Ma secondo me questo è il migliore in assoluto:
Se siete arrivati alla fine senza ridere, siete Brezhnev.
…Fed Bond".
Detto cosi’ suona molto meno altisonante e ganzo
Se solo gliene fosse fregato qualcosa a qualcuno.
Mercoledi’ 3 giugno, nel primo pomeriggio, una coppia di finanzieri in servizio al valico di frontiera di Chiasso (con la Confederazione Elvetica, per chi quel giorno avesse marinato per fumarsi un paio di cilum) insospettiti da due giapponesi che si aggirano per la stazione con valige al seguito, li ferma per accertamenti.
Una volta aperto e ispezionato il bagaglio, salta fuori il classico doppiofondo-trucco talmente vecchio che nemmeno menti raffinate e machiavelliche come Di Pietro lo userebbero se dovessero esportare illegalmente qualcosa-e sotto ai pedalini sporchi, sorpresona: ci sono titoli di stato americani per un valore di 134 miliardi di dollari.
Si’, avete letto bene: 134 miliardi di dollari.
Nella fattispecie, secondo il comunicato stampa della Guardia di Finanza: ‘duecentoquarantanove bond della Federal Reserve statunitense, del valore nominale di 500 mln di dollari ciascuno, piu' 10 bond Kennedy da 1 mld di dollari ciascuno per un totale di ben 134 mld di dollari, pari a oltre 96 mld di euro.’
Roba da risanare l’economia del Belpaese e ne avanzerebbe ancora per acquistare l’isola di Sant’Elena, spedirci Berlusconi e Franceschini in esilio a vita (con seguaci) e trasformare lo stivale in
I finanzieri e i loro superiori restano basiti. Gia’, perche’ se come sembra in principio: ‘oltre ai titoli, i due giapponesi trasportavano una cospicua documentazione bancaria in originale’, le implicazioni politico-finanziarie potrebbero essere apocalittiche. Si prefigurano cupi scenari con ‘Grandi Vecchi’ che manovrano nell’ombra, o finanzieri spregiudicati alla George Soros che complottano per fare cadere governi, o scatenare rivoluzioni. Faccio osservare che i ‘bond Kennedy’ si utilizzano esclusivamente nelle transazioni intergovernative e che 134 miliardi di dollari superano il PIL della Bielorussia ($107.4 miliardi), oppure, sempre in termini di PIL ci comprate 4 Bolivie ($34 miliardi).
E a proposito di Soros, ricordo brevemente che il magnate ungherese e’ da sempre ‘il cocco’ dei progressisti, in virtu’ delle sue posizioni anti-Bush e delle critiche alla globalizzazione: un po’ come Rupert Murdoch, che da quando e’ in rotta di collisione col Berlusca e’ diventato un paladino della liberta’ di stampa. HAHAHAHA.
Tutto cio’ ovviamente se i titoli fossero autentici, ma se al contrario fossero falsi, le implicazioni sarebbero altrettanto inquietanti, dal momento che si tratterebbe di criminalita’ organizzata, e coi controfiocchi, che tenta la ‘madre di tutte le truffe’. Roba che Bernie Madoff, con rispetto parlando, gli fa una sega.
Cosi’ parte l’inchiesta e alle autorita’ italiane, ovviamente, si affiancano quelle americane ai massimi livelli, compresi i servizi segreti statunitensi, come
Vi risparmio il putiferio sbrocchista e sbroccotronico della blogopalla:
Blog di destra e di estrema destra che rispolverano complotti contro ‘l’Europa dei Popoli’ da parte di americani e giudei, blog di estrema sinistra (qualcuno anche semplicemente di sinistra), che ripropongono complotti orditi da americani e giudei.
La domanda principale, oltre al classico ‘cui prodest’, e’ comunque rivolta alla stampa italiana, rea di chiudere ruffianamente un occhio sulla vicenda.
Ora, questo e’ in parte vero, ma a giudizio
A) Si tratta di una inchiesta internazionale ad alto livello e i finanzieri tengono giustamente la bocca chiusa. Nulla di strano quindi, specie se come verra’ provato in seguito, si tratta quasi certamente di criminalita’ organizzata, anche se oggettivamente ci si poteva e ci si potrebbe interessare della cosa, altrimenti a che cacchio servono i giornalisti?
B) La stampa italiana e’ presissima dalle avventure sessuali di un premier che ha deciso di far passare per sfigata gente come Hugh Hefner e Larry Flint. Non ha semplicemente tempo per annoiare i lettori con storie che coinvolgono mafie, intrighi criminali internazionali, falsari e dollari a palate con cui ti ci compri il Belgio. Il giornalismo ‘investigativo’ della sinistra dei tempi degli scandali Lockheed, dei generali De Lorenzo, di Ustica o delle dighe del Vajont, si e’ trasformato in giornalismo da ‘boudoir’ affidato al ‘Principe di Anno Zero’: un simulacro di giornalista che canta ‘Bella Ciao’ (male) in televisione. Quello della destra, chiama ‘musi gialli’ i giapponesi, si tira pippe celtiche, o v’invita a recitare le preghiere prima di andare a dormire per scacciare i Sandman comunisti che come tutti sanno, si annidano sotto al letto, o sono nascosti nell’armadio insieme alle corna che tenete.
In conclusione e per farla breve, secondo la Guardia di Finanza e i suoi partner d’oltreoceano che proseguono le indagini, i bond sono falsi, i due giapponesi sono nel frattempo stati rilasciati e il ministro degli esteri giapponese rende noto di non sapere assolutamente nulla sul conto dei connazionali.
Tutto questo lo riporta il Financial Times, che alla vicenda ha dedicato un articolo (tutti i link
Fra l’altro, sempre il Financial Times (che non e' esattamente il mio giornale preferito) fa sapere che una truffa simile per un miliardo di dollari, era stata tentata tempo fa dalla Mafia siciliana in
Scusate se vi ho annoiati. Vuoi mettere una meschina truffa mafiosa da 134 miliardi di dollari con cantare ‘Bella Ciao’ (male) in televisione, incitare alle barricate contro i fascisti, o dare la caccia agli agenti del KGB nascosti nell’armadietto dei medicinali di Berlusconi?
Via, ora posso giocare a carte scoperte.
Post precedente e Yossarian-opinione sulla situazione iraniana: “Khamenei a mio
Dichiarazione odierna
Ora sapete chi mi paga.
( A proposito, siamo alla fine
PS E comunque si’, sono vanesio e paraculo. :-D
PPS Lo dice anche Ivan Drastic di Smolensk, detto 'l'iguanodonte'. Ma lui puo' dirlo.
La visita di Gheddafi in Italia sarebbe potuta essere uno splendido film di Federico Fellini.
Se il Maestro fosse ancora vivo, non si sarebbe fatto scappare la perfetta sceneggiatura offertagli dalla Realpolitik
Si sarebbe precipitato all’aereoporto di Ciampino e dopo aver assistito allo sbarco del rais di Tripoli e a tutta la bagarre che ne e’ seguita, incluso l’ intervento del Colonnello nell’Aula Magna dell’Universita’ La Sapienza con quel patetico simulacro di dibattito democratico con gli studenti, sarebbe sbottato in uno stentoreo ed entusiastico:
“Fermi li’, fermi li’. Siete tutti scritturati per il mio prossimo film!”
Gli elementi del ‘grottesco felliniano’ c’erano tutti: a cominciare dal seguito di statuarie amazzoni ‘figlie del deserto’ che costituiscono la guardia del corpo di Gheddafi, per finire alla tenda beduina che lo ‘sceicco beige’ ha preteso si erigesse a Villa Pamphili per accogliere e ospitare lui e i suoi satrapi.
Tutta roba degna, e probabilmente anche migliore, della sequenza di Amarcord che propone l’arrivo dell’emiro arabo al Grand Hotel di Rimini.
Il tutto, condito da una impareggiabile carrellata di volti, personaggi e ‘patacca’, che fanno impallidire la Gradisca, la Tabaccaia o il Conte di Lovignano, tanto per citarne alcuni.
Le celeberrime ‘Facce di Fellini’
Vediamo quindi in maniera succinta, (di sabato, ho voglia di scrivere come di sedermi su un ventilatore acceso) di ricapitolare i momenti topici di un crescendo felliniano che mi ha lasciato confuso e mi ha spappolato il fegato dal ridere.
Antefatto Realpolitik:
L’Italia ha bisogno
Va detto inoltre, che il Lider Maximo Silvio ‘Chavez’ Berlusconi ammira e invidia segretamente Gheddafi per due ragioni:
A) Lo snello ed efficiente parlamento libico, in cui, maggioranza e opposizione sono impersonate e rappresentate dal Colonnello Gheddafi.
B) Le sopracitate amazzoni che vegliano sull’incolumita’
Altro che Villa Certosa e quella sciacquetta decerebrata di Noemi, quella e’ roba da Pierre Loti, roba da ‘Mille e una Notte’.
E in effetti, dedicarsi ai piaceri dell’Oriente misterioso senza avere fra le balle quei fessi di Repubblica o dell’Unita’ che irrompono nell’alcova, farebbe felice chiunque.
Breve cronaca dell’evento: (sottotitolo: ale’, alegria do Brasil)
Mercoledi’ 10 giugno, Mu'ammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī, aka colonnello Gheddafi, presidente e dittatore della Grande Jamāhīriyya Araba di Libia Popolare e Socialista, sbarca all’aeroporto militare di Ciampino accolto da tutti gli onori e dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.
Il colonnello, scende la scaletta dell’aereo, letteralmente ‘incatramato’ all’interno di una alta uniforme in cemento armato nera e rossa, con spalline, decorazioni, nastrini e cappello di ghisa e vetroresina.
Dalle foto che ho visto sull’interweb sembra una bella giornata, e presumo che facesse un caldo porco, ma lui che e’ un figlio
Colpo di scena: Gheddafi, sull’uniforme in titanio, sfoggia in bella vista la foto di un eroe della resistenza libica ucciso dai fascisti di quel pirla sanguinario
Con tutto il rispetto dell’eroe libico (che lo merita, vi assicuro), il messaggio
Ma il Berlusca, impervio a eroi delle resistenze e deciso comunque a non cedere alla provocazione, abbraccia sorridendo colonnello e fotografia e con tutta la combriccola si dirige verso il corteo d’onore che li portera’ nella capitale, dove nel frattempo si sta scatenando l’inferno.
Sorprese, breve manuale di Realpolitik e trasformismi vari et assortiti: (sottotitolo: opla’, elegante piroetta)
A Roma, la destra, dopo aver scagliato fulmini per anni contro il rais socialista delle sabbie libiche, scopre improvvisamente di avere interessi comuni con il dittatore libico anti-italiano, anche se questi si presenta sbandierando una foto di quello che senza dubbio per il sindaco Alemanno, rimane un terrorista anti-italiano.
E’ dunque gaudio magno, e le fanfare televisive del Lider Maximo, quali Studioaperto e quel 'Gabinetto del Dottor Caligaris’ redivivo, quel compendio di cupo e deforme espressionismo tedesco che farebbe impazzire George Grosz, rappresentato dal Tg4 di Emilio Fede, la buttano sul folcloristico, commentando con toni ammiccanti e divertiti la nuova ‘mossa’ diplomatica della Nini’ Tirabuscio’ della Cirenaica .
L'evento, e' infatti narrato come un evento di costume della primavera romana, l’ennesimo tiro mancino di ‘quel birbone’
Tutti, tranne ovviamente, il geniale Silvio ‘Fulmine di Guerra’ Berlusconi, che e’ pronto a cogliere la mano tesa e a dimenticare antichi rancori colonialisti per il bene
Ora, passino il gas libico
Abbiate un minimo di rispetto per gli italiani.
La sinistra cuminista al contrario, scatena un bordello infernale contro la visita
La sinistra, si ricorda infatti come per incanto, di essere una forza progressista molto attenta al valore dei diritti umani e delle donne, cosicche’ tutto cio’ che non vale e si puo’ giustificare in nome della diversita’ etnica, culturale, politica e religiosa per le donne o i diritti umani di chi vive sotto Chavez, Castro, Ahmadinejad, Hamas ed Hezbollah, assume d’improvviso una valenza di capitale importanza per le donne e i diritti umani di chi vive sotto Gheddafi.
Fino a poco tempo fa, se la memoria non m’inganna, Gheddafi per la sinistra non era esattamente un dittatore, ma il capo di un governo arabo d’ispirazione laica e socialista perseguitato ingiustamente dagli americani.
Sara’ forse che sotto sotto, Gheddafi e’ stato invitato da un governo di centrodestra, anzi, da abberlusconi?
Ma dai Yossarian, non essere dietrologo, qualunquista e malizioso.
Lo stesso dicasi per gli sbroc dell’Onda e dei centrosocialati che dopo aver esaltato per anni l’eroica ‘resistenza’ del Colonnello contro gli americani e i sionisti, ora si accorgono che il ‘Leone del Deserto’ e’ realmente un autocrate pirla e lo contestano perche’ intende impedire agli immigrati di arrivare illegalmente in Italia, negandogli l’antagonistica et antimperialistica possibilita’ di annegare e cosi’ facendo, di offrire ai loro augusti culi fighetti, ‘resistenti’ e barricaderi, l'occasione di versare lacrime da coccodrillo nei loft pagati dalle tasche del 'papi' progressista.
Come se non bastasse, eccovi alcune perle che ho pescato a piene mani da un formidabile articolo del Corriere di Gian Antonio Stella, sulla ‘lectio magistralis’ tenuta dal rais di
Gheddafi: “L’Europa ha colonizzato l’Africa, ha rapinato l’oro, i diamanti, il rame, la frutta... “.
Studentessa cuminista ipnotizzata dal ‘Leone del Deserto’ : “So che fate tanto, per le donne...”.
Il Magnifico Rettore commenta le amazzoni della Cirenaica: “Le abbiamo apprezzate molto! Purtroppo c’è qui mia moglie e...”
Il Gheddafipensiero sulla democrazia: “La democrazia è una parola araba che è stata letta in latino . Demos in arabo vuol dire popolo e crazi vuol dire sedia. Cioè il popolo si vuole sedere sulle sedie. Se noi ci troviamo in questa sala siamo il popolo, che si siede su delle sedie, e questa andrebbe chiamata democrazia, cioè il popolo si siede su delle sedie. Se noi invece prendessimo questo popolo e lo facessimo uscire fuori, se avessimo invece preso dieci persone e le avessimo fatte sedere qua, scelte dalla gente che stava fuori, e loro invece sono seduti qua, quei dieci, questa non sarebbe da chiamarsi democrazia. Questa si chiamerebbe diecicrazia. Cioè dieci sulle sedie’”
A tutta questa immane confusione, aggiungete infine Gianfranco Fini che s’incazza come una bestia perche’ ‘
Gran finale:
Immaginate il set di un film di fantascienza che non si fara’ mai e tutta la gente di questo post, nascosta dietro una tenda nell’attesa di sfilare in tondo sull’anello rialzato
Marcello Mastroianni rivolto a un ragazzino:
“ Momentino, un momentino, te lo do’ io il segnale. Ecco, adesso, vai verso la tenda. Aprite! Tutti giu’! Tutti giu’! Datevi tutti la mano.”
Splendida e commovente marcetta a tema circense, a cura di quattro clown scalcinati e
Buona visione
"Berlusconi e Gheddafi, maledetti patacca! Quante volte ve lo devo dire? La linea bianca per terra, la linea bianca per terra!"
Credo che il titolo riassuma in maniera efficace quelli che sono stati i programmi e le proposte politiche di una campagna elettorale giocatasi esclusivamente sulla ‘presunzione d’indecenza’
La ‘Kultur’ di una sinistra 'Beau Geste', eroica e barricadera che per vacuita’ e velleita’ assomiglia sempre piu’ al personaggio di Sigfried Von Nibelungen nelle strisce di Sturmtruppen (il cui unico scopo e’ morire in un campo di grano all'alba e con il sole in fronte, inneggiando agli ‘immortali valori che rendono degna la vita di un uomo’), contro la triste caricatura settantenne, brianzola e con bandana, del professor Humbert Humbert, che nella versione ‘de noantri’ si suppone invaghito di una Lolita partenopea.
Ale’, allegria do Brasil.
E veniamo al risultato:
Non ci voleva un Talleyrand o un Machiavelli per prevederlo.
Humbert Humbert ha vinto, perdendo qualche punto percentuale (cosa che tutto sommato gli fa vento alla pirla) mentre i suoi fedeli ‘housecarls’ celtico-padani, la forza piu’ nefasta e retriva all’interno della destra, hanno segnato una
Sono sgomento. Non ho parole. Ovviamente e’ stato caricato di mazzate, ma stando a Franceschiello, “gli elettori hanno confermato il progetto
Dal fare che? E posto che ci siano riusciti, e la Lega? Non mi risulta che sia un partito di sinistra.
Ma questi, sono scemi cosi’ di natura, o mangiano i sassi?
Il 4% perso da Forza Italia, quella ‘emorragia’ di voti secondo il PD, ma in realta’ una mera sbucciatura al ginocchio di Humbert Humbert, dove si e’ riversata secondo il brillante ‘think tank’ di Franceschiello?
Nella Lega, dal momento che questo e’ stato il modo degli elettori alla destra di Forza Italia di manifestare il proprio dissenso verso le senili concupiscenze dell’Humbert Humbert di Arcore. In sostanza, ‘l’emorragia’ e’ rimasta in casa e i panni sporchi se li sono lavati in famiglia.
Ma Franceschiello & Co sono contenti e improvvisano canti e danze (accompagnati come sempre dall’orchestrina del Titanic) perche’ hanno ‘fermato Berlusconi’.
Che poi e’ praticamente il sunto del loro programma elettorale da 15 anni a questa parte, e non importa che la Lega schizzi in avanti, loro hanno ‘fermato Berlusconi’, perche’ questa e’ la loro ossessione.
Ossessione che presto dovranno riconsiderare poiche’ difficilmente Berlusconi si candidera’ di nuovo, a causa di evidenti limiti di eta’ (fara’ il presidente della Repubblica) e Forza Italia sara’ inghiottita da Lega e AN.
Comunque sia, nei 15 anni in cui loro erano occupatissimi a fermare Berlusconi, nel mondo e in Italia, e’ successo di tutto, compresi l’11 settembre, clamorosi mutamenti nei rapporti di forza geopolitici e la piu’ grave crisi economica dal 1929. Ma loro, a un’Italia che e’ entrata nel 21simo secolo e ha bisogno e si merita politica, politici e soprattutto programmi, hanno dato due governi che nel migliore dei casi sono passati inosservati, e l’antiberlusconismo.
Complimentoni per le idee: in confronto, la mia lista della spesa
A questo punto una domanda sorge spontanea:
Chi sono stati in tutti questi anni, gli stupefacenti ‘spin doctors’ della sinistra ‘Beau Geste’ italiana?
Gli incredibili e raffinati strateghi politici che in lunghe e insonni notti di ‘studio matto e disperatissimo’ hanno elaborato i programmi e le tattiche di PDS, Ulivo e PD?
A) Paperino?
C) Paperoga?
D) Il fratello scemo di Darth Vader?
C) Il comitato di redazione di Cronaca Vera? (per queste elezioni)
Per fortuna, dove non arrivano le stanche sinapsi di Franceschiello & Co, puo’ e osa la scienza medica e farmacologica.
La Pfizer, colosso mondiale dell’industria farmaceutica, ha annunciato l’imminente lancio sul mercato
Sotto forma di sciroppo, sta infatti per debuttare il miracoloso ‘Volpinic’, l‘integratore supervitaminico-cognitivo che e’ in grado dopo appena due flaconi, di trasformare Fabrizio Corona in Max Planck.
Franceschini, pare ne abbia ordinato un container.
“Noooo, Merde, Merde, Merde. Ney, maledetto bastardo, vieni immediatamente a rapporto!”
“ Je suis ici, mon Empereur. Cosa succede?"
“Quello succede! Guarda laggiu’ o potentissima e magniloquente testa di cazzo, guarda laggiu’. Chi cazzo ha ordinato quella inutile e disastrosa carica di cavalleria contro i quadrati inglesi ? Volete farmela perdere questa merda di battaglia, vero? Guarda che disastro! Sei stato tu vero? Dimmi che sei stato tu, ‘prode dei prodi’ dei miei coglioni, dimmi che sei stato tu che cosi’ ti faccio sodomizzare da un reggimento di ulani polacchi!"
“Ehm, no mon Empereur. Non sono stato io.”
“Fuori il nome Ney, fuori il nome
“Mon Empereur, la carica e’ stata ordinata da quell’italiano, il Maggiore Franceschini dei ‘Cuirassieurs Democratiques’, nel nome
“Che cazzo stai dicendo Ney, ti scoreggia il cervello? Perche’ questo bastardo ha ordinato di attaccare? Davout, lurido raccomandato, fammi venire qui a spron battuto anche i Lancieri di Catanzaro, tanto per andare sul sicuro. Ney, allora?”
“Ehmm…a quanto pare, mon Empereur, Franceschini e i suoi uomini hanno scorto le insegne e il reggimento dell’odiatissimo Duke of Arcore e presi da un sacro furore democratico e rivoluzionario hanno deciso di caricare, trascinandosi dietro l’intera cavalleria dell’Armée du Nord. Sembra inoltre, che prima di lanciarsi al galoppo Franceschini abbia esortato i suoi Cuirassiers Democratiques alla pugna per liberare i campi di battaglia dal volgare imbarbarimento televisivo, nazionalpopolare e velinico.”
“E questo, cosa cazzo mi significa Ney?”
“Non ne ho idea, mon Nanett…err Empereur, suppongo tette e culi, ma e’ piu’ o meno quel che e’ successo”
“Bon, Ulani e Lancieri sono arrivati. Fai convocare Franceschini, Ney”
……………
“Ora Ney, pensiamo a questa stramerda di battaglia
“Uhmm…La Vecchia Guardia? Ha sempre funzionato quando eravamo nello sterco fino al collo.”
“Bravo! La Vecchia Guardia! Facciamo che l’ho pensata io, ti dispiace bastardo? HAHAHAHA. Loro frantumeranno
“Uhmmm…un altro italiano mi pare: il Maresciallo dell’Impero Walter Veltroni”.