Sunday, 27 February 2011

Pinzillacchere di inizio settimana


Un breve aggiornamento del blogroll prima di iniziare la settimana: vi segnalo "Kulturame" e non vi dico altro per non rovinarvi il piacere della lettura, tranne che si tratta di uno dei blog piu' interessanti che abbia letto ultimamente. E mi fa anche ammazzare dal ridere, cosa da non  sottovalutare.

Vi anticipo inoltre che questa settimana parleremo di nazisti, visto che Eco va in giro a dare del nazista a tutti coloro che non votano come piace a lui, il che denota una concezione piuttosto peculiare della democrazia, ma soprattutto per spiegare come Hitler ando' al potere, dal momento che mi pare regni un po' di confusione sulle vicende della Repubblica di Weimar e sull'ascesa del Fuhrer.

Chi conosce la storia - ed Eco e' doppiamente colpevole perche' la conosce molto bene - sa che la storiella del "venne eletto democraticamente" e' vera nella misura in cui la Repubblica di Weimar era una democrazia, ma che la realta' e' diversa: Hitler non s'impadroni' della cadrega grazie ai voti del popolo, ma in virtu' di una pratica politica che in Italia conosciamo molto bene e che a quanto pare verra' riesumata dopo la dipartita del cialtrone di Arcore: l'inciucio politico.

Altro che "eletto democraticamente". La nomina di Adolf Hitler a Reichskanzler (Cancelliere del Reich) e' la storia di un inciucione in cui la volonta' del popolo c'entra quanto c'entro' nella staffetta Prodi-D'Alema.

D'altro canto e' impossibile non accorgersi che ora fra gli Opliti del Bene non e' piu' di moda dare del fascista a ogni pie' sospinto, ma si preferisce optare per il nazista: questo e' perfettamente in linea coi dettami dell'odierna sinistra New Age ossessionata dalle tradizioni e dal rispetto delle identita', dal momento che si vuole evitare di offendere le tradizioni e l'identita' dei possibili nuovi alleati di governo del FLI di Gianfranco Fini.

Se mi avanzera' tempo, parleremo ancora di Inghilterra, multiculturalismo, immigrazione e  sondaggi, nonche' degli avanzatissimi metodi scientifici utilizzati dai laureati radical-chic delle facolta' umanistiche inglesi  - e parlo di Oxford - per analizzare le complesse problematiche socio-economiche di un quartiere popolare di Londra: si prende dal proprio quartiere molto upper class della Londra bene e ci si reca quotidianamente al mercatino etnico di un ghetto a fare la spesa di cibi e vestiti etnici.

Incredibile ma vero, l'avgvsta protagonista di questa indagine sociologica ha posto le basi per la dottrina dello shopping antropologico. Non vi posso anticipare di piu', tranne che David Cameron fa benissimo a tagliare i fondi alle facolta' umanistiche britanniche specializzate in "Filologia della letteratura LGBT nelle comunita' della Patagonia" per concentrarsi su quelle scientifiche.


PS. Tanto per rinfrescarvi la memoria su quei "valori" di onesta', integrita' e coerenza di cui  oggi gli Opliti del Bene si dichiarano alfieri e vessilliferi, contrapposti al bugiardo e disonesto Abberlusconi, vi scodello questo succoso link del 1998 in cui Massimo D'Alema giura su Lenin, la mamma, la provola affumicata e i carabinieri, che mai e poi mai, ma neanche se gli puntano una pistola alla tempia, ci sara' una staffetta con Romano Prodi...

Sia fatta la volonta' del popolo, vero Umberto Eco?


6 comments:

Uriel said...

ma in virtu' di una pratica politica che in Italia conosciamo molto bene e che a quanto pare verra' riesumata dopo la dipartita del cialtrone di Arcore: l'inciucio politico.
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A dire il vero peso' moltissimo anche una seconda caratteristica: il controllo delle strade e delle piazze.

Ricorda qualcuno?

Uriel

Yanez said...

Attendiamo i tuoi aggiornamenti con ansia ariana e fiera. Vogliamo rimarcare anche che il NSDAP applicò, nei mesi immediatamente successivi alla vittoria del 1933, una tecnica sagace che gli fruttò parecchio: Hitler, in quel periodo, ricevette dagli hindenburghiani diverse offerte di entrare in governi di coalizione e le rifiutò tutte, sacrificando l'uovo oggi di un ministero delle poste (o roba del genere) in cambio della succosa gallina domani del Potere Assoluto. Qui parliamo di gente che la politica la sapeva fare e sfruttare davvero, mica dei dilettanti della Seconda Repubblica.

London Alcatraz said...

@Uriel

A dire il vero peso' moltissimo anche una seconda caratteristica: il controllo delle strade e delle piazze. Ricorda qualcuno?

Esatto Uriel, quella fu un altra arma vincente non esattamente democratica.

Ricorda si' qualcuno...


@Yanez

Quello anche prima delle elezioni del 33. Dopo il marzo del 1933 Hitler si' servi' inoltre dei plebisciti in maniera assai astuta per affossare le liberta' civili e politiche.


Yossarian

SCIUSCIA said...

Va bene, si prevede una settimana interessante, lascia solo che si smolli un consiglio: occhio alla storia "volontà popolare-elezione democratica-inciucio", quando parlerai del Fhurer e degli inciuci nostrani, perché non so come funzionasse in Alemagna, ma in Italia governa chiunque abbia la maggioranza in Parlamento (motivo per il quale è assurdo agognare alla "spallata" a Silvio, visto che la maggioranza, risicata, ma ce l'ha).

Ti tengo d'occhio eh, LoL.

London Alcatraz said...

@Sciuscia

occhio alla storia "volontà popolare-elezione democratica-inciucio", quando parlerai del Fhurer e degli inciuci nostrani

E' proprio questo l'errore (strumentale) di Eco: l'Italia di oggi e' diversa dalla Germania del 1933. E io parlero' della Germania del 1933, non dell'Italia di oggi senza fare paragoni inopinati e improvvidi.

Come ha fatto Eco...

Yossarian


:-)

Yanez said...

In realtà dovevo scrivere "mesi immediatamente precedenti..." ma mi sono confuso. L'uso dei plebisciti è anch'esso interessante, come in generale l'impiego distorto (?) che le dittature fanno di istituti democratici. Oggi ogni appello diretto alla volontà popolare è sbrigativamente descritto come "plebiscitario", "populista" e implicitamente fascista. Sembra invece assopita la percezione dell'autoritarismo di segno contrario, quello degli organi consultivi, tecnici e in generale privi di rappresentatività popolare che prendono decisioni politiche a tutto spiano. Ci sarebbe da studiare questa curiosa miopia.