Monday, 21 March 2011

Operazione Beduino


Dopo un lungo silenzio dovuto alla precedenza della vita reale su quella virtuale, ritorno zampettando sul rutilante palcoscenico internettiano, in occasione dei rutilanti eventi che in queste ore si stanno svolgendo in quello scatolone di sabbia petrolifero a nome Beduinia se - cosa sempre buona e giusta - dobbiamo far incazzare i pregyatissymi esperti e intellettuali filoislamici nostrani, o Libia se invece desideriamo attenerci piu' correttamente all'atlante geopolitico del Nordafrica.

Va da se', che la seconda puntata del post sulla Repubblica di Weimar arrivera' dopo questo, poiche' gli accadimenti contemporanei per il sottoscritto hanno la precedenza su quelli di 70 anni fa.

Ora: nel vortice di questo immane casino non e' mia intenzione identificare buoni e cattivi o mettermi a raddrizzare banane etiche, come invece stanno gia' facendo i pregyatyssimi esperti intellettuali filoislamici nostrani, o quei governi che delle banane etiche si servono come foglia di fico per coprire il solito Risiko di pragmatici e comprensibili interessi economici in Cina, Russia e nelle capitali europee e mediorientali.

Ergo, metto subito in chiaro che personalmente il Colonnello Muʿammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī, meglio conosciuto come Gheddafi a noi italiani, mi sta immensamente sui coglioni da tempi immemorabili e soprattutto dai tempi in cui Concita De Gregorio, il PCI e tutta la sinistra italiana lo acclamavano come un fulgido esempio di rivoluzionario arabo e socialista, nonche' vittima dell'imperialismo americano di Ronald Reagan che lo sottopose a un mio avviso meritatissimo bombardamento nel 1986.

Tuttavia, una volta chiariti i miei sentimenti verso il beduino, vorrei mettere da parte quelle che sono le mie irrilevanti antipatie personali, per esaminare da vicino tutto l'immane circo di ipocrisie ideologiche, cazzate e cialtroneria che come nel caso dell'Egitto e come avevo avuto modo di osservare in un post sulla rivoluzione egiziana, si mette in moto ogni volta che il Medio Oriente esplode o minaccia di esplodere.

Con una ultimissima considerazione e concessione personale alle banane etiche: francamente credo che gli affari si possano fare con tutti, proprio perche' si tratta di affari e non di pesche di beneficienza: ed e' proprio in virtu' di questa semplice e pragmatica considerazione che non credo che per fare affari sia un assioma indispensabile avere un dittatore pirla e sanguinario come interlocutore: se il pirla viene sostituito da un governo decente che sta bene a quel popolo, sono contento per me che non devo trattare con uno psicopatico, e perche' no, anche per quel popolo che non se lo deve sorbire.

Ma veniamo a noi, e parto dal presupposto che leggiate i giornali e che siate quanto minimo informati su quel che sta accadendo, ergo, non mi dilunghero' in excursus storico-politici precedenti ai fatti di oggi.

Basta tenere a mente che il presupposto fondamentale di quel che sta accadendo in Libia, e' che per una volta e nonostante sia il classico, trito e noiosissimo argomento di tutti i fessi dei campi antimperialisti di destra e sinistra, il petrolio libico e' effettivamente il nocciolo della questione.

Senza petrolio, della Libia non gliene fregherebbe un cazzo a nessuno, tantomeno al sottoscritto. E francamente che il loro petrolio ci serva non mi turba minimamente, ne' trovo immorale che i libici per questo siano al centro di rapaci attenzioni: se sono in grado di gestirsi faranno come l'Iran o l'Arabia Saudita che il petrolio non lo regalano e non si fanno sfruttare da nessuno, altrimenti se sono una manica di pirla se lo piglieranno nel gnau.

Tutto cio', naturalmente alla facciaccia delle anime belle progressiste che starnazzano "sangue eppetrolio, sangue eppetrolio, orrore!" prima di fermarsi dal benzinaio e fare il pieno per raggiungere la manifestazione progressista contro "il ppetrolio che uccide i ppopoli"...


LA RISOLUZIONE 1973 DELL'ONU.

Ieri, discutendo su Facebook di quelli che sembravano gli ormai imminenti mortaretti e tricchetracche sulla Libia, il mio amico Albion/James che e' solito commentare anche su London Alcatraz, sosteneva che i margini di legalita' della risoluzione ONU, della no-fly zone e dell'intervento armato esterno, erano nel migliore dei casi molto esigui, nel peggiore assolutamente inesistenti.

Ora, posto che l'ONU si e' riconfermato un organismo inutile, pletorico e dannoso che serve unicamente a elargire principeschi stipendi a una manica di capitribu' e che per questo andrebbe abolito, il buon Albion secondo me ha ragione da vendere.

Questo perche' la ribellione contro Gheddafi, - che trovo giustificata, sacrosanta e legittima - e' tuttavia rimasta fino ad ora una questione puramente militare fra due fazioni in lotta all'interno di un paese sovrano che ha coinvolto per il momento solo marginalmente quegli innocenti o civili che potrebbero - e sottolineo potrebbero - giustificare un azione militare a carattere umanitario, come avvenne ad esempio nel caso della Bosnia o del Kosovo.

Si tratta infatti di una ribellione - con caratteri tribali - contro un tiranno e su questo non c'e' dubbio, cosi' come non v'e' alcun dubbio che le truppe di Gheddafi abbiano sparato sulla folla e che siano state commesse atrocita', ma tutto cio' e' fino ad ora rimasto confinato a quello che e' l'inevitabile strascico di violenze e atrocita' di qualsiasi guerra civile o rivoluzione: non abbiamo assistito a pulizie etniche, genocidi o massacri tali da richiedere un intervento armato da parte della comunita' internazionale.

La Libia al momento non e' il Ruanda e nemmeno la ex Yugoslavia: le truppe leali al rais si stanno scontrando con i ribelli armati, e nelle citta' che sono state riconquistate da Gheddafi, nonostante le inevitabile epurazioni, non mi risulta che si siano verificate rappresaglie su vasta scala ne' bagni di sangue stile Srebenica, Ruanda o Sierra Leone, tanto per intenderci.

Non sto lontanamente difendendo un uomo che ho sempre odiato, ossia Gheddafi, e che francamente non mi dispiacerebbe vedere processato e imprigionato a vita dopo aver gettato via la chiave, ma la realta' e' che alla luce di quel che succede sul campo fra ribelli e forze governative, quella libica e' una guerra civile e una rivoluzione che riguarda principalmente i libici e che dovrebbero risolvere i libici.

Quella libica e' una infatti delle tante guerre civili condite da tentativi piu' o meno riusciti di golpe, che purtroppo insanguinano questo disgraziato pianeta e per le quali generalmente nessuno muove un dito, trattandosi di affari interni di quel paese.

A patto che quel paese non abbia qualcosa che lo rende particolarmente importante...


L'INTERVENTO MILITARE E LA SOLITA TRITA MENATA DEGLI "OCCIDENTALI CATTIVI".

La risoluzione dell'ONU che istituisce una no-fly zone per impedire all'aviazione di Gheddafi di attaccare i ribelli e' un capolavoro di stupidita', inutilita' e doppiezza.

Stupidita' e inutilita' perche' il divieto di utilizzare l'aviazione Gheddafi se lo sarebbe appeso al cazzo, dal momento che per schiacciare i ribelli non aveva bisogno di cacciabombardieri: sarebbero bastati i tank e le truppe regolari e lealiste che infatti stavano infliggendo una sconfitta netta e inequivocabile agli insorti dopo essersi riorganizzate.

Le no-fly zone sono un retaggio persistente di quell'idiota pensiero militare occidentale che attribuisce all'aviazione poteri magici: 60 anni fa la Wermacht opero' per un anno, dallo sbarco in Normandia alla sconfitta, in quello che era pure peggio di un regime di no-fly zone ( la Lutwaffe era stata praticamente cancellata dai cieli e i tedeschi si muovevano solo di notte) infliggendo pesanti perdite e battute d'arresto alle truppe angloamericane.

Lo stesso dicasi della gigantesca fregatura rifilata da Saddam Hussein al generale Norman Schwarzkopf alla fine della prima Guerra del Golfo nel 91: dopo la sconfitta irachena, anche alle truppe di Saddam era stato vietato servirsi di velivoli ad ala fissa per schiacciare l'insurrezione sciita nel sud del paese, ma Saddam per aggirare l'ostacolo utilizzo' elicotteri armati (velivoli ad ala rotante) che comunque anticiparono solamente quello che sarebbe stato il risultato inevitabile per i ribelli sciiti, prima istigati e poi abbandonati dagli americani.

La doppiezza e' invece insita nella definizione di no-fly zone che come tale non serve infatti a un cazzo a meno che una accorta "'interpretazione" non le consenta di essere trasformata in una no-ground troops zone con ampia facolta' di attaccare le colonne corazzate di Gheddafi.

Ed e' quello che e' accaduto con i francesi ansiosi di "interpretare" la risoluzione che hanno praticamente trascinato nel conflitto - con qualche polemica - americani, britannici, italiani e tutti gli altri.

Naturalmente tutto cio' e' stato interpretato da una schiera di pregyati e stupidi intellettuali filoislamici come l'ennesima prova della volonta' del Moloch "Occidente" di divorarsi un paese arabo e il suo petrolio.

Ora: sul fatto che soprattutto gli europei abbiano bisogno del petrolio libico e che l'intervento sia una forma di "carita' pelosa" non c'e' alcun dubbio, tuttavia questi pregyatyssimi e noiosi coglioni vedono come al solito solamente quel che interessa loro vedere, ossia l'Occidente Cattivo che allunga le manone sulla povera Libia, ignorando che in realta' gli interessi in gioco in Cirenaica e Tripolitania non sono solo occidentali come vedremo in seguito.

L'Occidente e' infatti tutto meno che un blocco monolitico come testimonia l'atteggiamento assai poco compatto dell'Europa, (vedi la Germania) e che nel caso della Francia ha gettato il cazzo di multilateralismo di cui cianciavano i pacifisti e le sinistre ai tempi della guerre di Bush figlio, nel cesso, facendo quasi di testa sua, proprio come Giorgino in Iraq.

E a tal proposito vale la pena di spendere una parola anche per il governo italiano: io non sono un estimatore di Frattini, ma onestamente il governo italiano si e' trovato in una posizione difficile: la Libia era un paese con cui avevamo accordi e che ci forniva petrolio, ergo la posizione attendista di Frattini e' stata comprensibile e tutto sommato giustificabile, anche se credo che il ministro degli esteri sbagliasse a ritenere che Gheddafi avrebbe mostrato riconoscenza all'Italia in caso di una vittoria sui ribelli.

L'errore fondamentale del nostro paese e' stato di non capire che la Francia aveva fiutato l'occasione di mettere le sue manone sulla Libia, cosi' come ha fatto con la Tunisia, prendendo la palla al balzo delle rivoluzioni arabe per riaffermare la sua presenza nella zona, come dimostra la risposta secca e piccata dei cugini transalpini a quei cialtroni ipocriti della Lega Araba.

Quanto alle operazioni militari c'e' poco da dire per il momento: la Libia non ha mai avuto forze armate particolarmente temibili e Gheddafi non e' ne' un Saladino e tantomeno un Sadat. Per mettere fuori gioco le unita' sul terreno, le infrastrutture logistiche, la difesa aerea e i centri di comando e controllo dovrebbe bastare una settimana, ma il vero problema non e' eliminare la difesa aerea o le concentrazioni di truppe intorno o dirette a Bengasi, quanto piuttosto cosa succedera' dopo che ai tank di Gheddafi sara' stato impedito di schiacciare i ribelli in Cirenaica.

A quel punto e' prevedibile che l'esercito regolare libico e i fedelissimi del rais si ritireranno in Tripolitania e nelle citta' della stessa dove godono di maggior sostegno fra la popolazione: ricordo che l'elemento tribale e' importantissimo in Libia dove ci sono 140 tribu' di cui 30 sono quelle che contano. In linea di massima, e i veri esperti di mondo arabo mi perdonino l'imprecisione, ci sono due grandi tribu' in Libia: la Beni Salim che alligna in Cirenaica e la Beni Hilal che si e' insediata in Tripolitania.

Se il paese dovesse spaccarsi in due e il conflitto impantanarsi in una guerriglia civile e tribale, credo che sarebbe difficile per gli aerei della Coalizione attaccare quelle truppe fedeli a Gheddafi rifugiatesi nelle citta', le caserme, le installazioni logistiche e i centri di comando all'interno delle stesse, senza provocare inevitabili perdite fra i civili. E a quel punto il consenso intorno alla coalizione potrebbe iniziare a disintegrarsi, mentre la Libia scivolerebbe lungo una china somala potenzialmente pericolosa e destabilizzante visto che un'intervento terrestre da parte di truppe americane o europee, credo sarebbe altamente sconsigliabile e nemmeno penso che nessuno fra i membri della coalizione lo abbia preso in considerazione.

Ed e' per questo che ora diventa indispensabile abbattere il beduino peggio vestito del pianeta, dal momento che la fretta calcolata e a mio avviso inopportuna della Francia che ha forzato tempi e modi dell'intervento, ha trascinato tutti in un vicolo cieco che non consente soluzioni negoziate con Gheddafi, che a questo punto puo' solo andarsene.

Staremo a vedere: tutto dipende da come il Colonnello riuscira' a gestire e coagulare il consenso delle tribu' rimaste fedeli intorno a se' giocando sul patriottismo, e dalle convenienze che queste avranno a offrirglielo. Se dovesse crollare per qualsiasi motivo, il pirlone e' spacciato.


IL BEDUINO E I "FRATELLI ARABI".

C'e' poco da dire sul Rais di Tripoli: quel che gli accade oggi e l'isolamento che nel mondo arabo lo circonda sono il frutto della sua politica di "cane sciolto" che, bisogna dire con notevole abilita' e intelligenza, gli ha permesso di restare al potere per 42 anni. In questo bell'articolo del Foglio vengono spiegate in maniera concisa e chiara le rivalita' fra Gheddafi e i vicini arabi e' il perche' oggi tanti "fratelli arabi" vogliono la sua testa.

Per quanto riguarda i paesi occidentali, e' inutile dilungarsi in recriminazioni e tirar fuori innumerevoli scheletri dall'armadio: tutti hanno fatto affari piu' o meno leciti con Gheddafi e tutti si sono scottati o hanno avuto scazzi con Gheddafi: gli italiani, i francesi, i britannici, i sovietici, Fidel Castro, terroristi vari e assortiti compresa l'IRA, e perfino dopo l'11 settembre, gli americani.

Gheddafi fa un mestiere che riserva grandi soddisfazioni, ma parecchio difficile e pieno di rischi professionali: se poi lo fai come lo ha fatto lui piacendo e dispiacendo a tutti, e ' difficile che quando cadi troverai una mano amica disposta ad aiutarti. Piu' probabile che ti assestino un calcio nelle costole per stenderti definitivamente.

Alla luce delle sue disgrazie vale pero' soffermarsi ancora un momento sulla disgustosa ipocrisia della Lega Araba, che ai nostri pregyatyssimi intellettuali ed esperti del mondo arabo e' passata ovviamente inosservata, tutti presi come sono a enumerare le malvagita' dell'Occidente.

Come ho gia' detto, la no fly-zone voluta dalla Lega Araba e' una stronzata colossale che solo una mente levantina ansiosa di tenere i piedi in due scarpe poteva concepire, come si evince dall'assoluta e delirante incoerenza delle parole del segretario della Lega Araba Amr Moussa sulla risoluzione ONU: “Parliamo di una misura preventiva e non militare che miri a proteggere i cittadini libici. La ‘no fly zone’ non prevederà azioni militari, ma metterà l’aviazione libica in condizione di non sorvolare le aree controllate dai rivoluzionari”.

Cosa cazzo vuol dire? Come fai a proteggere i cittadini libici e a mettere l'aviazione libica in condizioni di non sorvolare le aree controllate dai rivoluzionari, usando "misure preventive e non militari"?

Con uno sbarramento di tappeti volanti? O affidandoti alla volonta' di Allah?

Ma naturalmente tutto cio' ai nostri pregyatyssimi intellettuali ed esperti del mondo arabo che ti sgridano se non conosci la differenza fra sciiti e sunniti, e' passato inosservato e mentre loro ti ingiungono di imparare a memoria i poeti persiani prima di parlare di Islam, l'Arabia Saudita e le truppe degli Emirati Arabi Uniti hanno invaso il Bahrein per schiacciare la rivolta contro il monarca locale e proteggere le installazioni petrolifere.

Osservare siori e siori, pregasi osservare: quei cialtroni della Lega Araba protestano contro i bombardamenti della coalizione ed esprimono timori di ingerenze straniere in Libia, mentre in Bahrein fanno e approvano esattamente la stessa cosa che rimproverano agli occidentali cattivi.

La verita' e' che la Lega Araba eleva proteste cosmetiche avendo ottenuto e mercanteggiato con gli occidentali, e non solo, il permesso per schiacciare le sollevazioni in Bahrein in cambio dell'appoggio contro Gheddafi.

E non e' finita: ricordate i nostri pregyatyssimi intellettuali ed esperti del mondo arabo che durante la rivoluzione egiziana si stracciavano le vesti per la rivoluzione democratica del popolo egiziano?

Ricordate come strillavano in preda a crisi epilettico-rivoluzionarie con le lacrime agli occhi su ogni organo di stampa alternativo e progressista "Il popppolo egizzziano! Le dddonne di Piazza Tahrir, le meravigliose dddonne musulmane di Piazza Tahrir! Gli occhi, gli occhi gggonfi di speranza dei bbbambini egizzziani in piazza Tahrir!"

Ecco, li udite forse starnazzare circa lo Yemen, dove i cecchini sparano sulla folla, o la Siria dove la protesta continua e si bruciano edifici?

Macche', tacciono su tutta la linea come tacciono sulle proteste in Iran e taceranno quando Assad dovra' schiacciare la rivolta con i metodi che sia lui, sia il padre hanno sempre utilizzato: cingoli e cannonate.

In quel momento e con la Siria li voglio vedere con la storia dell'occidente: gia' perche' la Siria e' il piu' fedele alleato e partner commerciale d'armamenti della Russia e dubito che lo zio Vladimir lascera' abbattere il suo caposaldo in Medio Oriente senza fornirgli assistenza.

Del resto hanno taciuto sul Sudan - vedi Gino Strada - che e' ormai diventato un feudo cinese.

Ah gia', ma e' l'Occidente che a loro interessa...

Siamo sempre li': sono una manica di teste di cazzo e tutta la loro expertise intellettuale o accademica sul mondo arabo serve solo a coprire la spazzatura ideologica che hanno nel cervellino perennemente in modalita' islamico-rivoluzionaria con saladini che galoppano brandendo Spade dell'Islam per purificare il decadente Occidente.

Ieri c'era il comunismo e Cuba, oggi vanno in brodo di giuggiole per l'Islam e l'Iran...stesse cause della minchia, stessi eruditi idioti.


GLI ALTRI

Ovvero Russia e Cina: che volete che facciano? Stanno alla finestra, si godono lo spettacolo e raccoglieranno gli eventuali frutti degli errori militari e politici del regolamento di conti con Gheddafi. La Russia si e' parata il culo e ha salvato la faccia negando a Gheddafi un eventuale asilo politico e astenendosi al voto del Consiglio di Sicurezza insieme a Cina, India e Brasile, e comunque Russia e Cina hanno amici solidi e forti nella regione, vedi Sudan, Iran e Siria.

Piu' che la Russia a cui le risorse petrolifere mediorientali interessano relativamente, credo sara' la Cina che di petrolio ha fame, a sfregarsi le mani in attesa di errori e opportunita' e avere cosi' la possibilita' di allungare ulteriormente le sue zampone sul continente africano, sul Medio Oriente e perche' no, di fare capolino sul Mediterraneo.


E INFINE, LADIES & GENTLEMAN, LE SINISTRE! OVVERO, CONCITONA VA ALLA GUERRA.

Anche in questo caso e' inutile dilungarsi: la ragione per cui la sinistra riscopre il fascino discreto di Marte e Concita De Gregorio le sue virtu' di amazzone guerriera alla faccia delle "donne in nero" che per anni ci hanno stracciato i coglioni con il loro pacifismo vigliacco e strumentale, e' contenuta in una sola parola: Berlusconi.

Il vero errore di Gheddafi e' stato quello di mettersi in affari con Silvio Berlusconi. Se il rais di Tripoli avesse proseguito nella sua politica di accorti equilibrismi premurandosi di continuare ad appoggiare i cazzo di palestinesi, ora la sinistra italiana strillerebbe all'aggressione imperialista e in piazza avremmo ancora le stracazzo di donne in nero a stracciarci i coglioni con il loro pacifismo vigliacco e strumentale, che e' poi storicamente il pacifismo vigliacco e strumentale di gran parte della sinistra, e Concitona invece di inneggiare come George W. Bush alle guerre giuste, farebbe il tifo per Gheddafi come indubbiamente fece nel 1986, quando i servizi italiani salvarono la pelle al beduino facendogli pervenire una soffiata su quella che per la sinistra di allora era "l'aggressione imperialista americana" a un santo rivoluzionario.

In fondo lo abbiamo sempre saputo che il pacifismo della sinistra era una colossale e pacchiana montatura, il cui grado di pacifismo era direttamente proporzionale alla partecipazione occidentale, americana o israeliana in qualunque conflitto. Quando c'e' di mezzo Israele si strilla, si rompe la minchia e si arriva a pubblicare sull'Unita' in occasione della Giornata delle Memoria dedicato all'Olocausto, un ributtante video a sostegno di un ributtante movimento terroristico come Hamas, ma nel giugno 2007 in occasione della visita dell'allora ministro degli esteri Massimo D'Alema a quel macellaio nazista di Bashar Al Hassad in Siria, tutto andava bene e si lodava la realpolitik di D'Alema che tratto' col macellaio per impedire a Hezbollah di attaccare la missione italiana dell'Unifil in Libano. Nemmeno Frattini venne criticato durante la sua recente visita in Siria in cui elogio' il macellaio, perche' con la Siria, che prima con le sue truppe e ora tramite Hezbollah ha fatto del Libano un suo feudo, la sinistra e D'Alema intrattengono ottimi rapporti.

La Siria per D'Alema e la sinistra e' evidentemente un paese normale con un governo dignitoso e normale...

Quanto al cuore ipocritamente e vigliaccamente gonfio di Concita De Gregorio che ora si accorge che esistono guerre per cause "nobili e giuste", se c'e' una cosa che mi mette piu' paura di chi si elegge a Gendarme del Mondo per difendere la sua sfera d'influenza, e' chi si autoproclama Gendarme ETICO del Mondo per difendere diritti umani che nel caso delle sinistre che oggi strillano "alle armi", abbiamo visto troppe volte non essere universali e dipendere unicamente da considerazioni arbitrarie legate a politiche etno-identitarie deliranti, utopistiche e subordinate a "buoni" che piacciono esclusivamente alle sinistre.

Ne abbiamo gia' abbastanza delle tradizionali "guerre materialistiche", dio ci scampi dalle "guerre etiche" che i bravi progressisti radical-chic come questa signora, consigliere di quel fesso radical-chic di Obama dichiarano di voler sostenere.

Dopo l'iniquo e realmente imperialistico "fardello dell'uomo bianco", ora dobbiamo sorbirci anche il "fardello del progressista bianco"?

Io non sono contrario all'intervento armato in casi eclatanti di massacri e genocidi come la ex Yugoslavia o il Ruanda, ma il pensiero di impegnarsi in "guerre umanitarie" e di intervenire nei cazzi di ogni nazione del pianeta a ogni colpo di stato o rivoluzione mi fa accapponare la pelle.

E chi decide chi sono i buoni e i cattivi? La sinistra?

AHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHA: certo, appoggiamo Hamas, quel macellaio di Assad e magari mandiamo San Gino Strada come ambasciatore in Sudan dove regna un dittatore feroce che per il santo martire antimperialista e' vittima di un complotto americano e islamofobo...

Se solo un "conservatore compassionevole" neocon poteva inventarsi una idiozia come "l'esportazione della democrazia", d'altro canto solo un altrettanto utopico e demente progressista poteva inventarsi la "guerra umanitaria".

Io le guerre le divido semplicemente in due categorie: evitabili e inutili, e inevitabili. La Prima Guerra Mondiale era evitabile e inutile, la Seconda, inevitabile.

Non credo che vi siano altre categorie a cui ascrivere le guerre e quella contro il dittatore libico francamente mi sembra che rientri nella prima categoria, anche se personalmente godo come un riccio a ogni bomba che cade sulla testa di Gheddafi e dei suoi scagnozzi.


Nel frattempo, sentiamo cosa ha da dire Gheddafi...







31 comments:

Paolo Bizzarri said...

Egregio, mi permetta.

La conseguenza reale di questa guerra è che l'Europa, come entità politica, a questo punto è morta e sepolta. Uno dei suoi maggiori sponsor - la Francia - si infila in una guerra che ovviamente genera enorme casino a un altro paese "core" - l'Italia - senza porsi grandi problemi; la Germania spiega che ha le elezioni in qualcuno dei suoi staterelli e quindi figurati se può pensare alla guerra.

Io direi che è ora di trarre le necessarie conseguenze, politiche e diplomatiche.

Agelmondo said...

Ho letto solo il pezzo iniziale sui raddrizatori di banane etiche, e sulla moralità o meno del fare affari con dittatori e devo dire che merita. AHR! AHR! AHR!

daniele said...

Bel post complimenti!

Una domanda:

Ma in tutto questo marasma, l'Italia sbaglio o lo sta prendendo in quel posto?

A me sembra proprio che altri paesi, Francia in primis, stiano cercando di sfilarci dalle mani un partner commerciale importantissimo.

Non escluderei che questa "rivoluzione" non sia proprio autonoma (come per altro afferma Gheddafi).

essere disgustoso* said...

ok, adesso devo recuperare 20 minuti dalla mia giornata ma ne è valsa la pena.

comunque un metodo per gheddafi in grado di farlo uscire dignitosamente da questo impiccio con il plauso della comunità internazionale ci sarebbe: far combattere le amazzoni nude.

allora sì che griderei all'antimperialismo, cazzo.

Anonymous said...

attendevo il tuo post - l'italia doveva intervenire in forma coperta (incursori o magari via black water o simili) già nei primi giorni - prendere la palla al balzo, liberarsi del beduino e mettere un figlio di puttana un po' piu' presentabile (il "nostro fdp"): con tutto quello che c'é in ballo per l'italia in libia tra eni, unicredit etc. possibile che non ci fosse in qualche cassetto una busta sigillata con i codici per attivare un piano B ? il grosso punto di interrogativo per me ora é chi sono 'sti ribelli ?- solo una tribu' rivale oppure sono etrodiretti ?
ciao Belgico

Ross said...

Quanto mi fanno incazzare questi progressisti di sinistra e i seguaci di Concita... anni fa manifestavano e berciavano contro la guerra in Iraq con le bandiere della pace, girotondi, masnade di intellettuali, gino strada... uno sfrondamento di coglioni unico, adesso si inventano la "guerra giusta e umanitaria" e va tutto bene... loro sono appunto i giudici etici del mondo... c'è modo di sconfiggere definitivamente questa infezione purulenta della sinistra e di questo pensiero aberrante?

baron litron said...

ho visto e ascoltato madama Conchita (peraltro discreta milfona) affermare con l'occhio compunto e la lagrimuccia di un cuore che ha infin dovuto cedere all'arida ragion di stato che "una guerra è sempre la sconfitta della politica".
ha dimenticato di aggiungere che di solito dice questo chi le guerre le perde....

io poi personalmente sarei per la vetrificazione della Libia intera, che così le rovine romane (il più recente manufatto degno di zona presente in zona) si conservano anche meglio, con giusto i due tre buchi necessari a succhiarci fuori il petrolio

Anonymous said...

A nessuno viene in mente che a parte le chiacchiere (censurate in casa) non si è mosso nessuno durante le proteste di piazza Tienanmen? Li non c'è nessuna dittatura vero? Siamo bravi a farci forti con i deboli vero? Bisogna avere la faccia come il culo a prendere certe iniziative... in ogni caso 'sta storia la vedo male...
by marcus_cn

Nicola said...

Che Gheddafi cada o meno, l'Italia l'ha presa in tasca.

kurdt said...

Condivido quasi tutta l'analisi, la Francia però non poteva fare nient'altro, se avesse aspettato ancora, Gheddaffi avrebbe spazzato via i "ribelli" e Sarkozy non avrebbe avuto nessun passaggio privilegiato per il nuovo "potere" con cui auspica di trattare.

Così invece ha impedito che i ribelli venissero schiacciati e ottenuto (probabilmente) di sostituire l'italia come utente privilegiato dei servizi libici, da notare infatti come adesso Frattini si spertichi in dichiarazioni "Che stiamo intervenendo al pari di tutti gli altri" come se fosse spaventato dal rischio di non ricevere una fetta della torta.

Imho ovviamente.

P.s. Sono a 16 gb. Trema!

Uriel said...

Yoss, io onestamente mi preoccuperei di meno. ci sono alcune cose che mi fanno pensare che in Libia stiamo facendo in gioco sporco che piu' sporco non si puo'.

1)Durante i raid degli anni '80, Gheddafi si salvo' grazie ai servizi segreti italiani che lo avvisarono di dove gli americani si aspettavano di trovarlo. Oggi, Gheddafi non lo hanno ancora centrato. Dice niente?

2)I nostri caccia sono andati in missione ma non hanno fatto nulla. Si tratta di tornado (che servono a colpire obiettivi radar a terra) e di F16 di scorta. Tu hai mai visto bombardieri partire armati (con scorta) senza poi colpire?

La mia personale impressione e' che questa operazione riservera' delle sorprese agli ariani....

Attila said...

E, come al solito, la prima vittima di ogni fatto di politica estera è sempre la credibilità (ormai deceduta talmente tante volte da risultare impossibile il conteggio reale) dell'Unione Europea.

Il prossimo idiota che sbofonchia della Centralità dell'Unione, uno sputo non glielo leva nessuno.

Cordialità

Attila

Parolina magica: "comic"...

SCIUSCIA said...

C'è poco da dire, la stiamo prendendo in culo alla grande. Ma c'è anche poco da rimpiangere, come potevamo fare diversamente?

Myollnir said...

Fatico un po' a commentare, perché, in effetti, non è che ne stia capendo molto. Certo, mi pare che Monsieur Brunì abbia dato prova di una certa frettolosità: ha iniziato gli attacchi senza sapere cosa fare dopo, e, se è per questo, neanche durante. Una risposta militare, anche se non lontanissima da casa, richiede una pianificazione attenta, e anche solo lo schieramento di una portaerei in zona di guerra richiede qualche settimana; e qualche missile un po' a "ndocojo cojo" non serve a molto. L'unica cosa chiara e che il più grosso dei missili si è conficcato nel nostro centocinquantenario sedere. Una cosa mi chiedo: la sera dell'attacco, in TV passavano le immagini delle folle in piazza a sostegno del Gheddafi: mi ha colpito - ma non ho trovato alcun commento in giro - il fatto che si trattasse quasi esclusivamente di africani neri, non certo maghrebini. I famosi mercenari? O vi sono tribù del sud che sostengono la dittatura, e che sono etnicamente non arabe, non berbere, ma proprio negre?

Anonymous said...

Questa storia che la Francia e l'Inghilterra (e l'America) saranno le uniche ad avvantaggiarsi dalla caduta di Gheddafi io non la capisco.

Perche' sono ignorante, ovviamente.

Secondo gli esperti il "nuovo potere" che dovrebbe instaurarsi in Libia priviligera' tutti fuorche' l'Italia che invece verra' punita per aver aiutato gli "alleati" a far fuori Gheddafi.

!!!!!!!!!????????!!!!!!!???????

Cioe': gli amici dei miei amici sono miei nemici?

Interessante questa nuova teoria della Scienza Politica!

Cioe', se ho capito bene:

Il "nuovo governo" libico punira' l'Italia per avere, "obtorto collo" da parte di quel macellaio di Gheddafi, indennizzato la Libia per "presunti" danni di guerra, per essere stato il principale partner commerciale del paese per 40 anni, per averlo fatto entrare nel Consigli di Amministrazione di banche e societa' industriali italiane, per aver insegnato a giocare a pallone al figlio di Gheddafi e per avere promesso una grandiosa autostrada che colleghera' Tripoli con Bengasi? (Gratis)

E perche' tutta questa irriconoscenza?

Perche' Gheddafi era brutto e cattivo e chi fa affari con i brutti e cattivi non merita nessun premio quando i belli e i buoni tornano al governo di quella nobile nazione nomade di beduini che e' sempre stata la grande Libia prima che l'Italia la soggiogasse in schiavitu'.

Dunque, sembra di capire, quando si formera' il nuovo governo libico e Gheddafi sara' stato impiccato dopo un sommario processo tribale, si stracceranno tutti i contratti con l'Italia e se ne firmeranno di nuovi con la Francia e l'Inghilterra che hanno liberato la Libia dal mostro.

E l'Italia restera' senza gas perche' Berlusconi avrebbe dovuto prevedere che prima o dopo Gheddafi avrebbe fatto la fine del topo e se fosse stato il grande statista che dice di essere avrebbe tenuto l'Italia al buio piuttosto che scendere a patti con quel beduino di merda.

Ecco, lo sapevo: la colpa e' di Berlusconi se l'Italia rimarra' senza gas e senza benzina l'anno prossimo.

A braccetto con gli Hezbollah? Si!
A braccetto con Gheddafi? No!

Ma perche'? Perche' NO!

Dai che la Sinistra questa volta vince le elezioni per merito di quel despota criminale di Gheddafi!

"Le vie del Signore sono infinite" - predica il parroco in Chiesa di fronte allo tsunami giapponese.

E noi che pensavamo che a far fuori il Sultano sarebbero bastate le mignottelle d'alto bordo in cerca di agganci nello "show business" del Sabato Sera, la sera che l'Italia moralista e puritana di Sinistra vorrebbe che facessimo come ai tempi di Canzonissima, aspettando la Domenica per andare alla Messa canticchiando le canzonette di Al Bano e di Romina Power senza vedere nemmeno una mezza tettina, una coscietta, un pezzettino di culetto di qualche velina televisiva per non avvicinarci alla Santa Comunione con il peccato nell'anima!

E invece no: dal cappello chi salta fuori? Gheddafi: sara' LUI il responsabile della caduta del Puttaniere.
Chi l'avrebbe mai detto!

Se ho capito male, prego "corigetemi".

Francesco

Myollnir said...

@Uriel
1) proprio dopo l'esperienza da te citata, dubito alquanto che qualcuno, in ambito NATO, ci dica DOVE ha intenzione di colpire Gheddafi; e che il medesimo sia così fesso da farsi vedere in giro, con queste nubi di tempesta all'orizzonte; e 2) se i bombardieri sono lì solo a "mostrar bandiera", si ottiene solo il bel risultato di far incazzare tutte le parti in lotta. Poi, è probabile che, come nella pallanuoto, i colpi proibiti siano sott'acqua. E noi nella pallanuoto siamo forti (sì, ma lo erano anche i Serbi...)

Uriel said...

1) proprio dopo l'esperienza da te citata, dubito alquanto che qualcuno, in ambito NATO, ci dica DOVE ha intenzione di colpire Gheddafi; e che il medesimo sia così fesso da farsi vedere in giro, con queste nubi di tempesta all'orizzonte;
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Yoss, noi siamo li' perche' noi e i tedeschi abbiamo le uniche due aviazioni d'europa specializzate nel distruggere radar di terra e piccole installazioni antieree. Avendo un compito praticamente unico, se ti capita di non vedere, non vedi, non senti, non parli.


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e 2) se i bombardieri sono lì solo a "mostrar bandiera", si ottiene solo il bel risultato di far incazzare tutte le parti in lotta. Poi, è probabile che, come nella pallanuoto, i colpi proibiti siano sott'acqua. E noi nella pallanuoto siamo forti (sì, ma lo erano anche i Serbi...)
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Non credo siano li' solo per fare bandiera. Credo siano li' per non colpire troppo le tribu' giuste. La Libia e' un mondo tribale,e tutti i candidati alla successione sono filoitaliani, compreso l'ex re di Libia.

Penso che i sogni di gloria di qualcuno siano destinati a naufragare...

Yossarian said...

@Paolo Bizzarri

La conseguenza reale di questa guerra è che l'Europa, come entità politica, a questo punto è morta e sepolta.

Esatto egregio, esatto. Ma onestamente non mi dispiace, visto che la direzione franco-tedesca e' stata decisamente pessima.

E non solo in materia di politica estera...


@Agelmondo

Grazie :-D

I raddrizzatori di banane etiche mi danno l'itterizia.

:-)


@Daniele

Ma in tutto questo marasma, l'Italia sbaglio o lo sta prendendo in quel posto?

Daniele, siamo stati bruciati alla partenza dalla Francia, ma Uriel diceva giustamente su Facebook che potremmo ancora guadagnarci anche perche' le tecnologie e le strutture petrolifere sono nostre.

In tal senso mi sembra che la mossa di Frattini di porre l'operazione confusa e a cazzo di cane sotto l'ombrello Nato, sia legittima e sensata.

Non escluderei che questa "rivoluzione" non sia proprio autonoma (come per altro afferma Gheddafi).

Mah, onestamente non credo: penso che sia autoctona. E' nata quasi spontaneamnete da un faccenda legata alla costruzione di case popolari. Mi pare difficile vederci una mano straniera.


@Essere Disgustoso

comunque un metodo per gheddafi in grado di farlo uscire dignitosamente da questo impiccio con il plauso della comunità internazionale ci sarebbe: far combattere le amazzoni nude.

E nel fango, ED, nel fango.

Grazie per aver speso 20 minuti su quell'orgia di dissennato qualunquismo che e' London Alcatraz.

:-)


@Belgico

l'italia doveva intervenire in forma coperta (incursori o magari via black water o simili) già nei primi giorni -

Guarda, Italia a parte e' quello che sostenevo anch'io. Armare gli insorti e sperare che facessero il lavoro sporco.

I ribelli sono piuttosto eterogenei: vengono a quanto pare ( potreo sbagliarmi e correggetemi se sbaglio) dalla Cirenaica, ma ci sono anche membri di tribu' che erano state fedeli a Gheddafi.

Fra l'altro la tribu' di Gheddafi non conta un cazzo.

Yossarian said...

@Ross

c'è modo di sconfiggere definitivamente questa infezione purulenta della sinistra e di questo pensiero aberrante?

Basta non votarli e si estingueranno da soli.

E magari e' la volta buona che dalle cenere fetide rinasce una sinistra normale e dignitosa.

Il problema e' che l'agonia e' lenta e pallosa.



@Baron Litron

ho visto e ascoltato madama Conchita (peraltro discreta milfona) affermare con l'occhio compunto e la lagrimuccia di un cuore che ha infin dovuto cedere all'arida ragion di stato che "una guerra è sempre la sconfitta della politica"

Hai visto che spettacolo aberrante Baron?

E' non e' finito: oggi sull'Unita' difendeva strenuamente dagli attacchi strumentali dei faciloni ignoranti che a differenza di lei sono privi di cultura ed etica, dicevo, difendeva a spada tratta quello che i "soliti cattivi" hanno (giustamente) definito il pacifismo a corrente alternata della sinistra.


@Marcus

in ogni caso 'sta storia la vedo male...

E non sei l'unico.



@Kurdt

la Francia però non poteva fare nient'altro, se avesse aspettato ancora, Gheddaffi avrebbe spazzato via i "ribelli" e Sarkozy non avrebbe avuto nessun passaggio privilegiato per il nuovo "potere

Guarda secondo me si poteva fare parecchio e parecchio prima quando c'erano meno rischi e margini di manovra piu' ampi: anche con Gheddafi.

Ora che ci ripenso Roseau non aveva tutti i torti a dire che la Francia ha aspettato fino all'ultimo, per fare la salvatrice dei ribelli.


P.s. Sono a 16 gb. Trema!

Son pronto alla pugna!

:-)



@Uriel

1)Durante i raid degli anni '80, Gheddafi si salvo' grazie ai servizi segreti italiani che lo avvisarono di dove gli americani si aspettavano di trovarlo. Oggi, Gheddafi non lo hanno ancora centrato. Dice niente?

Si' in effetti mi sfuggiva il perche' i caccia non riuscissero a individuare il pirlone.

2)I nostri caccia sono andati in missione ma non hanno fatto nulla. Si tratta di tornado (che servono a colpire obiettivi radar a terra) e di F16 di scorta. Tu hai mai visto bombardieri partire armati (con scorta) senza poi colpire?

Ottima osservazione. Non ci avevo pensato.

La mia personale impressione e' che questa operazione riservera' delle sorprese agli ariani....

Ed e' anche la mia... ;-)



@Attila

Il prossimo idiota che sbofonchia della Centralità dell'Unione, uno sputo non glielo leva nessuno.

Ma anche un calcio nelle palle direi.

:-D



@Sciuscia

C'è poco da dire, la stiamo prendendo in culo alla grande. Ma c'è anche poco da rimpiangere, come potevamo fare diversamente

Per me si sarebbe potuto armare i ribelli, e comunque con una opposizione che remava contro il paese per fare un dispetto a Berlusconi, ben poco.

Scusa se sembro parziale contro la sinistra, ma anteporre l'interesse politico di parte per quanto comprensibile sia l'odio verso Abberlusconi, alla nostra politica estera e con questo precipitare il paese in una guerra demente, mi sembra molto stupido.



@Myollnir

I famosi mercenari? O vi sono tribù del sud che sostengono la dittatura, e che sono etnicamente non arabe, non berbere, ma proprio negre?

Guarda Myollnir, sui mercenari esistono versioni e voci contrastanti, quindi non saprei.

Sulla composizione etnica delle tribu' ti passo questo link da cui ho tratto anch'io delle informazioni.

http://www.asharq-e.com/news.asp?section=3&id=24257

E' la trombetta online dei sauditi, ma su questo tipo di informazioni prettamente storiche e' affidabile.

Fastfreddy said...

Riguardo i Tornado italiani che non hanno sparato colpi, la spiegazione è semplice, i nostri velivoli erano in una missione SEAD (Suppression of Enemy Air Defenses) in pratica facevano "da scorta" ai bombardieri americani, ed avevano il compito di sopprimere i radar di eventuali batterie contraeree che avessero cercato di agganciare loro o i velivoli che scortavano. Evidentemente i libici sono con le pezze al culo molto di più di quello che ci si aspettava, e i nostri begli aeroplanetti sono rimasti a bocca asciutta. Se dovesse cambiare il tipo di missione affidatagli o se per caso i libici decidessero di accendere i radar, allora si prestenterà anche ai nostri l'occasione di menar le mani.

Ciao!!!

Fastfreddy said...

P.s.
Per quanto ne so, al momento, i nostri F-16 ed Eurofighter proseguono col normale pattugliamento dello spazio aereo nazionale, non hanno ruolo nelle operazioni in Libia.

itto ogami said...

bel post, mio caro.
già godevo quando ho letto "beduini".
comunque, mi sembra che la situazione sia molto fluida, e non immagino proprio come andrà a finire.
l'unica cosa certa è che lampedusa e la sicilia saranno sommersi da un'orda di immondizia bipede,la quale, se fossi furbi, scaricheremmo senza problemi nel giardino della moglie di carlà... e vorrei proprio vedere che si comporterebbe con simili bestie che non fanno altro che cagare e pisciare e fumare...

il lavoro della blackwater sarebbe stato l'ideale, ma penso , e mi ripeto, che per recuperare alla civilità la zona bisognerebbe ricolonizzarla... ma alla romana, non all'inglese. cioè come minimo, aprire una dozzina di colossei, con spettacoli no-stop.

itto ogami said...

approposito!
la situaz mi ricorda molto l'intervento gallo-albionico contro l'egitto per la nazionalizzazione di suez nel '50...
ovvero, un intervento di due potenze regionali in spregio del diritto delle nazioni...
il fatto che l'america di quel finocchio negro non intervenga, mi fa pensare che con il negro sul trono queste situazioni si moltiplicheranno...

Anonymous said...

Sembra possibile che il comando venga assunto dalla NATO. Quale prezzo dovremmo pagare, nel caso?

URNO1 said...

La francia dovrebbe aver dato l'ok per affidare il comando dell'operazione alla nato. Fonte ansa.it.

Secondo me se proprio si doveva intervenire sarebbe stato meglio farlo quando sembrava che i ribelli stessero vincendo su tutta la linea, prima che gheddafi avesse il tempo di riorganizzarsi. Poi si è aspettato un po' troppo tempo, la francia ha gridato "eureka!" e ha cominciato a dare indicazioni.

Mi emoziona sapere che ho in comune con gheddafi, oltre al dubbio modo di vestire, anche l'amore per i pan di stelle e per il foggia. Almeno sto sicuro che l'amendola non sarà toccato.

Anonymous said...

mi sembri un po' confuso

Daniele Chini said...

Scusate se ripero un commento fatto da qualcuno di voi ma non ho tempo di leggere i vostri interventi.

Concordo col fatto che gli affari vadano fatti con tutti anche se mi rimane indigesto che un imprenditore come il nostro presidente del consiglio tali affari li vada a fare con un voltagabbana di professione come Gheddafi. Detto questo vorrei aggiungere che secondo gli sviluppi possibili, tracciati nel post, esiste ancora un margine per l'Italia per poter guadagnare posizioni nella "corsa all'oro" questo margine è legato alla possibiltà di un azione diplomatica da effettuarsi al momento in cui Gheddafi si dovesse rifugiare in Tripolitania.

Scusate l'italiano ma vado veramente di fretta :-)

Albion said...

Intanto ti ringrazio per la citazione.
Vorrei aggiungere un poco di carne al fuoco alle considerazioni che hai fatto tu. Visto che sto diventando grafomane divido questo intervento in due parti. La Libia è il nome della colonia ITALIANA che si ebbe a creare dall’invasione della Tripolitania, Cirenaica e Fezzan. Già, le regioni sono tre e nessuno dei nostri commentatori sembra saperlo. Vabbè, andiamo avanti. Quando l’Italia colonizzò questa regione prese il nome latino per indicare il nord africa e ZAC abbiamo la Libia. Perché parto fa questo discorso? Semplice perché in tutti i nostri ragionamenti dobbiamo tenere conto che la Libia è una stato tribale ove chi governa lo fa solo con l’accordo di tutte le tribù.
Vorrei aggiungere un altro ragionamento. Al Jazeera. Noi dalla Libia non abbiamo nessuna informazione se non quelle che provengono da Al Jazeera e sono tutte notizie di difficile controllo. Parlano di 10.000 morti fra i civili e tutti acriticamente ad accettare tale cifra. Ma una immagine di file di cadaveri in giro c’è? Al Jazeera a chi risponde? Fa propaganda o riporta notizie? Che Al Jazeera ci marci mi sta anche bene. Ma che si prendano le notizie di Al Jazeera come ero colato no. Ricordo che Al Jazeera aveva forti legami con i terroristi in Iraq e che faceva loro da cassa di risonanza.

Albion said...

Partiamo dal fatto che tutti hanno baciato le chiappe al Colonello. Non solo Berlusconi, ma anche Brown (se Dio esiste lo deve fulminare) e pure Sarkozy. Baciato non rende, veri e propri rimjobs. Chi libera terroristi per fare entrare le proprie compagnie petrolifere, chi si fa finanziare, in parte, la campagna elettorale e accoglie in pompa magna Gheddafi con le sue tende.
Una volta assodato che tutti hanno fatto quello che ha fatto Berlusca passiamo ad i fatti.
Le crisi del nord africa hanno mandato in crisi le nostre cancellerie. Mi chiedo che cazzo fanno i servizi e se ancora ne abbiamo ma questo è un altro discorso che merita di essere approfondito. La Francia si fa trovare con pantaloni calati due volte. Un volta sugli aerei di stato tunisini mentre tornavano dalle vacanze ed un volta in Egitto mentre erano in vacanza. Scoppia la rivolta in Cirenaica. Il piccolo francese in calo di consensi vede la sua opportunità di risollevare i suoi indici di gradimento e decide di giocare a Napoleone. E cosa Fa? Decide di aiutare i ribelli così ottiene il triplice scopo di assicurarsi la rielezione, mettere le zampe sul petrolio libico e piantarlo allegramente nel culo all’Italia.
Ma si è scordato il fatto che è francese, quindi incapace per definizione. E dopo aver premuto per una risoluzione, la 1970 si accorge che non basta e fa approvare la 1973. Ecco direte che è il solito Albion che detesta i francesi. Invece no. La 1973 l’ha commenta Yoss, ma parliamo della 1970 dove si definisce a chiare lettere Gheddafi come un criminale contro l’umanità. Vero, giusto e sacrosanto ma significa che se Gheddafi va all’estero può essere perseguito dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità e beccarsi l’ergastolo. Lui e tutta la sua famiglia. Ehh, l’impronta francese si vede tutta.
Non contenti i francesi, visto che si sono mossi male e tardi, si sono ritrovati con le truppe di Gheddafi praticamente dentro Bengazi e si sono dovute muove celermente distruggendo una colonna di blindati. Ma scusa, non si parlava di no fly zone? E no, il mandato ONU dice che qualunque mezzo per difendere i civili tranne l’invio di truppe di occupazione.
Passiamo all’Italia. Ieri sentivo a Rutelli, un incommensurabile coglione che faceva sembrare Di Pietro un fine statista al pari di Disraeli e Churchill. L’Italia si trova, grazie ad i “cugini” Francesi, in una situazione impossibile. Da un lato deve mantenere i suoi interessi e dall’altro non rompere con gli Alleati. Quindi propone una gestione NATO della vicenda. Gestione che i francesi non gradiscono. Un casino mostruoso.
Per evitare di fare una palla troppo lunga non parlo della gestione militare della cosa. Vecchi concetti come unità di comando e chiarezza degli intenti allegramente mandati in culo (ovvio ci sono i francesi in mezzo).
Voglio buttare uno scenario. Le cose rimangono così come sono. Una parte della Libia sotto controllo dei ribelli ed una parte fedele a Gheddafi. Gheddafi incazzato come un cane idrofobo esce la sua agendina telefonica e compone un numero di telefono che si trova rubricato sotto “amici terroristi” e li invita a prendere il the nella sua tenda. Così irrealistico? Veramente no, l’ha già fatto.

Myollnir said...

Col passare dei giorni, sembrano precisarsi alcuni dettagli interessanti. Come il passaggio di armi pesanti ai futuri ribelli, da parte della Francia, PRIMA dello scoppio delle rivolte; e come il ruolo di Nouri Mesmari, braccio destro del Colonnello. transfuga in Francia già da Ottobre. E forse qulche luce si accende anche sullo strana missione degli incursori SAS britannici a Bengasi, con valigiate di armi. E i dissidi sempre più alla luce del sole fra i Francesi e tutti gli altri. Sì, forse alla fine non saremo noi, necessariamente, a prenderlo nel sedici.
btw, il discorso di Gheddafi: puro genio!

OT, ma mica tanto; l'attentato di Gerusalemme: primo frutto della spontanea rivolta, demogratiga e de popolo, dei ggiovani de Fessbuk, in Egitto? Fine dei filtri alla frontiera Gaza-Egitto?

Saludos
G.

Odysseus_Nauticus said...

@ Yoss:
Post magistrale, complimenti!

Per me si sarebbe potuto armare i ribelli

D'accordissimo, e magari nel frattempo continuare a temporeggiare e prendere per il culo lo schieramento degli alleati.


@ Uriel:
La mia personale impressione e' che questa operazione riservera' delle sorprese agli ariani....

Ci sarà da ridere, spero!