"I believe in the brotherhood of man, all men, but I don't believe in brotherhood with anybody who doesn't want brotherhood with me. I believe in treating people right, but I'm not going to waste my time trying to treat somebody right who doesn't know how to return the treatment."
Malcolm X
E cosi', il primo ministro conservatore David Cameron ha dichiarato ufficialmente che in Inghilterra il multiculturalismo ha fallito il suo obbiettivo.
Ora, sul tempismo della dichiarazione mi sorgono legittimi dubbi legati alla scarsa popolarita' di cui gode la coalizione Lib-Con nei sondaggi, dovuta essenzialmente alle misure draconiane di austerita' e tagli alla spesa pubblica, nonche' alle perplessita' espresse da non pochi economisti sulla efficacia della politica economica del governo per stimolare la ripresa dopo la credit crunch.
Perplessita' che io condivido, dal momento che finora la tanto decantata Big Society dei conservatori si sta rivelando per quello che e': una serie di fregnacce libertarie di destra, mutuate dai Tea Party americani.
Pura e semplice aria fritta.
Pura e semplice aria fritta.
Tuttavia, opportunita' politiche e propagandistiche a parte, David Cameron non ha detto una sciocchezza nel decretare il fallimento del multiculturalismo, ne' ha sbagliato a tagliare immediatamente i fondi ad associazioni e gruppi islamici i cui scopi e attivita' sono nel migliore dei casi piuttosto dubbi, ma da bravo conservatore ha solamente commesso un errore di valutazione.
Come gli e' stato fatto giustamente notare da quella parte di sinistra inglese che ha ancora solide basi socialdemocratiche e non si e' trasformata in una setta New Age dedita al misticismo etno-cultural-religioso come gran parte delle sinistre europee e americane, non e' il multiculturalismo ad aver fallito, bensi' il multiculturalismo etnocentrico e stercorario della sinistra New Age.
E qui mi permetto due brevi ma necessarie osservazioni prima di passare al resto.
L'ho gia' detto in passato e lo ripeto in maniera telegrafica: le culture, come il cervello umano, hanno bisogno di interagire con altri cervelli e idee, altrimenti avvizziscono o impazziscono come un detenuto in cella d'isolamento. Ergo, get over it, fatevene una ragione: le societa' multietniche fanno parte dell'umanita'. Punto.
In secundis, l'Inghilterra di oggi non e' un'utopia di tolleranza e armonia multietnica, perche' le utopie esistono solo nei cervelli malati, ma non e' neanche un paese dove il razzismo e' arrivato al livello di guardia.
Esistono aree geografiche dove i rapporti fra le diverse comunita' sono difficili, cosi' come esistono atteggiamenti di intolleranza in alcuni settori del tessuto sociale inglese, ma non c'e' nulla di paragonabile a quello che per esempio accade in Arizona dove i rapporti fra latinos e etnia anglosassone sono molto tesi.
L'Inghilterra non ha nemmeno mai avuto leggi palesemente segregazioniste come il sud degli Stati Uniti, anche se fino agli anni 80 del secolo scorso e' stata una nazione dove gli episodi di intolleranza razziale verso neri e asiatici (nel senso anglosassone di subcontinente indiano) erano diffusi e preoccupanti, come testimoniano i gravi disordini a sfondo razziale della comunita' nera di Brixton nel 1981, o i ripetuti attacchi e pestaggi (con vittime) ai danni di pakistani e indiani sempre negli anni 80, messi in atto da skinheads e pirla nazisti del National Front.
La discriminazione razziale e religiosa sebbene mai legalizzata, e' esistita nel Regno Unito, ma oggi, grazie anche e soprattutto alle politiche dei laburisti quando questi non erano ancora una setta New Age (anche il New Labour ha fatto cose egregie in questo senso, prima di rimbambire), il paese e' realmente multietnico e privo di tensioni razziali tali da suscitare allarmi.
Lo stesso dicasi dell'islamofobia che onestamente m'ha rotto le palle, cosi' come mi hanno rotto le palle certi mussulmani frignoni e vittimisti. Se il Regno Unito fosse un paese islamofobo come sostengono questi gallinacei (il pollo e' halal, quindi non e' un'offesa) dopo gli attentati nella Tube del luglio 2005, si sarebbero dovuti scatenare dei veri e propri pogrom anti-islamici, che invece non ci sono stati, cosi' come non e' mutato sostanzialmente nulla nei rapporti fra mussulmani e non mussulmani, inglesi e non.
L'unico trend razzista purtroppo in aumento e' quello dell'antisemitismo sia a destra, sia a sinistra, come riporta questo pezzo della BBC. E a proposito di destra xenofoba, ora che la minaccia rappresentata dai nazisti dell'Illinois del British National Party si e' sgonfiata, la nuova destra nazionalista rappresentata dagli imbecilli della English Defence League, ha paradossalmente adottato lo stesso linguaggio "inclusivo" delle sinistre etnocentriche New Age, come fa giustamente osservare questo bell'articolo di una donna di sinistra sul Guardian. Una cosa sulla quale riflettere.
E veniamo al fallimento del multiculturalismo in salsa New Age o cuminista, termine che ho coniato per indicare chi da Marx (uomo acuto e molto intelligente) e' passato al cumino: una semplice spezia etnica molto chic e trendy.
Il primo grave errore dei cuministi sta proprio nell'aver abbandonato Il Capitale per passare a Siddharta: la causa prima dei flussi migratori degli ultimi vent'anni non e' la volonta' di altri popoli e culture di dare vita a una sorta di Arezzo Wave su scala planetaria. Questa gente non viene in Europa per "contaminare" la nostra musica col suono di strumenti esotici, cucinare piatti tipici o mostrare quanto sono belli e colorati i loro vestiti etnici, ma perche' e' spinta da motivazioni materiali ed economiche.
E nemmeno, per rimanere in tema di cause materiali, si tratta sempre e necessariamente di miseria e disperazione: spesso e volentieri si cercano solamente nuove e migliori opportunita' per farsi o rifarsi una vita.
Questo vale tanto per il laureato pachistano che finisce a lavorare nella City, quanto per la famiglia indiana che apre un negozio, o il bengalese che si trova un qualsiasi lavoro in una fabbrica.
Una volta appurati i reali motivi che spingono milioni di esseri umani ad abbandonare la propria nazione in cerca di fortuna in terra straniera, e' necessario per la cultura dei paesi ospitanti trovare un approccio valido per accettare e convivere con le culture degli ospiti.
Attenzione: non stiamo parlando di sociologia spicciola, ma di tutto cio' che nel XX secolo per differenze di classe sociale, etnia e religione, ha provocato, secondo stime prudenti, 166 milioni di morti.
Credo non ci voglia un dottorato in scienze sociali per intuire che il miglior modo per dialogare fra culture diverse sia quello di partire da una posizione paritetica di mutuo rispetto e dignita'.
Una volta gettate queste semplici fondamenta, cultura ospite e cultura ospitante possono, come diceva ieri su Facebook il mio amico Late Think, scrivere le regole insieme, ma l'accettazione e il riconoscimento della pari dignita' e' essenziale per capire e discutere le reciproche richieste: anche in maniera polemica.
Purtroppo, questo non e' il caso della delirante concezione cuminista dei rapporti fra culture europee ed extraeuropee, che secondo questi cinocefali si fondano invece su una premessa di minor dignita' dei "bianchi" dovuta alla presenza del "peccato originale" di colonialismo, imperialismo, oppressioni e tutto il cucuzzaro di innegabili colpe, che questo retaggio ormai anacronistico si porta dietro.
E' chiaro che essendo un "peccato originale", per gli europei non v'e' alcuna possibilita' di redimersi attraverso azioni concrete e che fra cent'anni qualcuno sosterra' che "tu uomo bianco devi accogliermi e accettare le mie richieste perche' nel XIX secolo la tua cultura mi ha oppresso e sfruttato."
Va da se' che questo concetto di "peccato originale" e' un colossale e inequivocabile mucchio di merda di cammello, perche' io non sono obbligato a darti una casa e un posto di lavoro solo perche' un plotone di bersaglieri comandato dal mio bisnonno ha bruciato il cazzo di tucul del tuo bisnonno negli anni 30 o anche prima.
Se cosi' fosse, alla luce delle sanguinose scorrerie dello "nero periglio che vien dal mare", ovverossia i pirati saraceni, in Italia dovremmo o impedire l'accesso ai mussulmani, o continuare a esigere riparazioni in denaro da tutti gli stati del Maghreb.
Mi fa piacere che tu venga qui per rifarti una vita, evviva la societa' multietnica e oltretutto visto che di figli in Europa non se fanno abbastanza, dai un attivo e valido contributo a mantenere il welfare state, visto che altrimenti i giovani dovrebbero pagare l'80 per cento di quello che guadagnano in tasse solo per mantenere una popolazione che invecchia, ma io non ti devo un cazzo per colpa del mio trisnonno. Le nostre culture hanno pari dignita'. Punto.
Presentare l'immigrazione come una sorta di "punizione" che bisogna subire per gli innegabili misfatti del colonialismo, e' il modo migliore per generare xenofobia e odio etnico nella popolazione ospitante.
Ora: un esempio da manuale di questo concetto stercorario dei rapporti fra culture fondato sul "peccato originale" dei bianchi, e' questo articolo del Guardian scritto dall'esimio Dottor Tariq Modood, avgvsto professore di sociologia all'universita' di Bristol, il cui titolo sentenzia inequivocabilmente: "Multiculturalismo: non e' un problema delle minoranze", e dove, appena sotto, in quello che in gergo giornalistico si chiama "catenaccio", leggiamo: "Il multiculturalismo ha fatto progressi in Gran Bretagna, ma l'ostacolo e' la reticenza dei bianchi."
L'articolo di Modood che critica le parole di Cameron, e' una superficiale raccolta di banalita' assortite che nulla dice e nulla approfondisce tranne ovviamente addossare la colpa ai bianchi per il fallimento del multiculturalismo: "E' tutta colpa vostra: siete reticenti e razzisti, voi non capite le minoranze e non capite i mussulmani che sono tutti bravi, belli e tanto buonini come Lupo de Lupis, ma soprattutto non hanno nessun problema fra loro e nei rapporti con la vostra cultura."
Se inoltre vi sarete dati la pena di leggere il link a Wikipedia, avrete certamente osservato che l'avgvsto portavoce degli innocenti angeli islamici e' estremamente critico verso quel "secolarismo radicale" che secondo lui verrebbe imposto dagli inglesi alle minoranze etniche e religiose. Chissa': sara' a causa del "secolarismo radicale" che in Inghliterra le donne mussulmane possono tranquillamente girare in burqa, a differenza della Francia, e che le scuole religiose di ogni tipo vengono sovvenzionate dallo stato.
Ma passiamo oltre questa classica frignata tipica di certi mussulmani frignoni e fregnoni, e addentriamoci nelle acute, ficcanti e oltremodo profonde analisi sociologiche del professor Modood, ad esempio sulla vexata quaestio della ghettizzazione delle comunita' favorita dal multiculturalismo a compartimenti stagni.
La colpa e' della "fuga dei bianchi" che abbandonano certi quartieri delle citta', ci spiega il professor Modood che aggiunge: "Le ricerche dimostrano che tutte le minoranze vogliono vivere in quartieri misti - mussulmani compresi - e che i ghetti sono creati da chi se ne va."
Ora, la mia domanda e': chi cazzo ha dato una laurea in sociologia e un conseguente dottorato a quest'uomo? Se i prodotti delle facolta' umanistiche delle universita' inglesi sono questi, David Cameron fa benissimo a voler tagliare i fondi a queste facolta' per privilegiare quelle scientifiche.
Hackney e' un noto ghetto nero assai poco raccomandabile di Londra, ma guardate la colonna a fianco del link a Wikipedia con le percentuali etniche della popolazione: sommando tutti i bianchi arriviamo a piu' del 60%, mentre il resto della popolazione e' costituito principalmente da neri africani e caraibici, piu' varie et assortite minoranze.
I bianchi non se ne sono andati e sono la maggioranza: eppure il quartiere e' un cesso. Io non abitavo tanto lontano da Hackney e ve lo posso garantire.
Nel quartiere dove vivo ora, la composizione etnica e' molto simile a quella di Hackney con una fortissima minoranza nera (io amo i neri, cosi' tanto per informarvi), ma si tratta di un'area residenziale dove famiglie di diversa estrazione sociale ed etnica convivono senza particolari problemi.
Per dirla con Lillo & Greg: como se spiega? Forse che come sembra suggerire il professor Tariq, la presenza dei bianchi e' l'ago della bilancia che decide il degrado di un quartiere? Se ne vanno i bianchi e il posto diventa una latrina?
Complimentoni professor Tariq, lei ha appena detto che senza i bianchi un quartiere diventa una schifezza, ergo che chi non e' bianco e' un selvaggio incivile. Ma che magnifico paladino delle minoranze e della sua cultura, professor Tariq: sono sicuro che il Klu Klux Klan l'accoglierebbe a braccia aperte per una serie di conferenze accademiche sulla superiorita' della razza ariana...
La realta' e' che un qualsiasi agente immobiliare in possesso di un diploma di maturita' ( in Inghilterra si chiama A-Level) sarebbe in grado di spiegarvi molto meglio dell'esimio ed estremamente confuso professor Tariq, le dinamiche dei flussi sociali ed economici che fanno di un quartiere, o un ghetto pericoloso, o una idilliaca area residenziale.
Complimentoni professor Tariq, lei ha appena detto che senza i bianchi un quartiere diventa una schifezza, ergo che chi non e' bianco e' un selvaggio incivile. Ma che magnifico paladino delle minoranze e della sua cultura, professor Tariq: sono sicuro che il Klu Klux Klan l'accoglierebbe a braccia aperte per una serie di conferenze accademiche sulla superiorita' della razza ariana...
La realta' e' che un qualsiasi agente immobiliare in possesso di un diploma di maturita' ( in Inghilterra si chiama A-Level) sarebbe in grado di spiegarvi molto meglio dell'esimio ed estremamente confuso professor Tariq, le dinamiche dei flussi sociali ed economici che fanno di un quartiere, o un ghetto pericoloso, o una idilliaca area residenziale.
Ma quel che e' piu' grave di questo banale e sciocco articolo, e' che Modood (che il professore sia mussulmano o meno e' irrilevante) assume l'atteggiamento di rifiuto tipico di certi mussulmani frignoni, non solo restii ad ammettere eventuali difficolta' da parte della comunita' mussulmana nei rapporti con gli altri, ma perfino l'esistenza di qualsiasi problema all'interno della propria.
Tutto va bene, non c'e' alcun problema, e se c'e' e' solo colpa vostra. E soprattutto, l'estremismo religioso, posto che esista, e' opera di una minoranza talmente esigua da non contare nulla, che viene esagerato dai soliti bianchi che hanno creato il babau islamico.
Quello del babau islamico e' un altro classico dell'islamofobia che ci viene propinato in continuazione, spesso accompagnato da derisione e sarcasmo: abbiamo paura dei mussulmani, creiamo demoni che non esistono, ma specialmente udite udite, il piu' classico dei merdosi luoghi comuni di chi taccia gli altri, anche fra i non mussulmani, di paure irrazionali o addirittura di islamofobia: ovvero, la stragrande maggioranza dei mussulmani non e' composta da fanatici e i terroristi sono una minoranza insignificante.
Ora, il punto non e' che la maggioranza dei mussulmani non sia composta da estremisti fanatici o terroristi: su questo non ci piove, bensi' nell'errore di servirsi di un banalissimo dato statistico per dare una spiegazione a un fenomeno che in questo modo mi dice solo che esistono una maggioranza e un minoranza di mussulmani che sono o non sono qualcosa. Non mi spiega l'estremismo religioso, il terrorismo, l'esistenza di quella minoranza, e soprattutto come, quando e quante probabilita' abbiano questi fenomeni di ripetersi o di influenzare la maggioranza o la minoranza.
Servirsi di dati lapalissiani in questo modo veramente sciocco, elementare e inferenziale per arrivare a conclusioni generali, mi ricorda vagamente la storia del "Tacchino induttivista" di Bertrand Russell: certo che i mussulmani non sono tutti terroristi, ma vallo a dire ai 52 morti della Tube londinese che come il tacchino hanno scoperto che qualcuno lo e'.
E poi, cosa cazzo significa "la maggioranza di X non e' come, non fa come, non vuole essere come": che minchia di spiegazione e' di qualsiasi accadimento storico, sociale, politico ed economico? Vuol dire che se c'e' un maggioranza che "non e' come", il fenomeno non esiste o non si verifichera'?
Allora Marx non significa un cazzo, perche' se come e' ovvio la maggioranza dell'umanita' e' composta da sfruttati, avremmo dovuto avere eguaglianza e giustizia sociale fin dal principio della storia. Tanto i ricchi e gli sfruttatori sono una minoranza. Sono statisticamente irrilevanti...
Nei diecimila anni di storia della civilta' umana, non e' mai esistita una forma di organizzazione sociale che non sia stata dominata e diretta da una minoranza.
Monarchie, oligarchie, autocrazie, teocrazie, repubbliche socialiste o democrazie ,sono sempre state governate da una minoranza che decideva e decide per la maggioranza. Perfino nelle " virtuose" democrazie siete rappresentati da una minoranza, che se vuol fare una guerra che la maggioranza non approva, la fa e basta. Vedi l'Inghilterra e l'invasione dell'Iraq nel 2003.
La maggioranza degli esseri umani non ha alcuna intenzione di morire di fame o farsi sbudellare, ma ci si sbudella e si muore di fame da diecimila anni, perche' una minoranza lo decide.
Gli affiliati alle cosche mafiose sono statisticamente una cacca di mosca rispetto alla stragrande maggioranza di bravi cristi nel meridione e in Italia, eppure la mafia e' una potenza in grado di sfidare lo stato italiano.
Allo stesso modo e per gli stessi motivi, potrebbero esserci 1000 mussulmani che non sono d'accordo con l'articolo di un singolo professor Tariq, ma che a differenza dell'avgvsto professor Tariq, non possono scrivere un editoriale sul Guardian e la cui voce non viene ascoltata come quella dell'esimio sociologo negli atenei e dalle istituzioni inglesi.
Ripeto, non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di accusare i mussulmani di essere tutti fanatici e terroristi, cosi' come non accuserei mai un meridionale di essere mafioso, ma il problema di come certe minoranze possano dominare le maggioranze non si puo' liquidare con un semplice dato comparativo.
Ergo, che i vari Tariq Modoon del pianeta la piantino di fare gli struzzi e abbiano il coraggio di affrontare i problemi sia della comunita' che li ospita, sia della loro comunita', nell'interesse delle minoranze che dicono di voler rappresentare e delle maggioranze dei paesi che le ospitano.
Altrimenti, questo tipo di multiculturalismo a senso unico dettato dalla malafede, diventa una semplice opinione, che per quanto dotta e accademica, rimane solo una opinione, e che in questi casi come dice Seth Gecko in "Dal tramonto all'alba": "E' una questione di opinioni, e la tua non vale un cazzo."
50 comments:
le due minoranze beduine, i tariq sucacazzi e i cattivoni pro-sharia, si sostengono l'un l'altra...
oppure sono la stessa cosa, dato che il beduinismo pratica la menzogna mimetica.
quindi che i tariq sucacazzi facciano qualcosa di diverso è un po' improbabile a parer mio...
sempre di sinistre si tratta (in quanto a minoranza che resta in sella dopo sconfitte sconcertanti...
Visto che mi citi (grazie) e che chiudi con una citazione tratta da uno dei miei film preferiti (no, non solo per Salma Hayek) mi sento in dovere di commentare.
Fatto salvo tutto ciò che dici e su cui sai che sono in accordo totale, anche ammesso che tutti rinsavissimo e ci portassimo su posizioni di ragionevolezza (al mattino presto mi vengono anche frasi come queste) resterebbe sul tavolo il problema principe: per scrivere regole insieme occorre avere la capacità e la voglia di accettare anche ciò che non ci piace.
Attenzione, però: accettare non nel senso che loro continuano a farlo e noi no (se esiste un loro e un noi) ma che TUTTI rispettano regole scritte insieme anche quando non ci piacciono.
Ma, soprattutto, tali regole tengono conto di chi è ospite e chi è ospitato.
Faccio un esempio banale: io non mangio formaggi (non chiedetemi perché, un giorno vi spiego questo che è un dramma per un bergamasco: non mangiare la polenta taragna).
Il multiculturalismo che intendo io è che se vengo invitato a cena da un amico, questi non si senta obbligato a non servire formaggi ma prepari anche una portata senza. Parimenti se io li invito a cena non escludo i formaggi dal menù.
Quello che, a mio avviso, abbiamo oggi (e che Cameron ha dichiarato fallito) è invece che i miei amici prepareranno una cena senza formaggi per rispetto di me e io preparerò una cena di soli formaggi per rispetto loro. Col risultato che, nel primo caso ci sarà chi si lamenta "perché quello non mangia il parmigiano e così non lo mangiamo neanche noi", nel secondo io non mangio niente pur essendo l'ospite.
Come vedete, pur essendo le comunità identiche (mangiatori di formaggi, non mangiatori di formaggi) le regole tengono conto di chi sia l'ospite e di chi debba, in qualche modo, adeguarsi potendo però contare sul fatto di non morire di fame. Ovvio che non sarebbe accettabile il fatto che i miei amici preparino una cena a base di sola fonduta e mi invitino (lo hanno fatto, al Castello di Gruyère: volevo morire) così come il fatto che vi rinuncino in rispetto mio.
Dalla mia parte so (e accetto) che andando ad una cena potrei avere un menu dalle portate limitate perché non mangio i formaggi. Essendo io l'ospitato lo devo accettare in cambio del fatto che, quando inviterò loro a casa mia, potranno trovarsi un solo piatto a base di formaggi (generalmente alla fine e ben lontano dal mio posto a tavola).
Beh, per dire cosa rende pericoloso un quartiere a Londra manco serve l'agente immobiliare: council houses.
E' politicamente scorretto dirlo in pubblico, ma in privato si da per scontato.
A proposito: conosci eccezioni? Io son qui da poco e sto in zona fighetta, non ho esperienze dirette.
Mah, a me come italiano questa cose che devi rifondere le nazioni che hai colonizzato potrebbe anche star bene.
Sai, dopo il crollo dell'impero romano d'occidente, l'italia e' stata praticamente colonizzata per 1500 anni. Capisci che se iniziamo a parlare di risarcimenti, iniziando da federico secondo fino ai borboni, passando per austriaci, francesi e altri, piu' gli interessi, non la smettono piu' di pagare.
Uriel
In Italia ci sarebbe una soluzione più efficiente per mantenere il welfare e produrre infiniti altri vantaggi: la libera caccia al vecchio.
qualche anno fa, quando ero in Croce Rossa mi avevano fatto seguire un corso di aggiornamento su come si devono gestire le tendopoli per le vittime di catastrofi naturali. Sorprendentemente un ruolo importante per la buona gestione di questi campi è che nelle mense non ci sia solo carne di maiale, perché potrebbero esserci dei musulmani. E questo in una situazione in cui magari devi occuparti di centinaia se non migliaia di persone...
Sebbene mi ritrovi concorde con la linea di fondo dell'articolo non riesco a capire come sia possibile che il vittimismo islamico "abbia rotto le palle" mentre il vittimismo ebraico sia un "trend razzista purtroppo in aumento".
basta giri di parole yoss, cameron ha ragione: lì sei solo un negro che devi tornare in africa!!!
:D
@LMC
non riesco a capire come sia possibile che il vittimismo islamico "abbia rotto le palle" mentre il vittimismo ebraico sia un "trend razzista purtroppo in aumento".
La tua e' una opinione non e' una domanda: evidentemente ti stanno sulle balle gli ebrei, e del perche', assai poco mi frega.
Per me non c'e' nessun problema: sei liberissimo di esprimere la tua opinione, ma se diventa una questione di opinioni, come dice Seth Gecko e con tutto il dovuto rispetto, la tua per me non vale un cazzo e non ti devo spiegare nulla. Punto.
@Late Think
Si'Late, direi che siamo sulla stessa linea: l'esempio e' illuminante.
Fra l'altro la tizia del Guardian dice un'altra cosa interessante: non e' questione di chi va o chi resta come dice il sociologo gallinaceo, bensi' di comunita' che vivono vite parallele e non si degnano di uno sguardo. Quella e' l'anticamera dell'odio.
@Finrod
Sorprendentemente un ruolo importante per la buona gestione di questi campi è che nelle mense non ci sia solo carne di maiale, perché potrebbero esserci dei musulmani. E questo in una situazione in cui magari devi occuparti di centinaia se non migliaia di persone...
Be' si' capisco, tuttavia mi permetto una osservazione: questa mi sembra una norma che se possibile non vedo perche' non si debba osservare.
Fai un lavoro interessante. ONG?
@lamb-O
In Italia ci sarebbe una soluzione più efficiente per mantenere il welfare e produrre infiniti altri vantaggi: la libera caccia al vecchio.
Mi vuoi morto? Oh bella e perche'?
Che ti ho fatto lamb?
;-)
@Essere Disgustoso
basta giri di parole yoss, cameron ha ragione: lì sei solo un negro che devi tornare in africa!!!
E c'ho anche la nerchia di un negro!
@Uriel
Sai, dopo il crollo dell'impero romano d'occidente, l'italia e' stata praticamente colonizzata per 1500 anni. Capisci che se iniziamo a parlare di risarcimenti, iniziando da federico secondo fino ai borboni, passando per austriaci, francesi e altri, piu' gli interessi, non la smettono piu' di pagare.
Ahahhahahahaha, Uriel scusa se rido, ma hai perfettamente ragione: ahahahahhaha, altro che petrolio, si campa di risarcimenti!
E pure bene!
:-)
@Marcello
E' politicamente scorretto dirlo in pubblico, ma in privato si da per scontato.
A proposito: conosci eccezioni? Io son qui da poco e sto in zona fighetta, non ho esperienze dirette..
Qui il politicamente corretto non e' di casa Marco. Don't worry. :-)
Guarda anche qui dipende dal quartiere e dal censo: in una zona con una bassa percentuale di disoccupazione e pochi altri problemi, i council housing non danno alcun problema.
Ci sono council housing e council housing: e' una questione complessa. Alcuni edifici di edilizia popolare sono piuttosto costosi e anche belli.
Non ci sono solo casermoni (in cui peraltro ho vissuto).
L'ultimo appartamento che ho condiviso nell'East End era un signor appartamento a due piani molto bello in un council flat di proprieta' di un privato.
Ora abito in una casetta monofamiliare con un piccolo giardino che e' di proprieta' del council. L'area e bella, verde e tranquilla e la casa mi garba proprio tanto.
@Yoss:
A parte che anagraficamente non sei vecchio (manca pocHISSIMO, ma non lo sei), il problema principale è individuare (e poi sopprimere) la vecchiezza dentro.
In questo senso, tra noi due, a meritare la morte sono molto più io.
@itto ogami
Itto, Tariq e' la prova che i sociologi sono utili quanto un buco in testa...
:-)
@Yossarian
La mia opinione e' che il vittimismo ebraico abbia rotto le balle quanto quello islamico. Diciamo che mi rompe le balle il vittimismo in generale (pure quello palestinese). Si probabilmente, non vale un cazzo come opinione.
La domanda sarebbe perche' tu, al contrario di me, la vedi in maniera differente.
Se non ti va di rispondere non farlo.
La mia e' semplice curiosita', visto che hai una testa che pensa, m'interesserebbe sapere cosa ti porta a fare due pesi e due misure.
Se ti va di pensare che a me stanno sulle balle gli ebrei, fallo pure. Ma sappi che oltre a sbagliare (e non e' una opinione questa, sbagli e basta), ti dico che e' la tua opinione, quindi pesa tu quanto vale per me =)
ho una sorella che lavorava al pronto soccorso del MLK di Watts, L.A. (ha preso lì la specialità)
un giorno arrivò una vecchissima eritrea, e nessuno riusciva a capire chemminchia avesse. chiaramente, era attorniata da un nugolo di infermiere nere, tutte in squirting extasy per la "donna nera che arriva dall'Africa profonda".
sendo che la signora parlava solo tigrino e italiano (era vecchia, come ho detto), e sendo mia sorella l'unica italiana nel raggio di miglia e miglia, la mandarono a chiamare per capirci qualcosa.
la prima cosa che le chiese la vecchina, dopo i salti di gioia per poter di nuovo parlare italiano dopo tanto tempo, fu "per piacere, riesci a farmi togliere di dosso tutte queste negre? che cos'hanno da berciare tanto? devono sempre farsi conoscere?"
subito dopo ha preteso un medico BIANCO (pratica comunque in voga tra i neri d'America, e apriti cielo se casomai capita il contrario...)
aneddoto che non c'entra niente, ma ci stava comunque bene.
per il resto, concordo in pieno con LT (il secondo lombardo che conosco che non mangia la toma.... l'altro fu mandato a fare servizio civile a Gorgonzola, ironia della sorca...)
e una cosa aggiungo: che di immigranti ce ne sono di due tipi, quelli che stanno un po' di anni per tirar su la lira e tornare al paese, e quelli che si stampano in un posto con l'idea di restarci.
per i primi non integrarsi è anche una possibilità, ma per i secondi l'integrazione è praticamente obbligatoria, e dovrebbe partire perlomeno dalla conoscenza di regole e abitudini del paese ospite, e dal conseguente loro rispetto, che piacciano o meno (come capita d'altra parte ai nativi).
p.s.: mio trisnonno fu governatore militare dell'Eritrea: posso chiedere un risarcimento alla Somalia?
@Baron Litron
"per piacere, riesci a farmi togliere di dosso tutte queste negre? che cos'hanno da berciare tanto? devono sempre farsi conoscere?"
subito dopo ha preteso un medico BIANCO (pratica comunque in voga tra i neri d'America, e apriti cielo se casomai capita il contrario...)
Ahhahahahahahah, la storia e' micidiale.
p.s.: mio trisnonno fu governatore militare dell'Eritrea: posso chiedere un risarcimento alla Somalia?.
Probabile: io pensavo di chiederla al Piemonte perche' il mio trisnonno fu Presidente del Banco di Napoli sotto Franceschiello.
Baron: apriamo una organizzazione di "recupero crediti storici per popoli oppressi": dai che facciamo i quattrini!
;-)
@Yoss
apriamo una organizzazione di "recupero crediti storici per popoli oppressi"
Il brigantaggio nel meridione, infatti, era la prima forma di società di recupero crediti.
Grande articolo, Yoss...i tuoi ragionamenti sono sempre limpidi e cristallini...non sto a commentare tutti i passaggi seri degni di nota, perchè sono troppi...mi limito a sottolineare due eccelse perle scherzose: il riferimento a Lupo de Lupis (un mito degli anni '70 :-) e la straordinaria frase di chiusura :-)
@LMC
La mia opinione e' che il vittimismo ebraico abbia rotto le balle quanto quello islamico. Diciamo che mi rompe le balle il vittimismo in generale (pure quello palestinese)
Ok, allora cosi' direi che non si tratta piu' di opinioni e possiamo discutere.
:-)
Anch'io non sopporto i vittimismi LMC e spesso mi capita di non sopportare la politica di Israele.
Tuttavia quello della BBC sugli ebrei e' un dato reale, mentre la cosiddetta islamofobia, io non la vedo.
In 5 anni che son qui, non ho mai sentito di un qualsiasi episodio veramente grave che coinvolgesse mussulmani, mentre ne ho visti e sentiti sugli ebrei.
Ho lavorato con colleghi mussulmani e nessuno ha mai fatto nemmeno una battuta su di loro.
Nell'East End abitavo di fianco alla sinagoga e c'erano sempre guardie di fronte alla porta.
Cosa che non succede di fronte alle moschee.
Ci sono stati atti vandalici contro le sinagoghe, ma non mi risulta contro le moschee, almeno da quando sono qui.
E' per questo che parlavo di vittimismo: perche' e' ingiustificato.
Se gli ebrei si lamentassero di discriminazioni praticamente insesistenti, direi la stessa cosa degli ebrei, o di qualunque altra minoranza etnica.
I neri per esempio non fanno le vittime e di discriminazioni ne hanno subite di ignobili.
Scusa per prima, ma se uno esordisce con una battuta o una domanda retorica o sarcastica io rispondo a tono.
D'altro canto, se mi poni un quesito o posti un commento articolato e concreto, io rispondo in maniera articolata e concreta.
:-)
@Late Think
Il brigantaggio nel meridione, infatti, era la prima forma di società di recupero crediti.
Ahhahahha, esatto Late: bella battuta e soprattutto vera.
:-)
@Yoss
Devi sapere che ho appena finito di leggere "Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio" di Giordano Bruno Guerri e mi è piaciuto. Molto.
"questa mi sembra una norma che se possibile non vedo perche' non si debba osservare"
certo, non c'è nulla di male, e in effetti tutti mi ribattono così quando racconto questo aneddoto :-)
Di più, come tutte le cose "multiculti" sembra una cosa bellissima, ma poi all'atto pratico ci sono _molti_ problemi (parlo di una situazione eccezionale, non di una mensa scolastica o simili): se per caso la catastrofe non è proprio banale di gente nei campi ce ne sarà tanta, e non sarà così facile gestire il magazzino della mensa, anzi, e ti può capitare di avere solo carne di maiale (d'altra parte magari con le infrastrutture qualche problema c'è), di più, metti pure che hai metà magazzino di maiale e metà pollo (o quello che vuoi)... poi in mensa cosa fai? Metti un bel cartello "attenzione, per il pollo hanno la precedenza i musulmani", che non aiuta a fare una bella atmosfera nel campo, oppure li servi in base al first come first served, così però è possibilissimo che i musulmani in fondo alla coda trovino solo più maiale, e allora per quale motivo chi gestisce il campo deve impazzire per assicurarsi che non ci sia solo carne di maiale?
Poi c'è il fatto che l'istruttore ha tirato fuori proprio questo e non, per dire, di avere pesce il venerdì (statisticamente in un campo in Italia ci saranno più cattolici che musulmani), e la ragione è appunto il "peccato originale" di cui hai scritto, per cui i musulmani, come immigrati dall'oppresso sud del mondo hanno diritto ad un trattamento di favore, e mentre se io come cattolico chiedo un pitansin speciale sono giustamente visto come un fanatico arrogante, il moru ha diritto ad averlo come "compensazione"... e di nuovo, sembra bello e nobile ma in realtà li stai trattando in maniera molto paternalistica se non proprio razzista
"Fai un lavoro interessante. ONG?"
no, ma per qualche anno sono stato sulle ambulanze di soccorso avanzato ("India") della cri. Ho partecipato ad un progetto internazionale (in Marocco, dove continuo ad andare molto spesso), ma non era propriamente con una ong.
Mi rendo conto che sono stato un filino prolisso :-)
@Finrod
Ah, ok. Scusa la mia ignoranza. Non avevo idea di quello che significasse.
Si', ora ho capito e sono d'accordo.
Mi rendo conto che sono stato un filino prolisso
Per quanto mi riguarda puoi essere prolisso quanto vuoi se racconti cose cosi' interessanti.
:-)
@Late Think
Uhmmm, ottima dritta che mi dai Late: fra l'altro a me il Guerri garba parecchio.
@Gillipixel
Grazie come sempre a te Gilli che hai la pazienza di leggerti i miei minestroni.
:-)
Lupo de Lupis era un mito della mia infanzia.
"Il lupo tanto buonino"
E' come il PD: ahahhahahahahahah.
Ciao Gilli.
:-)
Beh, che ci sia un problema con l'Islam è innegabile; immigrati, a Londra, ne vedrai molti, e da tutto il mondo: ma nessuno ha mai chiesto di istituire tribunali ebraici, o scintoisti, o buddisti, o cattolici, o animisti. Così, tanto per dire. Insomma, i figli dei cinesi vanno a scuola, imparano l'italiano, e di solito sono i primi della classe; i figli degli islamici tendono a non andarci, e se sono femmine, a volte proprio non glielo lasciano fare. Cazzo Yos, faccio il medico in diverse strutture pubbliche: non è raro che mi portino donne velate (e fino a lì, chissenefrega), che sono in Italia da diversi anni, e non parlano, né capiscono una parola di Italiano ( e neppure di francese, e sì che sono Maghrebine). Chiaro che vengono tenute segregate in casa, senza neppure la possibilità di accendere la TV (non parliamo di Internet). Questo non è tollerabile. Che poi speriamo di risolvere il nostro - gravissimo - problema demografico con l'immigrazione, è una sciagurata illusione; sia perché, intanto, gravano moltissimo sulle casse del nostro welfare, dato che si tratta in gran parte di famiglie numerosissime e monoreddito; sia perché tendono a spedire i soldi a casa e, dopo qualche anno, graveranno anche loro sulle nostre pensioni; sia soprattutto perché, al di sopra di una certa quota, non è proprio possibile integrare stranieri che non ne vogliono sapere. Quanto al passato coloniale da espiare, beh, lasciamo perdere. Il mondo ha conosciuto millenni di colonizzazioni, da parte di popolazioni all'epoca vincenti (Tatari, Arii, Cinesi, Indiani, Maori, Arabi, Turchi; anche Negri, su altri Negri; gli Europei hanno colonizzato il mondo solo nei secoli 16°-19°, e direi che, in Africa, sono abbastanza rimpianti). Si tratta di altro, si tratta del cupio dissolvi dell'Occidente, ma qui dovremmo iniziare a parlare di tutt'altro.
(che poi, scusate la brutalezza, ma se uno catastrofato e accampato alla bell'e meglio preferisce fare la fame piuttosto che mangiare il crin.... beh lasci pure il posto a qualcuno più adatto a vivere....)
piccola nota di colore sull'antisemitismo:
un giorno un mio conoscente entrò distrattamente in una macelleria gestita da un beduino (all'epoca non erano ancora "pure") con addosso una maglietta con dei caratteri ebraici (il mio conoscente praticava krav maga). il beduino cominciò a sbraitare che non serviva EBREI...
molto tranquillamente, il mio conoscente se ne andò.
personalmente credo sia stato un errore.
Da queste parti si proietta un film interessante, vedo.
La storia secondo cui gli ebrei avrebbero ottenuto Israele come una specie di risarcimento per le ingiustizie subite. E siccome "facendo le vittime" ci hanno guadagnato, ecco che continuano con la stessa strategia di marketing.
Figurati che (grazie al loro potere nel mondo dei media) trasformano in atto di antisemitismo quella che e' una normale critica alla politica di Israele.
Perche', per esempio, quando uno vuole criticare la politica britannica, allora attacca le chiese anglicane. Succede tutti i giorni.
Fuori dai sarcasmi:
c'e' razzismo contro gli islamici? Si'. Come contro gli indiani, i sikh, i cinesi ed i giamaicani. Che in linea di massima non hanno le stesse possibilita' professionali di un bianco. Esiste la "islamofobia"? No. E' un termine inventato piuttosto di recente, dopo il fallimento del nasserismo. Lo ha inventato gente che ha scambiato quel film di cui sopra per la realta' storica, e cerca di imitare a vantaggio della c.d. "nazione araba", una strategia di marketing che esiste solo nella loro testa bacata.
C'e' razzismo contro gli ebrei? No - in UK un ebreo ha piu' o meno le stesse possibilita' professionali di un non ebreo. Esiste l'antisemitismo? Certo che esiste. L'UK e' una nazione europea, e l'Europa e' il piu' grande cimitero ebraico della storia. Non mancano, particolarmente in Inghilterra, quelli che continuerebberio volentieri l'opera dei crociati, degli inquisitori, dei giacobini, dei nazisti, dei comunisti sovietici.
Che litigavano su tutto, ma avevano il chiaro obiettivo di una Europa unita senza infedeli, senza marrani, senza usurai, senza nasi troppo lunghi, senza sionisti cosmopoliti. E per realizzare questo sogno di Europa purificata si attaccano ad ogni pretesto - ultimamente va di moda Israele, o la "islamofobia" da contrastare.
Per ora, noi ci sappiamo difendere. Anche scegliendo gli alleati giusti.
Ci siamo capiti =)
Nel merito.
Tu dici che effettivamente le comunita' ebraiche subiscono attacchi (ed e' vero) quindi proteggiamo la sinagoga con la forza pubblica (ne ho un esempio a 100m da casa, un ospedale ebraico 'protetto' dai ragazzi dell'esercito).
Io dico che una testa di cazzo bineuronica che saluta col siegheil e dipinge una svastica sulla sinagoga, o un collega che esordisce con "allora ci sono un prete un rabbino e un imam che entrano in un bar..." sono attacchi che ti portano a chiedere la protezione dell'esercito, stai frignando.
Non solo. Questa protezione viene anche accordata.
Ogni tanto vengono dati alle fiamme interi campi rom (regolari o meno) ma non ho mai visto camionette a proteggerli.
Per quale motivo?
Mi allaccio al tuo discorso sul colonialismo, dobbiamo risarcirli, bisogna proteggere.
Yoss, non mi apre il link all'articolo del Guardian: il temuto 404.
Caro LMC,
Non parlo di quei quattro sciroccati che dicono sieg heil. Ti dice nulla il nome di Stefano Tache'? Cosi', giusto per chiarire quali sono i rischi che corrono scuole ed istituzioni ebraiche.
@LMC
Adesso mi devi spiegare cosa c'entra il pippone che mi hai propinato sulla "protezione" con la mia risposta.
No, spiegamelo davvero perche' scusa ma non c'entra un cazzo: ancora una volta ecco il famoso "rilancio dialettico."
Io dico: "I Kmher Rossi hanno fatto un genocidio"
E tu ribatti: "Si' ma i bombardamenti americani sulla Cambogia hanno facilitato la presa del potere da parte dei Khmer Rossi"
No LMC non funziona cosi': prima parliamo del genocidio e mi dici cosa ne pensi, e poi dei bombardamenti americani sulla Cambogia.
Altrimenti la tua ridiventa una opinione che funge da cortina fumogena per la tua malafede.
E come tale non mi frega di risponderti.
Tu dalla mia risposta che verteva sulle discriminazioni vere o presunte, hai estrapolato un pezzetto che parlava di un fatto realativo alla protezione delle sinagoghe come un semplice dato di fatto, per lanciarti in una pippa megatronica sul perche' agli ebrei accordiamo protezione e ai rom no.
Perche' questo e' il succo del tuo discorso, peraltro piuttosto confuso.
Tu continui a insistere su "due pesi, due misure", mentre io cerco di capire se vi siano effettive discriminazioni e quanto queste siano reali o presunte, nei confronti dei mussulmani o di altre minoranze etniche.
Io non mi sto lamentando del fatto che alcune minoranze siano piu' o meno protette di altre dalla polizia.
Non me ne frega un cazzo di stabilire chi e come debba essere protetto dalla polizia, dall'esercito, dai pompieri e dai vigili urbani, e tantomeno perche' la polizia protegge le sinagoghe e non le moschee o i campi rom, che fra l'altro con l'Inghilterra non c'entrano una beata cippa.
Infine:vuoi farmi un ragionamento chiaro e semplice che mi spiega cosa pensi e quali sono le critiche al mio post, invece di produrti in convolute allegorie, metafore, allusioni, o figure retoriche criptiche e semi-sarcastiche?
Mi dici chiaro e tondo andando da un punto A a un punto B cosa non ti convince del mio post senza ricorrere a slalom dialettici o frasi criptiche, che fra l'altro ti rescono davvero male?
Non sei d'accordo con me? Ok, spiega chiaramente perche'. Questo non e' il PCUS e se non sei d'accordo con questo o anche altri post a me va benissimo e per me puoi continuare a venire qui quando desideri.
Questo e' il first strike, LMC te lo dico senza astio: se continuiamo col postmodernismo da un euro alla tonnellata, arriva anche il second strike, and then you're out.
I'm sorry, ma io non sono pagato per interpretare quelle che tu pensi essere strutture dialettiche raffinate e complesse.
Ogni tanto vengono dati alle fiamme interi campi rom (regolari o meno) ma non ho mai visto camionette a proteggerli.
Per quale motivo?
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Perche' quando le camionette si avvicinano, la gente del campo scappa.
Uriel
@Nahum
La storia secondo cui gli ebrei avrebbero ottenuto Israele come una specie di risarcimento per le ingiustizie subite. E siccome "facendo le vittime" ci hanno guadagnato, ecco che continuano con la stessa strategia di marketing.
Nahum quello del "risarcimento" e del "vittimisno" ebraico e' un falso mito storico che tu potresti fare a pezzi molto meglio di me e che m'interesserebbe leggere.
:-)
@Neurocoso
Prova ora: problema risolto.
:-)
Quanto corri!
Le mie 20 righe sono addirittura un piappa megatronica =)
Mi attribuisci cose che non sono mie (strutture dialettiche raffinate??).
Hai ragione, penso male e scrivo peggio, ma non cerco davvero la partita di poker a colpi di tastiera.
Cerco di essere lineare.
Tu hai parlato di vittimismo islamico e brutto trend razzista ebraico.
Secondo me sono tutti e due vittimismi della stessa stregua.
Quello che a te porta a pensare (l'esempio che hai fatto e da cui io sono ripartito) che effettivamente la situazione ebraica sia di una razza diversa, e' esattamente quello che a me fa pensare che, invece no, e' proprio vittimismo anche quello!
Spero di essere stato piu' chiaro e di evitarmi un altro rimbrotto sui rilanci dialettici. Anche se non ci spero molto, visto che non mi era sembrato di essere cosi _pessimo_.
PS: effettivamente, molto spesso, non sono d'accordo con quello che scrivi =)
No, LMC, non sei stato chiaro.
Io ti ho chiesto se hai mai sentito parlare di Stefano Tache'. Non hai risposto.
E Yoss non ha parlato di "brutto trend razzista ebraico".
@LMC
Cerco di essere lineare.
Tu hai parlato di vittimismo islamico e brutto trend razzista ebraico.
No! Diamine no! Il post non da' alcun giudizio di merito, ne' parla di differenze qualitative e quantitative fra i trend islamofobici e quelli antisemiti.
Non e' quello l'argomento del post! Mi sono solo limitato a riportare che SECONDO LA BBC c'e' un aumento dell'antisemitismo che spicca come dato reale fra i vari o presunti razzismi.
E' una citazione di una riga: NON E' L'ARGOMENTO DEL POST.
Gli ebrei col post non c'entrano un cazzo! Lo capisci o no?
Invece come hai letto la parola "ebreo" ti e' scattato il riflesso condizionato pavloviano e stai tentando di dirottare un post e un thread su un argomento che non fa parte ne' del post, ne' del thread perche' sei fissato TU con gli ebrei e vedi ebrei dappertutto!
Se la BBC avesse parlato di un aumento del trend razzista contro i neri, tu non avresti detto niente.
E' da tre commenti che stai cercando di farmi parlare degli ebrei CHE NON C'ENTRANO UN CAZZO COL CAZZO DI POST!
Lo hai capito o no?
@LMC
Ma soffri di disturbo ossessivo compulsivo?
Invece di andare in giro a raddrizzare quadri e matite, vedi ebrei dappertutto?
Oppure sei la classica foca ammaestrata di sinistra che pero' "questa non e' la mia sinistra, non usare il voi, perche' io sono diverso e bla bla bla, e c'ho la mia sinistra personale"?
Mi sta venendo il dubbio.
Non m'importa di quanto tu non sia d'accordo con me, e' normale e non mi turba affatto: e' il "come" che evidentemente ci impedisce di parlare, perche' tu stai facendo un cazzo di monologo su argomenti che ti sei inventato.
Non c'entra col post. Verissimo
Ho preso uno spunto, parlavo di quello. Credevo fosse una cosa pulita, la prossima volta evito. Anche tu sono 3 post che non vi avevi fato filtrare questo punto =)
Cmq per quel che vale.
No, non sono di sinistra (ne questa, ne un'altra)
No, non vedo ebrei dappertutto
Se la BBC avesse parlato dei negri... avrei detto la stessa cosa, la vedo uguale anche li.
La cosa che mi ha spinto a scrivere (oltre lo stare a letto influenzato) e' decisamente diversa e riguarda quello che di solito scrivi tu.
Se la vuoi sapere me la devi chiedere.
Visto che te ne freghera' meno di un cazzo, chiudiamola qua =)
La prossima volta cerco di rimanere in topic
Salut
@LMC
Ho preso uno spunto, parlavo di quello.
Quindi se in un post su una fortunata coincidenza magari politica, io cito il proverbio "a caval donato non si guarda in bocca", tu prendi spunto per dar vita una discussione sull'incidenza della carie nella dentatura equina?
Se la BBC avesse parlato dei negri... avrei detto la stessa cosa, la vedo uguale anche li'.
E avresti commesso lo stesso identico errore.
La cosa che mi ha spinto a scrivere (oltre lo stare a letto influenzato) e' decisamente diversa e riguarda quello che di solito scrivi tu.
Se la vuoi sapere me la devi chiedere.
Te lo devo chiedere?
HAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHA
Senti, auguri di pronta guarigione e ne riparliamo quando ti passa la febbre.
>Quindi se in un post su una fortunata coincidenza magari politica, io cito il proverbio "a caval donato non si guarda in bocca", tu prendi spunto per dar vita una discussione sull'incidenza della carie nella dentatura equina?
Why not?
Le discussioni evolvono cosi di solito.
Comunque abbiamo appurato che a te non piace, il blog e' il tuo quindi io seguiro' la linea dovessi scrivere qua.
Discorso chiuso, don't you think?
>Te lo devo chiedere?
Mi piace provocare =)
Alla prossima!
@LMC
Why not?
Le discussioni evolvono cosi' di solito.
Nei manicomi.
Alla prossima.
>Nei manicomi.
In effetti si sta bene qua :P
Spero di non essere troppo off-topic
http://www.youtube.com/watch?v=AavSTvRqRDc
Forse jerkoff topic?
Saluti malati.
@Myollnir
Macche' off topic: Salma Hayek va sempre benissimo.
:-)
Ciao e buon week end Myollnir.
:-)
Yossarian
Quello che sta succedendo nel mondo arabo e in particolare in Tunisia e in Egitto, come in Yemen, Giordania, in Algeria, sta a dimostrare che è terminato un periodo nel quale quasi tutti i paesi arabi hanno convissuto con la paura. Hanno convissuto con la repressione, spesso feroce, con sistemi assolutamente autoritari, dittatoriali, dispotici, con una componente di corruzione molto evidente, con dei regimi che hanno escluso per anni buona parte della popolazione dalla partecipazione alla vita pubblica e politica, non solo impaurendo ma anche impoverendo. In conseguenza di tutto questo le manifestazioni di oggi sono caratterizzate da due elementi: da una parte la rivendicazione della libertà e dall'altra parte la richiesta di giustizia sociale e soprattutto la richiesta di dignità.
Questa rivoluzione è nata dal basso, senza alcun sostegno esterno, a differenza delle “rivoluzioni a colori” sostenute da potenze straniere. Sono manifestazioni non funzionali a nessun progetto di potenza grande, media o piccola, sono manifestazioni di disobbedienza civile, disarmate, quindi non violente e questo confuta il fatto che da anni si va sostenendo in Europa, che la società musulmana si identifica con la violenza. La seconda questione è che con queste manifestazioni non ci si muove per questioni religiose, per difendere chissà quale astratta sacralità, ma per difendere la dignità di quei cittadini. Sono manifestazioni povere, non hanno neanche molti striscioni, sono manifestazioni dove si scrivono cartelli a mano, dove le parole d'ordine sono la libertà, la dignità, la democrazia, no al dispotismo (Istibdad), no alla corruzione (Fasad). La forza di queste manifestazioni è che sono sostenute da esponenti dei ceti medi, dagli operai, dai contadini, dalle donne, dagli uomini, dagli anziani e dai giovani. Sono movimenti popolari, non particolarmente ideologizzati.
Anonimo
@Anonimo
Ecco questo e' un commento molto interessante che condivido in linea di massima e al quale rispondero' con un post ad hoc.
Potevi anche firmarti con uno pseudonimo: questo non e' il sito della Cia o di Fox tv...
@Potevi anche firmarti con uno pseudonimo: questo non e' il sito della Cia o di Fox tv...
Era per evitare un oseesivo-compulsivo...
Fedele alla linea
@Fedele alla linea
ahhhhh, ma sei tu: allora non mi prendo nemmeno il disturbo di rispondere con un post.
A)Grazie per la insulsa lezioncina sulla rivoluzione egiziana. Tutte cose che sappiamo gia' e di cui non sentivo il bisogno di sentirmi ripetere.
B) Cosa cazzo c'entra la rivoluzione egiziana col multiculturalismo del post?
Perche' e' ovvio che un mussulmano egiziano e' diverso da un mussulmano nato e cresciuto in UK o da un mussulmano bonsiaco.
Sono quelli come te che utilizzano i mussulmani come una coperta da tirare dove fa comodo per dire fesserie: quando fa comodo diventano tutti uguali e si generalizza, oppure al contrario si specifica che non sono tutti uguali e che bisogna distinguere.
C)e questo confuta il fatto che da anni si va sostenendo in Europa, che la società musulmana si identifica con la violenza.
Cosa vuol dire questa frase? Niente non vuol dire un cazzo di niente: anche la societa' cattolica non si identifica con la violenza eppure un cattolico austriaco e' diverso da un cattolico di Belfast.
E' una bella frase buttata li' che non significa un cazzo.
Anche le sinistre non s'identificano con la violenza, eppure abbiamo avuto le Brigate Rosse e all'epoca c'erano quelli come te che dicevano che "le Brigate Rosse sono una minoranza".
E' chiaro che i terroristi islamici sono una minoranza , ma e' anche evidente che tu non vuoi porti il problema di questa minoranza e dei danni che puo' fare agli altri e alla maggioranza dei mussulmani.
Tu sei come quelli che dicono " la mafia non esiste, perche' i mafiosi sono una minoranza'.
Ho gia' detto nel post cosa c'e' dietro la malafede dietro questo atteggiamento mentale e non staro' a ripetermi.
Infine siccome tu e gli anonimi mi avete rotto i coglioni, d'ora in poi le regole per accettare i commenti cambiano: vuoi commentare? Ti registri a Blogger o a qualche altra piattaforma altrimenti smammi.
A me dell'audience e degli accessi non me ne frega niente, dovresti saperlo e se non lo sai te lo ripeto.
Un commento o 100 commenti non mi fanno nessuna differenza perche' non me ne fotte un cazzo di fare la blogstar.
su terroristi musulmani/musulmani mansueti vale il discorso che fa Uriel su acqua e pesci per i mafiosi.
per loro ancora più complicato, perché ci sono dei testi di riferimento che è molto difficile fraintendere, che si è spinti a seguire e applicare, che sono stati blindati da troppo tempo, e perché il modello che presentano come esempio da seguire non fu il massimo della tolleranza et moderazione, ma anzi una figura molto lontana da qualsiasi altro fondatore di religione, e più vicina invece ai fondatori e teorici di altri tipi di umana congrega.
difficile, invero, per essi musulmani potersi districare.
a proposito. Ecco un esempio della laicita' dei lettori del Guardian
http://cifwatch.com/2011/02/11/guardian-reader-admonishes-jews-for-having-persecuted-christ/
Risbuca la accusa di deicidio. Roba che, si sa, viene buona per i diritti delle masse egiziane (ma certo e' tutta una conseguenza dell'occupazione...).
"(io amo i neri, cosi' tanto per informarvi"
E bravo!
Dillo così!
Ma non ti vergogni a distribuire in pubblica piazza i tuoi panni sporchi Xl?
E ti piacciono pure i negri cazzo!
Sarebbe ora di basta con tutta questa sessualità.
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