Veramente, qualcuno ci liberi da Silvio Berlusconi. Fate qualcosa: chiamate la Cia, l'MI5, Bin Laden, gli alieni.
Chissa' ora come ci lucideranno i maroni i farlocchi di Repubblica e i blogger di sinistra con la storia di Bunga Bunga e il perfido Giovanni Senzaterra di Arcore che insidia le illibate giovinette nordafricane. Quella farlocca di Galatea, il circo di totani ammaestrati di Spinoza e quel penicefalo di Metilparaben, ci tormenteranno per ere geologiche con il loro umorismo e le battutine da sciampiste in menopausa.
E cosi' sono tornato: so che non avete minimamente sentito la mia mancanza e cio' mi rallegra. Del resto avevo e ho da fare, e siccome di diventare il "quarto blog italiano" o vincere il Macchianera Award, m'importa meno di una sega, la mia vita ha avuto la precedenza sul blog.
Prima di dedicarmi ai soliti sproloqui verbosi che contraddistinguono London Alcatraz, approfitto di questo breve post per aggiungere due linchi e scambiare due chiacchere in liberta' e senza impegno.
Il primo e' Topgonzo, un blog collettivo che non di rado scrive cose che mi garbano.
Il secondo e' Harry's Place: un blog britannico piuttosto noto nel mondo anglosassone, che appartiene a quella sinistra che ha ancora un cervello e che non se lo e' bevuto per ubriacarsi di pippe etnico-identitarie, politicamente corrette e religiose.
Del resto cosa sia diventata la sinistra odierna lo sappiamo tutti: una volta la sinistra vedeva le ingiustizie, oggi vede la Madonna. O Maometto.
Senza contare che il solo fatto che un blog di sinistra come Harry's Place sia stato nominato nel 2006 agli Islamophobia Awards istituiti da una banda di cialtroni bigotti e ipocriti come la Islamic Human Rights Commission, lo rende degno del link nel mio modesto blog.
No perche', piu' ripenso alla storia del pirla del "gregge di Gesu' " che voleva bruciare il Corano e piu' m'inviperisco. Non riesco a digerirla.
Per una settimana il mondo e' stato ostaggio di due religioni abramitiche che hanno inscenato il classico gioco "bad cop/good cop " dei film americani.
Avete presente? Poliziotto buono e poliziotto cattivo per far cantare, o spaventare il sospettato.
"Bastardo, bastardo, ti faccio vedere io", strillava minaccioso Ahmed al Mondo ammanettato e impietrito su una sedia. "Ti faccio saltare in aria ogni pendolare del tuo ateo corpo, se non la pianti di insultare l'Islam."
A quel punto Torquemada, gli afferra il braccio gia' pronto a colpire e dice con voce ferma ma colma di mistica e paterna purezza: "Ahmed, calmati. E' stata una giornataccia per tutti, lo so. Ora vai un attimo fuori e fatti un caffe'".
Una volta uscito Ahmed, Torquemada afferra una sedia, la piazza dalla parte dello schienale di fronte al Mondo che trema come una foglia, e ci si siede a cavalcioni.
"Ecco, fatti una sigaretta amico", dice Torquemada sorridendo. "Vedi, Ahmed ha un brutto carattere, ma bisogna capirlo e comunque noi siamo entrambi dalla parte della legge. Facciamo questo per il tuo bene. Quante volte ti e' stato detto di tenere chiuso quel becco e di non parlare a vanvera contro me e Ahmed? Sono secoli che te lo ripetiamo, ma tu niente: hai la testa dura, continui a blaterare e vorresti avere la liberta' di blaterare stupidaggini che poi ti mettono solo nei guai". Torquemada allunga un braccio, armeggia intorno ai polsi del Mondo e lo libera dalle manette.
"Su, vai: ora sei libero. E che ti serva di lezione."
L'altra cosa che mi ha fatto venire i rash cutanei e' stata la reazione dei tromboni progressisti di mezzo mondo che in nome della tolleranza si sono messi a strillare come tacchini feriti che si arrampicano su un recinto di filo spinato.
Strillavano perche' il gesto di quel fanatico era un simbolo: un simbolo che evocava gli spettri dei falo' di libri dei nazisti.
Diceva uno che di falo' di libri se ne intendeva, ossia Ray Bradbury, autore di Farenheit 451: "Non c'e' bisogno di bruciare i libri per distruggere la cultura. Basta impedire alla gente di leggerli."
In Farenheit 451, bruciare i libri e' semplicemente il modo in cui si applica una legge repressiva e barbara. Vi trovano un libro, ve lo bruciano. Quello che conta e che rende atroce la societa' di Farenheit 451, e' il DIVIETO di leggere libri o di parlare liberamente. E se lo infrangete finite, se siete fortunati, in un ospedale psichiatrico.
Ed e' quello che ha fatto la chiesa Cattolica per secoli mettendo i libri vietati all'Indice. O che hanno fatto e continuano a fare i loro "compagnucci di merende" mussulmani integralisti con minacce di morte agli autori di libri "satanici" o bruciando ambasciate per vignette che non gli garbano. E con i libri, costoro, mettevano o mettono all'indice la liberta' di parola.
Altro che simboli, altro che falo': ma i progressisti di oggi, su questo particolare non si sono soffermati, perche'gli etno-cialtroni innamorati del misticismo religioso e del "rispetto" inteso come codardia (cit.Uriel) vedono esclusivamente i "simboli" perche' vivono e pensano esclusivamente in termini di spettri e simboli.
I nazisti organizzarono i famigerati falo' dei libri e "dell'arte degenerata" in qualche occasione prima e dopo l'ascesa al potere, ed era appunto un simbolo: ma quello che rendeva atroce la dittatura nazista non erano i falo', bensi' il fatto che era vietato leggere certi libri e che se vi beccavano a leggere certi libri, finivate dritti filati a Dachau. Insieme alla liberta' di parola.
Magari i nazisti si fossero limitati ai "simboli" e a bruciare milioni di libri: purtroppo hanno bruciato milioni di persone.
Altro che "simboli". Come dice l'intestazione di Harry's Place: "Liberty, if it means anything, is the right to tell people what they don't want to hear."
