Thursday, 4 October 2012

With a Rebel Yell


Per farla breve: come avrete ormai capito London Alcatraz si occupa e si occupera' prevalentemente di Storia e Storia militare e in tal senso vanno visti gli ultimi e corposi post  che vi ho somministrato.

Tutavia, proprio la "corposita' " di questi post mi pone due problemi, di cui il primo e' il tempo necessario a raccogliere le informazioni, le fonti, le testimonianze e metterle per iscritto: tempo oggettivamente necessario dal momento che scrivere di storia in maniera informale e divulgativa non puo' diventare una giustificazione per scrivere cazzate prive di fondamento.

Quindi, ça va sans dire,  i post lunghi richiedono un tempo che devo conciliare con gli impegni lavorativi e con la voglia di scrivere cose che abbiano un senso compiuto.

Il secondo e' il desiderio di ottenere piu' accessi e una frequenza piu' regolare dei post, che fa ovviamente a cazzotti con  il vezzo di ammannirvi post corposi e ampiamente documentati.

Per risolvere il dilemma e rompervi i coglioni con pedissequa regolarita', ho quidi deciso di inframezzare i post lunghi con post piu' brevi dedicati come sempre a curiosita', aspetti peculiari o vicende singolari della Storia e della Storia militare.

Ciancio alle bande e iniziamo subito.


La Guerra di Secessione Americana (1861-1865) e' un argomento storico decisamente trascurato dalla storiografia europea e del resto non gliene si puo' fare un torto, visto che di massacri su scala continentale gli europei ne hanno sempre prodotti in quantita' piu' che sufficiente a riempire biblioteche per i prossimi 3000 anni.

In fondo, chissenefrega di un conflitto fratricida al di la' dell'Atlantico che ha avuto trascurabili ripercussioni sulla storia europea, quando possiamo attingere a piene mani da inenarrabili mattatoi domestici come la guerra greco-gotica (535-553), la Guerra dei Trent'Anni (1618-1648), le Guerre Napoleoniche (1803-1815) e, naturalmente, le due guerre mondiali, che hanno cambiato il volto del continente europeo, e, nel caso dei due grandi conflitti del Novecento, quello del pianeta.

Tuttavia, se lo scarso interesse e' comprensibile, non puo' diventare una scusa per ignorare un conflitto che per molti versi rappresenta il primo vero conflitto moderno della Storia, e con "moderno" s'intendono sia le caratteristiche tecnologiche e industriali da "Guerra Totale", sia la componente ideologica, nel senso che come la maggior parte delle guerre del XX secolo, nella Guerra di Secessione si  mobilitarono e scontrarono due concezioni diverse di societa'.

E se il primato di prima e vera "Guerra Totale" spetta alle Guerre Napoleoniche, non v'e' dubbio che checche' ne dicano le solite e trite interpretazioni marxiste-leniniste, alle origini della Guerra di Secessione non vi furoro solo meri motivi economici (piuttosti esili a dire il vero), bensi' il conflitto -mai completamente risolto negli USA - tra diritti federali e dei singoli stati, quello ideologico legato all'abolizione della schiavitu' e infine quello legato alla difficile convivenza fra due ordini sociali antitetici: un Sud schiavista, latifondista, conservatore e rurale, e un Nord industriale e urbanizzato dove differenti classi sociali si mescolavano e vivevano insieme, con tutte le ovvie e drammatiche contraddizioni del caso, come testimonia il film di Martin Scorsese "Gangs of New York", ambientato all'epoca.

Il conflitto che fu combattuto per 4 anni su un vastissimo territorio che va dalla Pennsylvania alla Florida e dalla Virginia all'Arkansas, vide l'introduzione di tecnologie, armi e dottrine che 53 anni dopo, nel 1914, avrebbero cambiato per sempre il volto dei conflitti umani: i primi fucili a ripetizione e a retrocarica, la micidiale "Pallottola Minié",  il passaggio dall'avancarica alla retrocarica nei cannoni, le prime rudimentali mitragliatrici, le antesignane delle corazzate e il primo impiego bellico dei sommergibili.



 Il teatro operativo: le icone delle navi indicano il blocco navale nordista.


 L'H L. Hunley, il primo sommergibile operativo della storia e il primo ad affondare un vascello nemico: la nave nordista USS Housatonic.



Lo spaccato mostra il motore dell'Hunley: ebbene si', un sommergibile propulso a manovella.

A sinistra una classica palla di fucile da guerra napoleonica, a destra la "Pallottola Minie' ".


La letalita' di queste armi costrinse i  comandanti e i soldati dell'Unione e della Confederazione, a ripensare le vecchie dottrine di manovra tattiche risalenti all'epoca napoleonica con le loro splendide e ordinate colonne o linee di rimbecilliti da mandare al macello, e ad adottare tattiche difensive basate sull'utilizzo delle trincee.

La  lezione principale impartita da battaglie sanguinosissime come Fredericksburg o Gettysburg fu infatti che  la difesa prendeva il sopravvento sull'attacco e che la " battaglia napoleonica di manovra" appariva ormai completamente superata, anche se ci sarebbero voluti i massacri della Prima Guerra Mondiale per farlo entrare definitivamente nella testa dura di certe accademie militari.

Ma quello che realmente rivoluziono' il conflitto furono la produzione di massa, il telegrafo e le ferrovie.

E' incredibile pensare che una nazione che nel 1861 contava 31 milioni di abitanti, di cui 22 milioni al nord e  9 milioni al sud (compresi quasi 4 milioni di neri) e  un esercito di 16.000 uomini, fu in grado di mobilitare da entrambe le parti, senza quasi ricorrere alla coscrizione obbligatoria , rifornire e tenere in campo complessivamente 3.164.000 uomini:  2.100.000 nordisti e 1.064.000 sudisti.

A qualcuno in Europa, sarebbero dovute fischiare le orecchie sulla enorme capacita' produttiva e industriale degli USA.

Mobilitare e muovere quei 3 milioni di uomini su un fronte immenso con una rapidita' sconosciuta agli eserciti del passato, fu possibile solo grazie all'uso del treno e delle ferrovie che coprivano una significativa del territorio americano e che fecero la differenza nel dispiegamento strategico.

Laddove un generale dell'era napoleonica avrebbe impiegato giorni per marciare a destinazione e spiegare le sue armate, un comandante confederato o nordista impiegava solo poche ore, e questo costrinse i contendenti a ripensare in maniera radicale i due concetti fondamentali alla base delle operazioni e della strategia militare: tempo e spazio.

Cosi' come una grande differenza la fece il telegrafo, sistema di comunicazione a distanza ideato per la trasmissione di dati (lettere, numeri e segni di punteggiatura) attraverso l'uso di codici convenzionali, la cui versione americana a filo unico e' opera dello statunitense Samuel Morse che negli anni quaranta del XIX secolo, invento' anche l'omonimo e celeberrimo codice.

Non e' azzardato dire che la Guerra di Secessione americana fu, almeno ai livelli superiori della catena di comando, la prima guerra combattuta in tempo reale.

Per comprendere quanto importante sia dare e ricevere ordini in tempo reale in uno scenario che cambia letteralmente a ogni minuto come un campo di battaglia, pensate a come sarebbe cambiata la storia d'Europa se Napoleone dopo la vittoriosa battaglia di Ligny (giugno1816) contro i prussiani, avesse potuto utilizzare il telegrafo con Grouchy, incaricato di inseguire i prussiani e impedirgli di ricongiungersi a Wellington, come poi puntualmente accadde a Waterloo.

Una roba tipo:

Napoleone: "Grouchy, maledettissima e magniloquente testa di cazzo, dove sei e soprattutto, dove cazzo e' Blucher?"

Grouchy:  "Con tutto il dovuto rispetto, non ne ho la piu' pallida idea mon Empereur. Pero' abbiamo trovato un ristorantino davvero fico e assai economico. Potremmo fermarci qualche oretta, raccogliere le idee e ripartire, che ne dice Maesta'?"

Napoleone: "Da raccogliere c'e' solo tua madre che batte a Montmatre: metti il culo in sella e assicurati di riprendere contatto con Blucher, impedendogli di muovere a nord-ovest verso Wellington. Il che significa immediatamente. Alza il culo e tienimi informato."



Billy Yank e Johnny Rebel.


Rispettivamente, il tipico soldato nordista e la sua controparte sudista cosi' come vennero soprannominati nella cultura popolare del Nord e del Sud.

 Billy Yank


Johnny Rebel

Dei due, Johnny Rebel era, almeno all'inizio del conflitto, un soldato decisamente superiore in termini di coraggio e tenacia.

Il motivo risiedeva nel diverso background sociale di Johnny Reb, che veniva generalmente da un paese rurale ed era quindi piu' avvezzo all'uso delle armi e alle dure condizioni di vita che una campagna militare richiede.

Mark Twain descrisse con grande efficacia le dure condizioni di vita del tipico contadino del sud degli Stati Uniti.

E se permettete una veloce divagazione, quello della differenza fra le origini rurali e urbane nei soldati e l'influenza esercitata dai rispettivi background, e' un tema molto interessante e ricorrente in tutte le lettere e storie dei soldati di tutte le guerre del Novecento, dalla Prima Guerra Mondiale dove il soldato di Amburgo si stupiva del suo amico sassone che si fermava a mungere una mucca con le mammelle gonfie e doloranti, o nel Vietnam, dove i coscritti di Chicago non capivano perche' i loro commilitoni di qualche paesino del Midwest cercavano di impedire l'uccisione di maiali e galline, spiegando che per il padrone e la sua famiglia avrebbe significato fame e poverta'.

Tornando a noi e a Johnny Rebel, una delle caratteristiche piu' celebri del suo modo di combattere e che faceva letteralmente gelare il sangue nelle vene ai soldati dell'Unione, era il suo grido di guerra, passato alla storia come "Rebel Yell".

Era un grido vagamente simile a quello dei cow boy e dei mandriani USA per farsi coraggio e spaventare il nemico sulla falsariga di tutte le grida di guerra dagli uomini di Cro-Magnon in poi, e che nel Novecento trovo' la sua piu' terrificante incarnazione nell' "Urra'" delle masse umane sovietiche che si lanciavano all'attacco dei tedeschi.

Purtroppo, per ragioni anagrafiche, trovare un veterano della Guerra di Secessione in grado di raccontare o di fare quel grido oggi e' impossibile, e l'unico "Rebel Yell" degno di nota che conosciamo e' quello di una bella canzone di Billy Idol, che perdipiu' e' anche inglese, ma negli anni 30 del secolo scorso qualche Johnny Rebel era ancora in circolazione e questo raro e interessante documento video dell'epoca, raccolto dallo Smithsonian Insitute, ci mostra, anzi ci fa ascoltare quello che sentivano i soldati dell'Unione quando dalle trincee avversarie si levava una compatta fila grigia con le baionette in canna.






Certo, i vecchi soldati del video danno piu' che altro l'impressione di essere una fila di vetusti rincoglioniti, e il celeberrimo "Rebel Yell" una rumorosa emissione sonora in cui gioca una parte significativa l'arteriosclerosi, ma di nuovo, moltiplicatelo per i 5000 giovani soldati della Brigata Stonewall che si lanciano all'attacco e credo che capirete perche' a Billy Yank si gelava il sangue nelle vene.




8 comments:

Anonymous said...

Il Rebel in foto a me sembra più un bimbo che un soldato.Mentre il nordista pare molto più grandicello. E' una eccezione o c'era davvero una grossa disparità anagrafica media?
fre.

Yossarian said...

@Anonimo


E' un caso: l'eta' media all'inizio era normalmente bassa, nel senso che si aggirava nella fascia normale 17-20 anni, ma con l'intensificarsi del conflitto e le perdite elevate si comincio' ad arruolare in fasce di eta' piu' elevate.


Anonymous said...

Grazie della risposta. Pensavo che essendo in numero minore già all'inizio del conflitto, i Sudisti avessero adottato la politica di arruolare chiunque potesse imbracciare il fucile. Una roba tipo i diciottenni italiani contro gli Austriaci, o i bimbi tedeschi nella difesa di Berlino.
-
Si può dire che tutte le famiglie del Sud ebbero almeno un caduto in guerra.
Spaventoso.
fre.

baron litron said...

ottimo e abondante, come sempre.
voglio solo farti una piccola precisazione: la prima operazione di trasporto truppe su ferrovia (seppure in scala enormemente minore rispetto a quanto sarebbe accaduto in America pochi anni dopo) fu messa in atto dai piemontesi nella seconda guerra d'indipendenza (primavera del 1859).
essendoci noi alleati con i lerci francesi (che poi infatti lerciamente firmarono una pace separata, lasciandoci nella merda, e fottendosi pure la Savoia per soprammercato), che lerciamente rallentavano le operazioni di reclutamento e dispiegamento delle truppe, ci si trovò nell'imbarazzante situazione di esserci spinti assai avanti in territorio nemico (lombardo, in effetti), senza che la promessa copertura del culetto venisse effettivamente garantita.
a questo punto, occorreva spostare con una certa fretta i franciosi, che arrivavano a piedi a Susa o sbarcavano a Genova.
e quindi li si caricò sui treni, le linee da Susa e da Genova si univano ad Alessandria, e da lì li si fece proseguire per il fronte, impiegando un paio di giorni invece della decina che gli austriaci avevano messo in conto, cambiando così radicalmente gli equilibri delle forze in campo, e permettendo di battere l'odioso straniero (almeno, il meno odioso dei due, ma questo è un altro film).
un mio antenato era direttore delle ferrovie, nel tratto più incasinato, e abbiamo ancora una tabacchiera d'oro che il re Vittorio gli donò come ricompensa e riconoscimento per il grosso lavoro svolto.....

insomma, agli americani abbiamo (anche in quell'occasione) bagnato il naso, se così si può dire....

Attila said...

Grandissimo pezzo Yoss!

Per fortuna che ci sono stati i film di John Wayne e dei videogiochi di strategia come Gettysburg, sennò io, debosciato europeo, davvero non avrei mai saputo che cosa sia successo in quel conflitto (thanks scuola superiore)!

Cordialità

Attila

Yossarian said...

@Baron Litron

Grazie per la precisazione. Sai che non lo sapevo? Giuro.

Bella storia davvero.


@Attila

Gettysburg di Sid Meier e' tuttora colossale.

Purtropo la Guerra di Secessione continua a essere ingiustamente trascurata nelle scuole e nella storiografia europea.

Yossarian said...

@Fra

Si', letteralmente un caduto per famiglia: le perdite furono spaventose. piu' di 600.000 morti e il doppio di feriti e mutilati.

Il cattivo Otto said...

Incredibile, il Barone si lamenta dell'incredibile regalo che Napoleone fece ai Savoia ...

Che ingratitudine !