Wednesday, 30 December 2009

Mutande pazze


Ora, la domanda sorge spontanea.

C'era veramente bisogno di invadere e devastare l' Iraq con una panoplia di divisioni corazzate, fanteria, marines, aviazione, missili guidati, elicotteri e cannoniere volanti, per impedire ad Al Qaeda di far saltare in aria aerei di linea tramite scuregge esplosive?

Non e' che d'ora in poi quando entro in un Emporio Armani mi chiederanno la fedina penale e i documenti per acquistare un paio di slip o boxer?

Cosa ne sara' dell'indotto della moda italiano quando nei manuali di antiterrorismo alla voce: "Attentati ad arei di linea" troveremo: "Vedi esplosivo al plastico, vedi Semtex, vedi C4, vedi Dolce & Gabbana"?

E' scoccata l'ora della "Jihad flatulente".

Buon 2010 a tutti.

Mi raccomando con l'hangover...


PS odio i boxer, i "pendagli da forca" mi vagano senza meta per tutta l'area inguinale.


Cliccate su questo LINK se non sapete di cosa sto parlando o votate PD.

Monday, 28 December 2009

A volte non resta che ridere...


Mentre le transaminasi tornano lentamente a livelli accettabili, il sottoscritto cazzeggia, ricerca, scrive, e spedisce alacremente curricula a destra et manca.

E a proposito di ricerche, non resisto dal propinarvi un paio di aneddoti bellici ambientati rispettivamente nella Prima e Seconda Guerra Mondiale.

Sono due storie assolutamente incredibili che ci ricordano che al di la' delle grandi decisioni prese da un pugno di "Signori della Guerra" negli stati maggiori dello Stavka (Stavka Glavnovo Komandovania), OKW (Oberkommando der Wermacht), SHAEF (Supreme Headquarters Allied Expeditionary Forces), Comando Supremo del Regio Esercito e dell'Esercito Imperiale Giapponese (Dai-Nippon Teikoku Rikugun), le due guerre furono combattute e subite da milioni di soldati in uniforme, ai quali vanno aggiunti altri milioni di uomini e donne in abiti civili.

E se sui milioni di vicende personali, drammatiche e tragiche, vissute dai popoli europei nella prima meta' del XXsimo secolo vi e' ben poco da scherzare, vi sono tuttavia episodi in cui quella peculiare caratteristica che eleva l'uomo a livelli quasi divini, e lo distingue dagli appartenenti del regno animale, ossia il senso dell'umorismo, riesce a mantenere una parvenza di umanita' anche quando il mondo intorno sembra cadere a pezzi.

Non si puo' e non si deve ridere della malvagita' e del dolore, ma e' possibile ridere della stupidita' di chi li genera, o dell'assurdita' delle guerre.

Altrimenti correte anche voi a cercare il secondo libro della Poetica di Aristole per bruciarlo, come il monaco assassino Jorge nel "Nome della Rosa"...

Quanto al materiale, porgo un doveroso ringraziamento indiretto allo storico militare britannico Max Hastings, all'Imperial War Museum di Londra e ad altre fonti internettiane sul Primo Conflitto Mondiale.

Fronte Occidentale, Passchendaele, 1917.

Ovviamente pioveva...

Nel mezzo di quella che fu una delle piu' inutili, sanguinose e catastrofiche offensive britanniche della Prima Guerra Mondiale, un tenente della Terza Divisione di Fanteria canadese si ritrovo' isolato dal suo plotone nella terra di nessuno, proprio mentre i cannoni tedeschi scatenavano un furioso fuoco di sbarramento.

L'ufficiale, terrorizzato, si appiatti' al suolo e comincio' a strisciare nel fango verso una buca a pochi metri di distanza, quando una granata d'artiglieria pesante atterro' a pochi metri da lui.

La forza dell'esplosione, che sollevo' un immane geyser di terriccio fangoso, lo scaglio' in aria come un sacco di stracci, e dopo un volo di parecchie decine di metri, lo depose rudemente all'interno di uno dei tanti crateri d'artiglieria di cui il terreno era costellato.

Quando riapri' gli occhi e comincio' a riaversi dallo shock, il giovane ufficiale fece quello che avremmo fatto voi ed io: si tasto' freneticamente braccia e gambe per assicurarsi di essere ancora tutto intero.

Ora, mettiamola cosi': posto che nella "grande partita di Scala 40" della vita ci siano quattro jolly, il nostro tenente canadese se li era giocati tutti in una singola mano.

A parte qualche costola rotta, contusioni varie, ed entrambi i timpani perforati, l'ufficiale alleato era infatti vivo e vegeto, e quel che conta, tutto d'un pezzo.

Fin qui le buone notizie.

Quelle cattive arrivarono quando il nostro si rese conto di avere compagnia nella buca.

Il genere sbagliato di compagnia: con le uniformi sbagliate, e gli inconfondibili Stahlhelm sbagliati, sotto ai quali lo fissavano minacciosi e sorpresi almeno venti paia di occhi sbagliati.

Il tenente, conscio di non avere piu' jolly nel mazzo, si rassegno' e gioco' l'ultima carta rimastagli, se non altro per andarsene con stile.

Fisso' i tedeschi che lo circondavano, abbozzo' un sorriso e disse a voce molto alta (i timpani come abbiamo visto erano "fuori combattimento"):

«Gentlemen, mi piacerebbe dirvi che e' un vero piacere fare la vostra conoscenza, nonostante le circostanze decisamente inusuali del nostro incontro, ma temo che molti di voi non la pensino allo stesso modo, e non posso dar loro torto. E del resto anch'io non ho molti argomenti per fare conversazione, a parte il tempo, che come possiamo vedere, fa veramente cagare»

Quelli che seguirono furono un paio di minuti di feroce tensione e mani serrate sulle pale da trincea e le baionette, pronte ad essere usate, finche' un sergente crucco scoppio' a ridere fragorosamente e tradusse la frase agli altri membri della squadra, che ben presto lo imitarono.

Dopodiche', il sottufficiale tedesco apostrofo' l'ufficiale in un ottimo inglese e gli offri' una sigaretta.

Quello che segui', fu il solito scambio di fotografie di mogli e fidanzate, cosi' comune fra i soldati di tutte le guerre quando si rendono conto che le differenze di lingua, di quel che la sera si mette in tavola, del dio che si prega, o dei giornali che si leggono, forse non valgono la pena di rimanere a fissare increduli le proprie budella, o quelle del nemico, in attesa dei barellieri.

Il tenente fu preso prigioniero e sopravvisse alla guerra.


Il cielo sopra il Belgio, 1944.

Alla faccia di Indiana Jones...

Il 20 novembre del penultimo anno di guerra, il maggiore Jack Ilfrey del 79simo squadrone da caccia dell'USAAF (United States of America Air Force) era impegnato nel mitragliamento a volo radente di un aereoporto tedesco nei pressi di Maastricht, quando il Mustang del suo compagno d'ala Duane Kelso, fu colpito dalla Flak (contraerea tedesca e acronimo di Fliegerabwehrkanone, ossia artiglieria antiaerea), e fu costretto a un atterraggio di fortuna nei pressi della pista dell'aerodromo nemico.

Nel giro di pochi secondi, Ilfrey decise di soccorrere l'amico e commilitone nell'unica maniera possibile.

Dopo aver effettuato una strettissima virata per riposizionarsi sull'aereoporto, Ilfrey scese in picchiata col suo Mustang, mitragliando le postazione antiaeree dei crucchi, abbasso' i carrelli del velivolo e...atterro' sulla pista in mezzo a una grandine di piombo, traccianti e chi piu' ne ha piu' ne metta, fermandosi a pochi metri di distanza dall'apparecchio ormai inservibile di Kelso.

Una volta arrestatosi, Ilfrey sollevo' la cupola di plexiglass, balzo' sull'ala del suo Mustang , e dopo aver estratto e gettato via il canotto gonfiabile e il paracadute dall'abitacolo, urlo' a Kelso di saltare con lui dentro al posto di pilotaggio.

Il tutto, sotto il fuoco tedesco, obviously.

Kelso non se lo fece ripetere due volte, e una volta sull'ala fu sollevato letteralmente di peso da Ilfrey che lo spinse senza troppi complimenti sul sedile del caccia.

Ora: il P-51 D Mustang era probabilmente il piu' elegante e miglior caccia con motore a pistoni (Merlin-Rolls Royce, un vero gioiellino...) della storia dell'aviazione, ma era purtroppo un velivolo monoposto, e lo spazio all'interno dell'abitacolo era economizzato al millimetro per un singolo occupante, piu' paracadute e canotto gonfiabile di salvataggio.

Ilfrey questo lo sapeva bene, e infatti, una volta che Kelso prese posto all'interno, si rese conto che se due persone potevano con grande fatica accovacciarsi una sopra l'altra sul sedile, e una di esse afferrava la cloche, non c'era assolutamente modo che quattro gambe potessero manovrare i pedali del timone di coda, strumento assolutamente vitale per decollare e togliersi elegantemente dai coglioni alla velocita' della luce.

Cosi', si fece venire un'idea istantanea, e strillo' concitatamente a Kelso di allungare le gambe e manovrare i pedali, mentre lui, accovacciato nella "posizione del loto" in grembo al compagno, avrebbe tenuto la cloche.

Una volta chiusa la cupola e avviato il motore, Ilfrey si ritrovo' letteralmente compresso contro il plexiglass, con uno spazio di pochi centimetri, appena sufficiente per guardare avanti e decollare.

E in quel momento, mentre intorno a loro continuava a volare piombo, i tedeschi si avvicinavano, e il Mustang rullava sulla pista a tutta velocita' verso il cielo e la salvezza, Ilfrey si giro' quei pochi centimetri che l'angusto spazio permetteva verso l'amico, e sogghignando esclamo':

«Kelso, per carita' di Dio, non fartelo venire duro adesso, o mi catapulti attraverso la cupola e siamo morti entrambi...»

Ilfrey e Kelso tornarono alla base sani e salvi e sopravvissero alla guerra.

Tuesday, 22 December 2009

Frattaglie natalizie, "climi d'odio", e danze della pioggia.


Ovvero, due o tre cose in ordine sparso prima di infliggervi la terribile punizione del "Grande Post Storico di Natale", che rimando da almeno due mesi e che purtroppo sta diventando per il sottoscritto quello che" Il grande sonno" fu per Raymond Chandler: un incubo; tanto che il buon Raimondo dovette ricominciare a bere per finirlo.

Scherzi a parte, non bevo quasi piu'- e francamente dopo 30 anni di rocchenroll e transaminasi alle stelle credo di avere gia' dato abbastanza alla causa- ho una voglia matta di scrivere (poveri voi), avro' parecchio tempo libero, e comunque amo Chandler e Filippo Marlov alla follia: insieme a Gogol, Malaparte, Maupassant, Joseph Heller e Nelson Algren, e' uno degli autori che saccheggio costantemente e impudicamente, senza la minima ombra di ritegno o dignita', ma purtroppo con risultati decisamente inferiori rispetto all'originale, o agli originali.

Devo dire che amo molto gli scrittori statunitensi e la letteratura americana. Lo so, e' un paese decadente e privo di cultura, ma del resto queste due caratteristiche si attagliano perfettamente al sottoscritto.

Quanto alla lingua di Dante, la prosa di Malaparte e' un orgasmo cosmogonico: e' come contemplare un teorema matematico e bearsi della meravigliosa perfezione di ogni singola parte.

A questo punto datemi del fascista e io vi gonfio. Cosi': in maniera bruta, gratuita, incivile e ingiustificata, e solo perche' mi piace Malaparte e perche' sono fascista.

Mi garba parecchio anche la Morante. Sicuramente piu' del marito.

"Uno scandalo che dura da diecimila anni", credo sia la miglior definizione della Storia (non il libro omonimo) che abbia mai letto o sentito.

Si', si', e' parecchio populista, e infatti la signora Moravia fu attaccata ferocemente da destra e soprattutto da sinistra: da quest' ultima per la sua "banalizzazione degli eventi e mancanza di impegno e analisi politica".

Ma la Morante, a mio avviso, aveva invece visto giusto su una cosa della quale mi sono reso conto anch'io leggendo ultimamente, e alla luce di fatti recenti che coinvolgono gengive e corpi contundenti, alcuni blog di destra e di sinistra che auspicano l'avvento di uomini forti, la caduta delle democrazie "decadenti", siano esse occidentali o anglosassoni, e l'avvento di nuove idee e civilta' piu' forti e piu' pure.

Aveva capito quello che qualsiasi fante (o civile, a dire il vero), di qualsiasi esercito dal 1914 a oggi, dalle Fiandre a Kursk, passando per Khe Sanh e Falluja, sa benissimo per esperienza: la violenza, le rivoluzioni, e "l'avvento di nuove civilta' " si riducono essenzialmente a un bagno di sangue e merda.

Quando cominciano a volare le granate d'artiglieria, ti rintani nella buca, perdi il controllo dello sfintere anale e ti caghi addosso. In senso letterale.

Se poi sei abbastanza sfigato da beccarti un 105mm nelle gengive, le squadre di qualunque parte venute a seppellirti, raccoglieranno con il cucchiaino una specie di hamburger sporco di merda.

Un'altra caratteristica curiosa della violenza, non necessariamente legata a eventi bellici, e che anche il sottoscritto ha avuto spesso occasione di notare in virtu' di una adolescenza e giovinezza "birichine" (e non per motivi politici), corrisponde esattamente ai racconti di tanti veterani.

Coloro che la invocano, o la incitano con maggior ardore dialettico, sono generalmente quelli che quando iniziano a volare sul serio pallottole o sberle, si armano di un badile e iniziano a scavare alacremente per raggiungere il centro della Terra, oppure si ricordano del funerale imminente e improrogabile di una vecchia zia originaria di Varna (Bulgaria, Mar Nero).

Come soleva dire un mio amico molto "birichino": «Quelli che parlano sono palloni gonfiati. Quelli che non parlano, ti gonfiano come un pallone»

E ora passiamo al "massacro di Natale": cosi', tanto per rimanere in tema.

Alegria do Brasil.

L'altro ieri, Scotland Yard, secondo questo articolo del Times, ha messo in guardia i londinesi sulla possibilita' di un attacco terroristico natalizio nella City, sulla falsariga di quello che mesi fa provoco' una vera strage a Mumbai (o Bombai, fate voi).

La domanda che sorge spontanea e': perche' affidano alla stampa la diffusione di una notizia in grado potenzialmente di creare, se non panico, sicuramente apprensione?

E perche', soprattutto, i londinesi non se la sono filata di striscio?

Ora, non e' mio costume dedicarmi alla dietrologia e intendo attenermi rigorosamente a questa consuetudine, tuttavia mi voglio cimentare in una interpretazione personale dell'allerta lanciato da Scotland Yard, evidentemente in combutta con Pfizer per un rilancio natalizio delle vendite di Xanax.

Circa la reazione dei londinesi, mi punge vaghezza che un eventuale attacco terroristico alle sedi di Goldman Sachs, Morgan Stanley o un qualsiasi hedge fund della City, sarebbe accolto con molta probabilita' da applausi a scena aperta da almeno il 90 per cento dei passanti impegnati nello shopping natalizio, e in secundis che la popolazione della capitale britannica abbia letto fra le righe quello che Scotland Yard sta dicendo loro.

«Gentlemen, che l'attacco terroristico venga portato a termine o meno, sappiate che non possiamo fare una megacippa di niente per prevenirlo. E' umanamente, militarmente e strategicamente impossibile, impedire a un branco di esaltati di procurarsi clandestinamente fucili d'assalto e granate, e ancor piu' difficile abbattere questi esaltati una volta entrati in azione, prima che abbiano mietuto un numero considerevole di vittime. Quindi, se dovesse accadere, non cominciate a puntare il dito contro di noi, a scatenare feroci polemiche sull'inefficienza della polizia, del SAS e delle squadre antiterrorismo, nonche' a chiedere la testa di questo o quel funzionario. Ve lo avevamo detto, e abbiamo la coscienza a posto».

E a dirla tutta, la cosa non tange ne' Rachel, ne' il sottoscritto, dal momento che entrambi odiamo recarci in quella babilonia rumorosa e sovraffollata che e' il centro di Londra, e in particolare Oxford Street.

Least but not last, un simpatico "nanetto" (come direbbe Frassica) storico-bellico, dedicato al maltempo e in perfetta, o quasi, sintonia con l'ondata di neve e gelo che sta paralizzando l'Europa.

Consideratelo come un antipasto del prossimo post. Anzi, un "antipost"; HAHAHAHAHA, che simpaticone.

L'autunno e l'inverno del 1944 furono i piu' freddi e piovosi mai registrati in Europa da almeno un secolo, e in quel pantano che era la Lorena, al confine meridionale tra Francia e Germania, si trascinava a fatica e nel fango fino al collo, la Terza Armata statunitense del generale George Patton.

Non c'e' bisogno di ricordare, credo, quanto Giorgino fosse una vera "sagoma" con evidenti tracce di psicopatia, che ne faceva, come tanti suoi colleghi dell'epoca tipo Georgi Zhukov, Walter Model, Bernard Montgomery, Kurt Student e Tomoyuki Yamashita, degli esseri umani orribili, ma dei guerrieri formidabili.

Nella fattispecie, a Patton fumavano i santissimi perche' non riusciva a far cessare quella pioggia ininterrotta che immobilizzava i suoi Sherman.

Non che agli equipaggi degli Sherman la cosa dispiacesse, considerate la letalita' dei cannoni anticarro da 88mm tedeschi posizionati sulle colline circostanti, e la inquietante tendenza degli Sherman a trasformarsi in spettacoli pirotecnici semoventi quando venivano colpiti, a causa del pessimo sistema di stivaggio delle munizioni, e della malaugurata scelta di utilizzare benzina al posto della nafta per alimentare il motore.

Ma Giorgino, su questa cosa della pioggia ci stava proprio facendo una malattia: perdeva il sonno, era inappetente, gli era venuta la colite, e metteva il muso a tutti.

Ora: Patton, come tutti quelli che fanno il suo mestiere, e che quindi si trovano a disporre delle vite di migliaia di esseri umani, avvertiva una particolare affinita' elettiva con un'altra figura che tradizionalmente fa un lavoro piuttosto simile al suo: l'Onnipotente.

Il generale statunitense, come tanti prima di lui, pensava infatti di avere "un'entratura" con Domineiddio, ma come tanti suoi predecessori, voleva fare le cose perbene, in maniera ufficiale, e soprattutto seguendo le corrette procedure che attengono alla catena di comando.

Dio, era infatti per lui, lo SCOSOE (Supreme Chief of Staff of Everything), diretto superiore del presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, da cui dipendeva il suo diretto superiore e comandante dello SHAEF (Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force), Dwight D Eisenhower: per gli amici, Ike.

Cosi', un freddo, umido, e manco a dirlo, piovoso pomeriggio di fine ottobre 1944, George Patton convoco' nei locali del suo quartier generale il cappellano della Terza Armata, colonnello James O'Neill, e cosi' lo apostrofo':

Avvertenza: come direbbe l'Arpioni, non mi sto inventando un cazzo.

«Uhmm...padre, abbiamo qualche buona preghiera per il tempo?»

O'Neill lo squadro' in tralice come a dire: «no, no, vai avanti, adesso vai avanti...»

Patton prosegui': «No perche' bisogna fare qualcosa per questa pioggia se vogliamo vincere la guerra. Dobbiamo chiedere a Dio di farla smettere. E questo e' compito suo padre: parli con Dio e mi trovi una preghiera che faccia cessare il maltempo»

Padre O'Neill ebbe in quel momento la conferma di quello che tutti, da Roosevelt all'ultimo dei GI, pensavano di Patton: ossia che era un ottimo soldato a cui mancavano pero' parecchie rotelle.

In ogni caso, il cappellano, dopo averci rimuginato un po', esordi' con questa prece alla successiva messa da campo per i carristi della Terza Armata: «O Padre misericordioso e onnipotente, siamo qui per supplicarti oggi, affinche' nella tua immensa bonta', tu possa far smettere queste piogge torrenziali che ci impediscono di combattere. Ti prego, donaci il bel tempo in battaglia»

Due giorni dopo, la pioggia cesso'.

E inizio' a nevicare in maniera fittissima.

E non m'invento un cazzo.

Come diceva Freak Antoni: «Dio c'e', ma ci odia»

Tuesday, 15 December 2009

Progressisti dei miei coglioni 3 (piu' 2 importanti update in fondo al post)


Sei nazisionista! (mani davanti, incrociate, tipo repulsione d'un appestato)
- Macheccazzodici? - E quella lettera? Cosa significa? Significa MORTE, vero? - Mavaccagher.

Nadjia Jacur, commento dal post intitolato: Progressisti dei miei coglioni 2.


Alor: prima che cominciassero a volare souvenir sulle gengive di primi ministri, avevo pubblicato due post sul boicottaggio deciso dal governo laburista inglese sui prodotti provenienti dagli insediamenti dei coloni israeliani nella West Bank palestinese.

In breve, il sottoscritto sosteneva che si trattava di un espediente ipocrita per nascondere un boicottaggio ufficiale di Israele, e non dei coloni (anche giustificato), da parte di un governo di sinistra in mano ai cuministi e ai post-sessantottini politically correct.

Molti fra i gentili ospiti che hanno dato vita a una interessante discussione di diritto internazionale, hanno controbattuto sostenendo che al contrario, quella del Foreign Office, e' una decisione corretta che non penalizza gli israeliani, ma che assicura ai consumatori liberta' di scelta, nel caso desiderassero boicottare prodotti provenienti da una fonte di cui non condividono le scelte politiche e morali.

Ora: tutto cio' e' piu' che legittimo, anche se a titolo puramente personale, i "boicottaggi" mi fanno sorridere.
Mi ricordano infatti le serate di beneficienza per il Terzo Mondo delle signore ricche e annoiate della buona societa' (di destra e sinistra, per carita') che a livello di efficacia sono pari a zero, ma che in termini di "detersivo per la coscienza" sono fenomenali.

Lo so, probabilmente sono un cinico, ma credo che nel caso del Sudafrica, boicottare i pompelmi per fermare l'Apartheid sia servito a poco.

Uno dei maggiori esportatori mondiali di oro, diamanti, uranio, e tutta una cornucopia di materie prime, con il boicottaggio dei pompelmi, scusate il francese, ci si faceva il bidet.

Quell'abominio che rispondeva al nome di segregazione razziale, e' stato sconfitto soprattutto grazie alla lotta (anche armata) dei neri, e alle inesorabile e costanti pressioni diplomatiche della comunita' internazionale.

Lo stesso vale per la Spagna di Franco. Negli anni 70, i cuministi e i comunisti, avevano deciso di boicottare tutto cio' che aveva una etichetta iberica. Dalle muletas, alla paella.

Risultato pratico? Lascio la parola all'introduzione di "What's Left?" di Nick Cohen, splendido volume sui deliri cuministi della sinistra, che all'epoca aveva due genitori comunistissimi e inferociti, che setacciavano i supermarket alla ricerca di agrumi spagnoli da boicottare:

«...io e le mie sorelle non lo sapevamo, ma quando Franco si ammalo' nel 1975, eravamo in corsa contro la morte. O moriva lui di Parkinson, o saremmo morti noi di scorbuto...»

Un giorno di questi lo tradurro' integralmente per puro diletto e per tenermi in allenamento.

In ogni caso, nel corso della discussione mi e' stato fatto notare che ne stavo facendo una questione da "sesso degli angeli" (con argomenti validi e giustificati), sottintendendo inoltre che quella dei "cuministi", per il sottoscritto, stava diventando una vera e propria ossessione.

Immagino che qualcuno, e legittimamente, abbia mormorato fra se' e se': «Povero Yoss: l'abbiamo perso. Sta diventando il Giulietto Chiesa degli antisbroc. Vede Naomi Klein, Chomsky e centri sociali dappertutto...»

E francamente devo ammettere che questo dubbio mi ha sfiorato. Ho un ego saldo, ma non ipetrofico, e solitamente non ho timore ad ammettere pubblicamente di aver fatto, o detto, una cazzata.

Poi, oggi in ufficio, l'occhietto vispo, grasso, qualunquista e demagogo, mi e' capitombolato su questi articoli del Times e della BBC.

Un tribunale britannico, su pressioni di attivisti filopalestinesi, ha emesso un mandato di arresto per crimini di guerra, contro l'ex Vice Primo Ministro, ex ministro degli esteri e attualmente capo dell'opposizione del partito d'opposizione israeliano Kadima, Tzipi Livni, che avrebbe dovuto passare in visita in Inghilterra.

Il mandato, che si riferiva a presunti crimini di guerra commessi da Israele durante l'Operazione "Piombo Fuso" a Gaza nel 2007, e' stato poi annullato quando e' emerso che la Livni non era nel Regno Unito.

Ovviamente e' successo il finimondo: il Primo Ministro israeliano Netanyahu, leggermente sull'imbestialito, ha convocato l'ambasciatore britannico a Gerusalemme per chiedere spiegazioni, e ha ammonito il Foreign Office che mosse simili potrebbero portare a danni permanenti nelle relazioni fra i due paesi.

Da Whitehall (sede del ministro degli esteri UK), e' arrivata una dichiarazione per spiegare che sul fatto si sta indagando, e si e' rassicurato Israele sulla tenuta delle relazioni fra Gran Bretagna e stato ebraico.

Ora: la questione sollevata da questo post, non riguarda l'Operazione Piombo Fuso, lo metto subito in chiaro.

Sulla controversa operazione militare israeliana contro le roccaforti di Hamas a Gaza, scattata a seguito dei lanci di missili Katyusha contro Israele, e che inevitabilmente ha coinvolto i civili palestinesi di una zona urbana densamente abitata, il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU ha accusato sia Hamas, sia Israele, di crimini di guerra, e ha ordinato a entrambi di investigare e produrre un rapporto da presentare all'esame delle Nazioni Unite.

Hamas e Israele hanno cominciato a palleggiarsi le responsabilita', mettendo in dubbio da ambo le parti le conclusioni e la credibilita' dell'ONU (ora svengo ed entro in coma: mi tocca dar ragione perfino ad Hamas...), e il risultato si e' concretizzato in un bel pernacchione comune alle Nazioni Unite.

Questi i fatti, e per cortesia, vi ricordo che non ho voglia di parlare della questione palestinese, o di Gaza, grazie.

Ogni tentativo deliberato e irragionevole di scatenare risse mediorientali con la bava alla bocca, verra' ignorato o cassato.

La questione del post, riguarda invece l'impostazione di tutta l'agenda politica, e non solo estera, del New Labour, contraddistinta da un'impronta fortemente ideologica, se con ideologia intendiamo quella massa confusa di impalcature morali, filosofiche ed etiche che poggiano su interpretazioni dilettantistiche e superficiali di teorie post-moderniste, che hanno partorito orrori come il politicamente corretto, un relativismo morale oltre i limiti della schizofrenia, e soprattutto una sinistra ( battutona!) propensione per il controllo e l'ingegneria sociale.

Si potra' ridimensionare la magnitudo della decisione di quella corte britannica: dopotutto i tribunali inglesi, come quelli di ogni paese civile, non prendono ordini dall'esecutivo, e gli errori capitano, ma se avete letto la notizia come la riporta la BBC, il governo si e' detto ampiamente preoccupato dello svarione giudiziario e sta spingendo per una riforma urgente del principio della "giurisdizione universale", ossia la facolta' di pronunciarsi su crimini commessi all'estero da cittadini stranieri contro altri stranieri, quando tali crimini sono tanto gravi da offendere valori comuni a tutta la comunitร  internazionale.

Gia', ma chi decide sulla gravita' dei crimini? E la decisione unilaterale del tribunale di uno stato, quanto e' legittima ed equanime, e non invece il frutto di pressioni lobbistiche interne o di convenienza politica?

Il problema, a mio parere, e' che a questo punto anche una corte irachena potrebbe emettere un mandato di cattura nei confronti di Tony Blair per i rari, ma accertati, crimini di guerra commessi da alcuni soldati britannici in Iraq, o Afghanistan, oppure, pretendere che i militari del Regno Unito vengano processati da un tribunale iracheno.

A questo proposito vi faccio osservare che la decisione del governo laburista di invadere l'Iraq nel 2003 a fianco di un pirla, e' dal 30 luglio 2009, al centro delle indagini della "Chilcot Inquiry" (dal nome del presidente Sir John Chilcot), una commissione d'inchiesta voluta da Gordon Brown per motivi meramente elettorali ( "guardate come siamo bravi e democratici, o elettori che pensate di trombare il partito laburista solo perche' vi ha ridotti sul lastrico") che si sta rivelando un gigantesco boomerang per lo scozzese sociopatico (grazie Daily Mash) che guida il Regno Unito.

Gia', perche' quello che sapevano tutti, ossia che "la crande arma secreta di fine di monto" di Saddam, era in realta' un pugno di rugginosi carri T-54 di terza mano, ha assunto i crismi dell'ufficialita', e ha aggiunto una nuova entrata alla collezione di figurine di merda del New Labour cuminista e politically correct, che si permette di impartire lezioni di moralita' ad altri paesi.

E la clamorosa inversione a U con annesso imbarazzo diplomatico del Foreign Office sulla vicenda di Tzipi Livni, non e' che l'ultima di una serie di stupefacenti figure da peracottari che il New Labour ha inanellato con consumata perizia post-sessantottina.

Della riforma politically correct della scuola elementare vi ho gia' parlato, mi pare.

Non mi sembra di avervi detto invece che nella finanziaria del 2010, la ministra della Pari Opportunita' Harriet Harman, ha proposto di istituire un sistema di corsie preferenziali nell'assegnazione degli appalti pubblici, alle aziende con una maggior "diversita' " etnica nella forza lavoro.

Quando le e' stato chiesto perche', ha risposto che secondo lei le aziende etnicamente "diverse" spesso funzionano meglio.

Su che dati statistici o indagini di mercato, non ci e' dato di sapere. Sono "diverse" e funzionano meglio. Cosi', perche' lo ha deciso lei.

Ecco la dichiarazione dall'Evening Standard: «Ms Harman, the equalities minister, argues that the measure could improve firms, because those with a more diverse workforce often perform better»

Al che, molti rappresentanti delle associazioni commerciali britanniche si sono messi le mani nei capelli e hanno protestato.

La Harman e' la stessa che qualche mese fa ha dichiarato che se Lehman Brothers si fosse chiamata Lehman Sisters, non avremmo avuto la credit crunch, perche' le donne sono immacolate e oneste per patrimonio genetico.

E che dire del famigerato "vetting scheme", che ha provocato una aperta rivolta nelle scuole?

Nato come una iniziativa giusta, lodevole e assolutamente condivisibile antipedofila, per istituire controlli strettissimi su tutte le persone che lavorano o entrano in contatto con i bambini, dai bidelli agli educatori, lo schema, nelle mani della sinistra cuminista, si e' trasformato in un incubo orwelliano di paranoico controllo sociale.

Secondo le direttive del ministero dell'Istruzione, ben 9 milioni fra genitori e persone che lavorano con i bambini avrebbero dovuto presentare fedine penali (da 60 sterline obviously) e sottoporsi a controlli della polizia, anche semplicemente, nel caso dei genitori, per accompagnare a scuola insieme ai loro, i figli del vicino di casa.

Nonni che scattavano fotografie su campi di calcio si sono visti imporre permessi e richiedere fedine penali, e al notissimo autore di libri per bambini Michael Morpurgo, si voleva imporre un controllo dei precedenti penali piu' il pedaggio di 60 sterline per il costo del documento, per tenere le sue abituali "letture" agli alunni delle scuole inglesi.

Genitori, psicologi e associazioni di genitori e psicologi sono esplosi e insorti, e il ministro Ed Balls ha dovuto fare una clamorosa marcia indietro e rivedere lo schema.

A tutto cio', come una bella ciliegina sulla torta, aggiungiamo anche il rilascio "per motivi di salute" di un terrorista libico coinvolto nella strage di Lockerbie che scontava l'ergastolo in Scozia, un paio di mesi fa.

Un rilascio, che in realta' fu uno scambio con Gheddafi a base di armi e petrolio, se vi ricordate il mio post dell'epoca, che fece infuriare gli americani, e del quale Gordon Brown incolpo' ipocritamente il governo scozzese, finche' non fu sputtanato clamorosamente anche dal Guardian, oltre a rimediare una figura meschina con Gheddafi, che, in barba agli accordi segreti, sbandiero' la faccenda come una vittoria contro l'ingiustizia dell' imperialismo britannico.

E oggi, quello stesso governo cuminista, cavilla sulle etichette, per boicottare i prodotti "moralmente impuri" importati da altri paesi.

Insomma gentlemen, dalla dipartita di Tony Blair, il cuminismo latente nel governo laburista e' eruttato in maniera epidemica, e si e' avvitato in una spirale fuori controllo, aggravato dalla quasi certa catastrofica sconfitta elettorale che incombe sulle ormai imminenti elezioni politiche del maggio 2010.

In tal senso, in questo contesto, e in questo clima ideologico e politico, va letto e inserito a mio avviso, l'ipocrita provvedimento sul boicottaggio dei prodotti dei coloni israeliani, che credo si possa configurare come una mossa disperata dell'esecutivo laburista per accaparrarsi i voti dei musulmani britannici e della tradizionale "fetta" di sinistra, non necessariamente sbroc, come ha erroneamente affermato un mio ospite, che per motivi spesso anche legittimi, in buona fede, e non dettati dall'antisemitismo, approva la misura adottata dal Foreign Office.

Come avevo sottolineato due post fa, trattasi infatti di "realta' " e "realpolitik", due fatti concreti sui quali s'infrangono, o si arenano spesso, i meravigliosi costrutti teorici del diritto e del diritto internazionale, anche quando vengono concepiti in buonissima fede.

Buona fede, che nel caso del governo di Flash Gordon Brown e' semplicemente assente.


UPDATE

Scusate ma l'ineffabile Palmiro ha pubblicato un argomentatissimo e documentatissimo post in favore della caccia.

So che si tratta di un argomento controverso, ma la lucidita' analitica e la vis dialettica del post sono impressionanti.

Sono d'accordo con lui e v'invito a seguire questo hyperlink.


UPDATE II

Senza dimenticare la triste cronaca e i drammi interiori della solitudine, brillantemente affrontati dall'hyperlink che vi portera' da Basta con La Droga...


Monday, 14 December 2009

Anni 70? No grazie.


Nelle ultime 48 ore sto compiendo mio malgrado, e per infausti motivi anagrafici di cui non porto nessuna colpa, uno sgradevolissimo viaggio a ritroso nel tempo, che mi ha scodellato nel bel mezzo degli "anni di piombo".


Anni di merda che avrei voluto francamente dimenticare.

Fra l'altro, erano in bianco e nero, e ha piovuto tutto il tempo.

Oggi come allora vedo e sento le stesse cose: una democrazia che si ritiene "bloccata", secondo due schieramenti fortemente ideologizzati per i quali le urne sono una mera formalita', e l'unico modo per mantenere o conquistare un "governo democratico e cristiano", o un "governo legittimato dal popolo" a seconda della tifoseria d'appartenenza, e' il ricorso alle forze dell'ordine, o alla piazza.

E poi accuse di "fascismo", "comunismo", di voler "istigare" colpi di stato e di "manovre occulte" da parte dell'avversario, che non e' piu' un semplice avversario politico, ma un demonio, la rappresentazione stessa del male, e che come tale viene spersonalizzato e disumanizzato fino a ridurlo a una caricatura grottesca: una perversita' deviante della Storia, che come tale va eliminata.

Una sorta di "Operazione Barbarossa": una lotta titanica fra Bene e Male, che si puo' solo concludere con l'annientameto totale del nemico, fra le cupole del Cremlino, o le macerie della cancelleria di Berlino.

Trent'anni fa, lentamente ma inesorabilmente, la violenza, sia delle parole dei corsivi di Lotta Continua (a volte anche dell'Unita'), sia del Secolo d'Italia o di tanti altri fogli piu' o meno legali, comincio' a scivolare dalle menti alle mani.


Di questo passaggio, di questa "mutazione", parla splendidamente Sergio Zavoli in una bellissima puntata de "La notte della Repubblica", magnifico documentario storico sul "sonno della ragione" in Italia, trasmesso negli anni 90 dalla Rai.

Il cambiamento nel clima politico gia' teso del Belpaese era nell'aria, e vi assicuro che lo si poteva quasi toccare, aggravato inoltre da una situazione internazionale altrettanto tesa, incerta e polarizzata.

Nessuno se lo aspettava e molti minimizzavano, ironizzando su quelle poche "cassandre" che avevano fiutato un vento diverso e pesante.

Poi, il 12 dicembre 1969, un bomba neofascista semino' strage fra gli ignari e innocenti clienti della Banca dell'Agricoltura a Milano.

Da quel momento, la discesa lungo la ripidissima china della violenza divento' incontrollabile, e fu segnata da altre stragi, moti di piazza, gruppi terroristici rossi e neri, e tentativi di golpe (ridicoli, posto che si voglia conquistare l'Italia con una compagnia di forestali) veri o presunti.

Il tutto, scandito da una violenza verbale (e spesso ufficiale, sui vari organi di stampa di partito) ferocissima, che aizzava neofascisti a uccidere per fermare il "pericolo rosso", e ventenni di Lotta Continua ad assassinare un commissario di polizia che si riteneva a torto, il responsabile della morte di un anarchico, probabilmente lanciato da una finestra da altri poliziotti.

Io non so che scelte morali abbiano di fronte gli adolescenti di oggi, ma a me venne sbrigativamente imposto di scegliere fra "rossi" o "neri".

Scelsi i primi, perche' i secondi mi facevano paura e contravvenivano (e contravvengono) a tutti i miei principi. Tuttavia me ne stancai presto poiche' le Brigate Rosse non mi sembravano migliori di Ordine Nuovo, e il Pci non piu' immacolato della Dc, e nel 2001 li salutai per sempre.

Oggi come allora, vedo il palleggio delle responsabilita', in base al quale la violenza e' sempre e solo istigata dall'altro che se la va a cercare.

A questo proposito, mi concedo una breve digressione, e una veloce osservazione agli amici, e non scherzo, perche' per me tali sono nonostante le grandi differenze, di sinistra, che oggi in qualche caso mi hanno francamente sorpreso in maniera assai negativa.

Gentlemen, la frase "se lo e' andato a cercare", o "lo ha istigato", e' esattamente la stessa scusa con cui gli sbroc e gli estremisti rossobruni di sinistra che tanti di voi giustamente disprezzano, hanno giustificato l'attentato dell'11 settembre.

E' ovvio che fra una statuettata nelle gengive a un Primo Ministro pirla, e 3000 morti, c'e' una bella differenza, ma la giustificazione sul piano morale di un atto di violenza ingiustificabile, e' la medesima.

"Gli americani se la sono cercata"...

Siete passati a Giulietto Chiesa?

Spero di no, perche' stimo molti di voi, siete persone intelligenti, e a meno che qualcuno vi abbia versato dell'LSD nel caffe', lo ritengo improbabile.

Comunque, come dicevo, la completa negazione di qualsivoglia responsabilita' nell'escalation di violenza che ha devastato l'Italia negli anni 70 era una caratteristica di entrambe le parti.

"Hanno cominciato loro", era in sostanza il leitmotiv di quegli anni, in cui la "fenomenologia della sprangata", spiegava che quando a un compagno veniva spaccata la testa era "colpa dei neofascisti e della polizia che li protegge", e quando accadeva a un ragazzo del Fronte della Gioventu' era "un fascista di meno".

E viceversa, ovviamente. Invertendo l'ordine dei fattori della violenza negli anni 70, il risultato non cambiava.

Perche' la violenza e' una somma. Puo' solo generare altra violenza.

Oggi come allora, "l'altro" e' un mostro, non esiste alcuna esitazione nell'additare il "Diavolo".

Non esiste alcuna autocritica, alcun pentimento: "siamo nel giusto", "noi siamo i buoni" e "gli opliti del bene", "Alle barricate!", "Morte ai fascisti!", "Uccidiamo i comunisti!".

L'altro e' un "ratto di fogna" (questa non me la sono inventata).

Ogni azione, ogni evento, e' manovrato da "registi occulti", da "Grandi Vecchi", e la dietrologia e il sospetto sembrano poter giustificare la delegittimazione delle urne e la scelta di affidare alle "sante mani della volonta' popolare" la scelta di un nuovo e "moralmente sano" esecutivo.

E cosi', oggi, le televisioni e i media populisti e volgari di un corrotto caudillo brianzolo, sostituiscono l'agone politico da una parte, mentre dall'altra i magistrati assurgono al ruolo di "difensori delle virtu' civiche della nazione", in una singolare ed estremamente preoccupante analogia con quello che per le destre e' sempre stato il ruolo delle Forze Armate.

Gentlemen, io sono troppo vecchio per i viaggi nel tempo, e non ho nessuna intenzione di aprire il cranio a un italiano perche' ha commesso il "crimine" di essere di destra o di sinistra.

Ne ho avuto abbastanza 30 anni fa, e mi sarei legittimamente rotto i coglioni.

In democrazia le teste si contano, non si tagliano.

Good night & good luck.


PS Comunque anche il Daily Mash si e' fatto un'opinione in merito: link

Mi ci sono ammazzato...

UPDATE

Mi unisco all'appello di Roseau: Uriel, torna a scrivere di politica.

Caro Uriel, a volte i tuoi post mi fanno salire la bile, e per ritorsione sarei tentato di spedirti a casa un elegante cofanetto con i DVD di tutte le serie di Voyager, piu' poster di Roberto Giacobbo, e come bonus, una autobiografia della Binetti.

Altre, semplicemente, li appenderei al muro per tramandarli alla posterita', tanto li ammiro.

In ogni caso, ho bisogno dell'ottovolante di pensiero, che sempre e immancabilmente susciti nel lettore.

E' vitale per i pochi neuroni che mi sono rimasti.

Sunday, 13 December 2009

Progressisti dei miei coglioni 2


Allora, come avevo promesso all'esimio Dott Falecius e agli altri gentili ospiti, pubblico un seguito al post precedente per spiegare in maniera articolata e non condizionata dal testosterone, la mia posizione sul boicottaggio che il governo di sinistra inglese ha deciso di implementare nei confronti dei prodotti provenienti dagli insediamenti dei coloni israeliani nella West Bank.

I portavoce del Foreign Office hanno inoltre spiegato che non si tratta di un boicottaggio ufficiale contro il governo israeliano, bensi' contro gli insediamenti illegali dei coloni israeliani nei territori dell'Autorita' Nazionale Palestinese.

Cazzate. Immense, ipocrite, iperboliche, machiavelliche e subdole cazzate, perfettamente in linea con tutta la politica estera del governo New Labour, vero paladino di quella nuova sinistra post sessantottina, post-modernista, politicamente corretta, ecosostenibile ed "etnicamente consapevole della diversita" " che ha trasformato seri e degnissimi partiti socialdemocratici europei, in ipocriti baracconi relativisti e oscurantisti di sinistro sapore orwelliano.

Vediamo perche'.

In primis: non era mia intenzione difendere gli insediamenti illegali, e sottolineo, illegali, dei coloni israeliani.

Non dovrebbero essere li' e se ne devono andare. Quella terra e' palestinese. Punto.

Amo Israele, gli ebrei e la cultura ebraica, e meta' della mia famiglia acquisita e' israeliana, ma i coloni, siano essi ultraortodossi, sionisti o semplici pirla, con la loro retriva caparbieta', ostacolano il processo di pace, e oltre a fare un torto grave ai palestinesi, tengono in ostaggio Israele. Punto.

L'obiettivo del post precedente, non erano gli insediamenti, bensi' esporre l'ipocrisia e il disgustoso "doppiopesismo" del governo di sinistra di Gordon Brown. "Doppiopesismo", che come vedremo, non e' stato praticato esclusivamente nei confronti di Israele.

Purtroppo testosterone e neuroni sono quasi sempre incompatibili, e come ha giustamente sottolineato Essere Disgustoso, il post precedente era piuttosto ambiguo, e perche' no, confuso.

Cosi', cominciamo partendo dal semplice assunto che su questo disgraziato pianeta, nessun governo e nessuna nazione ha una "fedina morale" pulita.

Quindi, in teoria, nessuno potrebbe permettersi di impartire lezioni morali ad altri stati.

Tuttavia, se dovessimo seguire alla lettera questo principio, non esisterebbe alcun diritto internazionale e sarebbe l'anarchia.

Possiamo quindi paragonare governi e nazioni a una comunita' di "detenuti in liberta' vigilata". Nessuno vieta a un detenuto in liberta' vigilata di partecipare a riunioni di associazioni che si battono contro la criminalita', e tantomeno a un ex topo d'appartamento di scrivere articoli contro i furti d'appartamento estivi.

Non c'e' ipocrisia in questo.

Allo stesso modo tre detenuti in liberta' vigilata potrebbero commettere un crimine per impedire un omicidio. Addirittura un omicidio.
Il giudice ne terra' sicuramente conto con tutte le attenuanti del caso. Cosi' come l'opinione pubblica.

Ne consegue che in teoria l'iniziativa del governo britannico e' inappuntabile, giustificabile e cristallina.

E come dice giustamente Falecius nel suo commento: «e' formalmente ineccepibile».

Io scelgo di boicottare esclusivamente i prodotti dei coloni israeliani, e ho la coscienza in pace perche' l'obiettivo sono solo i coloni e non gli israeliani.

Nel grande e asettico "laboratorio R&D dell'etica, dei diritti umani e del diritto internazionale", e' come un bellissimo ed efficiente motore d'automobile che in laboratorio gira a meraviglia.

Spingi l'acceleratore e lui canta come un usignolo, con la potenza e la grazia di un ghepardo.

Dopodiche', lo infili in un cofano e lo immetti sul mercato.

«Pronto, buongiorno. Mi chiamo Yuri Pornoff, sono un vostro cliente russo e ho un problema con il vostro meraviglioso motore. Nella fattispecie, sono bloccato come un coglione sull'autostrada Mosca-Smolensk...»

«Guardi, non e' possibile, i cilidri del nostro motore sono stati testati per resistere a sollecitazioni estreme anche alle basse temperature e...»

«Mi permetta di interromperla, o inequivocabile e immantinente cercopiteco. Il problema non e' il cilindro, bensi' la viscosita' sbagliata dell'olio del motore fornito insieme al vostro meraviglioso motore, che funziona solo con il vostro meraviglioso olio, e che qualche cervellino da dittero dei vostri superlativi tecnici di laboratorio si e' dimenticato di testare per il clima russo. Ergo, il vostro meraviglioso motore ha fuso, e io sono qui come un pirla in mezzo al nulla»

Falecius, ovviamente non ti sto dando del cercopiteco, mi auguro tu abbia compreso, ma vediamo cosa succede quando quella che anch'io reputo una "decisione formalmente ineccepibile" viene immessa sul mercato, ossia la realta', e viene data in pasto ai media e all'opinione pubblica.

Ti potrei citare i commenti e le interviste della BBC agli inglesi ieri sera, nei quali non ho scorto traccia di distinzioni fra "coloni" e "israeliani", anzi praticamente tutti gli intervistati a favore del provvedimento, si dichiaravano soddisfatti di questa misura contro l'occupazione israeliana.

Ma restiamo in Italia, anzi restiamo a London Alcatraz, e vediamo come per esempio Essere Disgustoso nel suo commento, ha percepito la distinzione fra "coloni" e "israeliani".

Riporto il passaggio nella sua interezza per evitare fraintendimenti:

«Non so come funzioni lรฌ, ma se la facessero in italia, come sempre, la metร  della nazione comprerebbe israeliano e l'altra palestinese.
La libertร  di boicottare il cazzo che mi pare non si tocca: qui in italia i leghisti cercano di boicottare la cina e gli antiamericani Israele cosรฌ come io non acquisto baguette perchรจ mi stanno sul cazzo i francesi.
E non vedo quale sia il problema: il mercato globale include anche l'ipotesi che mi stia sul cazzo il governo di una nazione e decida di non finanziarlo neanche con le tasse sull'import/export»

Non scorgo alcun distinguo tra "coloni", che anch'io stigmatizzo e condanno, e 'israeliani".

Anzi, Essere Disgustoso parla chiaramente di «ipotesi che mi stia sul cazzo il governo di una nazione e decida di non finanziarlo neanche con le tasse sull'import/export»

Ed Essere Disgustoso e' di sinistra, ma non e' un esaltato. E' persona intelligente che stimo, e di cui leggo e frequento il blog , quasi ogni giorno. E' non e' nemmeno un ipocrita come il governo di sinistra inglese. Gli sta sul cazzo la politica di un governo? Bene, non acquista i prodotti di quella nazione. Posso non essere d'accordo con lui, ma il suo ragionamento fila.

Figurati quindi, caro Falecius, come puo' venire recepito un simile messaggio dagli esaltati rossobruni tipo Kilombo.

Cosa cazzo mi significa infatti la "frammentazione della responsabilita'", quando in realta' si tratta di una miserrima foglia di fico per nascondere un boicottaggio ufficiale e indiscriminato che come tale viene percepito e messo in atto dalla gente?

E' come il governo D'Alema che ai tempi dei bombardamenti NATO sulla Serbia diceva «Ma noi non siamo in guerra con la Serbia. Forniamo solo gli aereoporti alla NATO...»

Al di la' della legittimita' di bombardare la Serbia o no, eravamo in guerra con la Serbia, e su questo credo che siamo d'accordo entrambi.

Ma torniamo all'esecutivo laburista britannico e vediamo come un "detenuto in liberta' vigilata" non solo abbia commesso crimini, ma si permetta di distribuire patenti di moralita' e diritti umani.

Se mi dilettassi in "boicottaggi", qui in Inghilterra sarei ridotto alla fame. E anche tu non dovresti acquistare prodotti britannici.

E' piu' illegale un insediamento di coloni israeliani su terre palestinesi, o invadere e occupare militarmente un paese arabo sulla base di colossali palle circa la presenza di armi di distruzione di massa?

Inoltre, Frank, il proprietario irlandese e cattolico del pub irlandese che frequento, potrebbe benissimo lanciare una legittima petizione per boicottare i prodotti provenienti dalle fattorie protestanti dell'Irlanda del Nord, paese che se non erro, il governo di sua Maesta' occupa militarmente dai tempi di Oliver Cromwell.

E che dire del Tibet? Perche' i laburisti, che hanno fatto giustamente un casino della madonna quando nel 2008 e' scoppiata la rivolta contro l'occupante cinese, non pretendono che sui prodotti provenienti dal paese himalayano si apponga l'etichetta "Prodotto degli agricoltori cinesi", per distinguerla da quella che riporta "Prodotto degli agricoltori tibetani"?
Mi pare che quella cinese sia un'occupazione illegale, e che gli insediamenti cinesi siano tanto illegali quanto quelli dei coloni israeliani. Tralascio la questione del popolo Uighur...

Sara' forse perche' se i cinesi facessero veramente sul serio e decidessero per ritorsione di "boicottare" i loro prodotti che vengono esportati in UK (cosa che all'economia del paese asiatico farebbe vento alla pirla), in Inghilterra non si troverebbe quasi piu' un Pc, un laptop, una scheda grafica, scarpe, giocattoli e innumerevoli altri articoli di consumo?

Ne consegue che Gordon Brown e la sinistra politically correct britannica, da veri cuministi vacui e fatui, fanno i paladini dei diritti umani e la voce grossa con chi se lo possono permettere.

Non sono solo ipocriti, ma anche vigliacchi, come dimostra l'atteggiamento tenuto dalla sinistra inglese durante " l'affaire" tibetano, poco prima delle olimpiadi di Pechino.

Un capolavoro di mostruosa e vigliacca ipocrisia. Un vero monumento, anzi la "Cappella Sistina" di una dilettantesca, maldigerita, e cattiva interpretazione di teorie post-moderne, condita da idiozie paraetniche e politically correct, da parte di una sinistra post-sessantottina europea.

Gentlemen, ecco a voi: la "decostruzione" della questione tibetana e dei diritti umani in Cina, secondo il New Labour.

Nell'aprile 2008, a pochi mesi di distanza dalle olimpiadi di Pechino, scoppia la rivolta in Tibet, repressa nel sangue dai cinesi.

Il problema che a questo punto si pone davanti alla sinistra britannica e' semplice: "boicottare o non boicottare" le olimpiadi in nome dei diritti umani calpestati dalla Cina? E il Primo Ministro di un governo di sinistra, e quindi particolarmente sensibile alla questione dei diritti umani, deve partecipare o no alla manifestazione dell'apertura dei giochi?

Flash Gordon Brown escogita cosi', una soluzione degna degli occhiali da sole Jo Janta 200 supercromatici e sensibili al pericolo della "Guida Galattica". «Occhiali studiati apposta per consentire alla gente di affrontare il pericolo con maggior serenita'. Al primo accenno di guai diventavano completamente neri e impedivano cosi' al soggetto di vedere cose che potessero allarmarlo»

Fa infatti sapere che non andra' alla cerimonia di apertura, ma sara' presente a quella di chiusura per raccogliere il "testimone" olimpico dalla Cina per le olimpiadi di Londra del 2012.

E cosi' fa.

Cosa mi significa? Gli altri leader o sono andati o sono rimasti a casa. Come la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Cosa mi significa apertura no, chiusura si'? Un altro distinguo del Foreign Office?

Ma per finire, passiamo all'ultimo magistrale esempio di meschina doppiezza New Labour nei confronti di Israele.

Aprile 2009, Ginevra, Svizzera: Conferenza Mondiale di Durban contro il razzismo organizzata da quei buffoni corrotti dell'Onu.

Gentlemen: se siete davvero antisionisti (opinione piu' che legittima) e non antisemiti, converrete con me che le posizioni di alcuni stati partecipanti fra cui l'Iran (con il solito triste show negazionista del suo presidente Ahmadinejad) erano come dire, un filino antisemite, per non parlare della proposta da Inquisizione, sempre da parte di alcune nazioni, di introdurre il reato di blasfemia. Il tutto condito da pesanti condanne dell'omosessualita' e degli omosessuali

Insomma, un menu tale da disgustare qualsiasi delegato di una nazione civile e soprattutto di rappresentanti di quei partiti progressisti, come le sinistre, che dovrebbero battersi a spada tratta contro simili aberrazioni.

E infatti Canada, Italia, Nuova Zelanda, USA, Israele, Polonia Repubblica Ceca, Olanda e Polonia boicottano la manifestazione, mentre altre nazioni inviano delegazioni minori.

Cosa ti escogita e ti "decostruisce" invece il governo di sinistra post-sessantottino di Gordon Brown?

Alla conferenza si presenta una delegazione ufficiale e di alto livello britannica, guidata dall'Ambasciatore inglese alle Nazioni Unite Peter Gooderham, ma con in tasca un paio di occhiali da sole Jo Janta 200 supercromatici e sensibili al pericolo.

Il diplomatico del Regno Unito ha infatti ricevuto ordini precisi di partecipare, ma di aver la facolta' di andarsene nel caso, a suo giudizio, vengano oltrepassati limiti tollerabili in discorsi e dichiarazioni antisemite, omofobe e contro la blasfemia.

Un po' come un'amica che vi dice: «Guarda, sono contraria alla pornografia, e tuttavia accetto di entrare con te in quel sexy-shop. Ma al primo accenno di volgarita', me ne vado»

Spero di essermi spiegato.

Ciao Falecius


PS Essere Disgustoso, immagino che tu abbia capito.


AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Gentlemen, abbassate per un attimo le armi dialettiche poiche' vi annuncio l'atteso debutto del blog di Lamb-O, che trovate qui, e che ho prontamente aggiunto ai miei linchi.

Friday, 11 December 2009

Progressisti dei miei coglioni


Mandate a letto i bambini perche' ora mi sfilo i guanti.

No, non scherzo: sono incazzato oltre l'umano. Se in questo momento "la sinistra" e non parlo di quella italiana, ma dell'idea stessa di sinistra planetaria, potesse incarnarsi in un essere umano, le farei ingoiare tutti i denti e infierirei con le Doc Martens una volta caduta a terra.

Ero in procinto di ultimare un post, quando ho ricevuto un sms da un amico israeliano in Italia che mi consigliava di leggere questa notizia sul Times, e questa volta il Times non c'entra un cazzo, dal momento che riporta solo la notizia.

In sostanza, il DEFRA (Department for the Environment, Food and Rural Affairs), ovvero l'equivalente britannico del nostro Ministero per le Politiche Agricole e Forestali del governo di sinistra di quel buffone, incapace e sociopatico scozzese di Gordon Brown ( che mi auguro scompaia per sempre, giu' per lo sciacquone elettorale insieme al partito laburista) ha deciso di apporre due etichette differenziate sui prodotti alimentari e agricoli provenienti dalla West Bank palestinese.

La prima riportera' "Israeli settlement produce" e la seconda "Palestinian produce", ossia "Prodotto degli insediamenti israeliani" e "Prodotto palestinese".

Non ci vuole una laurea in scienze politiche per capire le implicazioni di tale provvedimento.

Si tratta di un boicottaggio di stato contro il governo israeliano.

E i primi messaggi di solidarieta' sono infatti arrivati da Oxfam, un'organizzazione inutile, di inutili stronzi radical-chic che si propone di aiutare i paesi in via di sviluppo in maniera "ecosostenibile e rispettosa delle tradizioni etnico-culturali".

In pratica, questo significa che se appartenete a una tribu' ghanese che ogni giorno deve farsi 10 chilometri a piedi a 50 gradi all'ombra per raccogliere acqua da un fiume, Oxfam non vi fa costruire un acquedotto, ma vi spedisce una camionata di sandali etnici ghanesi, notoriamente a basso impatto ambientale e rispettosi della cultura e delle tradizioni ghanesi.

Eccovi la dichiarazione del CEO di Oxfam Barbara Stocking «We support the right of consumers to know the origin of the products they purchase. Trade with Israeli settlements – which are illegal under international law – contributes to their economic viability and serves to legitimise them. It is also clear from our development work in West Bank communities that settlements have led to the denial of rights and create poverty for many Palestinians»

Naturalmente, una volta aperta la breccia, il Guardian ci si e' buttato a capofitto, e fa sapere, in puro stile Kommissar della NKVD stalinista, di aver gia' identificato 27 aziende israeliane che producono o smerciano prodotti provenienti dagli insediamenti della West Bank.

Bravi compagni! Vi meritate la medaglia dell'Ordine di Lenin direttamente dalle mani di Laurenti Beria.


Fra l'altro non e' escluso che al governo di sinistra inglese pervenga una accorata lettera di ringraziamento dai "Nazisti dell'Illinois" britannici del British National Party (BNP).

Che bella immagine vero?

Da liberal-progressista sono furibondo, mi fumano letteralmente i coglioni.

Sto esagerando? Mi dite che sto sbroccando perche' queste cose sono normali in ogni partito, e che sto facendo una tempesta in un bicchier d'acqua? Che in ogni "buona famiglia" alligna la pecora nera? E che soprattutto si tratta sempre e solo di una minoranza che non rappresenta la maggioranza di brava gente di sinistra in tutto il mondo?

Ma allora non capite veramente un cazzo. Qui non si tratta della frangia estrema di qualche idiota rossobruno, paraleninista, terzomondista o filoarabo.

Questo non e' un proclama di qualche gruppuscolo esterno al partito laburista.

Questa e' una stracazzo di legge ufficiale, di uno stracazzo di ministero, dello stracazzo di governo di sinistra, di una stracazzo di nazione europea, che non e' lo stracazzo di Lichtenstein, e che occupa un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza dello stracazzo di ONU.

Fra l'altro, in virtu' di una qualita' ormai completamente sconosciuta alla sinistra, ossia l'onesta' intellettuale e storica, vi faccio gentilmente notare che con il provvedimento del governo inglese i palestinesi non c'entrano niente, ma proprio un cazzettino di niente. Non c'e' stata alcuna pressione.

E' una decisione unilaterale del governo britannico.

E non e' che il sottoscritto stia montando la faccenda perche' «in realta' Yossarian, si tratta di una mossa del governo britannico che va letta con una diversa chiave d'interpretazione diplomatica alla luce delle dinamiche interne e dialettiche...»

Stop. Fermi li'. Tenete per voi la vostra minchia di "aria fritta dialettica" con la quale pensate di poter giustificare ogni porcata.

Leggete qui che brillante sfoggio di somma ipocrisia tipicamente cuminista e di sinistra:

prima si nega con fermezza: «This is emphatically not about calling for a boycott of Israel. We believe that would do nothing to advance the peace process» dichiara il funzionario del Foreign Office (Ministero degli Esteri)»

poi, come sempre, prende il sopravvento la personalita' multipla e schizofrenica di tutte le sinistre, e ci si contraddice in maniera meschina, spudorata, e vergognosa: «We believe consumers should be able to choose for themselves what produce they buy. We have been very clear both in public and in private that settlements are illegal and an obstacle to peace»

Ma come, o immenso, incommensurabile e immarcescibile ipocrita e lingua biforcuta: prima sostieni che il provvedimento non e' inteso a boicottare Israele, perche' questo non aiuterebbe il processo di pace, poi ti produci in un carpiato con doppio avvitamento, e in nome della "liberta' di scelta" dei consumatori spieghi che gli insediamenti sono illegali, che sono un ostacolo al processo di pace, e che di conseguenza i consumatori sono liberi di boicottare Israele.

Vi faccio inoltre notare che l'UE ha gia' una legge in vigore che impone la distinzione sui prodotti provenienti da Israele o dalla West Bank.

E questo e' giusto e sacrosanto, perche' la West Bank e' lo stato palestinese, governato dall'Autorita' Nazionale Palestinese e riconosciuto dall'Unione Europea.

Si tratta di due nazioni distinte e quindi e' normale che abbiano un'indicazione di provenienza differente.

Cosi' com'e' francamente normale che qualsiasi persona che non approvi la politica degli insediamenti israeliani non compri prodotti israeliani.

Perfino il mio patrigno israeliano non sopporta i coloni della West Bank perche' sostiene che un pugno di esaltati tiene in ostaggio un'intera nazione.

Ma l'iniziativa del governo britannico e' viscida, laida e soprattutto: a cosa cazzo serve?
E' viscida e laida perche' in sostanza e' come dire
«Uhmmm...la legge in materia della UE non e' apertamente anti-israeliana, qui bisogna forzare la mano per lanciare un messaggio chiaro al consumatore politically correct. Inventiamoci una distinzione nella distinzione, sulla falsariga di quelle cazzate che ogni tanto spariamo, tipo la realta' come costruzione dialettica»

Non serve a un cazzo perche' esaspera e isola il governo israeliano che su pressioni americane (e questo nonostante non sopporti Obama, e' comunque un atto diplomatico concreto ) ha costretto i coloni a "congelare" la costruzione di nuovi insediamenti.

Io non sono un supporter dell'esecutivo guidato da Binyamin Netanyahu, ma quella dei laburisti inglesi e' una mossa stupida e infausta che porta solo acqua al mulino degli estremisti ultraortodossi israeliani, come dimostrano i fatti illustrati in questo articolo, sempre del Times.

E' cosi' che il governo di sinistra inglese intende aiutare il processo di pace nel Medio Oriente? Gettando benzina sul fuoco?

In nome di un velleitarismo umanitario ipocrita e dettato soprattutto dal fatto che di fronte all'imminente e meritata catastrofe elettorale che attende i laburisti, questi venderebbero l'anima al diavolo pur di raccattare voti?

Che vuoi che gli freghi alla CEO di Oxfam e a tutti gli altri radical-chic che affollano i vernissage progressisti londinesi di "artisti" come Damien Hirst sfoggiando kefiyah griffate?

Tanto sono i ragazzini palestinesi a vaporizzarsi in mezzo ad altri ragazzini israeliani.

Il culo e' il loro, mica della CEO di Oxfam. Lei blatera di giustizia, diritti e poverta' che stanno a migliaia di chilometri da lei.

Quelle che bruciano sono le moschee palestinesi o le case israeliane, mica la sua elegante "mansion" eduardiana a Kensington.

Due cose per concludere:

Il problema del rapporto sinistra-Israele e' uno dei motivi fondamentali alla base della mia decisione di dieci anni fa e all'indomani dell'11 settembr, di mollare per sempre qualsiasi legame con qualsiasi sinistra, europea, americana o tibetana.

Fra l'altro in Italia non siamo messi meglio, ed e' anche inutile che mi dilunghi. Conoscete gia' l'ipocrisia in materia dei nostri "opliti del bene", e tutti i rimpiattini dialettici per nascondere il fatto che in mezzo a loro esiste una componente assolutamente non minoritaria che per il Medio Oriente non auspica una soluzione, bensi' una "soluzione finale".

La seconda e' che gli inglesi ne hanno pieni i coglioni di Gordon Brown e lo manderanno a casa.

Quanto alle lezioncine moraliste e sui diritti umani che il governo laburista si permette di impartire al mondo, lascio volentieri la parola ai seguenti sudditi di Sua Maesta', che nei commenti all'articolo del Times hanno scritto:

Jayl da Londra

Can Israel please boycott our bombs and billions of dollars from the U.S in "aid"?

Darren G

Good, i can boycott Palestinian goods now

E infine il migliore:

Mark Gilbert (ti pago dieci pinte di ale, mate)

I think it's also time that UK financial institutions and corporations publish precisely from where they derive their profits. In for a penny, in for a pound, I say. Let the "morality" of the campaigners be applied consistently and equitably.

One no-brainer start point would, of course, be to prevent BAE from selling arms to regimes we consider to contravene Human Rights. The Government should, of course, declare the tax revenue that is derived from these profits and what those revenues are spent on. Let's get the whole picture and examine the true extent to which the entire body politic is "infected".

The campaigners have their work cut out for them, I suspect...but at least they will be levitating with a sense of goodness.


Wednesday, 9 December 2009

Per fortuna c'e' il Daily Mash...


Lo so, e' da circa tre giorni che sono assente dalla rutilante scena della blogosfera, e di conseguenza il mio affezionato pubblico (numero tre gatti se escludiamo le valanghe di e-mail sbroc che qualche giorno mi decidero' a pubblicare) si stara' chiedendo: «Ma quel bastardo qualunquista, criptofascista e guerrafondaio di Yossarian dov'e' finito? Si e' dato alla macchia? E' diventato il Ministro degli Interni dello Zimbabwe e di Robert Mugabe? Ha fatto il famoso "salto della quaglia" ed e' diventato di sinistra, comunista, hippy, radical-chic, cuminista e "oplita del bene", oppure, come sempre abbiamo sospettato, e' un lacche' delle demoplutocrazie giudaico-anglosassoni in combutta con la City e Wall Street per conquistare il mondo (piu' tre pianeti a scelta, tipo obiettivi del Risiko) e farlo diventare una colonia anglofona, costringendo milioni di esseri umani a rinunciare alle loro tradizioni e alla loro cccultura in favore della "Kidney Pie" e a pronunciare dei veri e propri rompicapo fonetici quali la differenza fra "sheet" e "shit", o fra "sheep" e "ship"? ( il mio collega cinese laureatosi a Oxford, dice che l'inglese e' foneticamente piu' difficile del cinese mandarino)»

Nulla di tutto cio'. Come sempre non sono di sinistra, e come sempre sono ovviamente un lacche' delle demoplutocrazie anglosassoni (e dal momento che sono malvagio e trinariciuto la cosa non mi turba minimamente), ma la spiegazione e' molto piu' prosaica: ho avuto da fare, e al momento sono indeciso se propinarvi un post sul summit dell'ambiente di Sbrocchenaghen, ovvero: come trasformare un problema serio che ha bisogno di serieta', in una parata di relitti vetero-hippy, aitanti naziambientalisti radical-chic, e sanguinari dittatorucoli pirla che all'improvviso si sono rifatti una verginita' come difensori dell'ambiente, oppure la prima parte della "storia di pirla e di mare" ambientata nella Prima Guerra Mondiale.

Cosi', mentre mi dibatto nelle spire lacoontiche di questo angoscioso e straziante dilemma, vi somministro questo delizioso articolo dell'impareggiabile Daily Mash dedicato alla riforma cuminista e radical-chic della scuola britannica, proposta dal catastrofico governo laburista di Flash Gordon Brown, con la quale si intendono sostituire materie obsolete come la storia e la matematica con soggetti piu' "diversi" e "politically correct", quali il blogging, la storia patafisica della trombetta tibetana, la metafisica del Camambert, la fenomenologia del mercatino etnico, e il rispetto per le ccculture e le tradizioni della gente "diversa".

Fra l'altro, su questo tema avevo scritto un post qualche tempo fa.

Pensa te: credevo di essere il solo a provare "l'invidia sociale" per un branco di rutilanti teste di cazzo dedite in Inghilterra a demenziali esperimenti di ingegneria sociale, e in Italia all'acquisto forsennato di attici da dove suonare a tutto volume "Free Nelson Mandela", e invece anche il Daily Mash, che non mi pare esattamente il "Volkischer Beobachter", la pensa come me su questo branco di rutilanti teste di cazzo, che per onesta' intellettuale devo ammettere non rappresenta tutte le degne persone che ancora esistono a sinistra.

Parlo di gente tipo il Mastroviti o Essere Disgustoso, con la quale e' un vero piacere discutere o mandarsi a quel paese dopo un intenso tiro di controbatteria dialettico.

Vi lascio quindi al Daily Mash e soprattutto godetevi l'orario e la lista delle nuove materie e lezioni "cuministe" in fondo all'articolo, che mi ha letteralmente ammazzato...

A presto.


PS Amo alla follia, quasi a livello feticistico, l'aggettivo "rutilante".

PPS No scusate, il pezzo dove viene spiegato che a scuola si imparera' che il Natale «e' uno strumento di propaganda fascista dell'oligarchia bianca» mi ha steso...