Sunday, 24 July 2011

Vili massacri e progressisti da enoteca


Ora: cosa pensereste se vi dicessi che la colpa di quanto e' accaduto in Norvegia e' del fallimento del multiculturalismo, e, implicitamente, del multiculturalismo?

Probabilmente, e scusate il francese, che sono uno stronzo fascistoide che strumentalizza una tragedia.

E avreste perfettamente ragione.

Tuttavia, per qualche ragione a me ignota, si sta facendo passare la strage di un centinaio di giovani norvegesi laburisti per mano di un cristiano fondamentalista di ultradestra, come un episodio di islamofobia, come si evince da questo cumulo di fesserie del Guardian che tira in ballo perfino l'11 settembre e "agggeorge bbbush".

Ettepareva...

Quindi, ricapitolando: nel "clima islamofobo" che secondo i "progressisti da enoteca" attanaglia l'Europa, un deficiente di ultradestra invece di scagliarsi contro una moschea, massacra quasi un centinaio di compatrioti di sinistra.

Curioso.

A questo punto, vado di fantapolitica e mi domando cosa potrebbe succedere se nel corrente "clima di islamofobia" che attanaglia l'Europa un gruppo di estremisti islamici piazzasse delle bombe che so, nella metropolitana londinese o su dei treni alla stazione di Madrid facendo centinaia di vittime.

Dei pogrom anti-islamici? Una vera e propria "caccia al musulmano?" Speriamo non accada mai...

La realta' e' che onestamente faccio davvero fatica a comprendere perche' i "progressisti da enoteca" abbiano deciso che le vittime di questo gesto sono indirettamente (ma nemmeno tanto...) i musulmani e che la causa di quel che e' successo e' del solito trito letame inventato dagli estremisti islamici e dai loro fiancheggiatori accademici occidentali, che risponde al nome di "islamofobia".

La realta' e' che le "vittime" del gesto criminale di un delirante idiota suprematista bianco e nazistoide, sono, oltre ai poveri ragazzi del partito laburista norvegese, le vittime che da sempre in Europa e nel mondo cadono sotto i colpi dei reazionari dell'ultradestra: civilta' e tolleranza, rappresentate in questo caso dal partito laburista norvegese.

Basta leggere il curriculum vitae del cretino e le sue frequentazioni per rendersi conto che nel mirino non c'erano solo i musulmani, ma tutte le minoranze etniche e religiose, le donne, i gay, le sinistre, gli ebrei e piu' in generale tutti coloro che non fanno parte dell'elite ariana e cristiana destinata secondo il pirla a governare la Norvegia e l'Europa.

In sostanza, era contro tutto cio' che noi chiamiamo tolleranza e civilta'.

E' per questo che le sue posizioni anti-islamiche non mi sorprendono, e tantomeno il fatto che un fondamentalista cristiano malato di mente desse un cosi' gran risalto alla presunta minaccia dello "nero periglio che viene dal mare".

Tuttavia, se dovessimo spulciare la delirante lista delle idisioncrasie razziste di questo microcefalo, e' assai probabile che troveremmo un odio feroce anche verso gli omosessuali: ne dobbiamo quindi concludere che la strage di Utoya e' stata un attacco alla "comunita' LGBT norvegese"?

Inoltre, se passate in rassegna la vita di questo idiota, noterete che, da bravo stronzone cristiano-fondamentalista e nazistoide, era pure misogino. Dobbiamo quindi concludere che la strage di Utoya e' stata un attacco "all'emancipazione femminile"?

No: con la strage di Utoya il signor Anders Behring Breivik ha voluto colpire direttamente la sinistra norvegese, un degnissimo e civilissimo partito laburista che questo bastardo ha eletto a simbolo del "tradimento multiculturale" operato a suo avviso dai "comunisti".

Erano loro nel mirino, per tutto quello che rappresentano: ossia, civilta' e tolleranza. Si puo' discutere di come lo facciano, e io lo faccio spesso in maniera assai polemica, ma non v'e' dubbio che i partiti socialdemocratici si battono per questo.

Purtroppo, la triste realta' e' che i "progressisti da enoteca" ottenebrati dal Corano e dall'identita' etno-culturale, non vedono il letame nazista neppure quando glielo spalmano direttamente sul faccione politicamente corretto, e neppure quando sono loro stessi nel mirino, rinunciano a operare sciocche "distinzioni" o "classifiche" fra vittime che sono piu' vittime delle altre.

Ed e' cosi' che dei poveri ragazzi di tante etnie e di una sinistra degnissima e civile, massacrati brutalmente da un pirla nazista, passano in secondo piano rispetto a quelli che secondo i commentatori "progressisti" sono le vere vittime della strage: i musulmani.

No, cari i miei degustatori progressisti di vini dei gastropub londinesi e delle enoteche di Brera, le vittime di quell'idiota non sono i musulmani: sono 100 ragazzi e ragazze norvegesi e di altre etnie, ma soprattutto tutta la cultura di tolleranza e civilta' che le socialdemocrazie e non solo, hanno costruito in Europa.

Le vittime di quella strage, oltre a quei ragazzi e ragazze, siamo tutti noi: tutte le persone civili e tolleranti di sinistra e no che credono davvero in una societa' multiculturale nel segno del rispetto reciproco, e sottolineo reciproco, delle culture e delle differenze, senza creare vittime "prioritarie"".

E' per questo che trovo davvero meschino indicare delle vittime "preferenziali" in maniera strumentale, quando oltre ai musulmani nella mente di quel pazzo c'erano tutti coloro che non sono "ariani": ossia tutti noi.

E se, come sembra, le destre estreme stanno rialzando la testa, la minaccia non e' rivolta esclusivamente ai  "boveri musulmani obbressi", ma a tutti noi.

Per lo stesso motivo e perche' ho una dignita', vi risparmio le scemenze su videogiochi e heavy metal che in occasioni come queste molti organi di stampa "progressisti" ci propinano puntualmente. Siamo sempre li': uno psicopatico entra in una scuola, fa una strage e la colpa e' di Marilyn Manson o di Call of Duty Modern Warfare che ti fanno diventare violento, fascista e islamofobo...

Del resto 40 anni fa c'era gente, (e di destra: curioso vero?) che a seguito del massacro di una nota attrice, moglie di un noto regista e dei suoi amici per mano di una setta di pazzi che poi scrissero sul muro con il sangue delle vittime le parole Helter Skelter, diede la colpa ai Beatles...

Tornando alla questione, c'e' una ultima cosa oltre alle ridicole speculazioni sulle vittime di Utoya che comincia ad irritarmi e che sicuramente sara' oggetto di strumentalizzazioni da parte dei progressisti da enoteca: con la scusa dell'islamofobia e dell'odio che questo imbecille prova per le societa' multiculturali, d'ora in poi ogni polemica legittima e civile sull'Islam retrivo e reazionario, o sugli aspetti piu' discutibili di un certo multiculturalismo, verranno bollati tout court come razzismo, o saranno passibili di affiliazione con l'esecutore della strage di Utoya.

Fate osservare che i matrimoni forzati di alcune culture islamiche sono un orrore reazionario e contrario alla dignita' delle donne? Vi diranno che siete un fascista islamofobo come "quello che ha ammazzato i musulmani in Norvegia": gia', perche' nella mente che si pasce di miti dei criceti ammaestrati, vedrete che prima o poi si fara' strada il mito secondo cui il tizio e' entrato in una moschea norvegese sparando ai fedeli...

Criticate certi ghetti multiculturali o i molteplici aspetti idioti del politicamente corretto? Vi bolleranno come un nazista e un simpatizzante di "quello che ha fatto la strage di musulmani, neri, omosessuali e cuccioli di foca in Norvegia"...

Mi aspetto anche che qualcuno salti fuori dicendo che Anders Behring Breivik era un negazionista del riscaldamento globale...

Che poi se ci pensate, questo logica da commissario politico dei progressisti da enoteca, fa letteralmente a pugni con quello che sostengono loro quando sputacchiano che "criticare Israele non significa essere antisemiti". Il che e' oggettivamente vero: ma allora come mai quando critichi l'Islam o certi aspetti del multiculturalismo sei automaticamente islamofobo o razzista?

E hanno gia' cominciato: questo articolo del Guardian e' un esempio disgustoso di come certi settori delle sinistre odierne, ossessionati dalle religioni, stiano cercando addirittura di far passare in secondo piano il fondamentalismo cristiano del pirla: "Oh no, non era veramente cristiano" strillacchia il giornalista tutto rispettoso della spiritualita' e delle religiosita', come vuole la vulgata del progressista new age e omeopatico moderno:  il suo era un "odio atavico per l'Islam".

Sta a vedere che prima o poi qualcuno tra i progressisti da enoteca tutti "spiritualita' e amor per le religioni" suggerira' velatamente che certe idee, nascono principalmente in ambienti atei o non religiosi, perche' ovviamente nessun appartenente a nessuna religione si sognerebbe mai di compiere un gesto simile...

Tutto cio' e' estremamente disonesto: l'attentato di Utoya non e' un attentato contro l'Islam: e' un attentato contro la civilta'. E' un attentato contro i musulmani, i sikh, i cattolici, gli ebrei, gli indu', gli atei, i neri, i bianchi, i gialli, le donne, gli uomini e gli omosessuali. E' un crimine contro l'umanita': piantiamola di creare "vittime preferenziali" in base a scemenze ideologiche solo perche' oggi una parte di progressisti e' ossessionata dal Corano e infila musulmani e islamofobia dappertutto.

Quindi, se vogliamo davvero tributare rispetto a dei poveri ragazzi sterminati da un idiota di estrema destra, smettiamola di trovare "vittime piu' vittime delle altre" e ricordiamo quei ragazzi che rappresentavano il vivere civile e che sono stati uccisi da un bastardo che rappresenta le feccia dell'umanita'.

Vi lascio con due cose molto interessanti: il primo e' un bel post segnalatomi da Restodelmondo, dedicato alle scemenze scritte da Repubblica sull'ultradestra norvegese, che la dice lunga sui "progressisti da enoteca" ossessionati dall'Islam che godono del mio piu' sovrano disprezzo, a differenza di quei morti, colpevoli solo di essere di sinistra e massacrati da un fondamentalista cristiano di estrema destra.

La seconda e' un magnifico post di Harry's Place, un blog collettivo di progressisti inglesi, anzi diciamo pure un blog di sinistra, molto noto nel mondo anglosassone che figura nei miei link e che fa parte di quella sinistra che io stimo incondizionatamente.


Come potrete vedere dal post, i progressisti da enoteca che strillano all'islamofobia e che vedono nel massacro di Utoya un attacco contro i "boveri musulmani obbressi", hanno trovato il modo di coinvolgere Israele nella strage compiuta da un bastardo neonazista.


Questa e' la gente che offende la memoria dei morti di Utoya: dei vigliacchi che si spacciano per progressisti e che strumentalizzano una strage orrenda pur di tirare la volata e difendere altri assassini e fanatici religiosi che appartengono alla stessa feccia religiosa e fanatica di quel fondamentalista cristiano psicopatico.


53 comments:

roseau said...

Caro Yoss, perché forse non hai visto questa merda di video.

http://www.youtube.com/watch?v=zgADrViXKQQ

Comunque, fallaciano, antifallaciano, islamofobo o meno, secondo me è uno stronzo frustrato che è andato dietro alla temperie pseudoculturale più di moda:versar merda sulla società multietnica e tollerante.Magari minimizzo nel mio ultimo post -ti aggiorno io, visto che gli aggiornamenti non figurano più nel tuo blogroll- ma ne sono abbastanza convinta. Ciao e buona settimana.

kurdt said...

Devo dirti che in questa calda estate canaria fa piacere leggere cose così lucide, e così di "sinistra".

Credevo che avessero aperto la sagra degli aggettivi a cazzo, sui giornali.

Ad un certo punto credevo che la strage fosse da imputare ad una certa Amy Winehouse, per mezzo di lancio di bottiglie di Vodka.

Yossarian said...

@Roseau

Comunque, fallaciano, antifallaciano, islamofobo o meno, secondo me è uno stronzo frustrato che è andato dietro alla temperie pseudoculturale più di moda:versar merda sulla società multietnica e tollerante

Sono assolutamente d'accordo Roseau, senza contare che un conto e' criticare applicazioni o idee distorte, dannose o semplicemente idiote di multiculturalismo, come io puntualmente continuero' a fare senza pieta', e un altro e' approfittarne per, come dici giustamente tu, versare merda sulle societa' multietniche e sulla tolleranza.


Magari minimizzo nel mio ultimo post -ti aggiorno io, visto che gli aggiornamenti non figurano più nel tuo blogroll

Provvedero' a ripristinare al piu' presto.

Buona settimana anche a te.

:-)

Yossarian said...

@Kurdt

Ad un certo punto credevo che la strage fosse da imputare ad una certa Amy Winehouse, per mezzo di lancio di bottiglie di Vodka.


Kurdt, hahahahahahahhaa, questa me la segno. Ottima...

Devo dirti che in questa calda estate canaria fa piacere leggere cose così lucide, e così di "sinistra".

Grazie Kurdt, in questo caso anche per il "di sinistra" che in questo caso e in questi frangenti particolari mi onora, anche se non credo di essere molto di sinistra come ben sai.

Sono marxista-qualunquista, quello si' pero'...

:-D

LateThink said...

Mi alzo, applaudo, poi mi risiedo e penso: cazzo, devo essere più veloce la prossima volta, altrimenti Yoss, che evidentemente mi legge nel pensiero o beve la mia stessa quantità di roba buona, mi frega tutti gli argomenti.

Mi hai fatto cestinare un post ma un argomento che non hai citato mi resta: qui da noi è scoppiata una polemica sul fatto che, inizialmente, gli organi di stampa avessero attribuito immediatamente la colpa al terrorismo islamico. lasciamo perdere le figure di chi ha chiuso la prima pagina su questa ipotesi trovandosi poi con un epic fail il giorno dopo (vedi Libero). Il punto è però che questa falsa attribuzione non è, a mio avviso, frutto solo di "islamofobia" ma anche dell'immagine dei paesi nordici che ci è stata propinata fino ad ora. Alzi la mano che avrebbe pensato (io la tengo abbassata, perché la pensavo già in modo diverso) che nella civile, ricca, tranquilla Norvegia (o altro paese del "paradiso scandinavo") un tizio potesse mettere in atto una cosa del genere.

Alla luce di quello che per una vita hanno detto sui paesi della scandinavia, risulta difficile immaginare un Norvegese come protagonista di questa storia. Che, peraltro, opportunamente romanzata diventerebbe un film da paura. Pensateci: la storia di un tizio a cui stanno sul cazzo un certo tipo di persone e scopre che si raduneranno tutte insieme su di un isola dalla quale non si può scappare; piglia un fucile, munizioni ed altre armi, si reca sull'isola e incomincia a frli fuoi uno ad uno. Altro che LOST.

Alessandro said...

Una delle cose più belle e più lucide che ho letto sull'argomento in questi giorni. Chapeau!

Anonymous said...

Capo, centrancazzo ma volevo aggiungere la cagatina sulla merda:
http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/ambiente/articolo/lstp/412532/

rdv

Finrod said...

articolo, come al solito, impeccabile, tranne per quel "vi bolleranno": già ieri sul ilpost.it (che assieme al Foglio è il mio spacciatore quotidiano) Francesco Costa (che normalmente trovo razionale e pacato) scriveva che il Giornale e Libero sono nella "stessa voce enciclopedica" dell'attentatore norvegese (e pure dei fondamentalisti islamici). Ovviamente poi nei commenti si parte ancora più per la tangente...

Finrod said...

"Mi aspetto anche che qualcuno salti fuori dicendo che Anders Behring Breivik era un negazionista del riscaldamento globale": vai a vedere infatti cosa scriveva sempre ieri Ugo Bardi sul suo blog ;-)

leftheleft said...

L'azione del tizio, secondo lui, era un'azione di "guerra santa".
Quindi chi ritiene che la "jhiad" sia in fondo un'espressione genuina della cultura di un popolo ovvero di reazione di lotta contro l'omologazione culturale, dovrebbe apprezzare anche il gesto del criminale.
Continuo comunque a non capire come mai un estremista di destra/destra radicale non si associ al più grande movimento di estrema destra oggi esistente al mondo ossia l'islamismo.
Ah già.... il tizio in effetti non ha ammazzato degli islamici.

leftheleft said...

il multiculturalismo è una cagata pazzesca, certe culture devono semplicemente sparire nella fogna della storia e prima succede meglio è

Morrigan said...

Visto che su quanto successo, in primisi sono stati tirati in ballo le "teste di asciugamano", mi sembra giusto, per par condicio e come tu citavi nel post, che anche gli "ebbbrei" (e il Mossad e tutto ciò che può essere ricondotto ad Israele) venga coinvolto su quanto successo.
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4099434,00.html
Saluti e omaggi!

Morrigan said...

"... o beve la mia stessa quantità di roba buona ... " voi due andate a Manduria, quindi una sorta di legame empatico si creò fra le vostre menti e continua tutt'ora.
Sulla polemica relativa alle prime pagine dei giornali rimando a questo post di "Camillo" http://www.camilloblog.it/archivio/2011/07/23/in-difesa-dei-giornali/
che, però, boh?
Sull'immaginare un norvegese che fa ciò che ha fatto il biondo, ufff.. di primo acchitto, confesso, anche a me era venuta in mente l'ipotesi "terrorismo islamico", poi però non so, prima di postare qualsivoglia baggianata la mia mente riesce a elaborare, ho voluto aspettare, soprattutto quando hanno cominciato a circolare le notizie sulla sparatoria.... e poi :-(

Yossarian said...

@Roseau

Magari minimizzo nel mio ultimo post -ti aggiorno io, visto che gli aggiornamenti non figurano più nel tuo blogroll


Roseau, ho letto il post e direi che l'unica obiezione che mi sento di sollevare e' quella relativa alla Fallaci come mandante morale di questa strage.

Ora: a me la Fallaci stava sulle balle quando era di sinistra e quando poi fece il "salto della quaglia", tuttavia se come io e tanti altri abbiamo sempre sostenuto di fronte a chi davanti alle violenze islamiche parlava di "minoranze" e pazzi, che esistono corresponsabilita' precise da parte dei mandanti morali, allora Sayyd Qutb e' il mandante morale delle stragi islamiche di Londra e Madrid e non un "rivoluzionario".

Yossarian said...

@Late Think

Caro Late, ti ringrazio e mi dolgo di averti "soffiato" un post, ma del resto, sulla Norvegia e su cio' che e' accaduto lassu', Uriel ha scritto un post migliore del mio e che avrei voluto scrivere io.

Dopidiche' condivido le tue opinioni sulla microcefalia acuta di Libero, sindrome della quale ho smesso di stupirmi da tempo.

Yossarian said...

@Alessandro

Grazie. :-)

@Lefttheleft


Quindi chi ritiene che la "jhiad" sia in fondo un'espressione genuina della cultura di un popolo ovvero di reazione di lotta contro l'omologazione culturale, dovrebbe apprezzare anche il gesto del criminale.


Left, vedo che anche tu come me cominci ad apprezzare il relativismo etico dei multiculturalisti da enoteca.

In fondo, secondo la vulgata del relativismo etico, quel pirla non ha fatto altro che difendere la "sua cccultura" esattamente come i talebani che i progressisti da enoteca amano tanto.

;-)

@Finrod

già ieri sul ilpost.it (che assieme al Foglio è il mio spacciatore quotidiano) Francesco Costa...


Grazie Finrod, e sai che anch'io ho cominciato a leggere il Foglio? Non amo molte cose del Foglio, ma mi sono detto "se sta cosi' tanto sulle balle alla sinistra perbenista di Repubblica e agli intellettuali filoislamici, qualcosa di buono lo deve sicuramente avere."

E in effetti avevo ragione.

Quanto a Ugo Bardi, l'ho letto alcune volte e non mi entusiasma particolarmente, ma non mi aspettavo che scadesse in maniera simile.

Davvero triste.


@Morrigan

Grazie dei link, ora controllo!

:-)

Augusto said...

Appena alle prime righe del tuo post, peraltro delucidante, giá stavo pensando a questo:
"altri assassini e fanatici religiosi che appartengono alla stessa feccia religiosa e fanatica di quel fondamentalista cristiano psicopatico".
Estremisti, fondamentalisti, fanatici e via elencando; a mio parere, tutti malati di mente, tutti succubi della peggior cultura(?) che la societá umana abbia partorito.
Mia mamma diceva: il troppo stroppia.
E aveva ragione.

Waldhraban said...
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Yossarian said...

@Walddhabran

Guarda Waldhabran, sei libero e padrone di fare tutte le critiche che vuoi, anche se "benpensante" davvero mi sorprende, dal momento che come Lenin (anche se non sono comunista) disprezzo sovranamente le "pastoie morali ed etiche".

Tuttavia, quello che scrivi nell'intestazione del tuo blog, ossia questo: "Sono un nullafacente che detesta concetti di merda quali la bontà e il "volemose bene", fa a pugni con la logica di quel che dici dopo: "c'è da riflettere, da parte di chiunque provi realmente a immedesimarsi in chi compie un gesto malvagio, almeno sul fatto che una persona sia tanto lontana dalla realtà da non capire che il suo gesto gli precluda la possibilità di costruirsi una vita felice."

Se non e' "buonismo" questo, davvero non so.

Cos'e', il matto di Utoya c'aveva "i probbblemi"?


Mi sembri un'assistente sociale del PD.

Waldhraban said...
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restodelmondo said...

Good news, everyone! (Seee...) La reazione schifida è (ahimé) bipartisan, almeno in Italia:

http://letteraviola.it/2011/07/strage-in-norvegia-feltri-shock-quei-giovani-sullisola-incapaci-ed-egoisti-foto/

Occhio, per stomaci forti.

Yossarian said...

Waldhraban

Waldhraban non mi sono affatto offeso. Non ti preoccupare.

Comunque io la vedo più come (patetica) solidarietà tra reietti...

Fantastico, allora sei capitato sul blog giusto: io sono un sociopatico.

Vieni pure quando vuoi.

;-)

Yossarian said...

@Restodelmondo

Oddio, Libero prima di cena mi fa venire la gastrite, ma mi sforzero' di leggerlo.

:-)

restodelmondo said...

@Yoss: In sintesi: i ragazzi sull'isola di Utøya non hanno fatto i Rambo e hanno disarmato (da disarmati) il tizio che li stava massacrando? Mammolette, e colpevoli del massacro dei loro amici.

leftheleft said...

Left, vedo che anche tu come me cominci ad apprezzare il relativismo etico dei multiculturalisti da enoteca.
----------------------
il relativismo culturale/etico ed i suoi benfici sono una buona argomentazione per un pomeriggio sullo yacht, passato a leggere il fatto quotidiano o letteraviola sull' i-pad, tra una tartina al caviale ed una champagnino.

Yossarian said...

@Restodemondo


Yoss: In sintesi: i ragazzi sull'isola di Utøya non hanno fatto i Rambo e hanno disarmato (da disarmati) il tizio che li stava massacrando? Mammolette, e colpevoli del massacro dei loro amici.


Cio' conferma quel che penso da tempo sullo stato mentale di Feltri: e' pronto per candidarsi alla segreteria del PD.


:-D

Waldhraban said...
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Anonymous said...

io penso che sei un pezzo di merda visto come ti comporti su facebook

Baroon

Anonymous said...

Trovo la tua analisi, come al solito, molto convincente. Però c'è qualcosa che non mi convince. Partiamo da un presupposto io sono metallaro, praticante di arti marziali e, come dici tu, guerrafondaio. Unito a questo sono profondamente scettico di natura. Fatta questa premessa ti espongo il mio modesto ragionamento.
Il disagio esiste in tutte le società di tutti i tempi. Il fessacchiotto norvegese era un disadattato. Un pirla che cercava qualcosa in cui identificarsi. Il cliche è piuttosto monotono. Internet ne è piena. Cerca di rifondare i templari, aveva paura del diverso e questa sua paura cercava di nasconderla con le uniformi e associadosi a ridicole confraternite massonniche. Noi queste persone le definiamo sbrigativamente e con disprezzo sfigati. Ogni tanto qualcuno di questi sfigati galattici da di matto e ammazza il suo prossimo. In mente mi viene il Hungerford massacre per dirne uno.
Tutte le analisi sui lati oscuri della società norvegese sono interessanti ma mi sanno tanto di "vedete anche loro hanno i dei problemi come a noi". IMHO la dura realtà è che uno sfigato cosmico aveva accesso alle armi e le ha usate. Fine della storia. Cercare collegamenti con l'islamofobia, con l'estremismo cristiano, con il metal, con il multiculturalismo è solo sprecare tempo. Molti tizi autodefinitisi intellettuali hanno tempo da perdere. Tutto qua.
Albion

Giulia said...

Complimenti per il post.
Dopo aver letto gli articoli del Guardian sono d'accordo con te. E grazie perché continui a parlare di multiculturalità in termini sensati. È la cosa che mi ha fatto seguire il tuo blog la prima volta che ci sono capitata ed ora, avendolo letto un bel po' anche a ritroso, ho confermato la prima impressione.
Purtroppo come dici tu uno degli effetti della tragedia sarà che fare un dibattito serio su come la società multiculturale debba essere gestita, diventerà ancora più difficile.
Ti seguo sempre, commento poco perché le mie due pesti mi assorbono notte e giorno. Anzi approfitto per farti anche i complimenti per il post su Weimar (II) che l'ho appena finito. :-)

Finrod said...

neppure io sono sempre d'accordo con quello che leggo sul Foglio (o su ilpost.it), come potrei? Ma è praticamente sempre una lettura interessante e stimolante, e ad es. le analisi geopolitiche sono di prim'ordine. Purtroppo quasi tutto quello che rimane è desolante, stamattina ascoltavo Radio 3 Mondo (mi sono ripromesso più volte di smettere, ma finisce sempre che ci ricasco...) dove ovviamente si parlava anche della strage di Oslo. Meno ovvio che l'ospite fosse un palestinese corrispondente di al Jazeera, ma ci può stare... sapere cosa ne pensano e le reazioni nel mondo arabo/islamico è certamente interessante. Purtroppo è anche ovvio che il tipo, tale Samir al Qaryouti, uno dei leader della comunità palestinese romana (e già invitare nel tuo programma uno dei più accesi sostenitori della "tesi" che Arrigoni è stato ucciso dagli israeliani...) passi il tempo a sparare, senz'alcun contraddittorio e senza che la conduttrice gli contestasse alcunché, ardite "analisi" come ad es. che "non a caso ... il boia ha idee, simpatie non solo naziste ma anche sioniste e israeliane" oppure che l'attentato sia "una svolta tragica per tutti, ma _soprattutto_ per gli immigrati", o ancora che certi giornali mostrano "tenerezza" verso l'attentatore. Naturalmente nello stesso programma se un ospite prova a dire qualcosa di positivo ad es. su Israele il/la giornalista in sede ribatte eccome, o almeno ci prova!
Riguardo al bardo avrei da scrivere un libro, quindi mi fermo :-)

Anonymous said...

il tizio ha ammazzato un sacco di ragazzi per una causa precisa, che è quella di difendere l'europa ("eurabia") dall'invasione islamica. Le vittime non sono gli islamici, ma bloccare gli islamici è quello che si proponeva stroncando quei ragazzi. Se leggi qualche pagina del suo malloppone questo risulta ben chiaro. Chi se la prende con la c.d. islamofobia per me ha ragione. Islamofobo non significa dire che Israele ha ragione o che gli islamici intolleranti vanno isolati: islamofobo vuol dire uno che pensa (come il tizio) che tra 50 anni il 70% della popolazione della Germania sarà islamica, e tutte le stronzate che hanno detto i dr. Stranamore leghisti in questi anni.

Yossarian said...

@Finrod

Finrod, hai visto che qualcuno ha gia' accusato Israele di essere il mandante della strage?

Prova a digitare su google "Claudio Moffa", quel cialtrone negazionista che fa parte del giro di guru e intellettuali filoislamici e dai una occhiata al suo sito.

Yossarian said...

@Anonimo

islamofobo vuol dire uno che pensa (come il tizio) che tra 50 anni il 70% della popolazione della Germania sarà islamica, e tutte le stronzate che hanno detto i dr. Stranamore leghisti in questi anni.

Questa sarebbe la definizione di "islamofobo" in un mondo ideale: in realta' per la maggior parte dei fessi intellettuali filoislamici, "islamofobo" e' per definizione chiunque osi criticare l'Islam.

E l'Islam, come il cristianesimo di cose da criticare ne ha parecchie.

In secundis, a me poco mi frega della religione della maggior parte dei tedeschi o degli italiani fra 70 anni: la liberta' di culto esiste per questo ed e' sacrosanta: quel che mi interessa e' che l'Islam resti nelle moschee e il cristianesimo nelle chiese.

E i dottor Stranamore leghisti, in galera.

Il termine e' una stronzata e una invenzione degli estremisti islamici: io ho tutto il diritto di criticare l'Islam o di non farmelo piacere, e infatti non mi piace tanto quanto qualsiasi altra religione.

O siamo al reato d'opinione? Ora non farsi piacere una religione equivale a voler sterminare tutti i suoi fedeli?

Il termine fobia significa "irrazionale e persistente paura e repulsione" di qualcosa o qualcuno" ergo, una patologia.

Io non ho paura dei musulmani che per me sono liberi di credere in quello che vogliono e di far parte di qualsiasi societa', ma ho tutto il diritto di dire che la loro religione non mi piace senza essere bollato come uno psicopatico.

E infine: cerchiamo di non confondere etnie e religioni: i musulmani non sono una etnia, sono credenti di una religione.

Non farsi piacere una idea non e' come non farsi piacere qualcuno su base biologica perche' e' nero, giallo, etc etc: quello e' razzismo ed e' un abominio.

Yossarian said...

@Giulia

Grazie Giulia :-)

Purtroppo come dici tu uno degli effetti della tragedia sarà che fare un dibattito serio su come la società multiculturale debba essere gestita, diventerà ancora più difficile.

Infatti: questa e' una delle cose che mi preoccupano di piu'. Troppo spesso il multiculturalismo diventa ideologia e questo e' il miglior modo per distruggerlo.

Yossarian said...

@Baroon

Baroon, ti ho bannato da Facebook perche' stavi diventando noioso: sembravi un Giulietto Chiesa in sedicesimo.

Finche' trolli mi sta bene, ma quando cominci a parlare come i fessi dei centri sociali diventi tedioso.


Comunque da qui non sei ancora bannato.

Per il momento...

Yossarian said...

@Albion

Ti diro' Albion: questo tipo di psicopatici agisce da solo se resta isolato, ma se trova mentori e humus, allora il caso e' diverso.

E c'e' un sacco di ultradestra che nel caso del pirla ha funzionato da mentore.

Ed e' una ultradestra che ultimamente ha rialzato la testa.

Sarebbe il caso di schiacciargliela.

Yossarian said...

@Anonimo

Prima che mi dimentichi:

Le vittime non sono gli islamici, ma bloccare gli islamici è quello che si proponeva stroncando quei ragazzi.


No.

Il tizio ha voluto colpire la sinistra colpevole di "tradimento" nel suo cervellino malato.

Se avesse voluto colpire i musulmani gli sarebbe stato anche piu' facile.

Stai facendo come quelli del Guardian: giri la frittata come piace a te.

Finrod said...

a Moffa, indirettamente, c'ero arrivato già ieri: cercando di capire chi fosse al Qaryouti, l'ospite di ieri di Radio 3, avevo trovato un pdf con dei suoi sproloqui, pdf proveniente da un master dell'università di Teramo... e infatti poco fa, da google mi salta fuori che i due di master ne hanno organizzati parecchi assieme... Ancora una volta complimenti alla Rai :-(

Anonymous said...

Non è che giro io la frittata: se leggi qualche pagina del "memoriale" del tizio, lui non vedeva questo gesto come una "vendetta" contro i laburisti, ma come una leva per "svegliare" il suo paese e l'Europa rispetto alla minaccia islamica. E infatti ha corredato il tutto di simpatiche proiezioni (ma niente grafici a torta) su quanto saranno cattivi e cazzuti gli islamici tra 50 anni,ed è roba tutta da ridere. Questo non è uno schiaffo metafisico contro chi mette in dubbio la bellezza del sufismo e il raggiungimento della Virtù dell'Eccellenza. Io mi ritrovo nel tuo discorso del post (nel senso, rigiro la frittata). Solo non mi ci trovo nella definizione di islamofobo. Islamofobo non è uno che critica o repelle l'Islam come religione (cosa ammissibile e alcune volte doverosa: se l'Islam vuole vivere in Europa deve fare quello che ha fatto la Chiesa nel 1900) o che dice la sua su questioni politiche legate a popoli musulmani, tipo su Israele (una perdita di tempo, ma ognuno ha i suoi hobby). Islamofoba è la dottrina neoconservatrice che ci ha ammorbato in questi anni, con i soliti esagerati, esasperati discorsi su lepanto, i crocifissi, le radici cristiane e quest'alto genere di argomentazioni, che colpivano in maniera abbastanza diretta non solo l'Islam (e ci sta) ma anche l'islamico mohamed/alì/babà/yussuf(..) individualmente. Questa è stata la "merenda del campione" per quel tizio. Che comunque era un criminale al di là dell'ambiente dove è cresciuto e della pappa che ha preso.
E, si, sono un progressista stracciaculo, e mi sta bene.

Yossarian said...

@Anonimo

Guarda, il fatto che tu sia progressista mi lascia indifferente nel senso che non ci trovo alcunche' di mostruoso: una buona meta' dei miei link e' "progressista" e se hai letto il post avrai capito che c'e' una sinistra che io stimo molto e che, per esempio nel caso dei laburisti inglesi, voterei tranquillamente.

Quindi, evitiamo di dipingermi come un ossessionato che ce l'ha con la sinistra: ce l'ho con la sinistra quando dice e fa scemenze e mi sembra che accada spesso e volentieri.

Quanto alla destra, cosi' chiariamo subito come la penso, personalmente oltre a quello per la destra italiana che e' una delle piu' becere del pianeta, nutro un disprezzo cosmico per le destre libertarie alla Tea Party o per i fessi che si nutrono di "pane e Ayn Rand o Ron Paul".

Credo che le destre libertarie siano una delle cose piu' reazionarie mai uscite a destra negli ultimi 15 anni, e la mia preoccupazione e' che le sinistre impegnate a farsi pippe etno-identitarie con le ccculture non si accorgono che questi cialtroni sono un reale pericolo per i diritti dei lavoratori.


Invece di preoccuparsi delle moschee, caro il mio anonimo, la sinistra farebbe bene a preoccuparsi della concezione di Big Society di David Cameron mutuata dal Tea Party e di come questi cialtroni ideologizzati stiamo letteralmente trasformando il lavoratore in uno schiavo salariato.

Tornando all'islamofobia, te l'ho gia' detto: in un mondo ideale la tua definizione del termine si attaglia a quel tipo di destra fetida di cui entrambi parliamo, ma nella realta' il termine viene utilizzato dai reazionari islamici e dai loro amichetti finto-progressisti per mettere a tacere qualunque critica sull'Islam.

Come mi spieghi questo? Cosa ne pensi di questi?

Non dirmi "secondo me", dimmi cosa ne pensi della realta' perche' trattasi di realta' contro la quale parlano da tempo tanti blog progressisti inglesi come Harry's Place

Dimmelo per cortesia,parliamo di come viene utilizzato dagli imam cialtroni il termine islamofobia.

Io nell'east end londinese musulmano ho vissuto tre anni e non ho problemi coi musulmani, ma la presenza deglie stremisti e' palpabile e reale.

E non menarmela con "sono una minoranza", perche' altrimenti anche un fesso di destra puo' dirti che l'idiota norvegese "fa parte di una minoranza a destra".

Le minoranze governano e influenzano le maggioranze: e' una storia vecchia come il mondo.

Infine, risparmiami frasi autocommiseranti tipo "si' sono un progressista stracciaculi": mi sembri una persona civile e intelligente, quindi discorriamo come persone civili e intelligenti ed evitiamo l'autocommiserazione persecutoria.

E se non ti dispiace firmati: io non sono la Cia, non ti infetto il PC con Stuxnet e mi piacerebbe discutere con un nome, anche fittizio.

Anonymous said...

Qualche tempo fa ho letto che a Londra erano stati messi su dei tribunali della "sharia", di natura informale, e la cosa era tollerata. Se una persona si sottometteva volontariamente al verdetto del tribunale, un imam (o non so chi) poteva dare le sue sentenze. Io giudico questo genere di cose pericolose, e questo perché essendo un progressista sono affezionato ai pensatori illuministi (Voltaire, Montesquieu) e positivisti (Bentham, Mill) e vedo queste cose come "un menhir in mezzo a una piazza di Londra", pressappoco. Non accetterei allo stesso modo un tribunale dell'inquisizione volontario. Visto che sono disposto a criticare altre religioni, qui, e visto che non baso le mie critiche su misure spannometriche, ma in base a parametri che considero assoluti (i soliti: utile, giusto..), non posso basare la verità delle affermazioni degli imam sul numero dei loro seguaci, per cui se sono una minoranza hanno ragione. Se si inseriscono in una civiltà, e usano mezzi nati in quella civiltà (es. stampa ed internet), devono adottare non solo le comodità (il mezzo in sé) ma anche il principio della libertà d'espressione (da cui nascono questi mezzi - altrimenti se li sarebbero inventati loro), e non possono pretendere uno standard diverso per la loro religione in uno spazio di dialogo pubblico.
Tutte queste considerazioni sull'Islam sono motivate e trovano ragioni pratiche, quindi non sono fobie. Islamofobia è la paura di un islamico in quanto tale, e non è motivata. Se poi sulla base di quello che ho detto qualcuno mi considera "islamofobo" è una cazzata.

Capisco e non condivido in generale il motivo per cui uno dovrebbe soffocare le critiche all'Islam: non è per il fatto che siano una "minoranza", ma per il fatto che una critica all'Islam dà ragione a una gerarchia di potere, e quindi sembra un attacco contro qualcosa di più debole. Questo discorso lo posso condividere solo se la critica all'Islam diventa un modo per trattare diversamente gli islamici dagli altri credenti: ancora una volta uno standard diverso, ma questa volta a svantaggio degli Islamici. Vale a dire: quando la critica all'Islam suggerisce ai dr. Stranamore leghisti che gli islamici non abbiano diritto a un luogo di culto o al ramadam o al venerdì. In questo caso occorre specificare che io e il mio discorso non siamo degli alleati dei reazionari perché quest'alleanza è innaturale.
Ah, il discorso sul progressista stracciaculo era per scherzare, non facevo il vittimista.
Giuliano

baron litron said...

"stiamo letteralmente trasformando il lavoratore in uno schiavo salariato"

e ccheccazzo, finora gli unici slavi salariati erano i serbi.... dove, dove andremo a finire?!?!?!

sul norvico non mi esprimo, ha commesso un crimine orrendo per motivi futili e abietti: non è pazzo, è uno stronzo al cubo, e meriterebbe una fine da sfigato, possibilmente lenta, dolorosa e gratuita (ci sono sabbie mobili e sanguisughe in Norvegia?).
morirà nel suo letto ultranovantenne, temo, a meno che un parente di una delle vittime (e ce ne sono molti) non superi la naturale ritrosia nordica e riscopra, magari dopo una veloce ripassata dell'Edda, l'uso tradizionale della scure.

su chi ci delira sopra invece dico ancora meno: se lui è stronzo al cubo, chi ne stiracchia azioni e motivazioni, per condanarle a sproposito o per cercare di giustificarle è pure un po' meschino, doppiamente se lo fa per presunti vantaggi politici. che poi di meschini del genere ce ne siano anche troppi è un prezzo da pagare alla libertà d'opinione.

quanto alla prima attribuzione delle bombe a estremisti musulmani, non c'è da stupirsi, e Pavlov non c'entra. negli ultimi anni non c'è stato altro, visto il ritiro dal campionato di irlandesi e baschi.... chiaro che il primo pensiero (e anche il secondo e il terzo) vola a loro. se poi ci si aggiungono le due-tre rivendicazioni di gruppuscoli jihadisti vari la frittata è fatta. il che non significa né che le azioni del biondo siano meno disprezzabili, né che la mancata paternità musulmana sia segno di ravvedimento di questi ultimi.

semplicemente, tra stronzi è uso cissarsi l'un l'altro

Yossarian said...

@Giuliano

Vale a dire: quando la critica all'Islam suggerisce ai dr. Stranamore leghisti che gli islamici non abbiano diritto a un luogo di culto o al ramadam o al venerdì

Non potrei essere piu' d'accordo, ma e' evidente che essendo dotati di facolta' cognitive superiori (tranne nel caso dei fan di Feltri e del Manifesto), siamo in grado di distinguere chi critica l'omofobia o l'infibulazione, da chi va a spargere sangue di maiale sul terreno destinato alla costruzione delle moschee, o da chi spruzza deodorante sulle nigeriane.

Quel che voglio dire e' che accusare di islamofobia in maniera pregiudiziale qualunque critica anche estremamente polemica, ma civile all'Islam per paura che se ne serva qualche leghista o nazista idiota e' come vietare alle donne di uscire di casa perche' esistono i maniaci sessuali.

Giuliano, la metto giu' in maniera semplice: sono d'accordo in linea di massima con te, tuttavia per non pochi musulmani questa storia dell'islamofobia sta diventando come il tormentone di Ali G (credo tu conosca Sacha Baron Cohen): ogni volta che qualcuno gli impedisce di fare una scemenza dannosa per se' o per gli altri, lui replica stizzito: "Is dis cause I is black?" (Ali G e' sgrammaticatissimo).

"E' perche' sono nero?".

E questa cosa l'ho vista di persona quando alcuni poliziotti perquisirono dei giovani teppisti neri: uno di essi accuso' la polizia di avercela con lui perche' nero.

Peccato che fra i poliziotti ci fosse un nero gigantesco che lo mise a tacere con una occhiata che avrebbe terrorizzato anche il demonio.

Yossarian said...

@Baron Litron

Caro Baron, sulle scemenze strumentali e' in arrivo un altro post, perche' credimi, la realta' supera l'immaginazione.

Resta sintonizzato che ci facciamo quattro risate, visto che possiedi un grandissimo senso dell'umorismo.

:-)

baron litron said...

aspetto con trepidazione....
per l'intanto, e per meglio concentrarti, 'scoltati questo baterista, poi mi idici.....

Finrod said...

per imparare l'arte perduta della scure, oltre che la rilettura dell'Edda consiglio vivamente la visione di "Valhalla Rising" (visione facilitata dal fatto che gli attori non perdono quasi tempo a parlare, ma appunto usano l'ascia, e varie armi assortite, e basta)

essere disgustoso* said...

chissà dove sono adesso quelli di "Nessuno tocchi Caino": dicono che la traduzione al norvegese sia piuttosto difficile.

il fatto che poi si sia scagliato contro un congresso di giovani laburisti, be', non tutto il male viene per nuocere
XD

ah, per la cronaca: sono riusciti a trovare il modo per ricondurre ad israele l'attacco in norvegia, perchè poco prima, sull'isola, c'era stata una manifestazione dei laburisti contro il governo di israele.
il tizio, come sempre, è al soldo del mossad.
se ritrovo l'articolo te lo posto: accende il lol che è in te.

Annxgonz said...

Bel post, davvero.
Condivido tutto dalla prima all'ultima parola. Tra i tanti complottisti, avevo letto, però, che qualcuno guardava anche alla Russia, che come è noto è piena di stronzi nazisti etc etc
Ma suppongo che incolpare Israele fosse più comodo e conveniente.
Dopotutto lo dice anche quello sbroccato di Varg Vikernes aka Burzum.

Anonymous said...

Caro Yossarian,

Come ha fatto Roseau ti suggerirei anche questo link:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/breivik-e-gli-ideologi-delleurabia/148684/#comments

Yossarian said...

@Anonimo

Ettepareva che la colpa non era dei sionisti...

Comunque su una cosa Gastaldi ha ragione: il problema sono i fondamentalismi religiosi e il culto del sangue e suolo legato all'identita' etnica, culto sul quale la sinistra odierna, ossesionata dall'identita' etnica porta parecchie responsabilita'.

red. cac. said...

Sono d'accordo con quasi tutto quello che dici (dico quasi perché il post è lungo), e comunque perfettamente d'accordo con la sostanza.
Però mi piace in particolare quel "progressisti da enoteca".

p.s.
Penso che la sinistra italica, ma non solo, sia pericolosa (o forse incosciente) quando sottovaluta i pericoli impliciti nella tendenza a dare del razzista e a mettere in campo l'islamofobia ogni volta che qualcuno critica aspetti che mi paiono oggettivamente criticabili di coloro che nell'Islam dettano legge, cioè i preti. Ad essa si devono anche imputare i successi di quella destra di cui tu parli.
Ciao
red. cac.

Odysseus_Nauticus said...

Vorrei portare all'attenzione il fatto che Repubblica scriva cose come "rock metal". Il che mi fa inorridire più dell'atto di Breivick.