Wednesday, 2 March 2011

Il crepuscolo della Repubblica di Weimar (Parte I)



Le fonti storiche di questi due post provengono dai seguenti volumi: "Storia del Terzo Reich" di William Shirer, la monumentale, stupefacente e inarrivabile trilogia sul Terzo Reich (The Coming Of The Third Reich, The Third Reich In Power, 1933–1939,The Third Reich at War: How the Nazis Led Germany from Conquest to Disaster ) di Richard J Evans, esperto di storia tedesca, Regius Professor di Storia Moderna, Rettore della Facolta' di Storia dell'universita' di Cambridge e Presidente del Wolfson College di Cambridge, e infine "The Wages of Destruction, The Making and Breaking of the Nazi Economy" di Adam Tooze, in precedenza lettore di Storia Economica Europea Moderna all'universita' di Cambridge, e dal 2010 professore di storia all'universita' di Yale.
Per i dati delle elezioni tedesche del 1932-33, mi sono servito di Wikipedia che non si discosta comunque da quelli dei volumi sopracitati.

Il "collante" per appiccicare insieme le fonti e farne un post, ossia la prosa, e' invece del sottoscritto.

Si tratta di un post fluviale che spezzero' in due parti comunque molto lunghe, quindi mettetevi il cuore in pace: del resto non stiamo parlando della ricetta dell'impepata di cozze e se vi annoiate c'e' sempre e comunque You Porn che consiglio caldamente.


"Una volta che avremo il potere, non lo lasceremo piu'. Dovranno portar via i nostri cadaveri dai ministeri."
Joseph Goebbels, 1932


"In effetti..."
Yossarian, 2011


Il motivo alla base di questo post, come ho avuto modo di spiegare in quello precedente, e' l'infelice uscita di Umberto Eco, che qualche giorno fa, interpellato sulle similitudini fra Silvio Berlusconi, Gheddafi e Mubarak, ha risposto paragonando Silvio Berlusconi ad Adolf Hitler.

Fra l'altro, come ho gia' detto nel post precedente, ho l'impressione che le nozione generali sull'ascesa al potere di Adolf Hitler siano alquanto vaghe.

In ogni discussione sull'avvento del nazismo si ripresenta infatti puntualmente la storiella/tormentone del Fuhrer che arriva al potere sfruttando la democrazia: il che e' corretto in un senso estremamente generale se intendiamo che Hitler si servi' della legalita' (come affermo' sempre egli stesso di voler fare) per guadagnare consensi ed entrare al Reichstag (l'allora parlamento tedesco che oggi si chiama Bundestag) come primo partito, avendo cosi' i numeri per trattare da una posizione di forza con i vertici dello stato e le altre fazioni politiche. Ma in tutto il resto, compresa la sua nomina a Cancelliere del Reich, la volonta' democratica del popolo non c'entro' un cippone di minchia e si tratto' solamente di una serie di articolati et astuti inciuci, orditi e fatti alle spalle del popolo tedesco.

E se questo e' pur tuttavia una sorta di luogo comune abbastanza comprensibile, c'e' un altra leggenda che invece e' un disgustoso e ripugnante falso storico di proporzioni colossali - come dire che Napoleone vinse a Waterloo - che riguarda il cosiddetto "astensionismo" o "qualunquismo" dei tedeschi che rifiutandosi di votare spianarono la strada al Fuhrer.

Da qualche anno a questa parte, a ogni tornata elettorale italiana salta puntualmente fuori qualche testa di cazzo che si mette a insultare coloro che come il sottoscritto si rifiutano di votare una destra aberrante, o una sinistra che fa cagare vermi, perche' cosi' facendo favorirebbero Abberlusconi, e che in virtu' di questo "qualunquismo" sarebbero equiparabili a "quelli che in Germania si astennero dal voto".

Chi si astenne dal voto in Germania? Nessuno lo sa tranne questi volgari cialtroni falsi e bugiardi, visto che alle cruciali tornate elettorali del 1932-33 partecipo' all'incirca piu' dell'80% dei tedeschi, ovvero una quota piu' che soddisfacente per ogni democrazia che si rispetti e assai maggiore rispetto per esempio a molte elezioni presidenziali americane.

Voglio ricordare che nel corso del 1932 i tedeschi andarono a votare per ben 4 volte e che l'unica oscillazione nel numero degli astenuti avvenne durante il ballottaggio per le presidenziali nell'aprile di quell'anno, quando a causa del maltempo e dell'inevitabile effetto ballottaggio che noi conosciamo bene, circa un milione in meno di tedeschi ando' alle urne. Tuttavia, come vedremo in seguito, quelle elezioni furono perse in maniera netta e decisiva da Hitler, ergo se gli astenuti secondo questi microcefali furono determinanti per l'ascesa del Fuhrer, qualcuno mi deve spiegare come mai l'unica volta che vi fu effettivamente un aumento nelle astensioni, Hitler perse in maniera incontrovertibile.

Questa inenarrabile stronzata dell'astensione, che qualunque matricola di storia e' in grado di smontare, non trova conferma in alcun testo serio sul Terzo Reich. Se l'astensionismo fosse stato un fattore determinante nell'ascesa del Fuhrer credo proprio che sarebbe citato in maniera rilevante oltre che in tutti i volumi da cui ho tratto il materiale per il post, anche su Wikipedia.

E invece nisba. Le ultime elezioni libere tedesche prima della Seconda Guerra mondiale furono quelle del marzo 1933, sulle quali questi fantomatici "astensionisti" non ebbero alcun effetto, e dopo quelle votazioni ogni possibile influenza degli "astensionisti" conta come il due di picche perche' la Germania era gia' una dittatura.

Ergo, io che ho i miei motivi per non votare, sono davvero stanco di sentirmi paragonare da questi idioti fanatici a gente che oltre a passare per il camino gli ebrei, era solita violentare le donne russe e inchiodarle alle porte dei fienili.

Ne ho davvero piene le palle. Ha ragione Uriel quando dice che la peggior propaganda alla sinistra la fa proprio la "base" che insulta costantemente il prossimo. Mi dai del nazista invece di spiegarmi perche' dovrei votare per te? Bene, anche se non sopporto Berlusconi, col cazzo che voto per il partito di uno che mi paragona a un genocida sadico e stupratore: fottiti.

Tornando a Umberto Eco, la domanda del giornalista era gia' scema, storicamente scorretta e faziosa di suo, ma Eco e' riuscito ad abbassarne ulteriormente il livello ricorrendo a una improvvida e quantomai banale reductio ad hitlerum.

Gia', perche' finche' la Legge di Godwin rimane confinata alla fenomenologia internettiana e' tutto sommato comprensibile, ma quando viene utilizzata ad cazzum da un intellettuale come Umberto Eco che la storia la conosce molto, ma molto bene, le cose cambiano.

Il punto infatti non e' quanto Eco odi Berlusconi: ne ha tutti i diritti, e del resto il priapico satiro brianzolo ha rotto i coglioni da tempo anche al sottoscritto, bensi' nella strumentale applicazione della logica fallace ad hominem della famigerata reductio.

In questo caso come afferma testualmente Eco: "Anche Hitler giunse al potere tramite libere elezioni", ergo Abberlusconi, giunto al potere tramite libere elezioni, e' come Hitler.

In primis, la logica di Eco e' sbagliata perfino nell'ottica demente della reductio, perche' al contrario di questa si basa sulle opinioni personali di Eco su Berlusconi e non su qualcosa che Berlusconi fa o dice: vincere le elezioni in un sistema democratico non e' di per se' buono o cattivo e non fa di un Presidente del Consiglio un Hitler in pectore. In secundis, Eco nella sua argomentazione, prima sta decisamente sul vago - "Anche Hitler giunse al potere tramite libere elezioni" - e poi si contraddice commettendo una serie di errori storici che uno come lui non puo' permettersi di compiere, quando afferma: "Berlusconi non è un dittatore come Mubarak e Gheddafi, perché lui ha vinto le elezioni con il supporto di una grande maggioranza degli italiani"

Ora, a parte la Libia di Gheddafi dove i partiti politici sono vietati, anche Mubarak in fondo veniva votato e nel suo Egitto esistevano 18 partiti, ma se proprio vogliamo seguire la logica delirante di Eco, neanche Berlusconi e' come Hitler, perche' Hitler non giunse al potere con il supporto di una grande maggioranza di tedeschi, ne' tramite libere elezioni.

Hitler e il Partito dei Lavoratori Tedesco Nazionalsocialista (NSDAP) non raggiunsero mai infatti, la maggioranza assoluta per poter governare da soli: alle elezioni del 31 luglio 1932 si attestarono sul 37%; nelle successive elezioni del novembre 1932 persero addirittura quattro punti percentuali scendendo al 33% - in quell'occasione il partito attraverso' una crisi gravissima che quasi lo sfascio' - e perfino al culmine della loro popolarita' con Hitler gia' Cancelliere nel marzo 1933, ottennero il 44% dei consensi, che non so a casa di Eco, ma che a casa mia e secondo le norme della maggior parte delle democrazie sono forse - e sottolineo forse - sufficienti per "giungere al potere", ma non certo abbastanza per governare con il "supporto di una grande maggioranza."

Senza contare che nell'occasione in cui Hitler si candido' per l'elezione diretta a Presidente della Repubblica contrapponendosi a Paul von Hindenburg nel marzo 1932, il voto della grande maggioranza dei tedeschi lo puni' la prima volta all'inconclusivo primo turno :
  • Hindenburg 49,6%
  • Hitler 30,1%
  • Thalmann (comunisti) 13.2%
  • Dusterberg (nazionalisti) 6,8% -
Al ballottaggio, perfino con l'appoggio dei nazionalisti che ritirarono la candidatura di Dusterberg invitando i loro seguaci a votare Hitler, il futuro dittatore fu corcato di mazzate:
  • Hindenburg 53%,
  • Hitler 36,8%,
  • Thalmann 10,2%.
In sostanza, il giudizio delle urne ci dice che nel 1932-33 la maggioranza dei tedeschi, di Hitler non voleva saperne, e che se fosse dipeso esclusivamente dalle "libere elezioni" citate da Eco, Hitler sarebbe li' ancora oggi a provarci...

Semmai, e sempre seguendo Eco, Berlusconi e' come Hamas, visto che nel 2006 il partito integralista ottenne una vittoria schiacciante alle elezioni palestinesi: ma si sa, quelle merde di Hamas per gli Opliti del Bene a cui appartiene anche Eco sono santi e martiri, e quindi non si possono certo paragonare ad Abberlusconi...

Sulla Repubblica di Weimar esistono comunque altri luoghi comuni che sono entrati nell'immaginario collettivo, come la carriole colme di marchi svalutati a causa dell'iperinflazione, con cui i tedeschi andavano a comprare il pane, nonche' una disoccupazione e poverta' generali, ritenute endemiche fino all'avvento di Adolf Hitler.

Questo e' oggettivamente vero nel periodo che va dal 1919 al 1924, ma a partire dal 1924, le politiche estere, monetarie ed economiche del prima Cancelliere e poi Ministro degli Esteri Gustav Stresemann (DVP, Deutsche Volkspartei, Partito Popolare Tedesco di orientamento nazional-liberale) risollevarono l'economia tedesca e fecero calare drasticamente disoccupazione e poverta', portando la Germania se non ai livelli economici d'anteguerra, a una situazione di crescita e benessere relativamente stabili.

Stresemann riusci' infatti, legandosi strettamente agli Stati Uniti che avevano tutto l'interesse a salvare l'economia tedesca, a ottenere condizioni molto favorevoli per il pagamento delle ingenti riparazioni di guerra imposte alla Germania dalle potenze alleate vincitrici della Prima Guerra Mondiale con il Trattato di Versailles del 1919, tramite il Piano Dawes. A cio' si aggiunse in seguito l'esito positivo del Patto di Locarno (1925) con cui la Germania entro' anche a far parte della Societa' delle Nazioni, ossia quell'inutile e dannoso organismo precursore dell'altrettanto inutile e dannoso organismo, conosciuto oggi come Nazioni Unite.

Un altro luogo comune e' quello che vuole Hitler fondatore del nazionalsocialismo con la conseguente inarrestabile ascesa dei nazisti. Non e' esattamente cosi': il Partito dei Lavoratori Tedeschi nacque nel 1919 per mano di Anton Drexler, di professione fabbro, zelante anticomunista, autodidatta negli studi, di salute cagionevole, e intelligente quanto un cubetto di profido. Il partito non ebbe mai un grande seguito e poco tempo dopo Drexler si fuse con un altro gruppuscolo simile capeggiato dal giornalista Karl Harrer.

Tanto per darvi una idea della profonda capacita' di analisi e di giudizio di Harrer, basti dire che questi sosteneva che Hitler era un pessimo oratore (e il futuro Fuhrer ci s'incazzava abbestia ogni volta).

Il giovane Adolf Hitler ancora al servizio di quel che rimaneva dell'esercito del Kaiser dopo la sconfitta e l'armistizio del novembre 1918, fu inviato dai suoi superiori a un comizio dei nazisti a Monaco nel settembre 1919 per spiare e riferire sulle loro attivita'. Il giovine merdone e futuro genocida, non aveva la minima idea di chi fossero quei pirla, ma conosceva uno di loro: Gottfried Feder, ingegnere edile ed economista dilettante che sull'economia aveva idee piuttosto balzane e vagamente anticapitaliste che oggi l'avrebbero reso una di quelle celebrita' internettiane complottiste che vedono complotti capitalisti e Grandi Vecchi perfino nel pitale.

Ad ogni modo, il fesso Drexler diede a Hitler un opuscolo intitolato Il mio risveglio politico e costui se lo lesse tutto per benino sulla branda della squallida camerata in cui fece ritorno quella notte.

Le idee di Drexler vertevano sulla formazione di un partito operaio rivoluzionario che pero' a differenza di quelli socialisti e marxisti avrebbe dovuto avere un carattere eminentemente nazionalista.

Hitler, che era (e rimase) fortemente antiborghese, fu subito affascinato dall'idea, e il giorno successivo ricevette una cartolina da quella manica di microcefali, con la quale lo si informava di essere stato ammesso nel partito dei lavoratori tedeschi.

Ora, non e' lo scopo di questo post narrare le complesse vicende successive a quella quasi casuale ammissione a un partito che avrebbe purtroppo cambiato le sorti dell'Europa e del pianeta: ritorniamo quindi alle prime elezioni alle quali partecipo' il Partito dei Lavoratori tedeschi guidato da Hitler (al quale era stato revocato il divieto di partecipare alla vita politica tedesca dopo le violente vicende e la galera seguite al fallito Putsch della birreria di Monaco nel novembre 1923) che nel frattempo aveva assunto il piu' articolato nome di NSDAP: Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei.

Il risultato della tornata elettorale del 20 maggio 1928 fu un deludente 2,6%, che stava chiaramente a significare che in quel momento i nazisti non se li inculava nessuno.

I vincitori delle elezioni del 1928 - quando la Germania sembrava ormai essere sulla via della ripresa e delle prosperita' - furono i socialdemocratici della SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands), i nazional-conservatori del DNVP (Deutschnationale Volkspartei) e i comunisti del KPD (Kommunistische Partei Deutschlands).

E fu a quel punto che si manifesto' nuovamente quella patologia politica endemica che aveva segnato fin dalla nascita la Repubblica di Weimar e che alla fine ne causo' il decesso: l'incapacita' dei partiti tedeschi e del Reichstag di formare e governare con una maggioranza stabile, dovuta fondamentalmente all'eccessivo numero di partiti (nel 1930 dieci di essi raccolsero piu' di un milione di voti a testa (cit. William Shirer)), e agli interessi partitici, lottizzatori e clientelari di tutte queste formazioni che impedivano loro di mettersi d'accordo ( i comunisti per esempio, come accade sempre a sinistra, odiavano la SPD tanto quanto i nazisti e li chiamavano "social fascisti") e dar cosi' vita a un governo saldo e stabile. Ognuno tirava acqua al proprio mulino e nel 1930 per definire la caotica situazione politico-parlamentare dell'epoca, i tedeschi coniarono il termine Kuhhandel, che noi purtroppo oggi in Italia conosciamo bene perche' significa "mercato delle vacche".

Nel maggio 1928, fu possibile rimediare alla cronica mancanza di una maggioranza elettorale mettendoci l'ennesima pezza tramite la formazione di una
Große Koalition - una Grande Coalizione come quella di Angela Merkel del 2005 - guidata per l'occasione dal socialdemocratico Hermann Muller che capitanava una alleanza eterogenea formata da socialdemocratici, liberal-democratici del DDP (Deutsche Demokratische Partei), Cattolici di Centro, e nazional-liberali di destra del DVP, che tuttavia comincio' a litigare quasi subito paralizzando ogni attivita' parlamentare e dell'esecutivo, tanto che alla fine Muller si trovo' costretto a chiedere al vecchio presidente ed eroe della Prima Guerra Mondiale (avviato causa eta' al rincoglionimento), Feldmaresciallo Paul Ludwig Hans Anton von Beneckendorff und von Hindenburg (dio can!), la concessione di poteri speciali per aggirare la palude parlamentare e governare senza il Reichstag fra i coglioni.

Poteri che il vecchio tricheco - uomo oggettivamente onesto e moralmente tutto d'un pezzo della vecchia scuola prussiana di Bismarck, - rifiuto' di concedere, provocando le dimissioni di Muller nel 1930.

Ora, nella confusione generale di quel periodo (1928-30), bisogna tenere a mente una cosa: i nazisti continuavano a servirsi della piazza e delle camicie brune paramilitari delle SA (Sturmabteilung) per terrorizzare gli avversari politici e scontrarsi violentemente con le milizie della controparte comunista e socialdemocratica con risultati tuttavia non esaltanti in termini di ritorni nei sondaggi, ma questo stato di cose stava per cambiare e la loro popolarita' stava per ricevere una spinta colossale e inaspettata da un fulmine a ciel sereno che colse tutti in brache di tela.

Il "circolo virtuoso" tramite il quale Stresemann aveva rimesso in piedi la Germania, si fondava essenzialmente su una intelligente politica filoamericana che gli Stati Uniti avevano incoraggiato e che in termini pratici si traduceva in gigantesca quantita' di dollari che gli USA pompavano nell'economia tedesca.

Il fiume di quattrini statunitensi passava tramite le banche tedesche agli imprenditori crucchi che in tal modo erano riusciti a rimettere in funzione fabbriche, aziende, agricoltura e tutto il cucuzzaro produttivo tedesco creando benessere e posti di lavoro.

Naturalmente una Germania prospera e con i conti a posto faceva comodo anche a Francia e Inghilterra che vedevano scongiurato il rischio di un default tedesco e ricevevano puntualmente le rate dei danni e le riparazioni di guerra dai mangiacrauti.

E dalle tasche di francesi e inglesi quei quattrini ritornavano da dove erano venuti, ossia gli Stati Uniti, perche' sia i francesi, sia gli inglesi, che con gli americani avevano contratto debiti e prestiti significativi per tirare avanti nella Prima Guerra Mondiale, coi quattrini tedeschi pagavano i loro debiti agli USA.

Non ci vuole un Keynes per capire che la pietra angolare del "circolo virtuoso" erano gli Stati Uniti e che fino a che non si fosse rimessa definitivamente a camminare sulle proprie gambe, l'economia tedesca dipendeva dai quattrini americani.

Stresemann, pur avendo scelto una strada tutto sommato giusta per risollevare la Germania, aveva fatto i conti senza due osti che nemmeno lui, statista intelligente, uomo capace e sinceramente democratico, poteva prevedere.

Il primo fu il "Tristo Mietitore" che con un ictus si porto' via Stresemann a soli 51 anni il 3 ottobre del 1929, e il secondo, ad appena 21 giorni dalla sua morte, quando giovedi' 24 ottobre 1929, il tradizionale squillo della campanella apri' la giornata delle contrattazioni a Wall Street.

Il "Giovedi' Nero" e la conseguente Grande Depressione provocati dal crollo della borsa USA tagliarono letteralmente le gambe alla convalescente economia tedesca: l'interruzione di quel fiume di denaro e l'ondata di successivi fallimenti che getto' sul lastrico banche e aziende e con queste milioni di lavoratori e famiglie tedesche, muto' radicalmente lo scenario politico-sociale tedesco e da quel momento comincio' la vera ascesa di Adolf Hitler e del partito nazionalsocialista.

Cosa sarebbe successo se a Stresemann non fosse venuto un coccolone e' uno dei tanti "what if" della storia, e sicuramente le cose avrebbero potuto prendere una piega diversa, ma purtroppo non fu cosi': la storia - perdonate l'ovvieta' - non si fa coi se, e soprattutto e' a questo punto che nella nostra storia oltre al gia' presente Adolf Hitler, entrano 4 personaggi che saranno determinanti per il futuro della Germania e del mondo intero: il cancelliere Heinrich Bruning, Paul von Hindenburg, il generale Kurt Scheichler e il tenente colonnello Franz von Papen.

Ma ne parleremo nel prossimo post, dedicato alla sconcertante serie di inciuci che con le libere elezioni di cui vaneggia Eco nulla c'entrano, e che culminarono con la nomina a Cancelliere del Reich del merdone austriaco: per il momento vi lascio con la galleria fotografica di alcuni dei protagonisti di questa prima parte della storia.


Il merdone

Gustav Stresemann

Hermann Muller

Ernst Thalmann

Paul von Hindenburg

Abberlusconi!
Che non c'entra un cazzo con la Repubblica di Weimar , ma che ho messo per far battere le pinne alle foche ammaestrate, che vedendo l'immagine strilleranno salivando pavlovianamente: "Nazismo, dittatura, demograzzia in pericolo!" e correranno via starnazzando per organizzare manifestazioni di donne indignate.


53 comments:

Uriel said...

Temo che tu abbia commesso un'imprecisione. A tirare fuori la germania dalla merda dopo il crack del 1929 fu Schacht. Che era un Keynesiano e fece una politica simile a quella americana del new deal.

http://it.wikipedia.org/wiki/Hjalmar_Schacht

Uriel

restodelmondo said...

Evviva evviva, un altro post di Storia di Yossarian!

(PS: Ricordami di passarti "Making History" di Stephen Fry, a proposito di Storia fatta con i "se".)

London Alcatraz said...

@Uriel

Temo che tu abbia commesso un'imprecisione. A tirare fuori la germania dalla merda dopo il crack del 1929 fu Schacht. Che era un Keynesiano e fece una politica simile a quella americana del new deal.

Direi una omissione volontaria Uriel, perche' negli anni precedenti al 1929 Schacht comunque agi' di concerto con Stresemann, in veste di responsabile economico (come riporta correttamente Wikipedia).

Quel che dici tu e' assolutamente vero, ma accadde dopo l'ascesa al potere di Hitler, tanto e' vero che nel 1930, come riporta Wikipedia, Shacht si dimise e riprese la carica il 17 marzo del 1933, con Hitler gia' in carica.

Io sto parlando del periodo che dal 1919 va al 1933.


Yossarian

London Alcatraz said...

@Restodelmondo

Non manchero' e grazie.

:-)

Yossarian

shevathas said...

Salve, dopo un bel po' di tempo da lurker, rompo il riserbo per complimentarmi per l'articolo.

Purtroppo oggi c'è molta ignoranza verso la materia storia e si tende a sostituirla con una sorta di mitologia. Chiarisco: correttamente il tuo post inquadra il nazismo nella situazione politica ed economica del periodo, molti invece credono che hitler sia un alieno piovuto non si capisce bene quando che ha ipnotizzato il popolo tedesco e creato il casino della II guerra.
Trasformandolo in un cattivo da fumettone, e paradossalmente rendendolo innocuo; chi avrebbe paura di lex luthor ?
E, cosa più grave, facendo perdere il reale nesso causa - effetto o peggio, attribuendo ad effetti reali come l'ascesa del nazismo, cause inventate o marginali come la vittoria alle elezioni del partito nazista, invece di indagare sulle reali cause che hanno portato a quella situazione.
E chi non conosce la storia è destinato a ripeterla.

SCIUSCIA said...

Aaaaaaah... i tuoi post di storia. Saresti un ottimo insegnante superiore, lo sai?

Uriel said...

Yoss, insisto. La stragrande maggioranza dei provvedimenti erano ispirati da Schacht, che era membro del club goldberg e fervido ammiratore di roosevelt e del new deal.

So che a molti sbroc di destra e sinistra non piace pensare che un ebreo abbia salvato l'economia tedesca dalla crisi del '29, ma le cose stavano cosi'.

Prima del '29, non c'era la crisi del '29.

LA germania era relativamente risollevata, poi , circa nel 1930, arrivarono gli effetti del disastro americano (all'epoca non c'era internet, ci voleva un pochino), e quando Hitler fu nella merda dovette accettare l'ebreo perche' rimettesse a posto un pochino di cose. Fu Schacht a portare in pareggio il bilancio e azzerare il debito pubblico. Quello che e' successo prima del 1929 riguarda , appunto, le conseguenze della grande guerra: schacht fu quello che rimise a posto i conti dopo che il '29 (per i tedeschi l'annus horribilis fu il 1930) aveva portato depressione in Germania.

URNO1 said...

Probabilmente l'hai già letto, ma te lo linko lo stesso:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/berlusconi-hitler-e-io/2145679

A parte l'errore storico sulle libere elezioni, il discorso è stato abbastanza travisato dal giornalista.

mp said...

Bel post! Si attende frementi la seconda parte! Nel frattempo, che dire di un'altra delle grandi leggende legate all'ascesa del nazismo, quella secondo cui l'antisemitismo sarebbe stato una conseguenza della diabolica propaganda nazista?
Vale a dire la sistematica non considerazione di episodi quali l'Affare Dreyfus in Francia, o i pogrom in Russia (ed il fatto stesso che il termine "pogrom" sia di derivazione russa, qualche dubbio dovrebbe farlo sorgere) prima dell'ascesa del Terzo Reich, come se l'antisemitismo fosse un'invenzione nazista e non qualcosa di così presente in molti paesi europei da permettere ai nazisti di ottenere una collaborazione a volte anche superiore rispetto alle loro aspettative (vogliamo ricordare, ad esempio, il pogrom di Iasi?).

Morrigan said...

I tuoi post di storia sono uno schianto!!! Ti nomino de facto prof. onorario di storia dei trattati, politica internazionale, storia economica et bla, et bla, et bla....
Mettete sotto a scrive er pezzo che voglio vede come finisce! ^___^
Denghs! :-))

mp said...

Ci sono un paio di cose dell'articolo con la smentita firmato da Eco particolarmente divertenti.
La prima è il suo lamentarsi che sarebbe stato travisato e frainteso (mmmmhhh, ricorda qualcuno?). LOL.
E poi, a parte l'errore sulle libere elezioni (che viene ribadito), c'è anche il fatto che anche ammettendo PER ASSURDO che il fuhrer abbia preso il potere grazie a libere elezioni, il suo discorso sull'analogia di questo fatto e le vicende nostrane non è catalogabile nella forma di una reductio ad absurdum. Stra-LOL.

EPIC FAIL.

Yossarian said...

@Uriel

quello che e' successo prima del 1929 riguarda , appunto, le conseguenze della grande guerra: schacht fu quello che rimise a posto i conti dopo che il '29 (per i tedeschi l'annus horribilis fu il 1930) aveva portato depressione in Germania.

Uriel, scusa il rotfl, che non e' ovviamente diretto a quello che dici, ma al fatto che non ci stiamo a capire.

:-)

Io non parlo nemmeno della tua precisazione perche' e' corretta e non fa una piega, compresa l'annotazione sugli sbroc di destra e sinistra, ma io sto parlando del periodo successivo alla IGM: dal 1919 al 1925 la Germania era messa oggettivamente male e parecchio.

Stresemann fu cancelliere nel 23 e poi ministro degli esteri in tutti i governi della Repubblica di Weimar: al suo fianco ci fu Shacht come responsabile per l'economia e lavorarono insieme anche se il problema dell'iperinflazione fu risolto dal ministro delle finanze Hans Luther che introdusse il Rentenmark.

Hai perfettamente ragione, ma forse mi sono spiegato male io e quindi lo sottolineo ancora: parliamo di due periodi diversi: tu di quello dopo il 1929, quando con l'arrivo di Shacht e i massicci programmi keynesiani suoi e appoggiati da Hitler (riarmo compreso) la Germania usci' dalla depressione, io di quello prima, quando dal 1925 al 1930 l'economia tedesca usci' dall'iperinflazione e dalla crisi (come dici giustamente tu) causata dalla IGM e ricomincio' a respirare.

Myollnir said...

Ah, quanto mi piace la Storia. Bel post, uno dei migliori di sempre, o almeno da quando ti leggo (che non è poi molto, ahimé). E' straordinario leggere come in pochi anni uno che credeva nella Terra cava sia stato preso sul serio da una simile massa di evoluti europei. Mi aspetto molto dalla seconda parte. Per ora, vorrei fare notare, non a te ma agli Eco della situazione, che mentre Berlusca * non c'entra un cazzo con Hitler, sono semmai gli altri personaggi di contorno che un po' mi ricordano qualcosa, o qualcuno. Hindemburg, vecchio ufficiale d'altri tempi, di moralità inrreprensibile, ma forse inadeguato al contesto (Von Napolitano?); Von Papen, centrista intrigante, pronto ad allearsi con chiunque, senza uno straccio d'idea per venirne fuori (Kasinen?); Schleicher, il grande intrigante, abbarbicato al potere, maestro delle trame più improbabili; si credeva un genio: si sopravvalutava parecchio (D'Alema); Strasser, il numero due del partito, che si allea con Schleicher per fare le scarpe a Hitler, e finisce buttato fuori dal partito e gettato nell'irrilevanza (Finen?). Non mancano poi, nel caotico mondo Weimariano, i Von Pietren, i Bertinotten, i Niki Vendolahn, i Bepi Grillen. Volendo, ci sarebbero anche i Freikorps della Lega Nord, anche se Bossi non è certo Von Salomon. Insomma, il paragone mi pare assai spericolato da parte dei Sinceri Democratici.
(*) Berlusconi sta sul cazzo anche a me, ma almeno ha portato un po' di figa in politica.

Yanez said...

Grazie del post istruttivo e divertente. Mi resta un dubbio, che forse la seconda parte chiarirà: dalla lettura della biografia hitleriana di Joachim Fest mi era rimasta l'impressione che i conservatori tedeschi (Hindenburg, i nazionalisti) negli anni intorno al 1933 fossero più inclini a blandire Hitler che a ostacolarlo. Cioè che, quando infine il NSDAP si affermò elettoralmente e il suo capo fu nominato cancelliere, fosse ancora diffusa l'illusione che Hitler fosse manovrabile, in definitiva un uomo dell'establishment (cosa che in séguito si rivelò abbastanza falsa). Sbaglio?

Yossarian said...

@Tutti

Non ci sono nel pomeriggio e rispondero' agli altri stasera: nel frattempo continuate pure a postare che al limite Raschel passera' i commenti

leftheleft said...

L'assassino è il pittore!
L'assassino è il pittore!

Ah, ah, ah, ah!
Ho fatto un blitzkrieg spoiler!!!

P.S. 1: bel postone.
P.S. 2:chi è RASCHEL?
P.S. 3:manduria

London Alcatraz said...

@Yanez

No, non sbagli.

:-)

Yossarian

Crotaloalbino said...

Volevo solo dire che non commento (quasi) mai perché c'è gente più brava di me a farlo; e tuttavia non mi perdo un post storico dell'Enricone perché è sempre e comunque una goduria. Kudos.

LateThink said...

Quando leggo i tuoi post storici non posso non pensare che il motivo per il quale gli italiani siano così ignoranti in storia risieda nel fatto che tu abbia espresso in poche righe chiare e divertenti quello che un qualsiasi testo scolastico sbrodola in 50 pagine di fuffa.
Al termine delle quali anche lo studente più appassionato si è rotto i coglioni e ha dimenticato tutto.

Grande post.

Anonymous said...

Letto Shirer, effettivamente interessante approfondire quel periodo storico. Schacht ha contribuito sia all'uscita della Repubblica di Weimar dalla crisi da iperinflazione dovuta al caos economico, agli scioperi e all'occupazione della Ruhr, sia all're-impostazione della politica economica tedesca dopo il crollo del '29. Segnalerei pero' anche il ruolo avuto da Walther Rathenau (assasinato da filonazisti nel 1922) che tentava di rinegoziare le condizioni del trattato di Versailles. Vero é anche che buona parte delle politiche economiche portate avanti dai nazisti dopo il 33 erano già state pianificate e messe in campo già precedentemente.
Belgico

Yossarian said...

@Shevathas

molti invece credono che hitler sia un alieno piovuto non si capisce bene quando che ha ipnotizzato il popolo tedesco e creato il casino della II guerra.

Ma infatti: hai detto bene. E' perche' ignorando deliberatamente le cause dell'ascesa del nazismo, questo diventa una coperta che si puo' tirare e accomodare secondo ogni strumentale esigenza.

Ogni riferimento agli Opliti del Bene e' puramente casuale...

;-)

@Late Think, Sciuscia & Crotalo Albino

Ragazzi grazie per gli apprezzamenti. Sul serio. Guardate, per me la storia e' come un romanzo di Salgari e mi piace raccontarla in questa maniera.

Non a tutti piace, un sacco di gente dira' che banalizzo, ma a me piace cosi'.

E vi ringrazio ancora.

:-)


@Lefttheleft

L'assassino è il pittore!
L'assassino è il pittore!


Ecchecazzo, basta spoilerare tutte le storie Left: non e' gggiusto.

Ora hai rovinato tutto, sarai conteno vero?

;-)


@Yanez

Guarda, una aggiunta veloce: si' hai ragione. Le destre tedesche e l'esercito fecero una sorta di patto col diavolo sperando di poterlo controllare e manovrare, ma non sapevano che quel diavolo li odiava tutti: esercito, Junker, Chiesa, industriali e borghesia.

Non solo: il diavolo voleva eliminarli tutti. In questo senso il nazionalsocialismo fu davvero un movimento rivoluzionario quanto il comunismo perche' mirava alla creazione di una societa' completamente nuova e diversa.

Le altre destre europee e in buona misura anche il fascismo, miravano invece alla conservazione del potere basandosi sui pilastri tradizionali della reazione o della destra quali Chiesa, esercito e classi abbienti o aristocratiche.

Myollnir said...

@Anonimous

I filonazisti nel '22 non esistevano ancora; per l'assassinio di Rathenau (altro ebreo di grande spessore) fu condannato, tra gli altri, Von Salomon, che nazista non lo fu mai, e che tra l'altro aveva una moglie ebrea. E, se hai letto "i proscritti", ti chiedi perché l'abbia ammazzato, visto che ne aveva grande stima.

Yossarian said...

@Myollnir

Guarda, non ci crederai ma quei paragoni sono venuti in mente anche a me. :-)

Scheichler e' davvero D'Alema, cosi' come Strasser sembra Fini e Hindenburg , Napolitano.

Ne riparliamo dopo la seconda parte.

Grazie Myollnir.

:-)


@MP

E poi, a parte l'errore sulle libere elezioni (che viene ribadito)


Esatto! Insiste! Non demorde!

E poi, a parte l'errore sulle libere elezioni (che viene ribadito), c'è anche il fatto che anche ammettendo PER ASSURDO che il fuhrer abbia preso il potere grazie a libere elezioni, il suo discorso sull'analogia di questo fatto e le vicende nostrane non è catalogabile nella forma di una reductio ad absurdum.


Ho letto anche quello e francamente mi e' sembrata una argomentazione valida per il Campionato del Mondo di Arrampicata sui Vetri.

Senza contare il classico: "Mi hanno travisato!", come hai giustamente sottolineato.

Onestamente da uno come Eco non me lo aspettavo.

Sta invecchiando...



@Morrigan

Ti nomino de facto prof. onorario di storia dei trattati, politica internazionale, storia economica et bla, et bla, et bla....

Troppa grazia Morrigan, e poi l'universita' italiana e' gia' messa male cosi': non vorrai affossarla del tutto?

:-)


@MP

Vale a dire la sistematica non considerazione di episodi quali l'Affare Dreyfus in Francia, o i pogrom in Russia (ed il fatto stesso che il termine "pogrom" sia di derivazione russa, qualche dubbio dovrebbe farlo sorgere) prima dell'ascesa del Terzo Reich, come se l'antisemitismo fosse un'invenzione nazista

Esatto, esatto: fra l'altro la famigerata "calunnia del sangue" secondo cui gli ebrei sacrificavano bambini cristiani nacque proprio in Inghilterra nel 1100.

Per non parlare dei Protocolli dei savi di Sion fabbricati con la complicita' della polizia zarista.

MP, l'orribile genocidio di Hitler e' servito troppo spesso a far dimenticare strumentalmente che l'antisemitismo e' una piaga europea che era ed e' sempre stata latente.


Non e' che chi condanno' Dreyfus o istigava i pogrom nell'Europa dell'Est fosse meno antisemita di Hitler...

Yossarian said...

@Urno

A parte l'errore storico sulle libere elezioni, il discorso è stato abbastanza travisato dal giornalista.

Ho letto e guarda, a dire il vero credo abbia ragione MP: Eco si sta arrampicando sui vetri.

Fra l'altro la cosa mi dispiace perche' io stimo parecchio Eco.

Se l'ossessione di Abberlusconi sta dando alla testa anche di gente del calibro di Eco, vuol dire che siamo messi davvero male.

Yossarian said...

@Belgico

Ueila' ciao, come va? E' un po' che non ti vedevo da queste parti.

:-)

Schacht ha contribuito sia all'uscita della Repubblica di Weimar dalla crisi da iperinflazione dovuta al caos economico, agli scioperi e all'occupazione della Ruhr, sia all're-impostazione della politica economica tedesca dopo il crollo del '29. Segnalerei pero' anche il ruolo avuto da Walther Rathenau (assasinato da filonazisti nel 1922) che tentava di rinegoziare le condizioni del trattato di Versailles


Si', Belgico indubbiamente (giusto anche ricordare Rathenau) anche se Schacht la parte del leone, come dice giustamente Uriel, la fece dopo il 1929.

Fra l'altro e' chiaro che ho dovuto omettere e "stringere" un po' la narrazione altrimenti sai, la Repubblica di Weimar e' materia da tomi ponderosissimi.

Ciao

:-)

Myollnir said...

@Yos
"Le altre destre europee e in buona misura anche il fascismo, miravano invece alla conservazione del potere basandosi sui pilastri tradizionali della reazione o della destra quali Chiesa, esercito e classi abbienti o aristocratiche."

Non del tutto. Tutte le principali destre europee ebbero una componente, diciamo così, rivoluzionaria, ed una componente conservatrice-borghese e, sostanzialmente, anticomunista-anticominternista. Ma di solito la seconda ha prevals: in Spagna con la morte di Primo de Rivera, la Falange, che era la destra rivoluzionaria, cessò di esistere politicamente, in favore della destra bigotta e, sostanzialmente definibile Carlista più che Fascista; in Italia, direi che con i Patti Lateranensi si chiuse la partita (la destra rivoluzionaria tornò a fare capolino a Salò). In Germania invece vinse, decisamente, la frazione più radicale (anche se poi ne pagò il prezzo nella notte dei lunghi coltelli, ma non divaghiamo). Gran bel post, te l'ho già detto?

London Alcatraz said...

@Myollnir

Non del tutto. Tutte le principali destre europee ebbero una componente, diciamo così, rivoluzionaria, ed una componente conservatrice-borghese e, sostanzialmente, anticomunista-anticominternista.

Si' Myollnir su questo direi che siamo d'accordo, ma nessuna delle due componenti voleva eliminare totalmente l'altra e soprattutto l'elemento proletario e anticapitalista era assai piu' blando del nazismo.

Hitler odiava ferocemente la borghesia, gli Junker, la Chiesa e l'esercito.

Nella nuova Germania la Wermacht sarebbe scomparsa e sostituita dalle SS, e cosi' l'aristocrazia e la borghesia.

"L'uomo nuovo" nazista non aveva nulla a che vedere coi vecchi bastioni della destra conservatrice.

E sarebbe stato un neopagano.

Ci sono dei passaggi dal Generalplan Ost per la colonizzazione della Russia che sono indicativi in questo senso.

La societa' nazista sarebbe stata una societa' completamente diversa dalla vecchia societa' tedesca.


IL NSDAP ebbe un'ala sinistra peraltro piuttosto consistente con caratteristiche anticapitaliste molto piu' accentuate delle altre fazioni rivoluzionarie delle altre destre.

Ernst Rohm era molto piu' vicino a Stalin che al suo capo: durante la crisi del NSDAP del 1932, molti nazisti transfughi aderirono al partito comunista tedesco.

Guarda, a mio modesto avviso il nazismo fu molto piu' vicino al comunismo (specie di matrice stalinista) di tutte le altre componenti "rivoluzionarie" delle destre europee.

Yossarian

URNO1 said...

@yossarian

Visto, visto, ho dato una rilettura migliore.

Sarà la vecchiaia che fa brutti effetti su umberto.

Il fatto che abbia detto "neanche se fossi stato ubriaco l'avrei detto" mi fa anche intuire che c'entri l'alcool in tutto ciò. ;-)

Attila said...

Penso che negli ultimi 3 anni i vari Flores d'Arcais, Scalfari, Pansa, Camilleri etc stiano giocando a chi spara la boiata più grossa... ed Eco, con le sue ultime dichiarazioni, è andato in fuga!


Se poi Ghedini riesce davvero a dimostrare che la nipote mubaracchiana era maggiorenne, mi sa che le dichiarazioni ad minchiam passeranno ad un livello ulteriore di divertimento!

Cordialità

Attila

Gians said...

Mai visto un post e una serie di commenti tanto popolati dalla tecnica del copia e incolla. Complimenti.

Yossarian said...

@Gians

Mai visto un post e una serie di commenti tanto popolati dalla tecnica del copia e incolla. Complimenti.

Mai visto un microcefalo come te e un blog tanto insulso e popolato dalla tecnica dell'assenza di sinapsi come il tuo.

ROTFL, per la legge dei grandi numeri, la foca ammaestrata era inevitabile.

Batti, batti allegramente le pinnette come ti hanno insegnato gli Opliti del Bene del PD, del Popolo Viola e delle matrone neobigotte e indignate.

Fai girare la palla in equilibrio sul naso come tutte le foche ammaestrate e poi torna al circo.

Mi diverto sempre a pubblicarvi.

Vai, vai da Galatea , la tua sacerdotessa che vedo tra i tuoi link...

Ahahhahahahahahhaha.

Ciao foca ammaestrata.

E indignati, mi raccomando...

Gians said...

:D immaginavo una simile reazione. Era solo una prova, e ora mi hai dato la conferma. In ogni caso, quando copi cita le fonti. Lo sai che per questo ci sono ministri che si dimettono.

Gians said...

Hai raschiato il mio ultimo commento? sai ci metto un attimo a comprovare il fatto che questo post, e in parte i tuoi commenti sono copiati di sana pianta, senza che tu ne abbia citato le fonti. Ridiamocela assieme.

Yossarian said...

@Gians

Lo immaginavo anch'io che saresti tornato.

E volevo ridere anch'io.

Come puoi vedere, enorme e stupidissimo fesso, le fonti sono tutte citate all'inizio del post.

C'e anche una citazione da Shirer in corsivo, cosi' come e' anche di Shirer la fonte del primo incontro di Hitler e i nazisti, e cosi' come sono di tutti i libri che ho citato, le fonti di quel che dico e di quel che racconto.

Quindi, caro il mio microcefalo paranaoico, comprova quel che che cazzo vuoi, tanto qui non ci metti piu' piede e stai tranquillo che per le tue troiate non ci perdo il sonno.

Mi dispiace solo non averti davanti. Davvero. Ti assicuro che me le farei davvero due risate, ma non credo proprio che tu rideresti con me.

Te lo assicuro, piccolo e ripugnante commissario del popolo.

Ma non si sa mai: Allah e' grande e magari un giorno molto sfortunato per te ci fara' incontrare.

Ora torna al circo con gli altri piccoli, vigliacchi e ripugnanti commissari del popolo.

Risparmiati la fatica di scrivere altri commenti.

leftheleft said...

@ yoss
lo vedi che ormai alla NAZINISTRA bisogna anche imputare la diffusione dell'analfabetismo di ritorno?
non sono manco più capaci a leggere per intero un post.
come dicevi tu "furbi come un cubetto di porfido"

Anonymous said...

Ciao Yoss,

si' effettivamente vi seguo entrambi senza partecipare troppo ultimamente. Avrei qualche ot sia per te (a quando un'analisi militare su quanto accade sulla "quarta sponda" ?) Che per uriel (non male "Cibo" ...).
eppoi tengo famigghia (2 adolescenti in contemporanea te li raccomando...)
Ciao belgico

London Alcatraz said...

Lefttheleft

Left, ma hai visto che idiota?

Voglio dire e' ovvio che quello che racconto proviene da libri di storia.

L'ho detto all'inizio citandoli anche.

Ho perfino messo i link a wikipedia.

Vabbe', questo mi sa che e' un fesso del circo di Galatea, un circo che ormai si avvia a raccogliere la feccia del web "progressista"...


Yossarian

London Alcatraz said...

@Belgico

Avrei qualche ot sia per te (a quando un'analisi militare su quanto accade sulla "quarta sponda" ?)

Pensavo giusto di parlarne dopo il prossimo post.

Saluti cari a te e alla famiglia.

:-)


Yossarian


PS Io sto leggendo Altri Robot. Bello. Il Fanelli e' veramente demoniaco.

Giulia said...

Complimenti, mi sto leggendo anche un po' di tuoi post storici più vecchi, sei un divulgatore nato.
Volevo dire che io, da non esperta di storia, al posto di Eco avrei semplicemente evitato il paragone Berlusca-Hitler perchè è, banalmente, esagerato. Mi sembra che si stia perdendo il senso della misura, anzichè parlare delle cose concrete... IMHO

itto ogami said...

così mi piaci , yoss!
ma perchè ti ostini a dire che non sei uno storico?
ti assicuro che quando spieghi te, le cose si capiscono! altro che i tromboni alla eco!

Augusto said...

Dire: "bel post Yoss" é riduttivo. Ma, lo dico lo stesso.
Efettivamente, per precedenti letture, mi ero fatto una idea simile sulla nascita del nazionalsocialismo; non cosí completa, peró.

Mettendo il carro davanti ai buoi, ho letto coserelle interessanti sulla vaneggiata societá nuova nazista; coserelle come ecologismo verde ante litteram, religiositá che potremmo definire, come é stato fatto, neopagana, occultismo (?) ecc.
La (palla?) storia piú grossa che ho letto, riporta che il nostro pittore avrebbe rallentato gli studi e test sulle armi "V" perché una frangia (ecologista?) dei maggiorenti, capitanata da un ex commerciante di ghiaccio, temeva che le scie di combustione (scie chimiche?) avrebbero danneggiato i flussi atmosferici e quindi il clima.
Ripeto, questa in particolare, mi sembra una palla e chiedo lumi al nostro professore emerito.

Per inciso, mi sembra che la foca ammaestrata non abbia capito che stavate, stiamo, cercando di parlare di storia e NON di politica.
Ma giá, per loro tutto é politica; anche il come battono le pinnette.

La scritta di controllo (come cazzo si chiama?) é fra(n)cuie.
E, a me, fra(n)cuie non me lo dice nessuno! Ecchecazzo.

kurdt said...

A me viene da ridere a vedere quanto tempo da perdere ha la gente, spaccando il cazzo.

Secondo me Yoss, quel tizio voleva dirti che per scrivere di storia, non devi leggere altri libri, ne citarli, ma devi fare come fa lui.

La storia devi inventarla dal nulla.

Che poi se il nulla è il tuo cervello, riesce parecchio bene.

Anonymous said...

Guarda Yossarian che Itto Ogami ha fucking ragione!

Tu sei uno storico con una straordinaria capacita' di sintesi, capace di fornire al lettore attento tutti gli spunti necessari per fare ragionamenti approfonditi.

Il cretino di nome GIANS mi conferma che la Sinistronzeria italiana e' in menopausa, come quelle troione del Sessantotto in sciarpa bianca e la fica piena di ragnatele che marciavano per un'Italia piena di vergini timorate di Dio che si tengono la fichetta strettissima per darla solo al papa' dei loro pargoletti la prima notte di matrimonio.

Come vuole Penetetto Sediciesimo.

E questa gente vorrebbe la stanza dei bottoni!

Io preferisco l'asse Bossi/Silvio-Pizzicaculi: almeno questi sparano cazzate serie e qualche programma della minchia ce l'hanno in quella testa da culo rotto.

itto ogami said...

ehi, augusto a questo ti posso rispondere io!
checchè dicano, le V2 erano un'arma antieconomica (produrre e lanciare una v2 costava molto di più dei danni che avrebbe potuto fare) ed la tecnologia dell'epoca non avrebbe permesso dei risultati migliori. il programma era caldeggiato da baffino, e data la struttura dello stato nazista, lui aveva l'ultima parola su tutto, e quello che ordinava facevano.
pensa ad esempio alla corazzata bismack... quanti preziosi sommergibili avrebbero potuto costruire, invece di una nava distrutta alla prima uscita!

shevathas said...

Purtroppo una causa della politicizzazione ad oltranza è il non poter parlare liberamente di storia. Per tre motivi: il primo è che spesso la storia antica viene letta con gli occhi di oggi. E ad applicare la sensibilità moderna tutti i personaggi storici; per esempio cesare, alessandro o napoleone sarebbero da condannare per crimini contro l'umanità.
E il secondo è che invece di parlare del fatto, delle possibili cause e di come queste siano legate agli effetti si cerca di dare giudizi morali, basandoci sulla sensibilità odierna.
E il terzo è che spesso alla storia reale si sovrappone una mitologia, che come tutte le mitologie tende a banalizzare ed a essere poco coerente. Come ad esempio la mitizzazione della romanità durante il fascismo o attualmente la demonizzazione delle crocite ridotte ad un cattivi imperialisti cristiani contro pacifici islamici.

shevathas said...

Purtroppo una causa della politicizzazione ad oltranza è il non poter parlare liberamente di storia. Per tre motivi: il primo è che spesso la storia antica viene letta con gli occhi di oggi. E ad applicare la sensibilità moderna tutti i personaggi storici; per esempio cesare, alessandro o napoleone sarebbero da condannare per crimini contro l'umanità.
E il secondo è che invece di parlare del fatto, delle possibili cause e di come queste siano legate agli effetti si cerca di dare giudizi morali, basandoci sulla sensibilità odierna.
E il terzo è che spesso alla storia reale si sovrappone una mitologia, che come tutte le mitologie tende a banalizzare ed a essere poco coerente. Come ad esempio la mitizzazione della romanità durante il fascismo o attualmente la demonizzazione delle crocite ridotte ad un cattivi imperialisti cristiani contro pacifici islamici.

Gillipixel said...

Grande Yoss!!! :-) il tuo modo di raccontare la storia è unico, si sente che c'è competenza e divertimento, che sai trasmettere intatti al lettore...come ti dissi, mi sono letto Shirer l'anno scorso e l'ho trovato un libro magnifico, però la mia mente è un po' un colabrodo :-) faccio fatica a trattenere le nozioni...questo tuo ripasso l'ho quindi gradito molto e aspetto la seconda puntata con curiosità...

Del libro di Shirer ricordo un particolare curioso...Hitler dai suoi detrattori veniva chiamato nascostamente "mangiatore di tappeti" ("teppichfresser"), perché pare che durante la crisi dei Sudeti raggiunse tali eccessi di nervosismo e di rabbia, che di tanto in tanto si buttava a terra mordicchiando l'orlo di un tappeto…

Ecco, so che non c’entrava una sega con tutta l’articolata competenza del tuo scritto, ma mi piaceva ricordare questo dettaglio strano :-) D’altra parte, anche dai minimi dettagli si può forse prefigurare la personalità di un individuo…se uno parte biascicando tappeti, non è che può promettere tanto di buono :-)

Non so questo mio commento risulterà visualizzato 2 volte…al primo invio blogspot me lo ha mangiucchiato, ma io che sono una volpe me lo ero copiato preventivamente (facendo poi un clamoroso gesto dell’ombrello al Signor Google :-) e lo rimetto qui…in caso di ripetizione, mi scuso :-)

Ciao Yoss, a rileggere presto le tue bellissime lezioni di storia…

Anonymous said...

@Itto

Hai mai letto il libro di Shirer che Yoss ha messo in cima al suo post e da dove ha preso buona parte di questa storia? E' un libro leggibile secondo me seppure bello grosso. Forse perche' Shirer era anche un giornalista ma l'ho trovato per nulla noioso o espressivamente pesante.

Poi Yoss ha la capacita' di scrivere di storia un una vena di ironia e "leggerezza" per quanto quel che scrive leggero non e'.

Basta va che di sbrodolate non ne voglio far troppe...


Chaotic Alea

castellini said...

di' un po' enrico, tutti quelli che hanno la galatea nel blogroll sono dei cretini? no perché ce n'è qualcuno anche nel tuo, di blogroll. in altre parole, resti comunque Galatea-2.

detto ciò, bel post. è per post come questo che continuo a leggerti. c'è sempre una marea di cazzate da togliere, ma quel che resta è utile e piacevole.

PS: dai yoss... levami dal ban. ti prometto che non faccio più riferimenti a Hamas. :-)

@gians:

ciao "gians", mi spieghi più precisamente DOVE enrico avrebbe scopiazzato senza citare le fonti? no, perché nel mio ambiente l'accusa di plagio è particolarmente grave (io sono un ricercatore, e mi hanno ufficialmente plagiato almeno una volta). yossarian talvolta è un po' come una gattina isterica, bisogna tenerselo com'è; ma un plagiario proprio non mi pare.

ti spiace spiegare? a te la parola.

Castellini

Yossarian said...

@Giulia

Complimenti, mi sto leggendo anche un po' di tuoi post storici più vecchi, sei un divulgatore nato.

Grazie, in effetti quel che mi interessa e' solo raccontare: non ho pretese di sorta e mi fa piacere che tu lo abbia capito.

:-)

Circa Eco, onestamente sono rimasto sorpreso anch'io. Non mi pareva il tipo.

E poi lo stimo.


@Kurdt

La storia devi inventarla dal nulla.
Che poi se il nulla è il tuo cervello, riesce parecchio bene.


Infatti: vedo che hai capito. :-)


@Augusto

Per inciso, mi sembra che la foca ammaestrata non abbia capito che stavate, stiamo, cercando di parlare di storia e NON di politica.
Ma giá, per loro tutto é politica; anche il come battono le pinnette.


Si' Augusto hai centrato il punto: il guaio e' che sta gente e' fradicia di ideologia: sono ossessionati al punto da diventare una sorta di commissari politici,

Vedono politica ovunque. Ma sai, quando il cervello ti funziona solo in una direzione. non c'e' da stupirsi.


@Itto Ogami

così mi piaci , yoss!
ma perchè ti ostini a dire che non sei uno storico?


Perche' non ho una apposita laurea... :-)

Comunque sei in gamba anche tu Itto.

Bello il post su Shaka Zulu.

:-)

London Alcatraz said...

@Castellini

Castellini, finche' resti nel tema del post per me puoi dire cio' che vuoi.

E' l'unica cortesia che ti chiedo per evitare malintesi.

Lo sai che non c'e' problema anche se non sei d'accordo con me.

Yossarian

itto ogami said...

yos caro, una laurea come?
alla eco o alla galatina?
le troie come quei due hanno ridotto la laurea a un pezzo di carta...

Anonymous said...

Bello 'sto post!

Quando sono arrivato alle foto finali, vedendo la foto del Sig.B. sono scoppiato in una fragorosa risata... in mezzo ad altra gente sul marciapiede. Maledetti cellulari che vanno nell'interwebs.
Da spaccarsi. Bellissimo.

sim

PS: Comunque sia te che signora siete ottimi a raccontare storie, c'è poco da fare.