Monday, 1 September 2014

Siamo i jihadisti l'Occidente ci temono!!!11!!!






"E' una rivolta? 

"No sire: e' una rivoluzione"

Il Duca de La Rochefoucauld a Luigi XVI, 1789


 'Sono un ribelle mamma': breve storia dei foreign fighters



Quando nel febbraio 1775 il Parlamento Britannico dichiaro' lo stato d'emergenza nel Massachussets, inviando 4000 giubbe rosse a Boston, era convinto come Luigi XVI di trovarsi di fronte a una rivolta, che in realta' era un rivoluzione.

Fu la prima di quella che gli storici definiscono l'Eta' delle Rivoluzioni  e l'alba di quella che in seguito sarebbe diventata l'Eta' delle Ideologie che culmino' nella Guerra Fredda.


A differenza delle guerre del passato  soldati e cittadini ora non morivano piu' per la propria fede religiosa o per le motivazioni materiali, territoriali o dinastiche di un sovrano, ma per una idea di societa' che  di volta in volta si incarnava nella Liberta' , nella Civilta' Europea (il colonialismo), nella Nazione, nel marxismo-leninismo, nel Mondo Libero e cosi' via.

O almeno all'apparenza, perche' dietro alle motivazioni patriottiche, idealiste o ideologiche del Direttorio, dell'Impero Britannico, del Kaiser, Di Hitler, Stalin, del Cremlino e di Washington, si celavano spesso gli stessi motivi materiali che spingevano  Federico di Prussia a muovere guerra a Caterina la Grande.

Specie nel caso del colonialismo.

Di pari passo con le rivoluzioni politiche del XVIII secolo, si verificarono altre due rivoluzioni molto importanti e connesse: quella industriale e quella scientifica che accelerarono l'ascesa di quella classe sociale che conosciamo come  "borghesia" che a sua volta rivoluziono' il ruolo dell'intellettuale.

I primi intellettuali nel senso moderno del termine furono gli Illuministi ed e' l'illuminismo a segnare la fine della figura dell'intellettuale cortigiano, visto che la maggior parte degli illuministi proveniva dal Terzo Stato (avvocati, notai, funzionari pubblici, commercianti e uomini d'affari).

Gli illuministi fecero cose meravigliose e io che li amo moltissimo mi ritengo un figlio dell'Eta' dei Lumi, a differenza dei loro detrattori bigotti e fanaticamente religiosi come Giulio Meotti del Foglio che  e' invece un figlio...

...ma non divaghiamo: gli Illuministi inventarono anche il concetto di "impegno sociale" dell'intellettuale, che e' sostanzialmente corretto anche se con l'andar del tempo ha prodotto uno spin off inaspettato e nefasto.


L'idealista, che grazie all'intervento successivo degli intellettuali russi e di gruppi anti-zaristi come i Nichilisti e Terra e Liberta', si e' evoluto nella figura del radical-chic e infine nella sua incarnazione attuale piu' nefanda e tristemente diffusa:


Il Rompicoglioni delle Cause degli Oppressi.


Il Rompicoglioni delle Cause degli Oppressi era ed e' solitamente un giovane idealista o un intellettuale appartenente al ceto medio e medio-alto che per vari motivi, tra cui la noia o il fatto di abitare a Voghera, decide di sposare una causa da lui ritenuta nobile e che non di rado nei 239 anni intercorsi tra la dichiarazione dello stato d'emergenza nel Massachussets e la Guerra in Siria, ha deciso di battersi e morire per quella causa.


L'antesignano di tutti i foreign fighters per "la Causa" fu il Marchese Marie Joseph Paul Yves Roche Gilbert du Motier de Lafayette, un aristocratico francese che nel 1777 si uni' ai ribelli americani di George Washington.


I palestinesi dell'epoca in quella che era la Gaza del XVIII secolo.






"I bambini di Boston! Gli occhi dei Bambini di Boston!"



Lafayette lancio' una moda che divenne ben presto popolarissima tra i ceti medi (e quel che restava della nobilta' europea) e che venne raccolta da poeti come Lord Byron, morto di meningite nel 1824 a Missolungi durante la Guerra d'Indipendenza Greca contro l'Impero Ottomano e che attraverso altri intellettuali e altri conflitti e rivoluzioni come la Rivoluzione Messicana (Ambrose Bierce), la Prima Guerra Mondiale ( Lawrence d'Arabia), la Guerra di Spagna ( qui la lista e' lunghissima) e la Guerra Fredda con la successiva decolonizzazione, i movimenti di liberazione e quelli terroristici ( anche qui l'elenco e' chilometrico, ma basterebbe citare Che Guevara), ci porta dritti alla Guerra in Siria passando per l'11 settembre e le primavere arabe.

Al di la' della giustezza delle cause (e alcune lo erano) non tutti quegli intellettuali appartenevano alla categoria dei Rompicoglioni (George Orwell, William Butler Yeats e parecchi altri non lo erano) e non tutte le "Brigate Internazionali" erano composte esclusivamente da scrittori, artisti e intellettuali ( sempre in Spagna c'erano tantissimi proletari), ma tutti i "combattenti stranieri" erano legati da un denominatore comune:

erano idealisti ( e idealista non e' sinonimo di "intelligente", etico o "buono". Anche Hitler era un idealista), anche se sul carro delle idee ( giuste o abominevoli), come sempre accade nella storia, spesso saltavano  psicopatici, criminali comuni o semplici balordi.

Ma nel caso della Siria e dell'ormai noto fenomeno dei giovani "jihadisti occidentali" ci troviamo di fronte al tramonto dell'idealista e all'ascesa di una nuova categoria di foreign fighters:

I casi umani.

Sulla radicalizzazione dei giovani musulmani europei e occidentali, analisti della difesa, storici, sociologi e antropologi hanno scritto testi molto interessanti e pieni di grande saggezza che tuttavia secondo me trascurano o sottovalutano un aspetto "minimalista" ma molto importante nel profiling del giovane jihadista europeo.

Il minus habens.

Dopo aver letto sui quotidiani inglesi e italiani l'identikit del giovane jihadista occidentale medio sono giunto alla conlusione che nel rapporto storico tra idealismo, conflitti e terrorismo, la Siria e' la Guerra di Spagna dei Disadattati.

Dove una volta allignavano Lafayette, Byron, George Orwell e Che Guevara, oggi c'e' Ali G.




"Is it cos I is Muslim?" Ali G e i jihadisti di Sua Maesta' 


Ali G e' uno dei personaggi piu' divertenti e lisergici creati dal genio comico dell'attore inglese Sacha Baron-Cohen (Borat, Bruno etc etc).


In apparenza e'  il tipico rapper londinese cazzuto da ghetto di South London, ma in realta' si chiama Alistair Leslie Graham  ( Ali G...) ed e' il classico ragazzo inglese bianco di buona famiglia che si atteggia a gangsta-rapper scimmiottando il gergo, la gestualita' e gli stereotipi  dei membri delle gang londinesi.


E fa ammazzare. Fa letteralmente ammazzare dal ridere.


Alistair Leslie Graham


Ora, il rap e la Jihad c'entrano meno di un tubo e di giovani  come Ali G veri o finti di ogni classe sociale ed etnia sono piene le citta' inglesi, perche' quella musica e quella controcultura ( o sottocultura)  sono l'equivalente coevo e multietnico di Teddy Boys, Hippy, Mods, Rockers, Punk, Skinhead e via dicendo.

Cosi' come non c'entra nulla la politica come "moda": qui non stiamo parlando del fesso del Leoncavallo o di Casa Pound o dei loro nonni e papa' degli anni 70.

Si parla di gente che dalla lotta politica o politico-religiosa decide di fare il salto a quella armata e va a combattere in Sarcazzistan o in Siria.

Quello che lega indirettamente parecchi giovani jihadisti inglesi e occidentali ad Ali G e' l'atteggiamento verso la Jihad e la guerra, che e' lo stesso di Ali G verso il gansta-rap e la sottocultura.

Sono finti.

Sono parodie. Ali G e' una caricatura del giovane bianco che imita i gangsta-rapper: la maggior parte dei jihadisti inglesi e occidentali in Siria e' una parodia del "combattente per la causa".

La loro e' la Jihad dei Bimbiminkia cresciuti e convertiti all'Islam.

A cui viene messo in mano un Kalashnikov.

Vediamo di fare la loro conoscenza.




"Per cosa combatto?"


Il giovane proletario marxista o democratic  che nel 1937 si univa alle Brigate Internazionali per combattere Franco, forse non avrebbe saputo spiegare il concetto di "materialismo dialettico" o la separazione dei poteri di Montesquieu, ma aveva una idea precisa del tipo di societa' proposta da Marx o dalle democrazie parlamentari.

Se dalle ideologie passiamo alle religioni,  chi parte per una "guerra santa" deve innanzitutto praticare quella fede e conoscere quantomeno  i "fondamentali" della sua dottrina spirituale.

Il servo della gleba medio che nel 1099 scalava le mura di Gerusalemme al seguito di Goffredo di Buglione, difficilmente avrebbe potuto spiegarvi il concetto di "transustanziazione" della teologia cattolica, ma sapeva farsi il segno della croce, che Gesu' Bambino era nato il 25 dicembre, che era morto 33 anni dopo sulla croce per redimerci e che era risorto tre giorni dopo dando vita alla festivita' della Pasqua.

Come racconta il Daily Mail ( pessimo tabloid britannico che stavolta pero' ha colto nel segno ) nel bagaglio di Mohammed Nahin Ahmed  e Yusuf Zubair Sarwar, due giovani musulmani inglesi partiti per la Jihad in Siria e arrestati a Heatrow al loro ritorno dopo otto mesi,  la polizia britannica  oltre ai calzetti zozzi ha trovato:

Di Malcolm Clark

Di Sohaib Sultan

Acquistati su Amazon.

Ora: vi unite a una milizia radicale  islamica come l'Isis, nota per la sua rigida e fanatica interpretazione  dell'Islam e che considera Al-Qaeda e bin Laden dei "pericolosi riformisti".

Nello zainetto vi trovano due Bignami sull'Islam e il Corano acquistati on line da una nota multinazionale americana e scritti rispettivamente da un professore statunitense fra le cui opere c'e' un libro dedicato a una eroina femminista del Far West e da un accademico musulmano-americano di Princeton  fra le cui attivita' rientra "la costruzione di ponti di comprensione tra l'Islam e le altre religioni".

Con queste premesse e' difficile pensare a una brillante carriera all'interno dell'organizzazione che non sia  quella di attentatore suicida.

Inoltre, se appena arrivati al fronte invece di leggerli e farvi una idea della "causa", correte subito a filmare con l'iPhone un T-72 dell'esercito siriano per postarlo su Facebook ("Check this out bro! How fucking cool is this!") e un colpo da 125 millimetri del tank vi riduce a una polpetta di sangue e merda, non sarete "tecnicamente" morti per l'Islam, ma perche' siete scemi ed e' cosi' che verrete ricordati in tutti i sermoni di tutte le moschee e le madrasse radicalizzate da Londra a Islamabad.

Un monito alla Umma sulla differenza tra la Jihad e gli scemi.



"Jihottie"


Nawal Msaad e' una bella sgnaccherona ventisettenne anglo-marocchina di buona famiglia che studia "Risorse umane" alla London Metropolitan University e coltiva velleita' canore: il suo idolo e' Jennifer Lopez.


Nawal Msaad, per gli amici "Jihottie".


Il 16 gennaio scorso  viene fermata all'aeroporto di Heathrow per un regolare controllo, visto che si sta per imbarcare su un volo diretto in Turchia, ergo Medio Oriente.

Alla domanda "cosa va a fare in Turchia e quanti soldi ha con se' " Nawal poteva rispondere in due modi:

A) "Vado a fare la mignotta d'alto bordo per gli emiri del Golfo, Ho con me 20.000 euro per le piccole spese e l'investimento iniziale perche' spero un giorno di riuscire ad aprire un bordello tutto mio dove magari potro' anche intrattenere i clienti con la mia Tribute Band a Jennifer Lopez."

I poliziotti non avrebbero battuto ciglio e l'avrebbero lasciata partire.

B) "Vado in Turchia per una breve vacanza e per comprare oro per la mia mamma. Ho circa, boh, fatemi pensare: be' facciamo circa 20.000 euro. Oddio, ora che ci penso non sono sicura e comunque, forse, diciamo che...".

Lei ha scelto quest'ultima.

I poliziotti hanno chiamato le colleghe dell'antiterrorismo che dopo averla perquisita hanno scoperto 20.000 euro infilati in un preservativo nascosto nelle mutandine.

La giovane era stata reclutata da un'amica per portare quattrini al fidanzato che combatte in Siria.

E sono ovviamente finite entrambe in tribunale.

Durante il processo, Nawal e' stata piu' volte ripresa dai magistrati perche' civettava con un membro del pubblico.

Non c'e' assolutamente nulla di male nel flirtare, ma se lo fate in un aula di tribunale dove vi trovate per  rispondere dell'accusa di finanziare uno dei gruppi terroristici piu' pericolosi del pianeta, forse e' il caso che qualcuno vi spieghi il concetto di "priorita' ".

Dopo quattro settimane di questo miserabile teatrino, i giudici inglesi dell'Old Bailey hanno avuto pieta' e l'hanno assolta, condannando invece l'amica.

Uscita dall'Old Bailey, Nawal si e' sciolta in lacrime davanti ai giornalisti spiegando che l'avevano incastrata, ma aggiungendo in seguito che pero' i giudici l'avevano presa di mira per il colore della pelle.

"Non e' stata colpa mia!  C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! E comunque siete islamofobi e razzisti."


Nel frattempo i social media  l'hanno ribattezzata "Jihottie"

"Hottie"  nell'idioma colloquiale della lingua del Bardo significa " bona".


"Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Jihad ma non avete mai osato chiedere"

E' ormai appurato che dal punto di vista delle strategie mediatiche, qualsiasi Imam dell'Isis cresciuto in un villaggio scalcinato  tra capre e scorpioni, vale dieci laureati occidentali in Scienze delle Comunicazioni.

Le milizie islamiche si servono infatti molto bene di Internet e social network per fare propaganda e reclutamento.

In particolare Twitter, Facebook e il sito lettone per teenager Ask.fm a cui si aggiungono app come Kik e Surespot.

Il diciannovenne inglese Mahdi Hassan (Portsmouth) ha lasciato una prestigiosa public school per unirsi alle milizie islamiche in Siria e si serve di Twitter per rispondere alle domande dei fan e dei potenziali commilitoni da reclutare.

"Portate un buon paio di Trainer", "Viaggiate leggeri, tanto qui trovate tutto",  "Non scordatevi il caricabatteria dello smartphone", " Le prese elettriche qui hanno due buchi invece di tre" e via dicendo.

E come spiega ancora il Daily Mail, tra sermoni jihadisti e consigli logistici, riceve anche complimenti dalle ammiratrici per il suo look:

"Lo sai che mi ricordi Zac Efron?" cinguetta una di queste.

"Davvero? - si schernisce lui - "Be' non sei la prima che me lo dice, ma onestamente non vedo tutta quella somiglianza".

Fantastico vero?

Voi siete un ostaggio occidentale in mano all'Isis, quando all'improvviso un miliziano entra nella cella e vi annuncia che l'indomani sarete decapitati da un sosia di Justin Bieber.

"Non potreste sparami qui e subito?"

Mahdi Hassan ha comunque nostalgia di alcune cose del "malvagyo occidente" come le Coco Pops e la soap opera britannica Coronation Street, ma per fortuna in Siria e' riuscito a trovare quella cosa senza la quale la Jihad sarebbe stata veramente ardua:

La Nutella.  Tanto popolare in Gran Bretagna quanto in Italia. Che e' anche Halal, ergo permessa dal Corano.

Per ribadire il concetto giovane jihadista si e' fatto una selfie con un Kalashnikov in spalla, mentre regge felice un barattolo dell'ambita e deliziosa crema spalmabile al cioccolato.



" Sei nato Mahdi, ma ora ti chiami  Ahmed lo Sgozzatore. La Jihad ha un nuovo nome: il tuo!"


Non possiamo che convenire col commento di Fat Cat sotto la foto: "Potrebbe un embargo sulla Nutella e i Chupa Chups, distruggere il morale dei mercenari dell'Isis?"


Sul sito lettone Ask.fm, uno dei piu' attivi consulenti personali per la Jihad  era il britannico Abu Farris.

Ho raccolto alcune delle domande (e risposte) piu' significative che gli sono state rivolte dai potenziali foreign fighters occidentali.

D) Quanti inglesi ci sono li'?

R) n'zacco!

D) Mi porto le sterline?

R) Ceeerto! Valuta forte. LOL

D) Mi consiglieresti di imparare l'arabo prima di partire?

R) Comincia a venire. Lo puoi imparare anche qui, e inshallah, lo puoi anche studiare.

D) Parlando di scarpe:  le Nike vanno bene?

R) Io mi sono portato un paio di Adidas alte. Qui puoi comunque trovare tutto quello che ti serve...non ti fanno andare in battaglia prima che tu sia equipaggiato e abbia abbastanza munizioni.

E infine quella che secondo me e' il capolavoro lisergico assoluto:

D) Allora: a gennaio mi scade l'abbonamento al fitness club. Posso fare l'Egira dopo che e' scaduto? Non vorrei mettere la mia famiglia in guai legali e finanziari dopo la mia partenza.

R) Disdicilo oppure a gennaio passalo a un membro della tua famiglia. Un sacco di fratelli che sono qui ha fatto cosi'.

***


I volontari italiani: "Siamo i jihadisti l'Occidente ci temono!!!11!!! '


Oltre che dalla Gran Bretagna i jihadisti occidentali sciamano in Siria da altri paesi europei come il Belgio, la Germania e naturalmente l'Italia.

Sul ruolo degli italiani Libero spiega che:

"Rappresentano un fenomeno del tutto nuovo e in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei come Gran Bretagna, Germania e Francia e Belgio. Lì la gran parte dei jihadisti reclutati, molto più numerosi di quelli italiani, vanno direttamente a combattere come volontari nei teatri di conflitto. Da noi è il contrario. La maggioranza resta a fornire sostegno logistico, organizzativo e di reclutamento..." 

E su "la maggioranza resta a fornire sostegno logistico" scusate, ma nonostante la serieta' dell'argomento mi sono letteralmente cappottato.

Dobbiamo sempre farci riconoscere.

Mi sono infatti immaginato una troupe di giornalisti della BBC che arriva in un campo di reclutamento di qualche milizia islamica per un servizio esclusivo sui jihadisti occidentali.

Il giornalista e il cameraman con indosso il regolamentare giubbotto antiproiettile si avvicinano a diversi volontari dall'aria decisamente poco mediorientale.

" Lei e'?"

"Francois " Abu" Dupont. Liegi".

"Qual e' il suo ruolo?"

"Brigate Martiri Controcarro di Tikrit. Assaltiamo i T-72 di Assad con calzini usati pieni di plastico. Tasso di sopravvivenza 20%. Ma lo facciamo per l'Islam  e per abbattere il tiranno".

Si passa a un altro.

" Lei e'?"

"Franz "Ahmed" Donnerwetter. Amburgo".

"Qual e' il suo ruolo?"

"Genieri Suicidi D'Assalto di Mosul. Sminiamo i campi minati di Assad con gli occhi bendati. Il Profeta ci guida. Tasso di sopravvivenza 3%. Ma lo facciamo per l'Islam  e per abbattere il tiranno".

La troupe arriva infine da un tizio spaparanzato su una sdraio che legge un giornale di carta rosa con un paio di infradito ai piedi.

"Lei e' ?"

"Spartaco " 'O sceicco" Meliconi". Frosinone".

"Qual e' il suo ruolo?"

"Sostegno logistico".

" E sarebbe?"

" Mah, vedo gente, faccio cose..."


Un tratto comune che lega molti jihadisti occidentali e' il desiderio di estendere i confini del Califfato al loro paese di origine, che fa ovviamente parte di quell'occidente decadente dove le donne vanno in giro vestite come zoccole.

Un volontario inglese ha suscitato scalpore dopo aver dichiarato che non sarebbe tornato in Inghilterra finche' non avesse visto la bandiera nera dell'Islam sventolare su Westminster e Londra diventare il Londonistan.

Un miliziano italiano di Genova recentemente caduto in Siria ha detto piu' o meno la stessa cosa cambiando opportunamente il nome della regione europea destinata a diventare parte del Califfato.

Quindi non il Londonistan, ma il Liguristan.

Il Liguristan.

C'ho pensato sapete? M'ha fatto riflettere.

Potremmo avere l'Emirato di Portofino per i nababbi sauditi e del Qatar.

Il Califfato di Spotorno per le famiglie milanesi. Si raccomanda il burqa per la sciura.

E infine, vogliamo farci mancare le rinomate focacce della Repubblica Islamica di Varazze?


Sempre dalla stessa fonte apprendiamo che i jihadisti italiani sono rimasti piuttosti delusi dalla disparita' di trattamento fra truppa e  ufficiali.

In sostanza come dice l'articolo: "I capi in Hotel, noi in tenda".

Uno lascia l'Italia per unirsi alla Jihad e una volta al fronte scopre con grande disappunto che anche nell'Isis esiste:

La Kasta!!!11!!!

"Vergogniaaaaa! A noi ci danno i fucili cal.22 ad aria compressa per combattere i tank di Assad e loro si tengono i siluri fotonici!!! Noi dormiamo nelle latrine e loro se ne stanno nei Palazzi del Potere!!! Noi andiamo in giro a piedi e Al-Baghdadi c'ha l'auto blu!!! Vergogniaaaaa!!! Svegliaaaaaa jihadisti!!!11!!!! "

Comincio a capire l'interesse di Di Battista per l'Isis.





"Cuesta e' la povera gggente con le pezze al kulo ke kombate nella giad!!!!"



"E cuesto e' il Palazzo del Potere di Al-Baghdadi con le auto blu. Vergogniaaaaa!!!11!!! Sveeegliaaaa!!!!! "


In realta' quello di cui si lamentano gli italiani e' piuttosto normale nella storia dei "combattenti stranieri" e ha una spiegazione.

Nelle guerre civili - che sono tutto fuorche' civili -  la gente muore come in tutte le guerre e morire non e' il passatempo preferito di nessuno.

Gli stranieri che vengono a dar manforte alla vostra tribu' sono il benvenuto almeno in apparenza, ma siccome sono fondamentalmente degli immigrati di merda, alla fine gli farete fare quello che si fa sempre con gli immigrati.

Ovvero, i "lavori che gli italiani non vogliono piu' fare" che in questo caso diventa "le battaglie che gli arabi non vogliono combattere", perche' si tratta sostanzialmente dell'equivalente bellico di raccogliere pomodori per un "caporale" schiavista di Rosarno a 1 euro l'ora.

Ergo, se c'e' da assaltare una posizione di Assad tenuta un plotone di reclute terrorizzate in netta inferiorita' numerica, prive di armi anticarro e con poche munizioni, ci andrano tre battaglioni di arabi perfettamente equipaggiati con l'ausilio di un plotone di tank M1 Abrams americani catturati dall'Isis all'esercito iracheno.

Ma se c'e' da fermare una compagnia di tank T-72 della Guardia Repubblicana siriana, ci manderanno i jihadisti occidentali coi raudi di Capodanno.

Siete stranieri ed esattamente come accade nella societa' in tempo di pace, vi fanno fare i lavori di merda.


E' successo alle Brigate Internazionali in Spagna e piu' recentemente ai volontari mediorientali in Bosnia che per ferocia, addestramento e devozione alla causa facevano comodo ai musulmani locali, ma che erano considerati troppo estremisti per l'Islam europeizzato della ex-Jugoslavia.


Anche in Afghanistan gli arabi radicalizzati entravano in conflitto con le tribu' locali e ogni tanto qualche membro di Al-Qaeda veniva ritrovato in mezzo al nulla con la gola tagliata.


E se le cose si mettono male e come sempre in questi casi scatta la paranoia del "nemico interno", i primi a finire al muro con l'accusa di tradimento sarete voi.


Perche' siete e rimarrete stranieri. Fate parte di una tribu' diversa. Gli esseri umani sono fondamentalmente tribali e quando si tratta della "famigghia" e del clan non c'e' Marx, Hitler, Gesu' Cristo o Allah che tenga.




***

Jihadisti occidentali: che fare? Il pianeta Golgafrinchan e la CIA


Nella Guida Galattica per gli Autostoppisti gli abitanti del pianeta Golgafrinchan decidono di sbarazzarsi di quel terzo di popolazione assolutamente inutile di ogni societa', tipo marketing manager, agenti immobiliari, parrucchieri, economisti e sterilizzatori di telefoni.


Il governo si inventa quindi una serie di apocalittiche minacce incombenti per cui e' necessario abbandonare il pianeta e colonizzarne altri e le fa circolare presso quel terzo di popolazione inutile: per esempio ad alcuni viene raccontato che il pianeta sta per essere divorato da una enorme capra stellare mutante lunga migliaia di chilometri.


Si costruiscono cosi' tre arche spaziali: la A per  scienziati, leader e artisti, la C i lavoratori e quelli che fanno e producono le cose e la B sostanzialmente per quelli come gli economisti o Giuliano Ferrara.

                              
E  l'Arca B decolla per prima.

In realta', come sappiamo, non esiste alcuna minaccia incombente e parte solo  l'Arca B che e' stata programmata per naufragare su un qualsiasi  lontanissimo pianeta senza alcuna possibilita' di essere riparata, liberando la societa' golgafrinchana dagli esseri inutili.


Una delle teorie complottiste piu' diffuse sull'Isis, attribuisce la creazione del movimento radicale islamico alla CIA.

Io lo spero.

Lo spero ardentemente e per una volta voglio schierarmi coi complottisti.

Mi auguro infatti che l'Agenzia di Langley si sia ispirata al capitolo di Golgafrinchan della Guida Galattica per creare un gigantesco magnete mediorientale destinato ad attirare quel terzo inutile della popolazione americana ed europea.

Un piano geniale e diabolico in base al quale quando l'Isis sara' piena dei personaggi descritti in questo post e quando nessun miliziano islamico sara' in grado di tirare lo spillo di una granata senza farsi esplodere, o sparare un colpo di AK-47 senza uccidersi, il radicalismo islamico sara' eliminato, il Medio Oriente diventera' la Svizzera e la societa' occidentale avra' dato una salutare potatina al suo corredo genetico.




15 comments:

Pietro Donganagungatulaganacongo Sidoti said...

infinita stima per te, e somma condivisione dei tuoi pensieri!

trasmettitore said...

1. ROTFL generale.. mi sono scompisciato dal ridere.

2. Scrivi: "erano idealisti ( e idealista non e' sinonimo di "intelligente", etico o "buono". Anche Hitler era un idealista), anche se sul carro delle idee ( giuste o abominevoli), come sempre accade nella storia, spesso saltavano psicopatici, criminali comuni o semplici balordi."

Non è che, automagicamente, sul carro della rivoluzione saltassero psicopatici, criminali e compagnia varia. Il punto è che gli intellettuali impegnati sono stati spesso anche dei segaioli, con una rabbia verso "o sistema" molto intellettualizzata e distante. Gli serviva (e gli serve, tuttora) gente che abbia perso tutte le remore a sporcarsi le mani, in cerca disperata di giustificazione per i propri comportamenti criminali; assoluzione prontamente offerta tramite l'ideologia e che, anzi, è finanche riorientata allo scopo di compiere atti più nefandi ancora, a maggior gloria della Causa. Se ci pensi, tutti i movimenti tatticamente rivoluzionari avevano questa doppia fonte di reclutamento (dagli algerini della guerra d'indipendenza ai nazi, per non dimenticare i nostrani fascisti e brigatisti). E poi vuoi mettere l'effetto che fa l'intellettuale pipparolo scopertosi domatore di bestie (umane) davanti alla compagna/camerata/sarcazzo popputa? "perché je dai un friccicore ar pelo" (semicit.) Va a finire che, se per affrontare l'insorgenza in irak è stata rispolverata "la battaglia di algeri", per affrontare in casa nostra gli "allegri compari di jihad" toccherà rispolverare Brancaleone o "la marcia su roma".

riccoespietato said...

molto divertente. segnalo la (spero) svista "si schernisce".

e, giacché ci sono, anche: C. Kornbluth, "the marching morons" - rispetto al sopravvalutatissimo (anche da me) "guida galattica...".

Malkutime said...

megalol. Quello che scrivi è confermato dagli "indigeni" che tornano a casa scornati: "Disillusioned Saudis Return from Jihad in Syria: Saudis, Not Locals, Sent on Martyrdom Operations"
https://www.youtube.com/watch?v=y45iPYl9b6U

giovannifrancescosagredo said...

Ho anche una lettura animalesca della situazione che non è assolutamente in contrasto con la tua lettura: questi fatti mi ricordano la società dei leoni. L'harem viene controllato dai maschi alfa e mentre i giovani (figli degli alfa) se ne devono andare e non hanno accesso alla riproduzione ed a risorse sociali. A questo punto i giovani maschi fuoriusciti formano delle mute che attaccano le tribù cercando di uccidere tutti i maschi alfa (o di cacciarli) e ne ammazzano i piccoli così' che le femmine entrino in estro per potersi riprodurre: a quel punto hanno casa, territorio e femmine.
Quando vedo i filmati dell'IS vedo adolescenti e post adolescenti sfogati che si affermano ammazzando maschi, stuprando femmine ed occupandone le case.

ed* said...

È bello aver trovato un po' di tempo per tornare a leggerti.
Miss U
<3

Anonymous said...

Bell'articolo, complimenti. Un'unica pecca: se c'è una cosa che odio più dei complottardi sono quelli che tentano di prenderli per il kulo scrivendo "gombloddo!1! o 1!1!. Ormai non c'è articolo di giornale che non sia inquinato da queste due specie di artropodi, secondo me perfettamente complementari. E' diventata una deriva, ormai! Poi ci stanno quelli che scrivono gombloddo anche quando si parla di cose serie, e vabbè... quelli non sono neanche esseri umani.

Ashley Richardz said...

Io invece ci segnalo "finché non avrebbe visto" nel paragrafo riguardante il giornalaio che ha scandalizzato l'Inghilterra con le sue sconvolgenti dichiarazioni sul sultanato di Londristan (io se fosse che potessi rinominarci un stato in versione allakbarrante ce lo chiamerei Cazzakistan, comunque). Bel post però, anche se non ci prenderei Libero come fonte manco se ci scrivesse dentro Carlo Marx in persona.
Io comunque non riesco a farmi ancora una ragione che non ci posso vedere il blogz di BCLD. Son cose che ti fanno dire porcodio, a volte, a primavera. Non c'è un modo per scriverci all'autore o chiederci di farmi entrare? Tu ce lo puoi leggere perché ci ha sbattuto fuori solo ammè oppure ci ha chiuso baldracca e burattini definitivamente?

Yossarian said...

@Ashley

Oh cazzo: hai ragione. "Finche' non avesse visto".

Che figura da peracottaro.

Grazie per la segnalazione e mi scuso per lo strafalcione sfuggitomi in fase di rilettura e revisione.

Yossarian said...

@Ashley

Strafalcione corretto. Grazie ancora per la segnalazione Ashley. Dovrei assumerti per revisionare i miei post. :-)

Quanto a BCLD non lo seguo' piu' e non siamo in quelli che possiamo definire ottimi rapporti, quindi non saprei.

Anonymous said...

Ecco un altro idiota che si crede simpatico scrivendo come un analfabeta. Mi raccomando se qualcuno per esempio vi parla di finanza che ha più potere sei governi o di corporation che valgono più della Slovacchia voi rispondete "gombloddo!1!1". Che branco di decerebrati, mamma mia!

Yossarian said...

@anonymous

Ecco un altro idiota e vigliacco che si nasconde dietro l'anonimato e trancia sentenze

Quanto alla grammatica mi sembri la persona meno indicata per salire in cattedra.

"se qualcuno per esempio vi parla di finanza che ha più potere sei governi"

E la preposizione 'di'? L'hai lasciata nel comodino insieme al cervello?

Illuminaci, illuminina noi poveri decerebrati.

Idiota.

Yossarian said...

@Anonimo

certo che ce la posso fare: tu continua a fare il troll e io continuo a non pubblicare i tuoi commenti come l'ultimo.

Vediamo chi si stufa prima.

Credi sul serio che io non dorma la notte pensando ai tuoi sagaci commenti?

Pensi sul serio che io passi il mio tempo a rodermi per quello che scrivi?

Questo e' il guaio di voi fessi e troll: pensate che tutti siano dei sociopatici come voi e che prendano tutto personalmente, quindi vi dannate l'anima a rompere i coglioni convinti che il bersaglio sia come voi.

Ma io me ne fotto. Tu continua a postare commenti, io continuo a cancellarli e a farmi gli affaracci miei.

Good luck.

unfisicoagerusalemme said...

Ottimo post e ottimo blog.
Commento solo per una pignoleria: tra gli esempi menzioni Lawrence d'Arabia nella Prima Guerra Mondiale, ma mi sembra abbastanza incongruo dato che era li' in missione per Sua Maesta'. Poi magari (o probabilmente) lo faceva per il piacere dell'avventura (o per fare BDSM nelle prigioni ottomane) ma, per quanto potesse sinceramente empatizzare con i combattenti beduini, non assomiglia molto al caso dell'idealista straniero che combatte cause altrui. La causa in questione era infatti quella del suo datore di lavoro.

Enrico Marsili said...

Con stima da singapura