A posto siamo.
La strada per salvare il pianeta dalla catastrofe ecologica, puzza di merda.
Nel 2007, dopo la brillante idea del sindaco di Londra Ken Livingston, campione delle cause ecopirla e non solo, che invitava i londinesi a usare meno lo sciaquone per risparmiare acqua (come dicono i verdi australiani : «if it’s yellow let it mellow, if it’s brown flush it down», e non scherzo un cazzo), ci si mise pure Sheryl Crow, cantante rock assolutamente indegna di nota, con un’altra ideona che consisteva nel razionamento feroce della carta igienica per salvare le foreste pluviali.
Vi traduco e riporto fedelmente l’essenza della pitagorica pensata della sciurina Sheryl:
«Propongo di imporre un limite al numero di quadratini di carta igienica da utilizzare durante una singola “seduta”»
Vi lascio immaginare le conseguenze in un mondo come quello anglosassone, che ignora l’esistenza
“L’invasione
Pare inoltre, che dopo aver udito la titanica idea di Sheryl Crow, l’esimio professor James Lovelock, autore della celeberrima teoria di Gaia, abbia tentato il suicidio spinto dall’invidia, lasciando un bigliettino che recitava: «decenni di studio durissimo, e non avevo capito un cazzo».
Oggi, l’ultima puntata dell’interminabile telenovela ecopirla, arriva , appunto, dal Brasile, dove un gruppo di ecosbroc propone di risparmiare l’acqua potabile dello sciacquone, urinando sotto la doccia. E vi forniscono pure le cifre: dati alla mano, che nel loro caso, mi sembrano il frutto di troppe caipirinhe.
Ora, tutto cio’ e’ sintomatico della mentalita’ antiscientifica, antiumanistica, antirazionale, anti-illuminista (ho finito gli “anti”) e sostanzialmente idiota e banale, dell’approccio ambientalista a tutti i problemi che comportino l’esistenza di due fattori che passano sotto il nome di “causa” ed “effetto”.
Se tale proposta venisse avanzata che so, dai Tuareg, e riguardasse le comunita’ degli “uomini blu” nel
Ma non mi risulta che il Brasile, o perlomeno la maggior parte del Brasile, cosi’ come che so, la Lombardia, abbia gli stessi problemi di approvvigionamento idrico di
Certo, gli sprechi vanno eliminati, e certo l’acqua e’ una risorsa vitale, ma la risposta non prevede la trasformazione
E anche nel caso dei Tuareg, non e’ detto che i nomadi nordafricani debbano rassegnarsi a diventare come i Fremen di Dune.
I polli che vanno a Las Vegas a farsi spennare, non entrano nel casino’ inguainati in una tuta che ricicla la loro urina trasformandola in acqua potabile, perche’ a Las Vegas, nel bel mezzo del deserto del Nevada, c’e’ tutta l’acqua potabile che si vuole.
E comunque, l’esistenza dei Fremen, mi par di ricordare dal libro, e’ dovuta a quel “giocattolino” tecnologico (la loro tuta speciale), e non al fatto che bevono piscia. Un conto e’ far un piscio di birra, un altro e’ far birra con la piscia: la celeberrima “Piscenberg”.
Si puo’ discutere dell’utilita’ di una citta’ come
L’hanno fatto anche i babilonesi con i celeberrimi giardini pensili. Per non parlare delle citta’ nordafricane rifornite dagli acquedotti di Roma, o di
E a proposito di
Nel kibbutz di Yotvata, la retorica sul far “fiorire il deserto”, beh e’ tutta vera: ci sono prati all’inglese, due piscine di cui una olimpionica, e la doccia la puoi fare quando vuoi. E la cacca e la pipi’ si fanno nell’apposita tazza di ceramica smaltata, munita di apposito sciaquone.
Ma l’acqua a Yotvata non si spreca, nemmeno una goccia, e i campi di cipolle o i rigogliosi palmeti di palme da dattero (dove ho lavorato per tre mesi e adesso odio i datteri) che hanno bisogno di tantissima acqua, sono produttivi grazie a un sofisticatissimo sistema di irrigazione, che utilizza ogni singola goccia di H2O: una tecnologia avanzatissima, in cui gli israeliani sono all’avanguardia.
A Yotvata, nessuno piscia nelle docce, anche se nessuno spreca acqua, e se vi vedono vuotare per terra una bottiglia di acqua minerale tanto perche’ vi va, mi sa che qualcosa vi dicono, e non necessariamente in maniera gentile.
E hanno ragione, visto che un paio di jeans bagnati fradici e nemmeno strizzati, tirati fuori dalla lavatrice e stesi ad asciugare al sole, impiega in media un quarto d’ora per diventare una sorta di cartapesta. Vi insegnano fin da piccoli che l’acqua si
Ma a Yotvata, fai il bagno, lavi i piatti o i jeans, cachi, o fai la doccia quando cazzo ti pare.
Il loro impatto ecologico e’ pari a zero, ma la gente non puzza e non ha la scabbia.
Questo perche’ i kibbutznik (abitanti dei kibbutz) a differenza degli ecopirla, hanno affrontato un problema con un approccio scientifico e non ideologico.
A riprova dell’agenda esclusivamente ideologica, reazionaria, neo-hippy, elitaria, antiumanistica e antiscientifica a livelli che farebbero impallidire il povero Galileo, e tutto sommato con un disprezzo di stampo nazista per gli esseri umani, che domina l’aberrazione ambientalista, vi faccio osservare un “dettaglio” a proposito di acqua e brasiliani, visto che di ecopirla brasiliani si tratta nel post:
Per quasi due terzi dei brasiliani, e parliamo di milioni di persone, specie a Rio,
Su una popolazione di circa 160 milioni di abitanti, meta’ vive sotto al livello di poverta’, il 40% possiede meno del 50% della ricchezza nazionale, e il restante 10% e’ ricco da far schifo.
Il “nino de rua” di una favelas di Rio, o di Bahia, farebbe i salti alti due metri per poter aver l’indiscutibile privilegio di pisciare nella doccia, dal momento che non possiede ne’ la doccia, ne’ un bagno degno di questo nome e quando puo’, si arrangia con un rivolo di acqua sporca, sia per le abluzioni, sia per le deiezioni.
Ma tutto cio’ non sfiora la mente dell’ambientalista etno-fighetto, ricco e radical-chic, per il quale, gran parte dell’umanita’ va eliminata per far posto al tipo di societa’ medievale, chiusa, senza possibilita’ di comunicazioni perche’ spostarsi inquina, e dove la gente muore per una infezione perche’ le medicine sono porcherie, che lui auspica, e dove a lui ovviamente, sarebbe riservato il ruolo di Gran Feudatario del popolo bue e inquinatore.
Va da se’, che il nostro valvassore, nel suo castello ecosostenibile, avrebbe quantomeno tre bagni et piscine varie.
Temo proprio che nel 21simo secolo, gli sbroc ecopirla ci daranno grattacapi paragonabili a quelli degli integralisti religiosi.
La “Chiesa Ambientalista”, poiche’ di culto religioso ormai si tratta, e’ molto, ma molto pericolosa.
PS Possibile soluzione al problema: si prendono tutti gli ecopirla e li si carica su capienti piroscafi che dopo essere stati portati in mezzo al Mar dei Sargassi, sara’ nostra cura silurare con metodica attenzione.
Dice : « Questo e’ nazismo»
No: e’ autoconservazione. Lo facciamo a loro, prima che loro lo facciano a noi.
PPS Non ho resistito e mi ha fatto ammazzare: se avete letto il post precedente, questa e' l'interpretazione che ne da' l'impagabile Daily Mash e che secondo me si avvicina molto alla verita'. (Lo "Squartatore dello Yorkshire" e' un serial killer britannico che agi' negli anni 70).
Aggiornamento: Guardate, guardate se racconto fole su Yotvata: ecchevi il link al kibbutz (spero sappiate l'ebraico, io non lo so, ma gustatevi le foto), altro che pipi' nella doccia...
