Monday, 21 February 2011

Rivoluzioni arabe e intellettuali nostrani: la solita minestra riscaldata


Ogni volta che il Medio Oriente si guadagna le prime pagine dei giornali e' una occasione imperdibile per sbugiardare impietosamente tutta la spazzatura ideologica che si nasconde dietro le dichiarazioni degli isterici difensori dell'Occidente dallo "nero periglio che viene dal mare" che strillano "Orrore, vogliono islamizzare Satana!", o la controparte di dotti difensori della purezza dell'Islam che scuotendo con malcelato disprezzo l'erudito testone, ti ingiungono di prendere almeno due dottorati sulla storia dell'Islam prima di poterti permettere di criticare l'infibulazione.

La cosa piu' divertente in entrambi i casi, e' che per mettere in luce quelle che sono semplici opinioni politiche militanti, ideologiche e in malafede, celate da una miserabile foglia di fico di supposta imparzialita', opinioni erudite, e diritti umani "come cazzo pare a me", basta in realta' una cultura storica superiore alla media e una conoscenza delle vicende mediorientali che va al di la' delle semplicistiche boiate degli "esperti" che si avvicendano sui quotidiani starnazzando  "I Fratelli Mussulmani vogliono trasformare tua sorella in una moschea!" oppure apostrofandoti con dotto disprezzo,  "Cos'e' borghesuccio occidentale e ignorante, hai paura del babau islamico?"

A volte addirittura bastano un po' di memoria e memoria storica, come nel caso di Gheddafi, a cui i libici stanno facendo giustamente passare un brutto quarto d'ora.

Del rais di Tripoli tutti si sono serviti e lui si e' servito di tutti. Negli anni 80 il colonnello era la vittima dell'imperialismo americano di Ronald Reagan e la sinistra italiana si strappava i capelli perche' gli F-111 USA  "accidono i criature, accidono i criature!", e giu' fiumi di merdosa retorica sui morti dei bombardamenti, senza degnare di una lacrima che fosse una le criature uccise dagli attentatori libici nel cielo sopra Lockerbie.

Poi, quando il colonnello si e' messo a strizzare l'occhio a Silvione-Chavez, ecco che il PD e la sinistra italiana si sono accorti che in realta' Gheddafi e' un dittatore.

Non e' una novita' a dire il vero, perche' la sinistre europee hanno sempre appoggiato dittatori vari e assortiti tramite scuse e giustificazioni  farraginose, dottamente oscure e intricate, generalmente molto esilaranti e assolutamente prive di logica, tranne che nel loro singolare universo dove la logica e' una opinione postmoderna,  ma il caso libico e' particolare, poiche' a differenza di Castro che per gli Opliti del Bene e'  tuttora un benefattore del popolo cubano, Gheddafi deve le sue sfortune alle attenzioni di Silvio Berlusconi. 

Ma Silvione a parte, la dimostrazione piu' eclatante non dell'ipocrisia - che fa parte della realpolitik - ma della vera e propria vigliaccheria del PD, e ' la reazione di D'Alema che non ha perso occasione per tirare in ballo inopinatamente Israele. 

D'Alema punta il ditone contro Israele cattivo che non capisce le nascenti democrazie arabe (e tanto per cambiare c'infila quella immensa rottura di coglioni dei palestinesi), ma somministra  solamente un buffetto amichevole a Gheddafi che spara sulla folla, e soprattutto ben si guarda dal criticare l'amicone nazistoide Assad in Siria.

Fra l'altro, dopo la minaccia del figlio del dittatore di Tripoli di  non collaborare piu' al controllo dell'immigrazione se la UE non cessera' di appoggiare le rivolte dei paesi arabi, abbiamo avuto la conferma di  quello che tutti, a parte i microcefali della sinistra New Age ossessionata dalle politiche etno-religiose-identitarie, sospettavamo da tempo: che l'immigrazione fosse sfruttata e controllata da questi regimi, e che gli stessi se ne servissero come di un'arma per ricattare l'Europa sulla pelle degli immigrati.

Si trattava e si tratta in sostanza, di un problema socio-economico, come avrebbe giustamente osservato Marx, e non di una sorta di gigantesco festival culturale delle etnie che approdano sui nostri lidi per insegnarci a cucinare il cous cous, ad avvolgere la kefiah nella maniera corretta, o a stupirci con la saggezza dell'Islam, come credono i cinocefali radical-chic della sinistra New Age, che del fenomeno hanno una conoscenza legata al salaam aleikum che scambiano quotidianamente col kebabbaro, pensando cosi' di essere in sintonia con la meravigliosa realta' della societa' multiculturale.

Quanto a Silvio Berlusconi e Gheddafi, c'e' solo da sperare che prima di levarsi dalle palle, il cialtrone arcoriano esprima giudizi positivi, o cerchi un accordo bilaterale con l'Iran di Ahmadinejad.

Sta a vedere che qualcuno si accorge che Ahmadinejad e' un autocrate come Mubarak...

E proprio l'Iran e' l'altro banco di prova della cialtroneria ideologica mascherata da erudizione dei nostri intellettuali ed esperti del mondo islamico.

Mi pare di avervi gia' detto che a mio avviso l'Islam, e in particolare l'Iran, sono l'equivalente odierno di quello che 30 anni fa era la Cina maoista.

Oggi come allora era impossibile per il "borghesuccio occidentale" spaventato dal babau comunista cinese, esprimere una critica sul bagno di sangue della Rivoluzione Culturale o sui milioni di morti (e si sapeva) provocati dal Grande Balzo in Avanti di Mao Tze Tung.

Non potevi permetterti una parola se non avevi letto quella merdata del Libretto Rosso di Mao, o se non eri un sinologo con almeno due dottorati sulla storia della Cina.

La Cina, come l'Iran di Ahmadinejad, era un modello di virtu', un esempio da seguire per superare il decadente modello capitalista occidentale e bla bla bla...

E guai a toccarla.

Poi la Cina lo ha messo in culo a tutti: sia i fan del lassez faire economico, ossia quelli che "solo il libero mercato fa  nascere e sviluppare la democrazia", sia  i bravi proletari dell'economia pianificata.

Oggi il comunismo cinese prospera grazie all'economia di mercato e tiene per le palle quelli che si credevano i vincitori della Guerra Fredda grazie alla democrazia e all'economia di mercato.

AHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHA: grande Deng Xiao Ping. Per il momento il marxismo-confuciano batte nettamente Milton Friedman.

Ad ogni modo, la stessa cosa accaduta con la Cina, accade con l'Iran: quando criticate il regime di Teheran sostenendo che si tratta di una dittaura teocratica, vi ritrovate inevitabilmente fra capo e collo il dotto esperto di Islam e poeti persiani che scuotendo il ditone vi rimprovera della vostra crassa ignoranza, poiche' l'Iran non e' una struttura monolitica, ma una societa' complessa e dinamica con diverse sfaccettature.

Il tutto condito dall'inevitabile e sprezzante: "Hai paura del babau islamico? Vedi mussulmani cattivi dappertutto?"

Il che e' assolutamente corretto; la societa' iraniana e' tutto meno che monolitica, prova ne sia che i nemici di Ahmadinejad che in questi giorni scendono in piazza chiedendo riforme, non sono biechi filosionisti assoldati dagli americani per trasformare le moschee in succursali di Burger King o McDonald's, bensi' politici moderati ma vicini ai conservatori come Mir-Hossein Moussavi e clerici come Mehdi Karroubi (oggi agli arresti domiciliari) che si dichiarano, ed erano, strenui seguaci dell'ayatollah Ruhollah Khomeini.

Per come la vedo io che non sono dotto ed erudito e che non recito antiche poesie persiane,  l'opposizione e una parte non indifferente dei conservatori iraniani, stanno cercando giustamente di fermare quello che e' il golpe strisciante e personale di Ahmadinejad e di assicurare all'Iran quella pluralita' di voci e di gestione del potere di cui si riempiono la bocca i nostri intellettuali quando vi rimproverano giustamente di non capire la "complessa realta' iraniana."

Gli oppositori di Ahmadinejad non hanno  infatti nessuna intenzione di far entrare l'Iran nella Nato, di rinunciare al ruolo di grande potenza regionale dell'Iran, o di convertire il paese al Cristianesimo.

Tuttavia, se provate a parlare entusiasticamente della "complessa realta' iraniana", dell'opposizione al regime, o delle manifestazioni in piazza a Teheran, verrete nuovamente bacchettati dagli stessi dotti pirloni, secondo i quali state semplificando perche' siete 'gnuranti, bruti e talpini, non conoscete i poeti persiani, non sapete che i nemici di Ahmadinejad sono quattro gatti radical-chic appoggiati dai sionisti e dagli USA, ma soprattutto il paese intero sta con Ahmadinejad.

Per dirla con Lillo & Greg: como se spiega?

Non si spiega: o meglio, si spiega solo con la prodigiosa quantita' di  dotte cortine fumogene escrementizie che un cervello militante e ideologico e' in grado di produrre per mascherare e giustificare ossessioni mistico-religiose-ideologiche escrementizie, relative a Saladini che impongono califfati al posto di decadenti civilta' occidentali, e altre puttanate simili, dovute in non pochi casi a una cronica scarsita' di pompini durante gli anni dell'universita'.

Perche' e' chiaro che di queste merdate mistiche dei nostri intellettuali sui guerrieri dell'Islam, alla maggior parte degli iraniani  e all'opposizione al regime, non frega assolutamente un cazzo, cosi' come pare non gliene freghi un cazzo perfino ai Fratelli Mussulmani in Egitto, sbandierati come l'orda saracena dagli imbecilli della destra americana e di altre destre europee.

Il Dott Falecius - che conosce l'Islam, ma che con i mistici pirla sopracitati nulla c'entra - ha scritto un bel post in proposito.

Questa profonda e radicata malafede, a mio avviso spiega la tiepida attenzione degli ardenti rivoluzionari filoislamici nostrani alle piazze iraniane, dopo tutto l'infernale casino che hanno piantato per sostenere gli egiziani.

Gli egiziani si', e giu' critiche all'Occidente reo di non condannare il regime di Mubarak, ma gli iraniani no: e guai se l'Occidente appoggia i dimostranti a Teheran: "Orrore, vogliono trasformare l'Iran in una colonia israeliana e del decadente Occidente!"

Como se spiega?

Ve l'ho gia' spiegato: e' semplice sterco mistico-ideologico-religioso e l'importante e' non farsi intimorire da questi "intellettuali": metteteli davanti alle loro contraddizioni - non ci vuole molto con chi e' ideologicamente o "religiosamente" convinto - e una volta accertato che si tratta di semplice militanza politica o religiosa mascherata da dotta opinione accademica, potrete mandarli tranquillamente affanculo con la coscienza a posto e senza timore di aver insultato la cultura accademica o la cultura islamica che peraltro merita  il massimo rispetto.

Avrete infatti solamente insultato un pirla, come i pirla che 30 anni fa sostenevano con dotte argomentazioni che i milioni di morti del Grande Balzo in Avanti di Mao Tze Tung erano propaganda americana e occidentale.

E che oggi si battono il petto dicendo di non essere mai stati comunisti.

Era tutto uno scherzo...

35 comments:

itto ogami said...

comunque, posso dire che i beduini mi stanno sulle palle a prescindere?

Finrod said...

mah, per quanto io abbia un'opinione positiva di Erdogan e della Turchia (anche se, naturalmente ci sono punti della politica dell'Akp che non mi piacciono), e su questo ho anche discusso parecchio con "imbecilli della destra" (una volta, pensa, ho anche scritto a Ferrara...), riguardo alle attuali "rivoluzioni" arabe, mi sento parecchio "imbecille" anch'io, e credo che presto arabi, israeliani ed iraniani vivranno tempi fin troppo interessanti, mi auguro solo che noi riusciremo a rimanere fuori da tutto questo "divertimento" :-(

Uriel said...

Non capisco perche' tu definisca Assad un nazisto-oide. Assad non e' nazist-oide, e' nazista e basta,il suo baath lo ha fondato il partito nazista tedesco in prima persona. Non e' "simile al nazismo", e' nazista e basta.

Uriel

נחום said...

Ho letto l'intervista a D'Alema ed arrivato a questo passaggio:

"C'è una forte stanchezza del suo regime. Ma certamente Gheddafi ha ancora un rapporto solido con una parte della società libica".

sono rotolato dalla sedia ridendo.

itto ogami said...

notare che adesso gli opliti del bene danno la colpa a berlusconi se gheddafi spara ai suoi schiavi...
http://www.giornalettismo.com/archives/114801/cosi-i-patti-di-silvio-con-gheddafi-ci-stanno-facendo-perdere-milioni-di-euro/

Augusto said...

Che i vari "colti & intelligenti" occidentali usino i fatti relativi al medio e lontano oriente a "come cazzo pare" a loro é evidente e lo hai ben dimostrato.

Mi rimane un dubbio/cruccio. A mio parere, delle tre religioni del libro, quella islamica é la piú liberticida ed arretrata.
Vediamo:
religione cattolica - si é evoluta in senso "libertario" a partire dalla metá del 700. Non per volontá propria, figuriamoci, ma a calcioni nel culo; in un primo tempo propinati dalla "classe colta" poi dalla "societá civile".
Esistono ancora sacche di fondamentalisti, ma, non riescono a fare molti danni.
Se non, per esempio, preoccuparsi ossessivamente di con chi scopa Silviuccio nostro.
Religione giudaica - A parte quei tizi ridicoli con boccoletti, palandrana e capellone nero (diffusi specialmente in USA, e ti pareva) gli altri mi sembrano decisamente libertari.
Religione islamica - ecco il punto. Per esperienza personale, temo che la maggioranza delle persone di "religione islamica" sia decisamente piú fondamentalista di quanto io possa sopportare. In oltre e questo mi pare indiscutibile, l'Islam non ha avuto nesssuna evoluzione in senso laico/liberale; ovvero vedo l'Islam odierno molto simile, troppo, al Cattolicesimo del tardo medioevo.
E allora?
Allora, premesso che non amo nessuna religione o fede (fascismo e comunismo compresi) mi preoccupa la diffusione dell'Islam e il fondamentalismo dei suoi credenti.
Insomma, non mi piacerebbe proprio che, in Italia, una eventuale futura maggioranza islamica riuscisse a far approvare leggi basate sulla sharia (o come cazzo si chiama).

Anonymous said...

Condivido l'opinione di Augusto: Prima di mettere sullo stesso piano Cristianesimo e Islam bisogna riflettere se si sta dicendo una cosa intelligente o una cazzata.

E arrivare subito alla conclusione che si sta dicendo una cazzata.
Mostruosa.

Antonio Lojacono

Yossarian said...

@itto ogami

comunque, posso dire che i beduini mi stanno sulle palle a prescindere?

Guarda me per puoi prescindere quanto vuoi: c'e' chi prescinde con gli israeliani e mascherando il tutto come obiettivita' e diritti dei deboli, ergo prescindi pure.

:-)

Ora mi leggo anche il link: prima mi preparo spiritualmente...

:-)


@Finrod

Guarda, onestamente non vedo perche' l'Islam non debba poter convivere con il multipartitismo o in societa' pluraliste.

Falecius ha scritto una cosa davvero interessante in proposito.

La Turchia e' interessante, sono d'accordo.


@Uriel

Non capisco perche' tu definisca Assad un nazisto-oide. Assad non e' nazist-oide, e' nazista e basta,il suo baath lo ha fondato il partito nazista tedesco in prima persona. Non e' "simile al nazismo", e' nazista e basta.

Guarda, mi correggo piu' che volentieri: quel nazista di merda di Assad.

:-)


@Nahum

Io pero' arrivato a un certo punto volevo piangere: D'Alema e' realmente l'archetipo del funzionario del vecchio PCI. Mi ricorda le acrobazie del PCI quando si tratto' di "condannare" l'invasione della Cecoslovacchia.

"E' una azione che condanniamo, ma rimaniamo al fianco dei fratelli proletari dell'Unione Sovietica".

Non scherzo. L'Unita' lo scrisse durante la Primavera di Praga.


@Augusto

Guarda, oggettivamente credo che il cristianesimo abbia dovuto fare i conti molto presto con il potere secolare: basti pensare alla lotta fra papato e impero, e questo ha sicuramente influito sul suo rapporto con Cesare.

L'Islam da questo punto di vista ha avuto la vita molto piu' facile e oggi a mio avviso si trova a dover fare i conti con la modernita'.

Non e' detto tuttavia che non trovi un modo per adattarsi alla modernita' allo stesso modo in cui - con tutte le ovvie differenze del caso - i cinesi hanno "fuso" economia di mercato e potere centralizzato di tipo marxista-leninista.

Queste rivoluzioni e l'atteggiamento dei partiti confessionali islamici sono molto interessanti.

Quel che fa cascare le palle e' l'atteggiamento dei nostri intellettuali che sono assai piu' retrivi e monolitici, ad esempio dei Fratelli Mussulmani, nella loro interpretazione del rapporto fra Islam e potere secolare.

Augusto said...

Yoss, quello che mi preoccupa é che, per purissimo sentito dire, pare che in Inghilterra si stiano (o si pensi di) applicare leggi con "forte influsso Islamico".
Attendo conferma da parte tua, che sei in loco; io, lo ammetto, mi interesso poco di Albione, che, decisamente non amo.
Ed hai totalmente ragione quando dici: " Quel che fa cascare le palle e' l'atteggiamento dei nostri intellettuali che sono assai piu' retrivi e monolitici, ad esempio dei Fratelli Mussulmani" includendo anche qualche prelato nostrano (non ho capito se sono idioti o solo rosicano per non poter dare valore legale alle loro fisime; come invece fanno nel mondo islamico)
A me, questo atteggiameto, non fa cascare le palle, mi preoccupa tantissimo; non vorrei che i miei nipoti perdessero diritti e libertá tanto faticosamente conquistati.
Invece giá siamo su quella china, basta vedere il comportamento della "cosí detta" sinistra, ieri libertaria (piú o meno) oggi orrendamente bigotta.
Cifr.: Uriel & Sansonetti

itto ogami said...

grazie, a prescindere.

kurdt said...

Io come te yoss, e come noi tutti, sto guardando la faccenda dalla finestra, e francamente l'unica cosa che mi preoccupa della Libia è il fatto che la nostra bilancia petrolifera dipende pesantemente dallo scatolone di sabbia, e una delle poche cose veramente politiche (e che approvo al 100%)fatte dal Berlusca, fu un trattato dove apparentemente si davano 5 miliardi di euro come "risarcimento" della colonizzazione, mentre ci si stava pragmaticamente assicurando la fornitura di Gas e petrolio, di cui la nostra terra è scarsamente dotata.

Se gheddaffi crolla, quell'accordo sparisce, e dovrà essere rinegoziato da qualcun'altro, qualcun'altro che potrebbe anche non apprezzare eccessivamente la realpolitik e li ci toccherebbe inventarci qualcosa per dichiarare guerra alla Libia.

Detto questo, i fessi che si battono il petto dietro una qualsiasi causa sono appunto, dei fessi, e bruceranno all'inferno.

P.s. io ero comunista, e sono comunista, ma Mao e Stalin, mai, ero troppo giovane, c'era già gorbaciov.

E Castro mi è sempre stato sui coglioni.

^^

baron litron said...

@ Yoss, sull'evoluzione del cristianesimo: in realtà si può dire che s'è evoluto, e dimolto, il cattolicesimo, e fin dall'inizio.
per due motivi essenziali: dato per buono che i libro è scritto da uomini e per uomini (visione condivisa dagli ebrei ma non da tutte le sette cristiane) la possibilità/potere di interpretazione delle scritture, perché il fatto di avere autorità dottrinale riconosciuta ha portato a sfracelli considerevoli ma anche a considerevoli aperture, e
la separazione netta tra papato ed impero, con la netta indipendenza del primo dal secondo, almeno sul piano dei principi (lasciando perdere le innumerevoli soperchierie et sopraffazioni reciproche nei secoli), che hanno permesso di evitare delle chiese nazionali (come quelle ortodosse e protestanti, molto dopo) che il più delle volte altro non erano che un instrumentum regis tal quale il clero islamico.
che poi il cristianesimo dei bifolchi sia stato utilizzato per controllare meglio i bifolchi stessi è un dato di fatto indiscutibile, che il suo utilizzo in tal senso sia stato in fondo contrario all'insegnamento primigenio di Cristo anche (con tutte le eresie più o meno poiliticoidi che si sono succedute nei secoli).

e in tutte le guerre di religione del 5-600 la religione in sé non era che un bel pretesto per legnarsi con la coscienza a posto.
nel senso, ci si legnava per biechi e normali motivi di interesse, tipo il riconoscere o meno una certa divisione basata sui meridiani di un certo papa maestro dello sculacciavergini di Arcore nei suoi costumi privati, ma la scritta sui cartelli era "morte agli eretici" o "papisti bastardi", il che rendeva la cosa più asettica e le dava quell'aria di santità che in fondo serviva a sentirsi migliori e a no far credere che ci si massacrasse per futili o abietti motivi.
insomma, un po', nel suo piccolo, come scioperare il venerdì mattina in solidarietà con le lotte del valoroso popolo (riempire lo spazio vuoto), già con l'occhio lungo verso il pranzo al sacco e la corsa al mare o in montagna, a seconda della stagione: Parigi val sempre una messa....

Augusto said...

@ Kurdt
" E Castro mi è sempre stato sui coglioni "
Ovvove, ovvove!
Comunista?

Per il trattato libico, hai ragione. Caduto il camelliere rischiamo di dover ri-contrattare tutto'
E con clausole piú pesanti (?)

Odysseus_Nauticus said...

@ Augusto: secondo me non è che l'islam non abbia avuto un'evoluzione in senso liberale, quanto più il fatto che ha avuto una ricaduta pazzesca (neanche troppo, a pensare qual era la situazione tra fine XIX e primo trentennio del XX secolo).

Perdonate la brevità.

Finrod said...

sì, lo penso anch'io che l'islam possa in linea di principio convivere con la democrazia, e la Turchia (dove, tra parentesi, andrei a vivere anche domani) è non solo interessante, ma incoraggiante. Ma questo in linea di principio... sono abbastanza sicuro che i Fratelli Musulmani, e un futuro governo egiziano di cui faranno parte anche senza egemonizzarlo, non potrà (e non vorrà) porsi nei confronti di Hamas in maniera meno amichevole di un Erdogan qualsiasi, anzi... Ora, queste ultime decisioni del capo del governo turco hanno avuto conseguenze decisamente spiacevoli e abbastanza serie ma non irreparabili, ed è impensabile che Turchia e Israele si facciano la guerra. Un governo egiziano "islamico-democratico" mi aspetto che come minimo tolga o allenti il blocco a Gaza, quindi un sacco di armi in più ad Hamas, quindi attacchi più letali verso il sud di Israele, quindi reazione israeliana che non potrà che essere più dura e letale di Piombo Fuso... e un governo egiziano "democratico" resisterà alla pressione popolare di entrare in guerra per "salvare" i fratelli palestinesi? :-(

SCIUSCIA said...

Yoss, solo un pensiero veloce: chi si schiera a priori contro la violenza è accusabile magari di poco realismo, ma non di incoerenza.

Per il pacifista puro, bombardare un paese è sempre bombardare un paese, anche se il dittatore di quel paese ha fatto mille volte di peggio. Restando sottointeso che, da ambo le parti, sono gli innocenti a rimetterici la vita.

E' per questo che al governo non ci vanno i pacifisti: perché se governi, ad un certo punto devi bombardare.

Yossarian said...

@Sciuscia

No Sciuscia: la coerenza non c'entra e la coerenza non e' necessariamente una qualita'.

Il pacifista e' uno che non vuole sporcarsi le mani in nome di "principi" senza pensare alle conseguenze.

Se il pacifismo potesse realmente impedire morti e guerre, ci farei la firma, ma tu pensi veramente che se i russi si fossero rifiutati di opporsin all'invasione tedesca Hitler li avrebbe risparmiati?

Suvvia, siamo seri, Hitler voleva sterminarli a prescindere dal loro atteggiamento: se non si fossero opposti sarebbero stati sterminati lo stesso, ergo lo scopo principale del pacifismo sarebbe fallito, ergo il pacifismo e' inutile.

Se non bombardare qualcuno servisse a salvare vite capirei, ma anche non bombardando le vite si perdono lo stesso, e la storia e' piena di esempi simili.

Ergo, il pacifismo e' una scusa per lavarsi la coscienza.

La coerenza non e' necessariamente una qualita'.

Esiste il principio "coerenza" e le sue conseguenze , che sono quelle in base alle quali si giudica la validita' del principio.

La "coerenza" in se' non vuol dire nulla. Non e' una categoria etica positiva.

Anche Hitler era coerente.

Yossarian said...

@Baron Litron

Baron, io non nego assolutamente una evoluzione del Cristianesimo e il suo rapporto spesso conflittuale con quella che di volta in volta veniva chiamata "modernita'".

Credo che l'Islam non abbia affrontato questo rapporto, o lo abbia fatto in maniera meno drastica e drammatica del Cristianesimo, per vari motivi: non ultimo la concezione particolare della separazione fra chiesta e stato, il cui confine nell'islam e' molto sfumato.

Mi pare tuttavia che l'atteggiamento dei partiti religiosi in Tunisia ed Egitto sia degno di nota e rappresenti un passo avanti per cercare di adattare l'Islam a una realta' politica diversa.

Quanto questo possa funzionare non lo so, ma seguo con molto interesse.

Scusa se sono stato sul vago, ma davvero la situazione e' un "work in progress".

Spero solo che quei paesi non ricaschino in quell'Islam estremo e retrivo che a parte integralismo non sembra in grado di produrre altro.

In quel caso ovviamente giustificherei una pronta nuclearizzazione...

;-)

jane rottencrotch said...

Mi permetto da occasionale commentatrice di questo squisito tocco di blogosfera di far presente il punto essenziale in questa vicenda:
gheddafi, mubarak e ben alì sono NEGRI!!
questa è stata una rivolta contro il Potere Negro ordita da delle forze imperialiste scolorite, contro la possente negritudine.
NEGRO E' BELLO!!!

SCIUSCIA said...

Infatti io non sono coerente, perché mi riservo di cambiare idea al mutare dei fatti conosciuti o al mutare de li cazzi mia.

Quello che volevo dire è che il pacifista, che come ho specificato non è uno coi piedi per terra, infatti non comanda un cazzo, segue solo li principio, da lui ritenuto giusto (ed anche da me) che la violenza è sempre la scelta sbagliata.

Ecco quindi che egli si indigna sia per la violenza del dittatore che per la violenza di chi si oppone al dittatore.

Resta inteso che, se si schierasse unicamente contro il dittatore, come mi pare di capire che tu preferiresti, non sarebbe più un pacifista, ma uno che prende una posizione in una guerra.

Per questo ho parlato di "coerenza", non come qualità positiva, ma come indice di un pensiero del pacifista che, di fatto, non cambia mai: egli è sempre irrealisticamente contro ogni violenza.

Wellington said...

Personalmente io trovo un po' scontato anche chi se ne esce con "ma perché tirate in ballo la rivoluzione iraniana, non è mica il '79". Lapalissiano che non è il 1979, è il 2010, e come ogni altra cosa anche il totalitarismo, teocratico e non, si evolve. In Iran nel '79 parlava il linguaggio della rivoluzione, in Turchia o in Egitto oggi parla quello della democrazia e dei diritti civili. Non'è che il resto del mondo è necessariamente arretrato come l'Occidente il cui linguaggio politico rimane sempre fermo agli anni '70 (le idee poi), le società in fermento si evolvono nel loro modo di fare politica.

Sarò cinico, ma io non credo che Erdogan avrebbe concesso alla Corte Europea per i Diritti Umani il potere di ridurre i bavagli alla stampa turca se non avesse saputo che questa stampa è in massima parte filoislamista. Gli islamisti sono stati repressi per decenni in Medio oriente da regimi autocratici (che però ufficiosamente li hanno anche usati) e hanno ripiegato su una strategia gramsciana. Ora che godono di un vasto consenso popolare, è chiaro che vogliono la democrazia. Mi pare fosse Pajetta a dire "la democrazia è quando tutti sono d'accordo con me", così come è facile essere coraggiosi nel mezzo di una carica di cavalleria, è facile essere sinceramente democratici quando hai dietro una solida maggioranza, il vero test è quando hai di fronte un'opposizione forte.

Inoltre che democrazia e libertà non sono necessariamente la stessa cosa. Quello che democrazia e totalitarismo hanno in comune è l'idea che si possano fare e imporre leggi per controllare la vita della gente. Ora se in California c'é gente che, democraticamente, vuole bandire i fast food ma non ci riesce solo perchè la tradizione di libertà individuale americana tende a rifuggere quantomeno le più evidenti e cialtronesche manifestazioni di nanny state (ormai non più di quelle) e perciò deve mascherare il tutto sotto forma di tasse sulla coca cola e divieti comunali di includere giocattoli negli happy meal, è opportuno chiedersi cosa saranno mai capaci di fare partiti islamisti ripuliti come i Fratelli Musulmani come parte di una coalizione di governo. Uno Stato dove l'omosessualità fosse illegale per decreto parlamentare invece che per volontà di un uomo forte è uno Stato più democratico, ma non più libero.

Ecco perché, al di là dei discorsi geostrategici sulla stabilità della regione, trovo ozioso questo "ma gli arabi dicono che l'America e Israele sono Satana" (cosa che evidentemente in Occidente non dice nessuno) Vs. "no! Sei tu che sei allarmista sui fratelli Mussulmani!" almeno quanto trovo ozioso il "Hai paura del babau islamico" Vs. "Orrore vogliono esportare McDonald's a Teheran", perché personalmente a me interessa la libertà più della democrazia, e la libertà individuale, in Occidente come altrove, sembra essere ormai essere relegata a una questione di opinione della maggioranza.

Sitoqualunque said...

Intervengo con un piccolo ot; sono consapevole uscire dal discorso ma parlare della coerenza degli opliti del bene porta sempre un pò di buonumore:

1) Berlusconi va con una prostituta (alquanto scafata, direi) 17 enne?

Un milione in piazza a chiederne le dimissioni.


2) Roman Polanski violenta una 13enne?

Alla fine ha ragione lui.

London Alcatraz said...

@Wellington

Ciao, sei per caso il Wellington di "Kulturame"?

Se si', mi garba Kulturame e mi permetto di aggiungerlo ai miei link.

In secundis;:

Ecco perché, al di là dei discorsi geostrategici sulla stabilità della regione, trovo ozioso questo "ma gli arabi dicono che l'America e Israele sono Satana" (cosa che evidentemente in Occidente non dice nessuno) Vs. "no! Sei tu che sei allarmista sui fratelli Mussulmani!"


Lo trovo ozioso anch'io e soprattutto in malafede.

Francamente non posso che essere d'accordo con te tranne che su una cosa:

in Occidente come altrove, sembra essere ormai essere relegata a una questione di opinione della maggioranza.

No, Wellington, oggi la liberta' e' minacciata dall'opinione della minoranza che acquista valenza di maggioranza per semplice fatto il di rappresentare una nicchia: una "sensibilita' diversa".


Questo e' il paradosso delle democrazie moderne: non e' piu' la maggioranza che detta opinione, ma la " sensibilita' della minoranza".

Cosi' abbiamo i rossi di capelli - tutto vero - che bloccano una puntata del Dr Who perche' secondo loro la serie televisiva presenta una immagine stereotipata e negativa dei rossi di capelli, e cosi' via lungo tutta la scala delle " sensibilita' offese".

E' questa "balcanizzazione" della societa' in gruppi che rivendicano privilegi solo per il fatto di rappresentare un gruppo diverso che pone la minaccia piu' grande alla liberta' individuale.

Sono quelle che si chiamano "politiche identitarie" la nuova gabbia dell'individuo.

Tu sei rappresentato unicamente dal tuo gruppo e dai valori del tuo gruppo sociale, etnico, religioso etc etc.

La "maggioranza silenziosa" e' stata sostituita dalla "minoranza fracassona e settaria."

La democrazia oggi serve solo a recepire e creare una pletora di leggi e leggine che fungono da palizzate fra i singoli gruppi.

Questa e' la vera morte della liberta' individuale: trasformare la societa' in tanti paeselli dove l'individuo e' parte di quella comunita' e viene definito unicamente dall'appartenenza a quella comunita'.

Yossarian

London Alcatraz said...

@Sciuscia

Infatti io non sono coerente, perché mi riservo di cambiare idea al mutare dei fatti conosciuti o al mutare de li cazzi mia.

Ma infatti ti stimo proprio per questo, dannato bolscevico.

Per il resto, si', direi che ci siamo intesi e ti sei spiegato.

:-)


Yossarian

London Alcatraz said...

@Jane Rottencrotch

Anch'io sono negro! Soprattutto dove conta...

Yossarian

London Alcatraz said...

@Kurdt

Kurdt, tu non sei comunista: tu sei pazzo.

:-)

Se gheddaffi crolla, quell'accordo sparisce, e dovrà essere rinegoziato da qualcun'altro, qualcun'altro che potrebbe anche non apprezzare eccessivamente la realpolitik e li ci toccherebbe inventarci qualcosa per dichiarare guerra alla Libia.

Si' Kurdt, sono assolutamente d'accordo. E' quello che preoccupa anche me.


Yossarian

London Alcatraz said...

@Sitoqualunque

Polanski non si puo' toccare perche' e' un'artista e se lo tocchi rovini l'immagine dell'artista bohemienne col basco e i baffetti da sparviero sul Lungosenna parigino che beve assenzio, e che piace tanto agli Opliti del Bene.


:-)

Wellington said...

Sono d'accordo, anzi,anch'io spesso e volenteri mi scaglio contro la tirrania delle minoranze, ma molte delle imposizioni che subiamo comunque derivano da opinioni di maggioranza. Inoltre le due cose sono complementari, perché laddove esiste una minoranza attiva che impone, esiste una maggioranza passiva che lascia imporre. Quelli che scendono in piazza contro i McDonald's in California sono una minoranza, ma hanno dietro una maggioranza silenziosa che per qualunque suo motivo annuisce ebete.

All'interno del particolare contesto comunque il mio era un discorso più tecnico, visto che si parlava di democrazia la quale, tecnicamente parlando, è il dominio della maggioranza.

Poi da un punto di vista pratico, e se vogliamo anche etico, non fa molta differenza per l'individuo venire oppresso da una maggioranza o da una minoranza, sempre oppressione è.

E si, sono il Wellington co-blogger da Kulturame, piacere di conoscerti. E se linki Il Kulturame faglielo sapere nei commenti che ti linka di rimando, ha una politica di reciprocità.

Anonymous said...

Anch'io sono negro! Soprattutto dove conta...
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Capo, nelle foto non si nota per niente la tua folta capigliatura ricciuta.

rdv

Anonymous said...

"Se gheddaffi crolla, quell'accordo sparisce, e dovrà essere rinegoziato da qualcun'altro, qualcun'altro che potrebbe anche non apprezzare eccessivamente la realpolitik e li ci toccherebbe inventarci qualcosa per dichiarare guerra alla Libia..."

Mi trovo in completo disaccordo:

Se cade Gheddafi non sparisce nessun accordo. Verra' ri-negoziato, eventualmente, ma non certo con clausole capestro per fare dispetto all'Italia.
I Libici devono mangiare e quindi devono esportare ed importare. Cioe' devono tenere in piedi la loro economia che e' stata indissolubilmente legata da Gheddafi, per 40 anni, agli scambi e agli interessi finanziari in Europa.

In Egitto e' gia' (quasi) tutto come prima.(A parte qualche ladrone che vuol farsi pagare il riscatto per qualche mummia egiziana)
In Libia si scanneranno per un po' fino a quando Gheddafi potra' pagarsi i mercenari e ne trovera' da assoldare; poi tutto tornera' come prima.
Non c'e' stata nessuna rivoluzione democratica.
Quella cui stiamo assistendo e' banalissima RIVOLTA.
C'era fame e disoccupazione e bisognava cambiare un governo che da quelle parti se ne va solo se lo fai fuori fisicamente, come i radical-chic comunisti di Cosa Nostra vogliono fare con Berlusconi e Bossi che alle elezioni li prenderebbero a legnate sulle orecchie.

Vedere rivoluzioni democratico-popolari negli eventi odierni del mondo islamico significa, a mio avviso, prendere un granchio.

Il destino dell'Islam e' quello di passare da un dittatore ad un altro, sperando che il successivo sia piu' "illuminato" del precedente. Ed e' anche quello di sostuire un gruppo etnico-religioso-tribale di potere con un altro.
Credere che i giovani cervelli disoccupati abbiano in mente la democrazia parlamentare e' da ingenui. Non vogliono dover salire anche loro sui barconi come avvrebbe dovuto fare quell'ingegnere tunisino cui avevano impedito l'esercizio di una bancarella di ambulante costringendolo o al barcone o al suicidio: e ha scelto il suicidio.
Una volta rimpastate le cose ed
eliminata la vecchia cricca nepotistica di potere prendera' il via un altro sistema nepotistico che si corrompera' presto e comincera' ad incollarsi ai privilegi del potere.
La Questione Meridionale italiana insegna. E il Meridione italiano ha strettissimi rapporti di consanguineita' con quella cultura.
Alla fine della fiera e' una faccenda di Mafia al Potere.

Non dovremmo vedere quel mondo sotto l'ottica occidentale:
"East is East and Middle East is Middle East".
E quello che rende quella parte del mondo inguaribile e' il fatto che i preti hanno ancora un'enorme voce in capitolo.

Anonymous said...

Scusate: la firma.

Antonio Lojacono

jane rottencrotch said...

"Anch'io sono negro! Soprattutto dove conta..."

non fosse caro yoss che sono praticamente coetanea della nonna della Montalcini e ho le ragnatele alle pudenda ti chiederei di darmente prova.
comunque basta una foto, caro:-)

Anonymous said...

@ London Alcatraz

artista bohemien, avendo casco e baffetti da sparviero, maschio, credo... (scusa, lo so, il pelo nell'uovo, che noia ecc.). Per il resto: Grazie Di Esistere! questo blog è uno dei momenti migliori delle mie giornate, a volte l'unico ps

Anonymous said...

Il signor Yossarian è palesemente negro perchè suona la batteria, grazie al ritmo nel sangue.

Davvero i 'rossi di capelli' hanno bloccato una puntata di Dottor Who?
E poi? Hanno anche bruciato sulla pubblica piazza quel racconto di S.Holmes dove il rosso di turno viene turlupinato a dovere causa rapina in banca? 'La lega dei Capelli Rossi' se ben ricordo...

Battute a parte, quello che mi preoccupa davvero di tutto l'ambaradan è quel paio di navi militari iraniane che sono in procinto di passare Suez, se non l'hanno già fatto.
Temo cazzi amarissimi.
Ora scusate, ma vado a fare il pieno al serbatoio, prima che ne servano DUE, di reni.

fre.

London Alcatraz said...

@Fre

Battute a parte, quello che mi preoccupa davvero di tutto l'ambaradan è quel paio di navi militari iraniane che sono in procinto di passare Suez, se non l'hanno già fatto.
Temo cazzi amarissimi.


Battute a parte ( un po' criptiche, perche' i capelli rossi si riferivano tutt'altro) li temo anch'io.


Yossarian