Saturday, 13 June 2009

Le Facce di Fellini

La visita di Gheddafi in Italia sarebbe potuta essere uno splendido film di Federico Fellini.

Se il Maestro fosse ancora vivo, non si sarebbe fatto scappare la perfetta sceneggiatura offertagli dalla Realpolitik del Lider Maximo Berlusconi e le reazioni dell’opposizione, ‘sbroc fighetto- sapienzaroli’ compresi.

Si sarebbe precipitato all’aereoporto di Ciampino e dopo aver assistito allo sbarco del rais di Tripoli e a tutta la bagarre che ne e’ seguita, incluso l’ intervento del Colonnello nell’Aula Magna dell’Universita’ La Sapienza con quel patetico simulacro di dibattito democratico con gli studenti, sarebbe sbottato in uno stentoreo ed entusiastico:


“Fermi li’, fermi li’. Siete tutti scritturati per il mio prossimo film!”


Gli elementi del ‘grottesco felliniano’ c’erano tutti: a cominciare dal seguito di statuarie amazzoni ‘figlie del deserto’ che costituiscono la guardia del corpo di Gheddafi, per finire alla tenda beduina che lo ‘sceicco beige’ ha preteso si erigesse a Villa Pamphili per accogliere e ospitare lui e i suoi satrapi.

Tutta roba degna, e probabilmente anche migliore, della sequenza di Amarcord che propone l’arrivo dell’emiro arabo al Grand Hotel di Rimini.

Il tutto, condito da una impareggiabile carrellata di volti, personaggi e ‘patacca’, che fanno impallidire la Gradisca, la Tabaccaia o il Conte di Lovignano, tanto per citarne alcuni.


Le celeberrime ‘Facce di Fellini’ del tormentone di ‘FFSS’ di Renzo Arbore (quando Arbore ancora faceva ridere).


Vediamo quindi in maniera succinta, (di sabato, ho voglia di scrivere come di sedermi su un ventilatore acceso) di ricapitolare i momenti topici di un crescendo felliniano che mi ha lasciato confuso e mi ha spappolato il fegato dal ridere.


Antefatto Realpolitik:


L’Italia ha bisogno del gas e del petrolio libici e in cambio dei sesterzi che si riverseranno nelle casse di Tripoli, il Cavaliere vuole ottenere dal Feroce Saladino un impegno a stroncare il flusso di immigrati clandestini che sbarcano sulle coste del Belpaese dalla Libia.

Va detto inoltre, che il Lider Maximo Silvio ‘Chavez’ Berlusconi ammira e invidia segretamente Gheddafi per due ragioni:


A) Lo snello ed efficiente parlamento libico, in cui, maggioranza e opposizione sono impersonate e rappresentate dal Colonnello Gheddafi.

B) Le sopracitate amazzoni che vegliano sull’incolumita’ del rais.

Altro che Villa Certosa e quella sciacquetta decerebrata di Noemi, quella e’ roba da Pierre Loti, roba da ‘Mille e una Notte’.


E in effetti, dedicarsi ai piaceri dell’Oriente misterioso senza avere fra le balle quei fessi di Repubblica o dell’Unita’ che irrompono nell’alcova, farebbe felice chiunque.


Breve cronaca dell’evento: (sottotitolo: ale’, alegria do Brasil)


Mercoledi’ 10 giugno, Mu'ammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī, aka colonnello Gheddafi, presidente e dittatore della Grande Jamāhīriyya Araba di Libia Popolare e Socialista, sbarca all’aeroporto militare di Ciampino accolto da tutti gli onori e dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.

Il colonnello, scende la scaletta dell’aereo, letteralmente ‘incatramato’ all’interno di una alta uniforme in cemento armato nera e rossa, con spalline, decorazioni, nastrini e cappello di ghisa e vetroresina.

Dalle foto che ho visto sull’interweb sembra una bella giornata, e presumo che facesse un caldo porco, ma lui che e’ un figlio del deserto se ne fotte, e il Berlusca si precipita ad accoglierlo a braccia aperte.


Colpo di scena: Gheddafi, sull’uniforme in titanio, sfoggia in bella vista la foto di un eroe della resistenza libica ucciso dai fascisti di quel pirla sanguinario del generale Rodolfo Graziani (generale, nel caso di Graziani e’ fra l’altro una parola molto grossa).

Con tutto il rispetto dell’eroe libico (che lo merita, vi assicuro), il messaggio del rais e’ chiaro: “Sono sempre il Gheddafi cazzuto dei bei tempi in cui vaporizzavo gli aerei di linea nei cieli scozzesi. E voi avete bisogno del mio petrolio, quindi stecca, mutismo e rassegnazione”.

Ma il Berlusca, impervio a eroi delle resistenze e deciso comunque a non cedere alla provocazione, abbraccia sorridendo colonnello e fotografia e con tutta la combriccola si dirige verso il corteo d’onore che li portera’ nella capitale, dove nel frattempo si sta scatenando l’inferno.


Sorprese, breve manuale di Realpolitik e trasformismi vari et assortiti: (sottotitolo: opla’, elegante piroetta)


A Roma, la destra, dopo aver scagliato fulmini per anni contro il rais socialista delle sabbie libiche, scopre improvvisamente di avere interessi comuni con il dittatore libico anti-italiano, anche se questi si presenta sbandierando una foto di quello che senza dubbio per il sindaco Alemanno, rimane un terrorista anti-italiano.

E’ dunque gaudio magno, e le fanfare televisive del Lider Maximo, quali Studioaperto e quel 'Gabinetto del Dottor Caligaris’ redivivo, quel compendio di cupo e deforme espressionismo tedesco che farebbe impazzire George Grosz, rappresentato dal Tg4 di Emilio Fede, la buttano sul folcloristico, commentando con toni ammiccanti e divertiti la nuova ‘mossa’ diplomatica della Nini’ Tirabuscio’ della Cirenaica .

L'evento, e' infatti narrato come un evento di costume della primavera romana, l’ennesimo tiro mancino di ‘quel birbone’ del colonnello libico che ancora una volta si proponeva di spiazzare tutti.

Tutti, tranne ovviamente, il geniale Silvio ‘Fulmine di Guerra’ Berlusconi, che e’ pronto a cogliere la mano tesa e a dimenticare antichi rancori colonialisti per il bene del popolo italiano (potenza dell’interwebz ragazzi, anche da Londra).


Ora, passino il gas libico del quale abbiamo bisogno, e la necessita’ di un accordo sull’immigrazione con Tripoli, ma le giaculatorie delle facce di culo dei vostri tirapiedi, signori della destra, quelle potevate risparmiarcele .

Abbiate un minimo di rispetto per gli italiani.


La sinistra cuminista al contrario, scatena un bordello infernale contro la visita del rais.

La sinistra, si ricorda infatti come per incanto, di essere una forza progressista molto attenta al valore dei diritti umani e delle donne, cosicche’ tutto cio’ che non vale e si puo’ giustificare in nome della diversita’ etnica, culturale, politica e religiosa per le donne o i diritti umani di chi vive sotto Chavez, Castro, Ahmadinejad, Hamas ed Hezbollah, assume d’improvviso una valenza di capitale importanza per le donne e i diritti umani di chi vive sotto Gheddafi.

Fino a poco tempo fa, se la memoria non m’inganna, Gheddafi per la sinistra non era esattamente un dittatore, ma il capo di un governo arabo d’ispirazione laica e socialista perseguitato ingiustamente dagli americani.

Sara’ forse che sotto sotto, Gheddafi e’ stato invitato da un governo di centrodestra, anzi, da abberlusconi?

Ma dai Yossarian, non essere dietrologo, qualunquista e malizioso.

Lo stesso dicasi per gli sbroc dell’Onda e dei centrosocialati che dopo aver esaltato per anni l’eroica ‘resistenza’ del Colonnello contro gli americani e i sionisti, ora si accorgono che il ‘Leone del Deserto’ e’ realmente un autocrate pirla e lo contestano perche’ intende impedire agli immigrati di arrivare illegalmente in Italia, negandogli l’antagonistica et antimperialistica possibilita’ di annegare e cosi’ facendo, di offrire ai loro augusti culi fighetti, ‘resistenti’ e barricaderi, l'occasione di versare lacrime da coccodrillo nei loft pagati dalle tasche del 'papi' progressista.


Come se non bastasse, eccovi alcune perle che ho pescato a piene mani da un formidabile articolo del Corriere di Gian Antonio Stella, sulla ‘lectio magistralis’ tenuta dal rais di Tripoli all’Universita’ La Sapienza.


Gheddafi: “L’Europa ha colonizzato l’Africa, ha rapinato l’oro, i diamanti, il rame, la frutta... “.

Studentessa cuminista ipnotizzata dal ‘Leone del Deserto’ : “So che fate tanto, per le donne...”.

Il Magnifico Rettore commenta le amazzoni della Cirenaica: “Le abbiamo apprezzate molto! Purtroppo c’è qui mia moglie e...”

Il Gheddafipensiero sulla democrazia: “La democrazia è una parola araba che è stata letta in latino . Demos in arabo vuol dire popolo e crazi vuol dire sedia. Cioè il popolo si vuole sedere sulle sedie. Se noi ci troviamo in questa sala siamo il popolo, che si siede su delle sedie, e questa andrebbe chiamata democrazia, cioè il popolo si siede su delle sedie. Se noi invece prendessimo questo popolo e lo facessimo uscire fuori, se avessimo invece preso dieci persone e le avessimo fatte sedere qua, scelte dalla gente che stava fuori, e loro invece sono seduti qua, quei dieci, questa non sarebbe da chiamarsi democrazia. Questa si chiamerebbe diecicrazia. Cioè dieci sulle sedie’”


A tutta questa immane confusione, aggiungete infine Gianfranco Fini che s’incazza come una bestia perche’ Tripoli bel suol d’amore’ arriva mostruosamente in ritardo a un incontro che viene di conseguenza cancellato, e i tifosi della Roma che espongono lo striscione ‘Benvenuto Gheddafi, forza Roma’, perche’ pare che una cordata libica voglia acquistare la societa’.


Gran finale:


Immaginate il set di un film di fantascienza che non si fara’ mai e tutta la gente di questo post, nascosta dietro una tenda nell’attesa di sfilare in tondo sull’anello rialzato del palco di un circo.


Marcello Mastroianni rivolto a un ragazzino:


“ Momentino, un momentino, te lo do’ io il segnale. Ecco, adesso, vai verso la tenda. Aprite! Tutti giu’! Tutti giu’! Datevi tutti la mano.”

Splendida e commovente marcetta a tema circense, a cura di quattro clown scalcinati e del maestro Nino Rota.


Buona visione


"Berlusconi e Gheddafi, maledetti patacca! Quante volte ve lo devo dire? La linea bianca per terra, la linea bianca per terra!"



La 'lectio magistralis' del Colonnello Gheddafi

28 comments:

frangimerda said...

Splendido post.
Imperdonabile lo spelling errato di "interwebs", ma splendido post.

Sarei curioso di vedere cosa dicono i giornali esteri in merito, immagino ci siano i presupposti per ridere ancora più di gusto.

Beninteso: gheddafi è ganzabbestia.
Uno che scende dall'aereo con il casco di Darth Vader e la foto dell'eroe libico è ganzabbestia.
Stop.

gillipixel said...

la gheddafata è stata un vero e proprio infrangimento della barriera del suono del grottesco...l'ultrasuperamento esagerato di tutti i mach di nonsenso, spudoratezza, opportunismo, monodimensionalità economicista esasperata all'ennesima potenza...
per dirla con una sintesi dialettale delle mie parti:
"...'na gran paisàda da sgarbà..."
("...una grande pagliacciata da sgarbati..." ndt ) :-)
Bellissimo pezzo, Yoss!!!

Anonymous said...

Vogliamo parlare di D'alema che si sdilinquisce al cospetto della guida ?
Credo rappresenti la bancarotta morale e ideologica della sinistra italiana.
Carlo

Yossarian said...

@Carlo: 'Vogliamo parlare di D'alema che si sdilinquisce al cospetto della guida ?'

Tragico e repellente. Aldila' della realpolitk che mi trova anche d'accordo, il resto e' stato una farsa per tutti i personaggi coinvolti.


@Gillipixel: Thank you :-)

@Frangimerda: 'Uno che scende dall'aereo con il casco di Darth Vader e la foto dell'eroe libico è ganzabbestia.'

ROTFL. Giuro, l'ho pensato anch'io.
E' riuscito a fare incazzare tutti. Ha fatto sbroccare persino gli sbroc.

Fra l'altro l'analogia Darth Vader/Gheddafi calza parecchio.

Il colonnello e' un dittatore pirla, ma la sua storia e le sue vicissitudini, compresi innumerevoli voltafaccia contro tutto e tutti sono interessantissimi.

Nella regione e' un vero 'cane sciolto', fa il cazzo che gli pare, gli frega meno di zero di integralisti e altri 'colleghi' socialisti e ha preso ceffoni un po' da tutti: americani, egiziani Ciad ( come si chiamano gli abitanti del Ciad? Ciadesi, ciadini, boh...tenebre dell'ignoranza crassa) e francesi.

Yossarian said...

@Frangimerda: errata corrige: 'la sua storia e le sue vicissitudini sono 'interessantissiME'


Dio bono, l'Alzheimer non mi da' tregua

Anonymous said...

Chapeau! ^__^
Un gran bel post... mi staiu sganasciando dalle risa... ma che tristezza in fondo...
Funiculì funiculà (firmo sotto mentite spoglie altrimenti mi becco il troll che girovaga per i blog di Eugenio, Resto del Mondo et similia)

Yossarian said...

@funiculi' funicula': mersi, mersi bocu'.

Il troll mi sta facendo riconsiderare le mie opinioni negative sulla pena capitale.

farlocca farlocchissima said...

condivido anche perché passai dal circo-sapiente ed era da dar la testa nei muri dal vero ancor di più... inclusa demenziale blindatura di tutto il circondario... demenziale perché anche un'imbecille con ombrellino e impermiabilino giallo avrebbe potuto far saltare per aria mezzo camus... secondo me ci speravano

falecius said...

Ciadiani.

E Rodolfo Graziani.

Per il resto, ROTFL!

Basta Con La Droga said...

Ormai, per me, sei diventato il "Gabanello" della bloggeria. Ovviamente si tratta di un complimento.

Rachel Barnacle said...

@ falecius:
Da parte dell'intrepido Yossarian (che al momento non può accedere al blog) ringraziamenti sentiti per aver segnalato l'immondo svarione. Egli è profondamente contrito, e mi ha immantinentemente richiesto di correggere l'orrida svista.

Anonymous said...

RUOTFL, fantafantastico!
Fa quasi venire voglia di vivere in Italia per godersi dal vivo tutto lo show.

La parte vera: "ora si accorgono che il ‘Leone del Deserto’ e’ realmente un autocrate pirla e lo contestano perche’ intende impedire agli immigrati di arrivare illegalmente in Italia, negandogli l’antagonistica et antimperialistica possibilita’ di annegare e cosi’ facendo, di offrire ai loro augusti culi fighetti, ‘resistenti’ e barricaderi, l'occasione di versare lacrime da coccodrillo nei loft pagati dalle tasche del 'papi' progressista." (Cito tutto perche' merita. 'Sti idioti ammaestrati hanno rotto)

Poi. Giurami, GIURAMI che qualcuno ha detto qualcosa del genere: "La democrazia è una parola araba che è stata letta in latino . Demos in arabo vuol dire popolo e crazi vuol dire sedia.". GIURAMELO!

Infine. Giovedi' ero a Roma per via del fatto che Saturno collide con Urano e proietta la parallasse nella casa di Venere, pur ammiccando alla costellazione del Toro in compagnia di un paio di nane rosse. Beh, in succo, per poco non perdo il treno per colpa di quel beduinodimmerda, delle sue visite, dei fottuti vigili che incasinano il famigerato traffico della capitale. Arrivo trafelata alla carrozza, scomposta, scarmigliata e solo quando sono seduta mi accorgo del casino: l'intero vagone e' occupato da una delegzaione di manifestanti del partito dei pensionati. Tutti friulani. Le bocce di vino fanno la loro comparsa prima che il treno esca dalla stazione Termini. E' peggio di una gita scolastica di teenager. Bisca, bestemmie, vino, bari, scarpe che volano, vino. Un tizio di fronte a me nota le dogtags che fanno capolino dal decolte', io gli spiego tutta la manfrina, che sono italiana, ma anche isreliana che si, ho fatto il militare li e bla bla bla (GIURO!). Grande show. Lectio Magistralis (di parte) sul medioriente. Dopo un po' mi danno ragione e mi offrono il vino (che era il mio obiettivo fin dalla partenza: dovevo recuperare liquidi). Non era neanche male...

PS: "Giuseppe" Graziani. LOL. What About Rodolfo Garibaldi? ;)

--
Nadja Jacur

Rachel Barnacle said...

@ Nadja:
PS: "Giuseppe" Graziani. LOL. What About Rodolfo Garibaldi? ;)

Sientammè, piantatela di pigliarlo per il culo solo perché c'ha le scimmie coi cimbali nel cervello, poor thing.
Che poi mi si avvilisce, uggiola - "Uuuuh, ho sbagliato il nome del generale...uuuuh!" - che m'importa una sega a me del generale del salcazzo, ma lui ci soffre.
E se ci soffre lui, quella che se lo deve sciroppare sono io, non te, brutta briacona che freghi il tavernello ai pensionati. Ma che vergogna!
XD

Anonymous said...

hihihihihihihih :)

--
Nadja Jacur

Basta Con La Droga said...

- "Oh, com'è andato l'orale?"
- "Wooooo.... menomale che nun m'hanno chiesto Francesco Leopardi."

Yossarian said...

@Falecius: grazie dott. A natale inviero'cesto di Bonarda e salame di Varzi.
Ti dev assolutamente inviare il manoscritto del mio primo libro intitolato 'Tenebre dell'ignoranza vs Alzheimer'. Me lo revisioneresti?

:-)

Yossarian said...

@Nadja & Basta con la Droga:


What About Rodolfo Garibaldi? ;)

Wooooo.... menomale che nun m'hanno chiesto Francesco Leopardi.

ROTFL, HAHAHAHA Avanti col brasato, LOL, del resto quando uno caccia la testa nel cappio...

Vi odio con tutto il cuore e a voi per Natale, inviero'invece la 'Grande Enciclopedia della Storia del Mondo. Dai tirannosauri di Marte alle Torri Gemelle siamesi'

Autori, Sandro Giacobbo & Giulietto Chiesa

Yossarian said...

@Farlocca: 'inclusa demenziale blindatura di tutto il circondario.'

Si', ho letto che questa cosa ha fatto effettivamente, e a ragione, imbestialire parecchia gente non invitata allo spettacolo circense

Yossarian said...

@Nadjia: 'Poi. Giurami, GIURAMI che qualcuno ha detto qualcosa del genere: "La democrazia è una parola araba che è stata letta in latino .'

Come direbbe Basta con La Droga, 'non m'invento un cazzo', se ritrovo il link all'articolo di Gian Antonio Stella te lo mando.

e credimi, ho dovuto omettere altre splendide 'gemme' del colonnello e degli astanti.

E' un articolo da ammazzarsi dalle risate. Come scrive Gian Antonio Stella, 'e tutto sbobinato, e' tutto sbobinato' parola per parola.

Yossarian said...

@everyone: comunque ho fatto di peggio, e nonostante il fatto che la storia militare sia il mio cavallo di battaglia ( anche Graziani, maledetti hehehehe), e a riprova dell'Alzheimer che mi sta divorando, una volta su un forum americano di storia militare ( roba seria) ho fatto una elegante disquisizione sulla campagna statunitense in Nuova Guinea dal 42 al 44. Tutto ok, salvo il nome del comandante supremo USA.

Generale 'George' MacArthur

C'era un colonnello a riposo dell'US Army che mi ha risposto una cosa tipo : 'vorrei dirti un bravo sincero per l'interpretazione il lavoro di ricerca, ma non riesco ancora a smettere di ridere per Douglas Patton'

rileggere, rileggere yossarian, pirla, mai fidarsi della memoria

Anonymous said...

LOL per McArthur ma ancora piu' LOL per quella cosa della democrazia.

Dio puttana, e' la tecnologia che ci frega, sai?

Tutto questo semplificare le cose... Una volta occorreva un professionista cazzuto per fare il lavoro X, oggi c'e' un prgramma cosi' fico che perfino un ebete.

Risultato: controproducente produrre stracolti frustrati, meglio un esercito di scimmie. Che poi... per fale lo stesso lavoro li pagheresti uguale, ma almeno la scimmia e' contenta.
Perche' mi sono lanciata in 'sto pippone?
Perche', sotto questa luce, come l'effetto collaterale dello sviluppo tecnologico hai che l'ignoranza diventa economica (anche nel senso di cheap), funzionale e perfino sociale.

E quindi plutocrazia e' un anglicismo disneyano che designa l'utopia politica di paperopoli, che come tutti sanno e' governata da cani (pero' col naso nero e sferico).
Coprofago viene dall'antico longobardo da "copro" (fotto) e "fago" (nucleo familiare) e serve a designare una pornostar di sesso maschile (ma con alcune elastiche interpretazioni)
E anche le lingue straniere non si salvono dalla filologia selvaggia: un team di ricercatori di Banana, Contea di Holdtrapper, Illinois ha dimostrato al di la di ogni possibile dubbio come la parola araba Sharmutta (puttana) sia una crasi tra le parole italiane sciarpa e muta, evidente retaggio delle repubbliche marinare. Paleobondage o misunderstanding suull'uso del velo? Tra gli accademici, tutti popolani seduti su sedie in un bosco celtico di querce, la distriba e' ancora molto combattuta.

--
Nadja Jacur

falecius said...

"plutocrazia e' un anglicismo disneyano che designa l'utopia politica di paperopoli, che come tutti sanno e' governata da cani (pero' col naso nero e sferico)."

Ma guarda che è così, infatti.

(Comunque, in arabo una delle parole per sedia è "kursi" che ha una vaga assonanza con "crazia" se la leggi alla francese/inglese "demokrasi" (scritta così è indonesiano) -perché non "popolo di matti", comunque, dall'inglese?-. Peccato che comunque in arabo democrazia si dice "dimuqratiyya" laddove q è un suono diverso da k e quindi "kursi" non c'entra una beneamata minchia.
Però se detta da qaddhafi la cosa non mi stupisce. E' il primo dittatore situazionista del ventesimo secolo (in questo Berlusconi, è un noioso tardivo e squallido imitatore).
Di autocrati con manie strane e atteggiamenti bizzarri ce ne sono già stati, ma di solito non arrivavano al potere con un golpe.)


Yossarian: non volevo farti sentire in colpa, gli svarioni capitano a tutti. Revisionerei volentieri il libro, il titolo promette bene. :)

AmosGitai said...

Letto tutto d'un fiato... sarà il sapore fellinano, ma mi ha davvero entusiasmato!

Attila said...

E pensare che questo patacca più di 20 anni fa cercava di lanciare missili contro Lampedusa...

@ Yos: Ma tu non ti riferivi mica ad Agilulfo Graziani?

Cordialità

Attila

Uriel said...

Mah, gli sbroccotronici che si lamentano non fanno una piega quando Assad di Siria arriva in italia e Repubblica lo definisce "presidente a vita".... a sinistra non e' un problema di democrazie o dittatura, e' un problema di fornitori della coop o meno. Se nella tua nazione si compra bene, sei un presidente a vita. Altrimenti, sei un dittatore.

Uriel

Yossarian said...

@Uriel: appunto.


Non male 'sbroccotronici' ROTFL

Yossarian said...

@Amos: gracias!

restodelmondo said...

Capisco perché non mi è mai piaciuto Fellini.

@Nadja: Evviva i pensionati friulani!