Monday, 31 January 2011

Vecchi protagonisti per nuovi trapanamenti di coglioni


Oggi ho altre cose da fare quindi un post sui fatti egiziani lo scrivero' domani o dopo: per il momento l'unica breve osservazione che mi sento di fare sulle rivoluzioni tunisina ed egiziana e' che mi riempiono di immenso sconforto.

Non certo per i paesi e i popoli protagonisti che anzi, mi auspico trovino un governo migliore, ma per le pesanti ripercussioni che avranno a livello di costume e lessico politico nelle legioni italiche e occidentali di radical-chic, antagonisti, centrosocialati, popoli viola, grillini e cinocefali pseudorivoluzionari in genere.

Succedera' infatti quel che successe con la prima Intifada, che fra l'altro fu la prima vera rivolta genuinamente spontanea e popolare nella regione, quando quel termine entro' nel lessico dei calamari rivoluzionari nostrani e non, che cominciarono ad abusarne.

L'assessore alla cultura di San Bidonate Marittima non concedeva l'autorizzazione per un concerto etnico di pizziche e tarante o per fare un mercatino etnico di stronzate etniche?

"Intifffada, intifffada" prendevano a starnazzare le anitre impazzite dei vari circoli alternativi di San Bidonate Marittima, che si riversavano in Piazza San Botolfo Martire muniti di kefiah regolamentare e omologata per sfidare le forze speciali israeliane de noantri rappresentate dal Maresciallo Lo Iacono e dai tre carabinieri della locale stazione dell'Arma.

E cosi' anche in manifestazioni piu' serie dove c'erano e ci sono piu' cartelli con la scritta intifada e kefiah, che neuroni dei manifestanti.

Prepariamoci quindi a un decennio almeno di colossale e superbo trapanamento di coglioni a base di immagini, simboli e slogan mutuati dalle due rivoluzioni nordafricane.

Quanto scommettete che alla prossima manifestazione contro Abberlusconi, salteranno fuori riferimenti e slogan ispirati o provenienti da Tunisi o Il Cairo con riferimenti espliciti al
"tiranno" e paragoni fra Abberlusconi e Mubarak?

La fantasia di queste creature rivoluzionarie monocellulari e' piuttosto limitata e posso quindi azzardare un classico che comincia con "Berlusconi come Mubarak..." e al posto dei puntini di sospensione aggiungere a piacere.

E sara cosi' anche quando Silvione-Chavez si togliera' - finalmente - dagli zebedei. Ci attende infatti una lunga e protratta liofilizzazione del sacco scrotale a base di tediosissimi epigoni nostrani, che invece di sciamare verso il centro delle citta' dalle periferie dimenticate dagli uomini e da Allah del Cairo e di Tunisi, usciranno dagli attici in centro e dalle facolta' di Scienze della Comunicazione.

Gli studenti inglesi hanno gia' cominciato: due giorni fa hanno manifestato contro gli aumenti delle rette decisi dal governo conservatore al grido di "Walk like an Egyptian".

Slogan peraltro brillante e divertente, gliene devo dare atto: perfino in materia di slogan i nostri antagonisti, manifestanti e studenti sono come la nostra sinistra: arcaici, seriosi e pallosi.

E sempre in materia di slogan, attendiamo con rinnovata fiducia che i nostri noiosissimi e benestanti cercopitechi raddrizzatori di banane etiche, nemici dei tiranni e difensori degli oppressi dagli oppressori occidentali, selezionino quello indubbiamente piu' scemo e retorico, per utilizzarlo a sproposito come hanno fatto con l'Intifada, smerigliandoci gli attributi.

A San Bidonate Marittima nel frattempo, il circolo anarchico-femminista-studentesco-antagonista-kollettivo-okkupato-etnoleninista-islamico, Palestina Libera Nell'Islam Libero Per le Donne Libere Offese da Libero, sta gia' lavorando alacremente su striscioni e cartelli, dai quali e' stata opportunamente rimossa la parola Intifada.

I nostri parameci rivoluzionari attendono infatti di ribaricentrarsi con la nuova realta' rivoluzionaria proveniente dal Nordafrica, perche' al prossimo concerto dei Modena City Ramblers - parte del tour "Dal Cairo a Correggio gli Oppressi Gridano Basta!" - che verra' giustamente vietato dall'assessore alla cultura perche' il letame sta nei letamai e non nelle piazze, faranno fronte unito contro l'esercito egiziano de noantri nella persona del maresciallo Pipitone (Lo Iacono e' in pensione) e dei suoi tre carabinieri.

A volte mi vien voglia di piangere: per fortuna ci sono sempre le tette, i libri e i videogiochi.

33 comments:

itto ogami said...

a te viene da piangere...
a me viene voglia di diventare un spree killer, o un protesters exterminator....
ah, i bei tempi di bava beccaris!

lamb-O said...

Sento offesa la mia sensibilità di detrattore dei Modena City Ramblers.

itto ogami said...

o.t.
scusa tanto, ma vieni a fare un giretto dalle mie parti...
(magari ti piacerà)

Anonymous said...

Ho un'amica il cui padre ha proprio quel nome, ed è effettivamente un carabiniere in pensione.
Brava persona.

Attila said...

Walking like an Egyptian è davvero forte... da noi ricicleranno la solita sbobba anni '70, o, peggio, ricorreranno all'intramontabile '68!

Eccheppalle!

Cordialità

Attila

Kentoo said...

Heh, Yoss, infatti Bersani (tanto per parlar di un politico a caso) ha gia' iniziato ad inneggiare alla rivolta: scegliendo in modo "molto accurato" le parole, ovviamente.

E adesso davvero non ne usciamo piu': dopo il trituramento mediatico di coglioni con discorsi che nulla hanno a che vedere con la politica, ci mancava solo questo.

Neurocoso said...

"A volte mi vien voglia di piangere: per fortuna ci sono sempre le tette, i libri e i videogiochi."

Io aggiungerei pure sesso, zombie, heavy metal e gatti. :-)

Figurati, qui a Lettere e Filosofia hanno già cominciato.

Non solo: cominceranno a smerigliarci lo scroto con la storiella che è una "rivoluzione partita da internet / Facebook".

Datemi una magnum carica.

Augusto said...

Me ne vado clamorosamente OT, quasi, in attesa del tuo post sull'argomento.
Quello che mi preoccupa delle due "rivoluzioni" é la possibilitá (fatto) che nascano dalle moschee e non, mettiamo, dalla universitá di matematica o fisica.
Ovvero?
Temo moltissimo che alla fine il parto delle "rivoluzioni" siano altre due "repubbliche islamiche".
Stile Iran, tanto per capirci; e vicine, vicinissime alle coste Italiane.
Vedremo....

SCIUSCIA said...

Povero Mubarak, anche questa tegola, dopo le preoccupazioni che già aveva per colpa di quella disgraziata di sua nipote.

Anonymous said...

C'hai azzeccato ancora una volta, Yossarian:
Il Bocchino di Fini sta minacciando una rivoluzione modello tunisino-egiziano se il Berluska non molla subito la poltrona.

Io non me lo vedo il Berluska che fugge a bordo del suo aereo privato e cerca rifugio in Russia da Putin...

Palmiro Pangloss said...

Berlusconi e Mubarak sono oggettivamente legati: dalla nipote.

Anonymous said...

Appoggio entrambi i tuoi auspici: che questi popoli trovino governi migliori e che Silvione-Chavez si tolga finalmente dagli zibidei. Il resto é marginale e conta davvero meno

Anonimo (fedele alla linea)

Yossarian said...

@itto ogami

scusa tanto, ma vieni a fare un giretto dalle mie parti...

Arrivo.

@Anonimo

Ho un'amica il cui padre ha proprio quel nome, ed è effettivamente un carabiniere in pensione.
Brava persona.



Ecco, ci manca solo una querela...

:-)

@Neurocoso

Figurati, qui a Lettere e Filosofia hanno già cominciato.

Come dubitarne?

:-)


@Kentoo

Heh, Yoss, infatti Bersani (tanto per parlar di un politico a caso) ha gia' iniziato ad inneggiare alla rivolta: scegliendo in modo "molto accurato" le parole, ovviamente.

Se Bersani fosse stato a capo dei domostranti egiziani la rivolta sarebbe fallita perche' morta di noia.


@Augusto

Temo moltissimo che alla fine il parto delle "rivoluzioni" siano altre due "repubbliche islamiche".


Onestamente non credo - e spero di no -: l'Egitto e' molto diverso dall'Iran e in fondo la rivoluzione islamica ha funzionato solo in Iran per motivi legati alla situazione iraniana e alla geopolitica del periodo.

Non l'hanno esportata con grande successo mi pare.

Ai valori dell'Islam si sono piu' o meno richiamati tutti i dittatori della zona, Gheddafi compreso, per scongiurare rivolte, ma quando le rivolte sono arrivate non erano di matrice islamica.

Comunque incrocio le dita: avere una teocrazia di barbuti sulle sponde del Mediterraneo non mi riempirebbe di gioia.


@Sciuscia

Povero Mubarak, anche questa tegola, dopo le preoccupazioni che già aveva per colpa di quella disgraziata di sua nipote.

Basta che ora Berlusconi non si metta a incolpare i giudici anche delle rivolte nordafricane e i giudici, ad accusare Berlusconi di essere in combutta con Mubarak.

Potrei vomitare incessantemente per una settimana.


@Palmiro

Berlusconi e Mubarak sono oggettivamente legati: dalla nipote.

Assolutamente.

A questo punto, se questo e' l'esito delle trombate di Silvione su Mubarak, potremmo fargli trombare la Nipote di Kim Il Yong o di Ahmadinejad.

Yossarian said...

@Attila

Walking like an Egyptian è davvero forte

Hai visto? A me ha fatto schiantare.

Senza contare che gli studenti inglesi qualche ragione ce l'hanno per protestare perche' l'universita' e' carissima e frequentarla rischia di diventare una questione di censo e non di merito.

London Alcatraz said...

@Anonimo

Appoggio entrambi i tuoi auspici: che questi popoli trovino governi migliori e che Silvione-Chavez si tolga finalmente dagli zibidei. Il resto é marginale e conta davvero meno


Berlusconi e' una palla al piede non solo per il paese ma anche per la destra che ha campato di rendita su di lui per anni.

E poi secondo me Silvione e' da interdire: non e' piu' in grado di intendere e volere.



Yossarian

Odysseus_Nauticus said...

Beh, dai, gli scudi coi libri non erano male (anche se "walk like an egyptian" è decisamente meglio). La cosa che mi diverte, più che altro, è il cortocircuito degli intifadaboyz quando fai notare che le due rivolte potrebbero avere ripercussioni in Palestina... e non in funzione anti-israeliana.

Come Augusto, vado clamorosamente OT: secondo me è ancora presto per cantar vittoria. Forse non ci ritroveremo per dieci anni a sentire dell'Egitto e della Tunisia...

Albion said...

Una teocrazia no, ma un paese con una forte presenza di partiti legati all'interpretazione iraniana o wahabita del Corano è un altro discorso.
E' di questi giorni la notizia che l'Iran vuole mandare navi nel Mediterraneo. Se fra le basi può annoverare anche Alessandria e Suez le cosine si fanno un filino più interessanti. Così interessanti che qualcuno nell'aerea si sta facendo due conti su cosa significa avere due potenze ostili sui propri confini.

Anonymous said...

Berlusconi e Mubarak sono oggettivamente legati: dalla nipote.
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Anche io mi legherei volentieri con la nipote.

rdv

nicola said...

@ Yossarian
> Silvione e' da interdire: non e' piu' in grado di intendere e volere.

Stai scherzando??...
Ultrasettantenne miliardario che davanti a casa ha la *coda* di fanciulle (e a occhio ce ne vogliono mediamente tre per fare la sua età) che non aspettano altro che di essere invitate ad entrare (perché diciamolo... *questa* è la verità, poche balle, altro che lesa dignità della donna), e tu mi dici che non è in grado di intendere?...

No no, fidati, quello ha capito tutto!! ;-)


PS: captcha derick... commissario (mi pare) tedesco emigrato a Roma

Myollnir said...

Pensi che non sarà islamica, stavolta? 1) La fratellanza musulmana nasce in Egitto, circa un secolo fa 2) Il n2 di Al Queda, Al Zawahiri, è egiziano (o forse era, potrebbe essere morto) 3) Erano egiziani molti degli attentatori dell'11 settembre. Se consideri che il nostro atteggiamento, e soprattutto quello degli USA di Obama, è quello di mantenersi ben lontani dalla rivolta, non si sa mai cosa potrebbe succedere, direi che un piede nella porta l'hanno già messo.

Yossarian said...

Myollnir & Albion

Scusate se vi do una singola risposta ma avete posto lo stesso quesito.

Guardate, quello che penso e' che l'Egitto e' un paese strategicamente di importanza enorme nell'area, ergo tutti stanno mettendo le mani avanti.

E' comprensibile.

Ciodetto non azzardo previsioni perche' allo stato attuale delle cose Mubarak e' ancora al potere e non esiste nemmeno un governo provvisorio di cui interpretare tendenze e simpatie.

Quel che penso e' che dopo la caduta di un regime cosi' monolitico e invasivo la situazione richiedera' diverso tempo per normalizzarsi.

Yossarian said...

@Nicola

e tu mi dici che non è in grado di intendere?...

per fare il vecchio porco non e' necessaria una intelligenza sovrumana e comunque si suppone che il suo mestiere sia quello di governare e non di mescolare orge e potere.

Quello e' il suo errore fondamentale: ha trasformato la sua vita privata in vita pubblica e questo e' un errore che un politico o un leader accorti, non fanno.

A me del moralismo poco mi frega: puo' andare con tutte le zoccole che vuole, ma se le mescola al potere sta vuol dire che sta perdendo lucidita'.

:-)

Yossarian said...

@Odysseus

La cosa che mi diverte, più che altro, è il cortocircuito degli intifadaboyz quando fai notare che le due rivolte potrebbero avere ripercussioni in Palestina... e non in funzione anti-israeliana.

Infatti: Hamas non gode di tutto quel consenso bulgaro che crediamo.

@RDV

Possibile che pensi sempre e solo a una cosa?

Io a due: le tette.

;-)

nicola said...

@ Yoss

Hai ragione (e del resto, era ovvio che la mia era una battuta), o meglio ce l'hai per diverse cose ma c'è un ma, anzi più di uno.
Dire che ha mescolato *lui* la vita privata con quella pubblica è, secondo me, una forzatura: non ha "cominciato" lui, nel senso che, correggimi se sbaglio, i suoi fatti privati (perché tali sono e restano) sono stati portati in piazza da altri.
Dire che ha messo in posti di potere delle donne perché gli hanno succhiato e leccato questo e quello potrà anche essere vero (personalmente non ne dubito più di tanto, se per puro caso dovesse interessarti il mio parere), ma francamente lo trovo un metodo equiparabile se non migliore di quello per cui in certi posti tutti gli altri ci mettono gli "amici". Tutto questo per dire che di certo non è né è stato l'unico a restituire "favori"... Se non altro, il berlusca si è sicuramente divertito di più di altri. ;-) E resto a livello di battuta perché andare avanti col ragionamento prenderebbe dei giorni.
L'attacco sul privato arriva perché sul pubblico gli avversari semplicemente, tu mi insegni, non esistono... Era ed è politicamente attaccabile da un pozzo di punti di vista, lo sai meglio di me, ma tutto quello che tutti gli altri riescono a pensare (parola grossa...) è che deve dimettersi/deve essere processato (anzi scusa, condannato) perché va a puttane.

E questo mi sta pesantissimamente sui coglioni.
Vai a puttane? Fatti tuoi. Il privato è privato "e basta", la carica non c'entra nulla. Se giudizio deve essere, per un amministratore, quello "morale" (altra parola grossa) semplicemente non esiste. Se poi qualcuno vuole governare al posto suo, la soluzione è semplicissima: presentare qualche idea seria (altro che patrimoniale...) e vincere le prossime elezioni.


PS
Cazzarola, Yoss, vuoi farmi passare per berlusconiano?? :-D


PPS
captcha buryier: lievemente inquietante.

Albion said...

Yoss l'unica cosa che possiamo fare e vedere. Però il fatto che le diplomazie occidentali ed americana ritirino l'appoggio a Mubarak mentre, almeno dal di fuori, non esiste un leader chiaro mi fa pensare molto male.
Piccola nota. Mubarak era un pilota di caccia sopravvissuto alla Guerra dei 6 Giorni.
Poi un piccolo appunto. Non esistono solo le tette. Esistono anche i culi. Un argomento molto interessante e sempre da approfondire. La tua superficialità in materia è imbarazzante.

Finrod said...

"l'Egitto e' molto diverso dall'Iran e in fondo la rivoluzione islamica ha funzionato solo in Iran [...]
Non l'hanno esportata con grande successo mi pare"

immagino che a fine anni '30 qualcuno abbia detto o scritto qualcosa tipo "l'Ungheria è molto diversa dalla Russia, e in fondo la rivoluzione comunista ha funzionato solo in Russia [...] Non l'hanno esportata con grande successo mi pare". Non è detto che lo schema si ripeti, anzi, ma non è neppure impossibile, anzi...

Myollnir said...

OK, cercherò di chiarire il mio pensiero su Mubarak. Come disse FD Roosevelt a proposito di Somoza, "sarà un figlio di puttana, ma è IL NOSTRO figlio di puttana". Voglio dire, le dittature tanto spietate quanto corrotte non sono una novità tra le popolazioni islamiche, ma ci ricordiamo cos'è successo al predecessore di Mubarak? Chi ha ucciso Sadat, e perché? Forse proprio quelli che ora vogliono fare la festa a lui, e per lo stesso motivo. Mi pare ovvio che cerchi di vendere cara la pelle.Questa volta non la farà franca, questo è chiaro, ma dopo saranno cazzi per tutti, a cominciare da Israele. L'unico confine tranquillo, si fa per dire, ce l'ha con la Giordania, che quello che pensa dei palestinesi lo ha ben mostrato nel famoso Settembre nero.

sogliadiattenzione said...

Bel post yoss, e qua "A San Bidonate Marittima nel frattempo, il circolo anarchico-femminista-studentesco-antagonista-kollettivo-okkupato-etnoleninista-islamico, Palestina Libera Nell'Islam Libero Per le Donne Libere Offese da Libero" mi hai tirato fuori un bel sorriso.
I miei rispetti.

Yossarian said...

@Finrod

Non è detto che lo schema si ripeti, anzi, ma non è neppure impossibile, anzi...

Se si ripetera' si ripetera': allo stato attuale delle cose non me la sento di fare previsioni.

Inoltre scusa se ti faccio un paio di osservazioni senza vis polemica e senza voler montare in cattedra ma solo per correttezza storica:

:-)

Il "ripetersi" riferito alla Rivoluzione Russa non e' corretto perche' tu dici:

"l'Ungheria è molto diversa dalla Russia, e in fondo la rivoluzione comunista ha funzionato solo in Russia [...]

L'Ungheria alla fine degli anni 30 era retta dal regime di destra dell'Ammiraglio Horthy e si schiero' coi nazisti durante la II GM.

L'impero sovietico fu il risultato della II GM e non della precisa volonta' di Stalin di creare stati satelliti.

Stalin negli anni 20 promulgo' la teoria del "socialismo in una nazione" ossia, visto il fallimento del tentativo leninista di esportare la rivoluzione, ci si doveva concentrare sulla Russia.

Dopo l'attacco tedesco la posizione fu rivista e abbandonata essenzialmente per creare una zona d'influenza sovietica che proteggesse la Russia, e solo durante la Guerra Fredda divenne politica espansionista.

Stalin negli anni 30 non aveva nessuna intenzione di esportare la rivoluzione.

:-)

Yossarian said...

@Myollnir e Albion

Si', sono d'accordo con voi che visti i precedenti le cose potrebbero prendere una piega pericolosa, ma quello di basarsi esclusivamente sui precedenti puo' condurre a errori di valutazione enormi.

Un tacchino che viene nutrito ogni giorno pensera' in base al "precedente" che gli esseri umani servano a sfamarlo.

Fino ovviamente a Natale quando gli tirano il collo, e si accorge che i precedenti non erano validi.


Ripeto: avete tutti i motivi per temere, ma stiamo a vedere cosa succede.

Al momento Mubarak e'
ancora in sella e non abbiamo nemmeno un nuovo governo provvisorio.

E' presto per parlare di un nuovo Iran e ci sono differenze fra i due paesi.


@Albion

Poi un piccolo appunto. Non esistono solo le tette. Esistono anche i culi. Un argomento molto interessante e sempre da approfondire. La tua superficialità in materia è imbarazzante


E' vero Albion, faccio ammenda: e' ora di rivalutare i culi e anche le gambe, per esempio.

Lei e' sempre un maestro di vita caro Dott Albion.

:-)

Yossarian said...

@nicola

E questo mi sta pesantissimamente sui coglioni.
Vai a puttane? Fatti tuoi. Il privato è privato "e basta", la carica non c'entra nulla.


Nicola, sono d'accordo con te e se mi leggi da qualche tempo saprai che mi becco regolarmente del fascista dalle foche ammaestrate del PD proprio perche' sostengo queste cose, cosi' come sostengo che la magistratura sta diventando pericolosa.

:-)

Il problema di Berlusconi e' che scopare sta sostituendo governare e lui non fa l'attore porno ma il Presidente del Consiglio.

Non e' una questione di quel che fa in privato, e' che il privato sembra aver preso il sopravvento sul suo lavoro.

E' come uno che ha la passione per i trenini e finisce a perdere il lavoro perche' passa giornate a giocare coi trenini.

Poi a me lui non piace perche' secondo me governa male, ma negli ultimi tempi non fa piu' nemmeno quello: scopa e basta.



:-)

nicola said...

> Il problema di Berlusconi e' che scopare sta sostituendo governare

Mmm... non sono sicuro di essere d'accordo. Nel senso che non mi pare che alla fin fine "ora" stia facendo meno di "allora": lasciando perdere le ragioni, è un fatto che ha sempre fatto molto meno del dovuto (o del promesso, scegli tu).
E se ora fa ancora meno è (forse, eh...) perché deve anche difendersi da questa schiera di anime belle neomoraliste e neopuritane (che se poi sono magistrati sono peggio di un gatto nelle mutande*), più che per quanto dici sopra, e quindi non mi sento di dargli dell'immobile per il fatto che pensa troppo alla gnocca. Secondo me stai (e ripeto forse) invertendo causa ed effetto, insomma... ma in ogni caso può benissimo darsi che mi sbagli io.

E mi sono reso conto adesso che sono sempre stato clamorosamente off topic! Chiedo scusa... e giusto per rimediare un attimo: totalmente d'accordo, e mi aspetto anch'io di dover avere a che fare a breve con dementi che nomineranno Egitto e Tunisia a sproposito, ma li aspetto al varco con insulti e mazza ferrata. ;-)


* per non parlare del fatto che se uno fosse processabile per delle cazzate simili allora un buon terzo di chi d'estate frequenta, per dire, Desenzano del Garda dovrebbe finire in galera per direttissima! :-D

Finrod said...

in effetti ho ingarbugliato il commento scrivendo "Ungheria" invece che rimanere sul vago, per cui lo faccio ora :-) Quello che intendevo è che magari la geopolitica degli ultimi 30 anni non spiega tanto perché la rivoluzione islamica ha avuto successo in Iran ma piuttosto perché non sia arrivata in altri paesi come appunto, l'Egitto, così come la rivoluzione comunista, prima confinata e poi, mutata la situazione geopolitica (come spieghi molto bene), è arrivata ai quattro angoli del mondo. E qui mi fermo altrimenti non è più un commento ;-)