Domenica sono andato al Farnborough Air Show con il mio amico Eugenio Mastroviti.
Il Mastroviti e' una persona straordinaria: grande intelletto, grande conoscitore della storia e della storia militare, amico sincero, e in sostanza una di quelle persone che ammiro incondizionatamente anche se ha due grossi difetti.
E' di sinistra, ed e' pugliese.
Al primo credo possa ovviare, al secondo temo di no.
Comunque sia, ci siamo divertiti assai curiosando per i vari stand di tutte quelle aziende criptofasciste e guerrafondaie che fanno venire travasi di bile a Gino Strada e Vittorio Agnoletto.
Impagabili. Io le terrei aperte solo per quello.
Fra l'altro, sulla strada dell'andata, abbiamo avuto occasione di appurare che la segnaletica stradale inglese - come sostiene giustamente il Mastroviti - e' pensata da sociopatici per altri sociopatici.
La segnaletica stradale britannica parte infatti dal presupposto che non gliene frega un cazzo di dove stiate andando, perche' l'inglese e' un gentleman che non si cura della fretta plebea di arrivare a destinazione, ma puramente del piacere intrinseco e nobile del viaggio in se' : ergo, se nonostante tutti gli sforzi per farvi sbagliare strada siete arrivati a destinazione, siete sicuramente un perfido e infido continentale che ha sicuramente barato o corrotto qualcuno per riuscirci.
Ad ogni modo, tornando a noi e per non dilungarmi, l'edizione di quest'anno del salone aereonautico di Farnborough contava diverse presenze molto interessanti fra le quali ne spiccavano alcune che vado a elencarvi rapidamente ( lo stand di Finmeccanica era semplicemente fantastico):
Il colosso commerciale del consorzio europeo Airbus (filiale della EADS) A 380.
UAV ( Unmanned Aerial Vehicle) ossia sistemi senza pilota di varie aziende compresi il dimostratore Phantom Ray e il celeberrimo Predator della General Atomics.
L' F/A-18E/F Super Hornet.
L'Eurofighter 'Typhoon".
L'F15 Strike Eagle ( versione da attacco del celebre caccia statunitense).
L'elicottero da attacco USA AH64D Apache "Longbow".
L'aereo da trasporto USA C17 Globemaster III.
Un magnifico esemplare di AVRO Vulcan, il bombardiere della RAF, radiato di recente dall'aeronautica di sua Maesta'.
Alcune perle di "vintage" aeronautico perfettamente funzionanti quali due Spitfire, un Messerschmitt BF-109E (sulla cui autenticita', tuttavia ho qualche dubbio), un magnifico bombardiere pesante AVRO Lancaster e un altrettanto magnificamente conservato idrovolante Consolidated PBY Catalina.
Gli aerei di cui sopra hanno tutti partecipato a dimostrazioni di volo, e quando a un certo punto un B-52 e' passato sopra le teste degli spettatori, il Mastroviti ha dovuto risvegliarmi da un attacco di "Sindrome di Stendhal".
L'unica pecca della manifestazione e' stata l'assenza di velivoli dello zio Putin.
Zio Vlad, porca puttanaccia zozza, la tua produzione aeronautica mi manda in visibilio. Ce li fai vedere un po' piu' spesso?
Prima di lasciarvi alle foto, un "simpatico" aneddoto.
Come ben saprete se leggete il blog del Mastroviti, egli si imbatte spesso in sciroccati cuministi, vegani etc etc, con risultati esilaranti.
Al sottoscritto purtroppo toccano sempre dei minus habens molto ordinari, ma quello di Farnborough era davvero speciale e merita una menzione nel post.
A un certo punto, mentre il Mastroviti credo si stesse godendo le evoluzioni di un elicottero da trasporto Chinook, mi sono avvicinato all'esemplare di F15 Strike Eagle in esposizione.
Accanto al velivolo c'era anche il suo pilota statunitense che per comodita' chiameremo "Top Gun".
Mi avvicino quindi a Top Gun, gli faccio i complimenti per lo Strike Eagle, e quando lui si accorge che al contrario di gran parte del pubblico so distinguere un F15 da una staccionata, ci mettiamo a conversare amabilmente di aerei da combattimento.
Del resto, i miei eroi, fin dalla piu' tenera adolescenza non sono mai stati i Carlo Giuliani.
Mentre chiaccheriamo, si avvicina un villico albionico rubizzo in t-shirt, short e sandali, munito di macchina fotografica.
Villico inglese rubizzo (interrompendo la conversazione): «Mi scusi, che aereo e'?»
Top Gun riconosce l'accento britannico e con una punta di sadismo replica: «F15 Strike Eagle, aviazione DEGLI STATI UNITI"».
Il villico annuisce sospettosamente e lo guarda come Lord Cornwallis deve aver guardato George Washington quando si trovarono faccia faccia dopo la battaglia di Yorktown, durante la cerimonia di resa degli inglesi.
Dopodiche' scatta varie foto mentre io e Top Gun riprendiamo la chiaccherata.
Villico idrocefalo: «Mi scusi».
Top Gun: «Si'?».
Villico microcefalo: «Ma e' davvero grande cosi'? Voglio dire, e' vero no? Non e' un modello a grandezza naturale? E' un aereo vero, no?».
Io e Top Gun ci scambiamo uno sguardo rapido che significa «Uhmmm, la conversazione si fa interessante...» e Top Gun sorride pazientemente al villico.
«Certo che e' vero. Ci volo io e anche gli altri piloti della mia squadriglia».
Villico cefalopode con stupore: «Vuol dire che volate tutti su quello?».
A quel punto io ho cominciato a strizzarmi i coglioni per evitare di esplodere, mentre Top Gun con uno sforzo stoico frutto del durissimo addestramento dei piloti da caccia, riesce a restare serio e puntualizza:
«Non esattamente tutti su QUELLO. Sa, ne abbiamo anche qualche altro esemplare alla base, e nel resto degli Stati Uniti...».
Vabbe', vi lascio alle foto. Avvertenza: le mie sono scattate con il cellulare e si evince chiaramente che non sono un novello Cartier Bresson.
Quelle del Mastroviti invece sono foto come si deve.
Foto Yossarian
Un F16.I cannoni sulle ali mi sembrano due MG FF da 20 millimetri.
C'e' qualcosa dell'aereo che mi lascia tuttavia perplesso. Specie il muso.
C'e' qualcosa dell'aereo che mi lascia tuttavia perplesso. Specie il muso.
Foto Mastroviti

F18 Super Hornet in configurazione Wild Weasel armato di missili antiradiazione AGM-88 Harm e bombe a guida laser Paveway. Quella in mezzo non mi sovviene.
Un pilota e il suo velivolo. Un Top Gun in sovrappeso indica orgogliosamente il suo Eurofighter Typhoon.PS Oggi se ho tempo carico altre foto.
PS II e OT: Lefttheleft ha scritto proprio un bel post sui valori della resistenza.


