"Soffro di una rarissima sindrome per cui ogni volta che dite una cazzata devo prendere un sorso di Peroni, e capirete che mi state ammazzando."
Svartjugend
"Il ueb duepuntozzero. Merda."
Capitano Willard, Apocalypse Now
Gli americani hanno inventato Internet, l'inglese Tim-Berners Lee il World Wide Web e Silvio Berlusconi il ueb duepuntozzero italiano.
La blogosfera italiana e' "Cuore di tenebra", anzi Apocalypse Now: un viaggio allucinante in un Vietnam del Dams in cui si aggirano battaglioni di laureate in lettere classiche diventate di sinistra perche' la compagna di banco aveva le tette piu' grosse, si scopava quelli che piacevano a lei e quindi ora inveiscono contro le mignotte di Berlusconi e le donne belle che sono tutte puttane a cui riesce tutto facile perche' la danno via.
E ci sono anche gli spettacoli per la truppa come quello di Apocalypse Now. Legioni di progressisti si affollano a Riva del Garda ogni anno per ululare, fischiare e applaudire come i GI di Apocalyspe Now, la versione duepuntozzero indignata e impegnata dello spettacolo delle conigliette di Playboy del film: blogger che ci invitano a riscoprire la "coscienza democratica del ueb duepuntozzero", si esibiscono in canti delle mondine, racconti sulla Resistenza, neofemminismo da enoteca "se non ora quando", giustizia per i palestinesi e gli occhi dei bambini di Gaza.
E su tutto, Silvio Berlusconi nel ruolo di Charlie: Silvio Berlusconi e' i vietcong: il nemico invisibile dei colonnelli Kilgore indignati che attaccano in elicottero al suono di De Andre', villaggi popolati dai perfidi Silvio Berlusconi.
Per navigare sul delta del fiume Me-Koiong di questo delirio restando sano di mente e soprattutto qualunquista, criptofascista e guerrafondaio, mi sono unito a un equipaggio di malati di mente noti come "Sturmodrango" insieme ai quali pratico surf al suono di "Icangetnosatisfescion" e mi faccio ricchi bide' coi bambini di Gaza, gli indignati, le femministe e la causa palestinese.
Tuttavia, in questo Vietnam del Dams mi son sempre chiesto dove fosse il colonnello Kurtz.
Perche' Kurtz e' poi il punto d'arrivo del fiume Me-Koiong: il capolinea da cui Willard & soci possono decidere di chiamare via radio i B-52 per annientare il Male o unirsi a lui.
Ho appallottolato il foglio con i codici per chiamare i B-52 e l'ho gettato nel fiume.
Voglio passare il mio tempo su internet squartando bufali d'acqua a colpi di machete e facendo collezione di teste vietcong e americane.
"Moltiplicatore di forza": in ambito militare dicesi di ogni fattore che accresce drammaticamente l'efficacia di un gruppo, di un'arma o di una dottrina.
"Moltiplicatore di stronzi": nell'ambito della sinistra italiana, dicesi della "maggioranza pacifica" che vuole intitolare le vie a Carlo Giuliani e poi si ritrova le stesse vie messe a ferro e fuoco dagli epigoni di Carlo Giuliani.
"L'indignazione e' la continuazione dell'imbecillita' con altri mezzi".
Carl von Clausewitz
Quando accadono disordini come quelli di Roma le giustificazioni della sinistra italiana mi ricordano Die Hard, Predator o Rambo: a ogni sequel del primo film aumentano in maniera esponenziale le sfide alle leggi della fisica, le situazioni irreali e la sospensione dell'incredulita'. E come l'agente MacClane nei tre Die Hard, la sinistra ne esce sempre ridotta una chiavica. Le analogie tuttavia si fermano qui perche' Die Hard e' un grande film d'azione, ma soprattutto MacClane vince e non fa delle ciclopiche figure di merda .
In questa occasione la sospensione dell'incredulita', che come sappiamo e' il requisito fondamentale per leggere Repubblica, l'Unita' o il Manifesto, ha assunto le sembianze di:
A) Un microcefalo che, come Carlo Giuliani, lanciava un estintore: Carlo Giuliani ha avuto tuttavia la coerenza e l'onesta' di tirarlo a un carabiniere e di beccarsi un proiettile in testa, mentre il cinocefalo in questione ha spiegato che "si e' fatto prendere la mano per spegnere un incendio".
L'altro ieri ho visto i pompieri accorrere per spegnere un grosso incendio qui a Londra: sono arrivate le autobotti insieme a delle gru colossali che dopo aver sollevato le autobotti le hanno scagliate sull'edificio in fiamme.
B) Il tristissimo mantra di derivazione marxista-leninista "dell'infiltrato della polizia" che per l'occasione si e' rivelato essere un cronista del Tempo con conseguente aggiunta di una nuova figurina sull'album delle figurine di merda di Repubblica.
C) 'Er Pelliccia" che almeno porcaputtanacciazozza, in Die Hard il cattivo si chiamava Hans Gruber, lo faceva Alan Rickman e non un coatto che sembra uscito da un film di "Er Monnezza".
D) La consueta e indignata enciclica sulla "maggioranza pacifica" e la "minoranza di facinorosi", con annessi mea culpa, condanne solenni e tutto il cucuzzaro di autodafe' ipocriti.
A tal proposito, e' infatti dai nefasti e mefitici anni 70 che ogniqualvolta un gruppo di figli di zoccola mette a ferro e fuoco una citta', la sinistra comincia a sgranare il solito rosario di fesserie quali: "Non possiamo generalizzare", "Non possono andarci di mezzo i manifestanti pacifici", "Non e' giusto dare la colpa alla maggioranza."
La verita' e' un'altra, ed e' che purtroppo la colpa e' anche della maggioranza dei pacifici.
Questo e' l'errore tipico di chi legge Peacereporter e dovrebbe invece leggere Mao.
La "maggioranza pacifica" e' infatti un "moltiplicatore di forza" per la minoranza "facinorosa".
E' quello che facevano i vietcong ed e' quello che fanno tutte le guerriglie del pianeta talebani compresi. E' l'applicazione di quel che dice Mao sul guerrigliero che si muove nell'acqua del popolo come un pesce.
Come la Nato in Afghanistan, non si puo' radere al suolo un intero villaggio di contadini perche' un plotone di inculacapre vi si e' rifugiato. Certo, in teoria uno puo' anche fottersene, e c'e' chi lo fa, ma se per qualsiasi motivo la politica di un esercito occupante e' quella di difendere la maggioranza pacifica dei civili da una minoranza di guerriglieri invisi a quella stessa maggioranza, non si puo' vaporizzare un asilo solo perche' un talebano spara da li'.
Non e' un buon modo di rendersi popolari presso la popolazione civile che ci si picca di voler difendere.
L'unica cosa che resta da fare e' stanare i talebani casa per casa in mezzo ai civili, e a quel punto le cose si complicano per le forze Nato, perche' oltre a non poter ricorrere all'appoggio aereo e dell'artiglieria, devono centellinare anche l'uso delle armi pesanti (mitragliatrici, lanciarazzi, missili anticarro e mortai), a disposizione della squadra, plotone o compagnia.
Quindi, il combattimento che ne seguira', sara' inevitabilmente confuso e difficile, perche' utilizzando il "moltiplicatore di forza" della presenza di civili sul campo di battaglia, i talebani non solo hanno eliminato l'indiscusso vantaggio che deriva alla Nato dal poter utilizzare armi pesanti che le teste di asciugamano non hanno, ma li pone in una condizione di oggettiva superiorita', perche' se ne possono fregare di coinvolgere la popolazione, mentre le truppe Nato devono continuamente fare i conti con le loro regole d'ingaggio che prevedono, per quanto possibile, di non massacrare i non combattenti.
E' quello che i militari americani dicevano del Vietnam, quando si lamentavano di dover combattere "con una mano legata dietro la schiena".
La polizia di un qualunque stato di diritto, dove la dottrina antisommossa delle forze dell'ordine non prevede soluzioni alla Bava Beccaris, si trova esattamente nella stessa situazione, resa ancora piu' difficile dal fatto di fronteggiare la popolazione civile del proprio paese di fronte a tutti i media e allo sguardo vigile di tutti i partiti politici che nel caso dell'opposizione, hanno magari organizzato quella legittima manifestazione.
Ora: se i violenti a una manifestazione si riunissero per ipotesi tutti in Piazza San Fiorenzo Cumulonembi e cominciassero a tirare molotov, la polizia li caricherebbe di mazzate, ma i black bloc che sanno di essere deboli, colpiscono e poi si mimetizzano nella maggioranza. Siccome la polizia non puo' menare anche le famiglie, i black bloc la sfangano.
I black bloc utilizzano la "maggioranza pacifica" esattamente come i talebani o i vietcong utilizzano e utilizzavano i civili afgani o vietnamiti.
E' per questo che generalmente tutte le forze militari che non siano le SS, e si trovano coinvolte in un conflitto in qualita' di forza occupante, cercano di conquistare quei cazzo di "cuori e menti" della popolazione. Perche' la collaborazione del pueblo unido jamas sera' vencido e' indispensabile per isolare i guerriglieri
Ed e' per questo che senza un servizio d'ordine dei manifestanti e soprattutto la volonta' a sinistra di isolare gli stronzi, la polizia non puo' fare un cazzo.
Si' perche' se la "maggioranza pacifica" viene utilizzata a livello tattico come "moltiplicatore di forza" dai Black Bloc, le scemenze della "maggioranza pacifica" che vuole intitolare le vie a Carlo Giuliani, ne fa un martire, o gira film con titoli come " Carlo Giuliani, ragazzo" che riecheggiano lo "Ivan Sverdlov, operaio" della quotidiana lista dei caduti pubblicata dalla Pravda durante l'assedio di Leningrado, agiscono come un "moltiplicatore di stronzi" che genera, manco a dirlo, stronzi.
Perche' e' chiaro che se i Carlo Giuliani sono l'esempio e il modello della "maggioranza pacifica", non possiamo che ritrovarci con "Er Pelliccia", o con altri specialisti del "lancio dell'estintore".
La riprova e' l'ennesima "zona grigia" e le "relazioni pericolose" fra estremisti e partiti militanti come "Sinistra, ecologia e liberta' ", che ancora una volta fa capolino a sinistra, come testimonia questo articolo del Corriere.
Non so se sia vero, ma se lo fosse non mi stupirei.
Questa, nella sinistra italiana, e' una storia vecchia che si ripete puntualmente dagli anni 70 quando PCI e sindacati dovettero svolgere un lavoro capillare e encomiabile per eliminare la crescente simpatia verso le Brigate Rosse nelle fabbriche, aiutati indubbiamente dagli stessi brigatisti che si misero a fare il tiro al bersaglio coi sindacalisti.
Tuttavia, siamo sempre li': siamo sempre al "compagni che sbagliano", perche' se non si e' capaci di ammettere che Carlo Giuliani non e' un eroe e che in molti centri sociali si predica apertamente la violenza di piazza, la "maggioranza pacifica" che s'indigna, ma che poi tramite i suoi leader rilascia dichiarazioni barricadere circa la "volonta' del ppppopolo che scende in piazza" e fa cadere i governi, non fa che reiterare il "compagni che sbagliano", e alla fine l'indubbia "maggioranza pacifica" finisce per fungere sia come "moltiplicatore di forza", sia come "moltiplicatore di stronzi" per i violenti.
E alla prossima manifestazione, succederanno le stesse identiche cose, con un ennesimo sequel di "Duri a Morire" dove dichiarazioni sdegnate della "maggioranza pacifica" e nuovi "Er Pelliccia", raggiungeranno nuovi inarrivabili picchi di sospensione di incredulita'.
Naturalmente ora arrivera' il criceto ammaestrato che si gonfia di parossistica indignazione e sbotta con le lacrime agli occhi, "Tu vuoi imbedire al bobolo di manifesdfare, dobbiamo sdare duddi ziddi come negli sdadi dove c'e' la bolizia fascisda?".
Vabbe' cricetino, torna pure nella gabbietta a correre sulla ruota per produrre tanta energia pulita e rinnovabile.
Nel prossimo post affronteremo brevemente il tema di "maggioranza" e "minoranza" e del perche' l'argomento classico del "non siamo tutti cosi', e' solo una minoranza", e' ottimo per farsi delle accurate lavande vaginali.
Ora, credo sia giunto il momento di ammettere che un certo tipo di capitalismo ultraliberista e' semplice spazzatura che crea poverta' e una nomenklatura di privilegiati assolutamente non meritocratica, esattamente come il suo antagonista storico, ovvero il comunismo.
Questo capitalismo, sulla falsariga di quello proposto dai repubblicani americani libertari o dei famigerati e anch'essi libertari fratelli Koch(due farabutti) che vedono comunisti in ogni agglomerato di piu' di due persone che decidono di far valere i loro diritti di lavoratori e dipendenti, e' merda ricoperta di merda, farcita di merda e pralinata con un sottile strato di finissima merda.
E' un movimento ideologico estremo che, come osserva giustamente l'articolo del Guardian, dovrebbe preoccupare anche le tradizionali destre liberali e che sta a queste ultime come i Khmer Rossi stanno a un partito socialdemocratico. Inoltre serve come semplice foglia di fico per coprire gli interessi di una manica di "padroni delle ferriere" che vogliono riportare la societa' al capitalismo vittoriano descritto nei romanzi di Dickens.
Sono talmente stronzi questi Ebenezer Scrooge, che sembrano usciti da una caricatura del grande George Grosz, o dalle pagine della Pravda degli anni 20 in cui si ritraggono capitalisti rapaci con cilindro e monocolo: questa e' gente che manderebbe davvero i bambini in miniera. Se fossi complottista ed esistesse ancora quel cesso dell'Unione Sovietica, direi che si tratta di un complotto comunista per screditare l'occidente e l'economia di mercato.
Quella dei tories ultraliberisti inglesi che stanno proponendo leggi demenziali per ridurre il lavoratore alla stregua di un servo della gleba in nome dei "creatori di ricchezza" e' infatti nefasta ideologia quanto quella marxista-leninista: fra l'altro, anche istituzioni che difficilmente si possono identificare come dei "Soviet", quali la Banca d'Inghilterra, l'associazione delle PMI britanniche e perfino l'ala appartenente alla destra liberale dei conservatori, hanno pesantemente criticato la cura di austerita' ideologica di David Cameron che non sta creando posti di lavoro e difende solamente i privilegi della casta finanziaria della City.
Tuttavia, di fronte ai fatti di Roma e alla "ribellione" dei giovani radical-chic e hipsters seguaci di Chomsky, Naomi Klein e quel cerebroleso di Assange nelle altre capitali europee e americane, non possiamo che prendere atto di un semplice fatto, che e' poi indicativo dello stato catastrofico di una sinistra postmoderna che ha abbandonato i valori della sinistra per abbracciare scemenze quali l'omeopatia, e tutto cio' che e' antiscientifico e antimoderno, comprese le religioni: in particolare l'Islam che e' diventato il nuovo marxismo-leninismo, e tutta una serie di idiozie legate alle famigerate politiche identitarie in cui si idolatra una concezione di "cultura" e di "valori delle tradizioni" che corrisponde paradossalmente a quello che Marx diceva giustamente delle "sovrastrutture" quali la Chiesa e i "valori delle tradizioni" che servono al potere per opprimere le classi inferiori.
Ma si sa: Marx per la sinistra e' superato: oggi ci sono le "culture" e il Corano.
Il fatto a cui mi riferisco e' che la sinistra in versione postmoderna, e' diventata un club esclusivo ed elitario di accademici, attivisti e studenti che prendono lauree in Scienze della Comunicazione o "gender studies" sull'oppressione sessuale, per andare a fare lavori quali "l'esperto di social network".
Come dice giustamente Uriel, quelli che oggi protestano, fino al crollo di Lehman Brothers hanno sguazzato nel benessere prodotto da una economia artificiale che ha creato un terziario lisergico che consentiva loro di essere assunti e pagati profumatamente al Comune di Londra in qualita' di "Consulenti di Feng Shui".
E ora che la bolla si e' sgonfiata, e che non possono piu' rubare stipendi tramite lavori demenziali, fanno i ribelli.
"Ecco caro, aggiustati bene il fazzoletto, che se poi i carabinieri ti arrestano fai delle figuracce"
Questa sinistra e' completamente scollegata dalla realta' e perfino i suoi tanto vantati "intellettuali" vivono in un Iperuranio fatto di scemenze sulle "culture" e le "oppressioni delle comunita' LGBT nella Patagonia Orientale".
Questa sinistra non e' stata nemmeno in grado di produrre un economista in grado di capire che il capitalismo era entrato in una nuova e perniciosa fase: dalla "produzione di massa", seguita dal "consumo di massa" (che hanno effettivamente creato benessere e sui quali non posso sollevare obiezioni), si e' arrivati al "credito di massa", conseguenza ovvia di una precarieta' che i cialtroni come i fratelli Koch, chiamano "flessibilita' ".
Mentre negli atenei gli economisti progressisti si facevano le pippe col "microcredito" concesso agli "obbressi" ( fallito clamorosamente), una serie di economisti e professionisti del settore finanziario, difficilmente assimilabili a Noam Chomsky, quali Nouriel Roubini e tanti broker che per questo hanno perso il posto di lavoro, lanciavano l'allarme gia' nel 2005: "Guardate che questa economia e' costruita sulla fuffa e prima o poi crollera'."
Tutto cio', non e' arrivato da una sinistra persa dietro al feticismo etnico, a imbecillita' omeopatiche, o alle puttanate sulle rivolte maoiste in India.
Vi propongo due "case studies" sulla drammatica inadeguatezza di questa banda di intellettuali cialtroni, che credo siano molto significativi per capire perche' oggi i figli di papa' con l'iPhone e l'attico in Brera sono scesi in piazza.
All'inizio delle cosiddette "primavere arabe" e specie durante i moti di piazza egiziani, dalle pagine di Repubblica, il Manifesto e Micromega, un accrocchio di intellettuali e storici di sinistra, improvvisatisi "esperti d'Islam" ci ha cortesemente informati che tutte le nostre idee su movimenti islamici quali i Fratelli Musulmani, erano frutto di pregiudizi e propaganda islamofobica: in realta' gli integralisti si battevano per la democrazia e non erano affatto dei "lupi cattivi", ma come Lupo de Lupis, "tanto buonini".
"Allah Akbar"
Secondo loro, i Fratelli Musulmani, buoni, bravi e favorevoli anche alla lapdance, si sarebbero trasformati in una sorta di Democrazia Cristiana e i loro imam, dei Mino Martinazzoli del mondo arabo. Noi, buzzurri, filosionisti e ignoranti che non conosciamo la purezza dell'Islam e i poeti arabi del XII secolo, queste sottigliezze non potevamo afferrarle.
"Allah Akbar"
Naturalmente, come e' avvenuto in precedenza con gli stessi intellettuali e con le Repubbliche Democratiche Socialiste, l'utopia si e' rivelata un gigantesco mucchio di merda autoritaria, che nel caso dei Frateli Musulmani, alleatisi con l'esercito egiziano, ha assunto l'aspetto di persecuzioni contro i cristiani copti e delle solite tirate islamonaziste contro Israele e gli ebrei.
E in Tunisia, le cose non sono molto diverse: i settori laici e moderati cercano di frenare i partiti islamici, ma invece di ricevere, come sarebbe d'uopo per una sinistra, l'appoggio degli intellettuali progressisti occidentali, vengono bollati come "lacche' dell'occidente e dei Grandi Satana americano e israeliano che vogliono uccidere i bambini di Gaza." Intellettuali progressisti che si sono innamorati di una versione dell'Islam reazionaria, autoritaria e, paradossalmente, nella loro visione dei musulmani come dei "Saladini degli oppressi", molto simile alla visione stereotipata dell'Islam che Edward Said definisce "orientalismo".
Noi "islamofobi" e scettici sapevamo che l'Egitto sarebbe finito in vacca e che i Fratelli Musulmani sono una fila di bastardi fanatici, ma loro insistevano perche' l'intellettuale di sinistra e' un incommensurabile, inequivocabile, inestimabile e vulcanico pirla che non sarebbe in grado di riconoscere la Terza Guerra Mondiale nemmeno se gli scoppiasse in salotto.
Il secondo "case study", la dice lunga sulla capacita' di questi eminenti, pomposi e ciclopici pirla, di comprendere i trend e le questioni sociali, legati a quegli "oppressi' che loro si piccano di capire e difendere.
E' una storia vera, tratta dal libro "Freakanomics" di Stephen J. Dubner e Steven D. Levitt, quest'ultimo, professore di economia all'Universita' di Chicago (laureato ad Harvard) decisamente originale e iconoclasta, e stando all'American Economic Association, una delle promesse "under forty' degli economisti americani.
Nel 1989, il luminare e sociologo progressista William Julius Wilson, spedi' il giovane neolaureato indiano Sudhir Venkatesh, brillante ricercatore con un dottorato in matematica, nei peggiori slum di Chicago per condurre una inchiesta sulle pericolosissime gang nere che spacciavano crack, con un questionario la cui prima domanda era questa, ed essendo una storia vera, non m'invento un cazzo:
"Come ci si sente ad essere poveri e neri?"
A) Molto male
B) Male
C) Ne' male, ne' bene.
D) Piu' o meno bene.
E) Molto bene.
Sudhir Venkatesh entro' subito in contatto con una delle gang piu' pericolose e fu tenuto in ostaggio tutta la notte da una decina di spacciatori che dopo aver letto le domande (quelli che sapevano leggere), si spanciarono dal ridere e gli risparmiarono la vita pensando di trovarsi di fronte a un coraggiosissimo pazzo e non a un informatore della polizia.
Al termine di una esperienza in cui il giovane accademico si trovo' letteralmente a un passo dalla morte, Venkatesh capi' che la serie di domande era incompleta e si sarebbe dovuta riformulare cosi':
"Come ci si sente ad essere poveri e neri?"
A) Molto male
B) Male
C) Ne' male, ne' bene.
D) Piu' o meno bene.
E) Vaffanculo.
Questo signori, spiega molte cose sulla disastrosa inadeguatezza delle sinistre postmoderne nel capire il mondo che le circonda, e perche' siano la catastrofica negazione di tutto quello che la sinistra, nel bene e nel male ha sempre rappresentato: personalmente condivido parecchie idee e principi della sinistra socialdemocratica tradizionale, ma quella moderna non e' che un vasto catalogo di lesioni cerebrali e ritardo mentale, sotto forma di elitarismo radical-chic.
Facciamo l'ultimo esempio per chiarirci: un rappresentante delle vecchie sinistre, di fronte a una comunita' di lavoratori tunisini sfruttati da un imprenditore occidentale senza scrupoli, si sarebbe battuto giustamente per garantire diritti elementari, migliorare le condizioni di lavoro e gli stipendi dei nordafricani.
Un rappresentante della sinistra postmoderna, tipo quella che sta scendendo nelle piazze oggi, si batterebbe per far costruire una moschea.
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.
PS. E invece si': questo articolo del Sole 24 Ore dedicato al manifesto degli indignados di Zuccotti Park, e' la ragione per cui il sottoscritto, pur essendo favorevole a una riflessione critica su un certo modo di intendere l'economia di mercato e alla difesa dei diritti del lavoratori messi in pericolo dai cialtroni libertari e ultraliberisti, disprezza profondamente la merda movimentista delle sinistre postmoderne radical-chic scese in piazza in questi giorni.
Questi figli di papa', hanno ricevuto perfino il plauso del noto "difensore degli oppressi", ayatollah Ali' Khamenei e non poteva essere diversamente viste le amicizie che questi pirla coltivano da sempre con le peggiori dittature del pianeta in nome delle "tradizioni etniche, religiose e culturali."
Leggete, perche' ne vale la pena: la societa' utopica di questi cerebrolesi viziati, non e' una societa' dove si cercano di eliminare le disparita', di difendere i diritti del lavoratore, aiutare gli imprenditori, favorire la meritocrazia e incrementare la mobilita' sociale, ma l'ennesimo incubo autoritario che abbiamo visto sotto i regimi comunisti, questa volta in versione ambientalista, terzomondista, antioccidentale e antimoderna.
Un punto per tutti e riporto testualmente dal Sole 24 Ore, circa la proposta di abolire il bilancio militare del Pentagono: "I ragazzi di Zuccotti Park sanno bene, e lo scrivono, che tagliare il bilancio del Pentagono indebolirebbe il Paese, costringerebbe al collasso il complesso militare industriale e affosserebbe l'economia. «Ma almeno saremo ben istruiti», si legge nel testo. Tutta l'istruzione deve essere gratuita. Qualche redattore del testo suggerisce di garantire a ogni studente istruito in America il superamento degli studi e un lavoro congruo."
Questa, signori, e' la sinistra postomoderna: questa, signori, e' merda reazionaria sotto vuoto spinto.
Sto schiantando dal ridere: guardate cosa e' saltato fuori dalla fellatio collettiva del Blogfest, la manifestazione che premia gli esponenti piu' innovativi del uebduepuntozzero e delle tendenze internettiane del XXI secolo:
l'e-book "Schegge di resistenza", chettepareva che non ci mettevano la Resistenza e udite, udite, che poi sembra che me le invento io le cose sulla sinistra italiana:
«Un reading con il coro delle mondine di Novi di Modena»
I cori delle mondine! Nel 2011 ancora le stracazzo di mondine!
Ma dove le hanno trovate le stracazzo di mondine nel 2011? Gliele ha prestate Romero dal set del suo prossimo film?
Titolo: "Apocalisse Carnaroli".
Trama: un esperimento della Monsanto a Vercelli per creare riso OGM e un esercito di zombi-schiavi al soldo della Cia e del Mossad, finisce disastrosamente: legioni di lavoratrici stagionali morte nel 1902 e resuscitate dalla multinazionale, invadono le campagne circostanti mangiando il cervello dei villici e cantando "sciur parun da li beli braghi bianchi".
Quando tutto sembra perduto e il mondo destinato a soccombere alle mondine-zombi, compare Gino Strada che le convince a diventare badanti per le famiglie palestinesi di Gaza, visto che tanto, considerato che possono lavorare 24 ore al giorno senza stancarsi perche' sono zombi e che il livello intellettivo e' quello del palestinese medio, almeno fanno del bene ai bambini di Gaza.
Se questo e' l'andazzo della blogosfera progressista italiana che nel 2011 celebra le mondine dell'inizio del XX secolo, c'e' da aspettarsi che nel 2050 si fara' un reading con i cori dei Soviet di Leningrado
Ottobre 2055: alla Blogfest vengono presentate le nuove tendenze del Web 6.0
"THERE'S ALWAYS THE POSSIBILITY THAT SOME ASSHOLE WILL BE OFFENDED. ISN'T THERE?" Clint Eastwood as Frank Morris "Escape from Alcatraz" (Don Siegel, 1979)
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